VELLUTATA DI ZUCCA E CAROTE... CONFUSA E FELICE

By lunedì, ottobre 27, 2014 , , , , , , ,



Recentemente mi è stata posta una domanda che mi ha messa un po' in crisi.
- Tu che lavoro fai?
Una domanda apparentemente innocua che, nel mio caso, nasconde insidie e ragionamenti degni di un laureato in fisica quantistica.
Per esempio, se fate questa domanda ai miei figli, mica vi sanno rispondere.
Sono pronta a giurare che almeno due su quattro vi risponderebbero "niente" e la chiuderebbero lì, mica per cattiveria, solo per semplificare le cose.
Quando mio figlio era al secondo anno di scuola materna, una solerte insegnante aveva proposto un lavoro dal tema "disegniamo il lavoro della mamma".
Mio figlio si era messo a piangere, spiegando fra un singhiozzo e l'altro che sua mamma stava al telefono, al computer, preparava le torte e fotografava la minestra.
Roba da psicologo infantile.
Così, dopo che la mamma molto carina di un nuovo compagno di scuola (ora il pargolo è in prima media) mi ha posto questa domanda con il semplice intento di conoscerci meglio, ho pensato che è il caso di trovare una definizione per quello che faccio. O almeno di cercare di mettere un po' di ordine.
Prima di tutto io non faccio un lavoro solo, bensì due (oltre a quello che fanno di solito tutte le mamme: infermiera, psicologa, insegnante, cuoca, cameriera, esperta in allacciatura delle scarpe, ecc...).
Il primo è il lavoro ufficiale, ovvero quello normale.
Ogni mattina, per quattro mattine alla settimana, seguo una parte dell'ufficio commerciale di una grossa azienda.
La mia fortuna immensa è che svolgo questo lavoro da casa mia, più precisamente dalla postazione ufficio posta nella mia cucina.
Una fortuna perchè mentre lavoro posso seguire la cottura dello spezzatino e aprire la porta che da sul giardino al cane se deve fare la pipì.
A volte è anche una sfortuna perchè chiunque si trovi a passare di lì (dalla cucina intendo) si sente autorizzato ad interrompermi e a chiedermi la cose più svariate: "hai visto per caso le mie mutande verdi?", "cosa si mangia stasera?" (la domanda più gettonata fin dalle sette del mattino), "ti lascio un appunto puoi chiamarmi il medico/dentista/parrucchiere ecc. ecc..?"
In breve, se lavori da casa (e più precisamente dalla tua cucina), difficilmente verrai presa sul serio e quando fai cortesemente notare che dalle 8,30 alle 12,30 sei pagata per svolgere un lavoro per qualcuno che non è parte della famiglia ti guardano stralunati come se avessi comunicato loro lo sbarco dei terrestri su Marte.
Dalle 12,30 alle 14 circa sono in pausa pranzo.
Ecco, pausa è una parola grossa. Diciamo che impiego questo tempo per cucinare/apparecchiare/portare fuori il cane/ascoltare i figli/fare da psicoterapeuta (sempre ai figli)/sparecchiare/riordinare/organizzare il pomeriggio.
Dalle 14 in poi (dopo aver accompagnato mio figlio agli allenamenti e/o averlo aiutato coi compiti) sono pronta per fare la blogger.
E qui dovrei aprire un discorso talmente lungo e variegato che vi porterebbe a chiudere il pc maledicendomi per quanto sono prolissa (lo so... lo so... abbiate pazienza, ci sto lavorando) oppure a dover annullare tutti i vostri impegni della giornata per poter leggere questo post fino in fondo.
Per sintetizzare vi dico solo che cucino, fotografo e scrivo.
Succede anche che mi confonda, fotografando il pc mentre cerco di scrivere su una tarte tatin.
Del resto quattro figli e due lavori confondono parecchio.
Che poi ho cercato di spiegare tutto questo alla gentile mamma del compagno di mio figlio ma dopo qualche parola ho notato il sorriso cordiale restringersi sempre di più mentre si guardava intorno alla ricerca di qualcuno che potesse salvarla.
Insomma, così non va bene! Ho ventisei mamme della nuova classe di mio figlio da conoscere, non vorrei metterci tutti e tre gli anni di media per presentarmi.
Secondo voi, come posso sintetizzare in una, massimo due parole?
Avete qualche idea... una definizione di quelle ganze che vanno tanto di moda adesso? Uno di quei paroloni altisonanti che quando li senti non capisci assolutamente cosa vogliono dire ma nessuno lo confessa per non apparire ignorante?
Lascio aperto il dibattito, sperando che qualcuno di voi abbia l'illuminazione del secolo.
Perchè io proprio non ce l'ho.
Io sono confusa ma per fortuna sono confusa e felice.


INGREDIENTI
(per 4 persone)
600 grammi di zucca pulita e tagliata a pezzi
3 carote a pezzetti
una patata a pezzetti
100 grammi di porro tagliato a pezzetti
3 cucchiaini di dado granulare di verdure (per me dado fatto in casa)
sale
pepe
noce moscata
olio extravergine


In una casseruola versare un bel giro d'olio e farvi appassire il porro.
Unire la patata, le carote e la zucca e far insaporire a fuoco basso.
Coprire con dell'acqua, aggiungere il dado, abbassare la fiamma, mettere il coperchio e lasciare cuocere finchè le verdure saranno morbidissime.
Togliere dal fuoco e frullare con il frullatore ad immersione.
Rimettere la crema sul fuoco, aggiustare di sale, profumare con un pizzico di noce moscata e cuocere ancora per un paio di minuti.
Servire la vellutata caldissima, è perfetta per questi primi giorni di freddo.


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13 commenti

  1. anna cara
    mi hai fatta proprio sorridere....oltre che deliziarmi con le tue solite incantevoli ricette!
    Anch'io sono confusa e felice....direi che e' davvero una grande fortuna ;)
    ti abbraccio
    stefy

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    1. Ciao Stefy! Sì davvero una grande fortuna :) <3

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  2. Perfetta per la stagione.
    Ti abbraccio

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  3. ti ho letto fino in fondo e avrei continuato a leggerti ,non ho una parola magica per definire cosa fai nella vita ,ma io ho capito benissimo!!!!Sei felice e confusa !!!Un abbraccio !!

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    1. Antonella mia... questa parola magica alla fine non viene in mente a nessuno... credo che dovranno sorbirsi le mie confuse e prolisse spiegazioni... povere loro! :D

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  4. ti capisco bene! a me succede la stessa cosa. faccio 2000 cose diverse anche se poi tutte quante quasi non retribuite. Il lavoro, quello d'ufficio lo perso 4 anni con la nascita di mio figlio....meno male che le mamme a scuola non mi chiedono niente:-))

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    1. Francesca... semplifichiamo con una parola magica: la mamma! :D

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  5. Anna mi hai fatto proprio sorridere.. Confusa e felice.. Ma forse più felice, si capisce dalle tue parole. Complimenti, 4 figli, due lavori, passioni, famiglia, cane.. Ma come fai???? Donna multitasking Ti abbraccio. Lucia

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    1. Come faccio? Bohhhh.... è per questo che sono confusa!!!!! :)))))

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  6. Ma come ti capisco ! Lavori in casa e tutti pensano che non stai facendo niente di serio, fotografi e scrivi sul blog... e che sarà mai. Ti ammiro sempre perché riesci a fare un milione di cose e a gestire la tua impresa familiare alla grande. Si cerca a volte di incanalarsi nella definizione di qualcosa di scontato per venir compresi ed apprezzati, ma non sei infermiera, avvocato, maestra o commessa. Facile ed immediato. Tu sei un mix di manager e libero professionista creativo. E se gli altri non ti capiscono pace, digli di venirsi a leggere un po' di tuoi post ;) Un bacio grande

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  7. Sarebbe ora che il lavoro da casa venisse considerato un lavoro pari a quello fatto in ufficio! E' un lavoro in tutti i sensi. Per non parlare della family counselor: uno dei mestieri più difficili al mondo!
    Diciamo che sei riuscita a combinare entrambi i lavori :)
    Ciao Isabel

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  8. Beh consolati mio figlio (6 anni) se gli chiedi che lavoro faccio ti risponde che guardo il computer!!!!!!!!
    Meglio mangiarsi una bella zuppetta!!!!
    Buon week end

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