martedì 21 maggio 2013

SWEET EN CHARME


Ci sono persone che si incontrano per caso...


E per caso scoprono di avere le stesse passioni...



Così nasce un'Amicizia...


Così nasce una Collaborazione...


Così nasce Sweet en Charme




lunedì 20 maggio 2013

TORTA DI FRAGOLE ALLO YOGURT... HO VISTO COSE CHE VOI UMANI...


Finalmente ce l'ho fatta.
Sono settimane che provo a convincerla a lasciarmi scrivere un post... ma lei niente... prende tempo, mi dice "forse" e "vedremo"... Come se non sapessi che "vedremo" è solo un modo gentile per dire "no".
Ma oggi... complice il sole che finalmente illumina la casa... lei è in altre faccende affaccendata quindi posso impadronirmi della tastiera.
Vi ricordate di me vero?
Sono la gatta Miranda e questo non è il primo post che scrivo.
La verità è che lei è un po' gelosa: ha paura che io vi piaccia più di quanto vi piace lei. Il che è logico ma voi, per carità, non fateglielo sapere!
Volevo raccontarvi l'ultima follia della mia umana, anzi, della mia famiglia umana perchè questa totale pazzia ha coinvolto tutta la famiglia, pelosi compresi...
Tutto è cominciato poco dopo Natale. Ho capito subito che c'era aria di novità. Lei di solito mette via le decorazioni di Natale il più tardi possibile e solo dopo che gli altri umani della casa le hanno fatto notare almeno un centinaio di volte che il Natale ormai è passato.
Invece quest'anno ha inscatolato le decorazioni con un'entusiasmo mai visto. Cantava anche!
E, cosa ancora più preoccupante, dopo aver inscatolato le decorazioni natalizie ha cominciato ad inscatolare anche tutto il resto!
Ogni giorno comparivano nuovi scatoloni che venivano prontamente riempiti ed etichettati. La casa si svuotava sempre più e gli scatoloni aumentavano. Un delirio!
Ho cercato più volte di farle capire che stava sbagliando tutto, che i libri e i bicchieri non erano decorazioni natalizie... ma lei niente, avanti imperterrita.
E gli altri umani le davano pure corda!
Ho iniziato a sentire le parole "trasloco" "nuova casa" e "trasferimento" e la mia preoccupazione cresceva.
Ho cercato di coinvolgere le altre gatte della casa ma quelle due sciocche non mi hanno voluta ascoltare!
Io SAPEVO che sarebbe accaduto qualcosa di ENORME, una vera CATASTROFE!
E infatti gli eventi successivi mi hanno dato ragione.
Una sera, (ormai non era rimasto praticamente più nulla da inscatolare), la mia umana ha iniziato a comportarsi in modo ancora più strano del solito: parlava da sola, scriveva liste, sgridava l'umano piccolo perchè non aveva ancora inscatolato i suoi giochi... per un attimo ho temuto che volesse inscatolare anche me... Insomma, delirava più del solito.
Il mattino dopo ha svegliato tutti quanti all'alba ed ha iniziato a smontare i letti! A quel punto ero così sconvolta che sono corsa in giardino e mi sono nascosta in un cespuglio, decisa a non uscire finchè qualcuno non le avesse infilato una camicia di forza.
Poco dopo è arrivato il mezzo di locomozione più enorme che avessi mai visto. Hanno detto che era un "camion". Per me era un mostro e mi sono spaventata così tanto che ho fatto pipì sullo zerbino all'ingresso. La mia umana non è stata molto contenta.
Da quel momento in poi è stato il delirio.
Umani sconosciuti prendevano tutte le nostre cose e le caricavano sul mostro camion. Gli umani della famiglia correvano avanti e indietro agitando gambe e braccia, sembravano tutti impazziti.
Poi... il terrore.
Hanno infilato me e le altre due gatte nel trasportino (avete presente quella scatola con le sbarre dove ti mettono quando ti portano dall'uomo col camice che ti fa la puntura?).
Non ci hanno portate dall'uomo col camice ma in un posto sconosciuto che hanno chiamato "casa".
Ma quale casa, dico io!!! Erano forse impazziti? Non c'erano i nostri odori, non c'erano le nostre cose!
Ci hanno chiuse in una stanza (chiuse!!! vi rendete conto!!??) con le ciotole del cibo e dell'acqua e con la nostra cassettina (io però per fare dispetto la pipì l'ho rifatta sul pavimento... tanto per far capire chi comanda...).
Da dietro la porta arrivavano voci e rumori. Così è trascorsa tutta la giornata.
Quando alla fine si sono decisi ad aprirci ci siamo trovate davanti allo spettacolo più strano del mondo... roba da fare litri e litri di pipì: la casa non era più "la casa" ma dentro c'erano le nostre cose... una cosa incredibile...
Ho passato la notte ad esplorare quello strano posto... era enorme... buio e pieno di odori strani... finchè all'alba mi sono addormentata vicino all'umano piccolo che per fortuna aveva sempre il solito odore rassicurante...
Non vi dico cosa sono stati i giorni successivi...
Intanto, (cosa decisamente assurda), gli scatoloni che erano stati fatti con tanta cura sono stati disfatti e le cose riposte nei mobili. (dico io ma perchè darsi la pena di inscatolare tutto se poi bisognava tirarlo fuori di nuovo? Mah... misteri degli umani...).
Poi, per giorni, hanno girato per casa i più strani personaggi: due tizi che ascoltavano la musica a palla (infastidendo non poco la mia umana) e masticavano gomma americana... lei li chiamava "idraulici"...
Un uomo armato di martello che lei chiamava "muratore"...
Un tizio che continuava a fischiettare e a usare un oggetto rumorosissimo (ho rischiato davvero di inondare la casa di pipì ogni volta che lo accendeva...)... il tizio lei lo chiamava "elettricista" e mi ha spiegato che l'aggeggio rumoroso e infernale si chiamava "trapano".
Ma quello che mandava più fuori di testa la mia umana... che la faceva veramente (come dice lei) "andare fuori dai gangheri" era un grosso uomo con la faccia addormentata, sempre in ritardo e lento come una tartaruga... lei lo chiamava "falegname" ma in segreto lo chiamava "bradipo".
Bradipo ehm Falegname è stato una presenza costante per una decina di giorni: smontava e rimontava porte, vagava per la casa facendo calcoli astrusi, parlava da solo una lingua tutta sua e ha quasi ucciso l'umano piccolo con una trave di legno che roteava pensando di essere un ninja. La mia umana quella vola sie è arrabbiata così tanto che la faccia le è diventata viola (devo dire che è un colore che non le dona).
Finalmente ( e lentamente) il caos, l'andirivieni di strani personaggi e il nervosismo della mia umana si sono calmati.
Adesso... che posso dirvi... mi sono quasi abituata...
La casa ora è (quasi) "la casa". I rumori sono diventati familiari e così pure gli odori. Ho smesso di fare pipì sul pavimento (l'ultima pipì "fuori sede" l'ho fatta circa un mesetto fa nel camino... non chiedetemi perchè... volevo provare...). Le mie amiche gatte si sono ambientate prima di me ma si sa, loro non sono intelligenti ed evolute come me, non hanno la mia sensibilità...
La mia umana sembra tornata quella di sempre (avete notato che non ho scritto che è tornata "normale"? questo perchè lei e "normale" non possono stare vicini... "normale" poveretta, non lo sarà mai).
L'unica cosa che è cambiata è che non posso più vedere uno scatolone nemmeno da lontano! Per carità... non vorrei mai che mi "traslocassero" di nuovo!
Ora vi lascio perchè ho da fare: vado in giardino ad inseguire le farfalle (mica le mangio eh... lo faccio solo per fare un po' di sport)... spero di riuscire di nuovo a rubare il pc alla mia umana... ho sempre tantissime cose interessanti da raccontarvi! Perchè non glielo dite anche voi? Ma con delicatezza, mi raccomando, non vorrei che si offendesse!
La vostra amica
Gatta Miranda


*****

INGREDIENTI

100 grammi di yogurt greco intero
150 grammi di farina 00
50 grammi di maizena 
mezza bustina di lievito per dolci
150 grammi di zucchero più due cucchiai per la copertura
un uovo intero
110 millilitri di latte
una bustina di vanillina
un pizzico di sale
due cestini di fragole


Sbattere con le fruste elettriche l'uovo con lo zucchero, aggiungere lo yogurt, la vanillina, il lievito, il sale, le due farine ed infine il latte versato a filo.
Otterrete un composto abbastanza morbido.
Imburrare ed infarinare una tortiera coi bordi bassi e versarvi il composto.
Distribuirvi sopra le fragole (affonderanno in cottura) cospargendole con lo zucchero rimasto.
Infornare a 160 gradi (forno già caldo) per 25-30 minuti (fate la prova con uno stecchino perchè i tempi di cottura variano molto da forno a forno).
Se la servite come dolce accompagnatela con gelato o panna montata, per la colazione è perfetta così.



venerdì 17 maggio 2013

PIZZETTE PER LA MERENDA SU QNUM E... THE WINNER IS...



Piove... e piove... e piove...
Ormai abbiamo dimenticato che siamo in primavera (inoltrata per di più) e ci prepariamo serenamente all'inverno.
Via i cibi freschi che avevano fatto capolino sulla tavola, di nuovo sostituiti da zuppe, arrosti, risotti e pure polenta.
Mio figlio a merenda non mi chiede più il gelato ma qualcosa di caldo e goloso.
Ho preparato tantissime di queste pizzette, le ho surgelate e, come un mago, le tiro fuori a richiesta: pochi minuti nel forno già caldo (ancora meno nel microonde) e sembrano appena sfornate.
Visto che le previsioni per il fine settimana non sono buone vi consiglio di procurarvi gli ingredienti e di dedicarvi ad una super produzione: avrete una scorta per i prossimi giorni freddi.
Come dite?
Non siamo in autunno?
Ambè... permettetemi di dirvi che non si nota...
Vi lascio la ricetta su Quando Nasce Una Mamma...


******

Ehmmmm...


State aspettando qualcos'altro vero?


Va bene, non vi tengo ancora sulle spine!


Dunque... la fortunata vincitrice del giveaway è.......


Il commento numero 3: Lisa!!!!!!!!!

Complimenti Lisa! Scrivimi in privato il tuo indirizzo per la spedizione del premio!
A tutte le altre... grazie di cuore per aver partecipato e per i vostri meravigliosi commenti.
Forse non lo sapete ma leggerli è stato un balsamo per l'anima sia per Ottavia che per me.
Siete uniche.

giovedì 16 maggio 2013

GUEST POST - LA TAVOLA DI MAGGIO: ROSE E CHARME PER UNA TAVOLA TUTTA AL FEMMINILE


Buongiorno!
Eccoci qui con il nostro appuntamento mensile con la tavola shabby e riciclosa proposta da Ottavia.
Mi ha promesso una tavola stupenda tutta a tema "rose" come richiede questo meraviglioso mese.
Vediamo cosa ci propone...

"Ben trovati amici di Anna (e una volta al mese anche un pò miei), tutto bene? 
E tu cara amica sei sopravvissuta all'ultimo mese di festeggiamenti vari??? 
Se hai ancora voglia ( e soprattutto fiato) di imbandire una tavola assieme a me ho pronta un'idea particolarmente fiorita e romantica...giusto per salutare al meglio il mese delle rose, il mio mese preferito in assoluto: il mese di Maggio! 
La scorsa settimana ho allestito il compleanno di un'amica che ha festeggiato i suoi splendidi 50 anni in un casale rustico e dall'impronta piuttosto classica. Volevo alleggerire l'atmosfera e allo stesso tempo regalare alla festeggiata una ventata di primavera. 
Pensa che ti ripensa, crea che ti crea alla fine ho optato per una mise en place molto naturale ma allo stesso tempo "chicchettosa" e di facile realizzazione. 
E cara Anna ho pensato di riproporla alle tue lettrici per il grande entusiasmo che ha riscosso tra le partecipanti alla cena...tutte ovviamente donne !!!! 
Il concetto di fondo è sempre lo stesso: riciclo, riciclo riciclo!!! 
Siete pronte signore??? 
Anna ci sei??? 
Allora andiamo!"


Centrotavola fiorito




Prendete dei barattoli di conserva o di salsa. Meglio se di vetro trasparente, ancora meglio se di altezza diverse.
Lavateli bene e divideteli in due gruppi: nel primo gruppo ponete un fiore a gambo lungo, meglio se una rosa dal colore tenue, mentre nel secondo gruppo ponete una candela bella alta, possibilmente dello stesso tono di colore del fiore scelto.
Se l'apertura della bottiglia risultasse troppo ampia rivestitela con della carta da giornale imbevuta di cera colata in modo che risulti abbastanza solida.
A questo punto suddividete le bottiglie in modo che ciascun centro tavola sia uniformemente composto da rose e candele.
Vi consiglio di lasciare un fiore solo all'interno delle bottiglie se si desidera ottenere un effetto elegante e raffinato. Il "mazzolino" di fiori è più indicato per pranzi all'aperto e più informali. Il fiore singolo è invece, come dire, più sofisticato, e quindi più adatto a cene o aperitivi di "rappresentanza".
Per potenziare l'effetto scenico delle candele accese, ponete sotto a tutto degli specchi di recupero. Meglio ancora se diversi l'uno dall'altro. Benissimo anche se hanno la cornice attorno, purchè sia in linea con i colori della mise en place.
Se le bottiglie fossero tutte della stessa altezza, potete creare degli scalini fittizi con libri vecchi post uno sopra l'altro!
E vi dico questo perchè anticipo il secondo step dell'allestimento ovvero: i segnaposto!


Segnaposto con le rose di carta




Il tema delle rose viene riproposto anche attraverso la realizzazione di segnaposto che coniugano l'idea romantica del fiore con il lato nostalgico rappresentato appunto da vecchie pagine di libro, meglio se ingiallite dal tempo (o dal nostro intervento mediante tamponature leggere al the nero!!!).
Se invece la nostra tavola sarà più colorata possiamo usare qualsiasi carta di recupero!
Prendiamo un pezzo di carta quindi e ricaviamo con le forbici un rettangolo di circa 12 cm x 10 cm.
Ora tagliamo via gli angoli in modo da ottenere una specie di ovale.
Cominciando dalla parte alta del lato lungo dell'ovale , ritagliamo una strisciolina di circa 1 cm di spessore seguendo l'andatura dell'ovale. In questo modo ricaveremo una spirale lunga lunga che terminerà nel cuore dell'ovale (deve essere simile alla buccia di una mela!) avendo cura di lasciare alla fine una porzione un pò più ampia di carta (circa 1,5 cm).
Prendiamo ora l'estremità più esterna e cominciamo ad arrotolare su di sè la strisciolina di carta, cercando di tenere il lavoro piuttosto "stretto".
Arrivati alla fine della strisciolina, lasciamo andare il tutto: magia delle magie il rotolino si aprirà e assumerà la forma di un fiore.
Per fermare il lavoro ci aiuteremo con della colla a caldo che posizioneremo sull'estremità più interna (la porzione di 1,5 cm circa) che appunto diventerà in "culetto" della rosa, e su cui appoggeremo le volute di carta !
Per trasformare il segnaposto in un piccolo ricordo da lasciare ai vostri commensali, incollate la rosa di carta su una molletta di legno con su scritto il nome della persona cui sarà destinata. 


Menù



Per rendere più preziosa la vostra tavola, potete appoggiare su ciascun piatto un menù scritto a mano, meglio se arricchito con spago e nastri di recupero.


"Che dici Anna....so che sei una fan accanita delle rose di carta!!!! Quindi sono andata liscia....convinta che ti piacesse questo effetto naturale, che invita a pensieri romantici, invoglia ad abbassare le luci per godere delle candele accese, fa pensare a chiacchiericci allegri e confidenze sussurrate....insomma una mise en place tutta al femminile!!! Ti abbraccio amica e un saluto a tutti voi. Alla prossima tavola e al prossimo riciclo!!!"


Grazie Ottavia!
Devo dire che fra le tavole che ci hai proposto questa è senz'altro la mia preferita!
... Come dici?... Dico così tutte le volte?...
E non è mica colpa mia se ogni volta superi te stessa!!!

Tutte le immagini sono di proprietà di Ottavia Cipriani - Charme en Blanc e ne è vietata la riproduzione (anche parziale) senza il premesso dell'autrice

P.S.: Vi ricordo che oggi a mezzanotte scade il giveaway! Mi raccomando, se non avete ancora partecipato affrettatevi!!!!

lunedì 13 maggio 2013

GUEST POST: GIRELLE ALLE MELE DI KATIA




Spesso mi viene chiesto com'è nata la mia passione per la cucina.
In realtà non c'è stato un momento preciso... è cresciuta con me...
Credo però che la prima volta in cui ho capito che cucinare è bellissimo sia stato nella cucina della mia nonna paterna: ho questo ricordo di me piccolissima (tre o quattro anni) e di lei che (pugliese doc) mi insegnava a fare le "orecchiette". Ricordo il mio stupore nel vedere le sue dita che si muovevano rapidissime creando quelle piccole, perfette, conchiglie...
Io non ho mai imparato a farle. Magari un giorno, chissà...
Però ho cercato di imparare a fare tante altre cose e ancora sto imparando a farne tante altre...
La passione per la cucina ci viene trasmessa, di questo ne sono certa. E' "una tradizione di famiglia".

E' per questo che oggi sono tanto emozionata nel presentarvi questo guest post: l'autrice (e cuoca bravissima) è mia cugina Katia che tiene alto l'onore dell'altro ramo della famiglia, quello materno.
Katia è una ragazza splendida, dentro e fuori. Allegra, solare e generosa e una mamma fantastica.
Sono un po' di parte, lo so...
Adesso lascio la parola a lei...

"Toc, toc...
Permesso...
Posso entrare? … Grazie!
Ciao a tutti!
Mi presento, mi chiamo Katia, una teenager poco più che quarantenne , di professione impiegata, moglie, ma soprattutto mamma di due meravigliosi monelli, Lorenzo di 6 anni e Davide, futuro quattrenne!
Mia mamma è sempre stata una cuoca fantastica, ed è da lei che ho ereditato il piacere di stare in cucina, anche se ad essere sinceri, non riuscirò mai a superarla :-)) !!!
Mi piace cucinare, dalle pietanze della tradizione della mia famiglia, a ricette che prevedono ingredienti a me sconosciuti o semplicemente mi piace imbattermi in nuove avventure, come quella della pasta madre.
E così, dopo un primo tentativo fallito miseramente, ho riprovato a mettere le mani in pasta e adesso sono diventata lievitonatural-dipendente...bisogna stare attenti...la pasta madre crea dipendenza!!
Con Genoveffa (la mia pm), nei fine settimana impasto di tutto, dai cornetti sfogliati, al pane (che proprio non mi viene come vorrei, uffa!) alle mie girelle, nelle quali si è imbattuta mia cugina.
Come quale cugina? Lei, proprio Lei, Annaultimissimedalforno!
Lo so, in questo momento mi sto pavoneggiando e gasando..me lo concedete vero?
Ritornando alle girelle, ho scovato la ricetta nel gruppone facebook de LA PASTA MADRE, ma non contenta del risultato, ho provato e riprovato a farle, fino a quando ho elaborato la mia personale ricetta.
Ed è a questo punto che ho ricevuto l'invito di mia cugina a fare un salto nel suo blog. Potevo forse declinarlo?
Decisamente no! Avevo solo un problema...testuali parole di mia cugina: “la ricetta dovrebbe essere spiegata in ogni passaggio, le dosi sarebbe meglio se fossero precise e ci vorrebbero un paio di foto...”
Come dov'è il problema? Le ho fatte sempre ad occhio, senza mai pesare niente...e così in una delle tante domeniche pomeriggio piovose, mi sono messa all'opera, ho iniziato a pesare e ad impastare, e visto che c'ero, ho aggiunto un paio di ingredienti.
Dovevano essere non delle girelle, ma LE GIRELLE!
Attenzione però! Sono come le ciliege...una tira l'altra!!

INGREDIENTI PER LA SFOGLIA
300 grammi di PM solida non rinfrescata
150 millilitri latte tiepido
40 grammi di zucchero (io di canna)
4 grammi di cannella in polvere
1 cucchiaino sale
130 grammi farina di kamut
170 grammi di farina Manitoba

INGREDIENTI PER IL RIPIENO
40 grammi burro
4 mele
succo di ½ limone
3 cucchiai di zucchero (io sempre di canna)
miele (facoltativo)

Lavare e mondare le mele, privarle del torsolo e tagliarle a dadini.
In un tegame mettere il burro e le mele e farle appassire a fuoco dolce, aggiungere il succo di limone e lo zucchero e farle caramellare. Lasciarle raffreddare.
Nel frattempo, in una terrina capiente, versiamo il latte e la pasta madre spezzettata, che andremo a sciogliere completamente con l'aiuto di una forchetta.
Sempre mescolando, aggiungere lo zucchero, la cannella, le due farine (miscelate insieme) poco per volta, ed infine il sale.
Impastare inizialmente con l'aiuto di una forchetta (o cucchiaio), poi rovesciare l'impasto sulla spianatoia e impastare per 10/15 minuti, fino a quando il composto non sarà diventato una bella palla liscia e omogenea. 


A questo punto dividiamo l'impasto in due, infariniamo la spianatoia, e con il mattarello stendiamo una sfoglia sottile di 3 mm circa.


Facciamo la stessa cosa con l'altro pezzo di impasto, cercando di farlo uguale al primo.
Prendiamo una sfoglia sulla quale andremo a stendere un velo di miele e sopra le nostre mele.


Ricopriamo con la seconda sfoglia (a mò di panino), sigilliamo tutto intorno e con una rotella tagliamo delle strisce larghe 3 centimetri.


A questo punto arrotoliamo la striscia come a formare un fusillo, che andremo a girare su sé stesso. Il lembo finale lo incastriamo sotto in modo da non farlo staccare.
Adagiamo le nostre rotelle su una leccarda ricoperta di carta forno, e cuociamo in forno preriscaldato a 200° per 25 minuti circa o fino a doratura."



Katia grazie!!!
Sei stata bravissima, hai spiegato ogni passaggio con chiarezza allegando anche le foto!
Ci piacerebbe conoscere altre tue ricette con la pasta madre!
Te lo chiedo qui, pubblicamente: quando ci prepari il prossimo post?

Tutte le foto sono state gentilmente fornite dall'autrice del post e sono di sua proprietà.

giovedì 9 maggio 2013

UN CUORE PER UN GIVEAWAY TUTTO SPECIALE



Lo faccio...
Non lo faccio...
Si può fare...
Non si può fare...
Per giorni mi sono dibattuta nell'indecisione, il che non è poi una grossa novità per me:
indecisione e dubbio sono il mio nome e cognome...



Però, alla faccia di tutti i dubbi, la voglia di fare un piccolo giveaway ha avuto il sopravvento.
Soprattutto perchè in questo modo ho l'opportunità di farvi conoscere meglio una persona speciale.
Una persona che in realtà conoscete già perchè Ottavia, una volta al mese, ci insegna a creare tavole meravigliose utilizzando materiali che altrimenti butteremmo via.
E' una specie di maga lei.
E, come ogni maga che si rispetti, ha una luogo tutto suo, un posto magico, dove crea oggetti meravigliosi.
E' il suo castello incantato.
E' il suo sogno.
E' il posto che ci ha fatte incontrare.



Ma andiamo con ordine...
Più o meno un anno fa sono passata davanti alla vetrina di un negozio aperto da poco qui, dove abito io.
Avevo già adocchiato a distanza il piccolo portoncino vintage e le insegne scritte a mano che ricordavano quei deliziosi negozietti che troviamo solo in Provenza.
Anche il nome mi intrigava... Charme en Blanc...


E' stato quando ho avvicinato la mia faccia alla vetrina però che ho capito di essere arrivata nel posto che incarnava esattamente i miei gusti...
Non avrei cambiato una virgola:
ogni candela... ogni vaso... ogni piccolo oggetto era per me la perfezione assoluta.
Entrare a Charme avrebbe dato una svolta molto significativa alla mia vita ma questo ancora non potevo saperlo. In quel momento ero solo assolutamente incantata dalle credenze, dai banconi, dai lampadari a goccia.. tutto assolutamente shabby.



Sono sicura che Ottavia, la prima volta che ci siamo incontrate, ha pensato che ero quantomeno "strana" ma davvero mi sembrava di essere arrivata nel paese dei balocchi... 
(Ottavia, è per questo che avevo quell'espressione demente...).
Comunque era ovvio che sarei rimasta folgorata da quel posto così magico...



Quello che invece non mi aspettavo assolutamente era di trovare nella sua proprietaria l'Amica vera, la collaboratrice, la metà che mancava al mio lavoro.
Perchè con Ottavia è così, non abbiamo nemmeno bisogno di dirci le cose perchè "pensiamo" allo stesso modo.
Siamo capaci di usare la stessa identica sfumatura di rosa, io per i cupcakes e lei per le decorazioni, senza nemmeno confrontarci!
Insomma...dateci una tavola e noi la trasformeremo in un sogno...



Ed è proprio un sogno che stiamo portando avanti in questi giorni... Ma questa è un'altra storia di cui vi parlerò più avanti...
Oggi voglio far conoscere anche a voi la magia di Charme en Blanc... attraverso le parole di Ottavia e attraverso le meravigliose immagini che potete trovare sulla pagina Facebook e di cui vi ho dato un piccolo assaggio in questo post...


"Charme en Blanc nasce dalle ceneri della mia vita passata, nasce come un sogno, come un desiderio, come una passione. Mi piace pensare di riuscire a creare qualcosa di bello attraverso oggetti dismessi che i più butterebbero. Voglio credere che tutto e tutti meritino una seconda chance. Sono un'esteta e ricerco il bello in ogni cosa....ma il bello inteso come armonia e dolcezza, come riflesso dell'anima, come espressione della cura che mettiamo in ciò che facciamo.  Nessuno sfarzo, niente lusso. Il bello come sinonimo di amore. E io amo gli oggetti dimenticati, i vecchi mobili un pò malconci, le cose arrugginite e ammaccate. Amo tutto ciò che racconta una storia perchè ha un'anima. E questo è Charme per me: un piccolo angolo di mondo in cui tutto ciò che giace vecchio e dimenticato può trovare una nuova vita."


Ecco...
non le volete già bene anche voi?
E gliene vorrete anche di più perchè Ottavia ha deciso di fare a una di voi un regalo bellissimo...creato con le sue mani...


Ecco... vi vedo... avete tutte gli occhi a cuoricino!!!!
Per provare ad averlo dovete seguire poche, semplici, regole:
- Lasciare un commento a questo post 
- Cliccare "mi piace" sulla pagina facebook di Charme en Blanc seguendo questo link
https://www.facebook.com/pages/Charme-en-Blanc/137694566330924

Tutto qui.

Un'ultima cosa...
Mi piacerebbe che a vincere il premio fosse un lettore del mio blog (non è obbligatorio ma mi farebbe molto piacere...). Se ancora non siete iscritti potete farlo in poche, semplici mosse
- Cercate l'elenco dei follower (il mio è sulla barra laterale di destra) e cliccate sul pulsante "segui".
-A questo punto potete accedere con il vostro account che preferite (il più semplice da usare è quello di google che si può creare in pochi minuti e vi permette di accedere a tutti i vostri blog preferiti) cliccando sul relativo pulsante.
- cliccate sul pulsante "segui questo blog".
- fatto!!!

Il giveaway comincia in questo momento e scade a mezzanotte di giovedì prossimo, 16 maggio, ovvero fra una settimana esatta!
Venerdì 17 maggio (data mooooltoooo scaramantica) verrà estratto il fortunato vincitore.
Tutto chiaro?
Allora... 
pronti.... 
partenza.... 
VIAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!


Tutte le immagini appartengono a Ottavia Cipriani - Charme en Banc e non possono essere usate senza il permesso dell'autrice.
https://www.facebook.com/pages/Charme-en-Blanc/137694566330924


p.s. per l'occasione e per tutta la durata del giveaway i commenti restano aperti anche ai lettori "anonimi" ricordatevi però di firmarvi sotto al commento altrimenti, nel caso vinceste, non potrò spedirvi il premio!




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