CROSTONI DI PANE CON PROSCIUTTO CRUDO, FICHI E GLASSA DI ACETO BALSAMICO


Sto vivendo questi giorni di inizio di autunno come se fossero fatati.
Dopo un periodo in cui sono stata distratta da altre cose è come se mi fosse sceso un velo dagli occhi e improvvisamente tutto quello che mi circonda appare più vivido, più bello.
I colori sono incantevoli, l'aria è fresca e leggera, i cibi sono squisiti.
Capisco che detto così sembra quasi che io sia sotto effetto di qualche sostanza stupefacente e prima che mi scriviate in massa in privato per chiedermi l'indirizzo del mio spacciatore vi dico che non è di droghe che si tratta.
Piuttosto del traguardo di un percorso che mi ha portata a comprendere alcune verità che hanno cambiato il mio modo di vedere e vivere la vita.
La bellezza della quotidianità, il vedere quello che abbiamo ogni giorno con occhi nuovi, senza dare mai niente per scontato.
Certo, l'autunno aiuta.
Il tempo delle tazze di tè, dei libri da divorare, delle copertine morbide e dei pomeriggi piovosi, delle passeggiate fra le foglie colorate, del vino e del cioccolato.
Sono abbagliata dalla meraviglia e voglio gustarmi ogni momento.

"Il vero viaggio di scoperta
 non consiste nel cercare nuove terre 
ma nell'avere nuovi occhi."
M. Proust





INGREDIENTI
(non vi metto le dosi...)
pane casereccio tagliato a fette
fichi 
prosciutto crudo molto dolce
miele
burro (per me senza lattosio)

Per la glassa all'aceto balsamico:
1 bicchiere di aceto balsamico di ottima qualità
1 bicchiere di vino rosso 
4 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino di miele

Da un'idea di Irene Berni, vista sulla sua pagina facebook e immediatamente memorizzata fra quelle cose che bisogna assolutamente fare.
Mi capita spesso con Irene e per questo aspetto con ansia l'uscita del suo nuovo libro "I doni di Irene" che mi regalerò per il mio compleanno...

Per la glassa all'aceto balsamico ho messo l'aceto balsamico, il vino e lo zucchero di canna in una casseruola a fuoco basso.
Ho portato a ebollizione, ho aggiunto il miele, ho abbassato ancora di più la fiamma e ho lasciato addensare per qualche minuto finchè il composto non ha raggiunto una consistenza sciropposa.
Ho spento la fiamma e ho lasciato raffreddare.
Si conserva in frigorifero per due o tre settimane.

Per i crostoni ho tagliato in quattro i fichi lasciandoli attaccati alla base, li ho conditi con un filo di miele e li ho infornati a 200 gradi per cinque minuti.
Ho tostato le fette di pane, le ho imburrate e ho composto ogni crostone con pane imburrato, prosciutto crudo, un fico e la glassa all'aceto balsamico.

Sono meravigliosi...


RISOTTO DI INIZIO AUTUNNO CON ZUCCHINE, SPECK E MONTE VERONESE


Dicono che oggi comincia l'autunno.
Dicono.
Perchè io mica ho ben chiara questa cosa delle stagioni.
La mia umana dice che autunno è quando si sente un brividino e gli umani si coprono di più e le foglie cambiano colore e l'erba è bagnata.
Se è questo l'autunno io già ve lo dico che non mi piace.
Sento già che mi ammalerò e infatti la mattina starnutisco tante volte e sento un pizzicorino in gola come quando avevo provato a mangiare quella strana erba piccante che si chiama rucola e che, ve lo dico francamente, fa proprio schifo.
Quando l'umana al mattino ci apre la porta della cucina per farci uscire in giardino non ne ho mica tanta voglia perchè l'erba è fredda e umida e mi sento tutte le zampette bagnate. E io odio le zampette bagnate quindi faccio quello che devo fare poi corro in casa, mica voglio morire di geloni io.
La Nera invece (che come tutti sanno non capisce niente) si catapulta fuori come un enorme proiettile, travolgendo qualsiasi cosa incontri. Come sempre ha la stessa grazia di un lottatore di sumo.
Che poi, mi chiedo, che cosa avrà da correre e zompettare ogni mattina? Urgenze fisiologiche a quanto pare non ne ha visto che corre come una scema per un quarto d'ora prima di ricordarsi di fare pipì.
Mah...
Comunque sono convinto che questa cosa, questo "autunno", non porti proprio niente di buono, francamente a me fa pure un po' paura.
L'umana invece sembra quasi esaltata, ha riempito la casa di cose colorate che chiama "zucchette ornamentali" che non servono proprio a niente visto che non si mangiano, non si bevono, non scaldano e non sono neppure morbide. Ho provato a farci pipì sopra ma lei non l'ha presa molto bene.
Continua a scattare fotografie di mele e coperte anche se alle due del pomeriggio fa caldo e lei gira per casa scalza e mezzo svestita.
Dice che vuole la pioggia e poi si lamenta della brutta luce.
Quando c'è il sole e c'è la luce si lamenta perchè non c'è la giusta atmosfera.
La mia umana è problematica. Tanto.
L'altra sera ha preparato una tisana calda e rilassante per tutti ma c'erano 22 gradi e tutti sudavano mentre la bevevano. Non mi sembravano per niente rilassati, anzi.
Adesso devo andare perchè la Nera ha rubato una di quelle cose... "zucchette" e l'umana la insegue correndo per la casa. Adesso vado e abbaio fortissimo così la Nera si distrae, molla la zucchetta e l'umana si tranquillizza.
Tocca fare tutto a me qui dentro...

Il vostro
Giotto ♥





INGREDIENTI
350 grammi di riso carnaroli
3 zucchine 
100 grammi di speck
80 grammi di formaggio monte veronese stagionato tagliato a scaglie
50 grammi di formaggio grana grattugiato
un bicchiere di vino bianco secco
qualche fogliolina di timo fresco
uno scalogno
olio extravergine
sale
pepe 
brodo vegetale
un pezzetto di burro per mantecare (io senza lattosio)

E' un risottino semplice, poco impegnativo e perfetto per le sere fresche di fine settembre.
Ho affettato sottile lo scalogno e l'ho fatto dorare in poco olio.
Ho aggiunto il riso, l'ho fatto tostare e ho bagnato con il vino bianco.
L'ho lasciato evaporare, ho unito le zucchine a fettine e un paio di mestoli di brodo vegetale bollente.
Ho portato a cottura il riso, aggiungendo il brodo quando necessario.
A fine cottura ho unito lo speck tagliato a striscioline, tenendone da parte un po' per decorare.
Ho mescolato, spento il fuoco e mantecato con un pezzetto di burro e il grana grattugiato.
Ho servito il risotto decorando ogni piatto con qualche strisciolina di speck e abbondanti scaglie di monte veronese.
Ho aggiunto qualche fogliolina di timo fresco.





ANTONELLA PADULAROSA: MAMA MADEMOISELLE MAISON LIVING



L'ho detto e scritto moltissime volte: il mio lavoro mi permette di conoscere persone meravigliose.
Alcune le ho potute incontrare anche di persona, guardarle negli occhi, abbracciarle.
Altre le ho conosciute solo via web, sono parole scritte e fotografie, a volte una voce al telefono.
Ma, curiosamente, il non conoscersi di persona non ha minimamente sminuito il feeling.
Ogni tanto mi piace condividerle con voi, presentarvele come si fa con le amiche, in modo semplice.



Una di queste persone è Antonella Padularosa, giornalista conosciuta tempo fa per via di una collaborazione con una rivista e ritrovata poi su facebook insieme ad un progetto editoriale che la rappresenta perfettamente: "maMa Mademoiselle Maison Living" una pubblicazione bimestrale on line, un vero e proprio contenitore di ispirazioni.
Recentemente ho realizzato una ricetta per il sito (ve ne ho parlato qui) e ho chiesto ad Antonella di "raccontarsi" per il mio blog.
Ho così scoperto, leggendola, di avere con lei ancora più cose in comune di quello che pensavo...



"Sono Antonella Padularosa, giornalista curiosa e entusiasta.
Sono nata quasi a Natale (appena un’ora dopo) di un anno dispari e questo fatto deve avermi in qualche modo segnato.
Faccio parte, infatti, di quella virtuale e mondiale comunità di persone per le quali il countdown natalizio inizia al più tardi i primi di giugno e che credono fermamente nel potere dei sogni.
Se non fosse per questa mia inclinazione (o sentimentalismo che dir si voglia) probabilmente non sarebbe nato il mio ultimo progetto editoriale.
Si chiama maMa mademoiselle maison ed è un bimestrale online che tratta di arredamento e lifestyle. È nato dal desiderio di cercare bellezza ed eleganza e per esprimere le emozioni che scaturiscono dalle cose belle e ben fatte. Il team è composto quasi esclusivamente da donne perché ho sempre pensato che il nostro sesto senso ci faccia correre in parallelo e arrivare a meta senza troppi giri di parole. Ma siccome odio le discriminazioni di ogni tipo, nella squadra di maMa ci sono due preziosissimi e indispensabili compagni di viaggio di genere maschile.
Cosa amo: mio figlio e, anche se a volte preferirei far finta di non conoscerlo, adoro sentire i suoi piedini nudi avvicinarsi al lettone la domenica mattina (rigorosamente alle 7:00).
Adoro la neve, gli aperitivi, la cura nei dettagli, il suono delle campane.
Amo moltissimo il mio lavoro, le buone maniere, Parigi, la mia casa, cucinare per qualcuno.
Mi piace gironzolare senza meta per la città in cerca di qualche indirizzo particolare e scovare persone, luoghi, oggetti interessanti e rari.
Ho un debole maniacale per i vestiti e mi diverto moltissimo a creare abbinamenti a contrasto: mi riescono bene, dicono…
Cosa odio: il disordine (specie quello della mia scrivania), le cose fatte con superficialità, il marrone, che neanche considero un colore e la disonestà più di ogni altra cosa.
Il mio sogno: ne ho troppi, ma non mi scoraggio per questo. Il prossimo da realizzare ha a che fare con i matrimoni, un’ossessione che covo smodatamente da un po’…
Gli odori: quello del tiglio in fiore. Credo che ogni albero abbia una propria energia magica; il tiglio specialmente. Il lillà, la mia madeleine, il caffè la mattina. Di-vi-no!
Un cibo: cioccolato, ovviamente fondente.
Un luogo: la casa di mia nonna dove torno ogni estate."




Tutte le immagini presenti in questo post sono state pubblicate per gentile concessione di maMa Mademoiselle Maison Living e ne è vietata la riproduzione senza autorizzazione.

SEPPIOLINE ALL'AGLIO E LIMONE


Sono da sempre innamorata delle atmosfere dell'autunno e dell'inverno.
Adoro i plaid, le tazze fumanti, le candele accese.
Sono una creatura che, per essere energica e positiva, ha bisogno di temperature al di sotto dei 20 gradi.
Ma sono anche perdutamente, irrimediabilmente, follemente innamorata del mare. Ma non del mare della folla, delle spiagge gremite, delle canzonette e della crema solare.
Amo il mare quando il cielo è grigio e i colori diventano polverosi.
Amo le onde e il profumo di sale.
Amo il vento e la sabbia ma anche gli scogli e i sassi resi lisci dalle maree.


Sono certissima che in un'altra vita respiravo il mare ogni giorno e potevo sentirne il suono ogni momento. Non si spiega altrimenti perchè mi sento pienamente felice solo davanti a lui.
Non si spiega questa nostalgia che mi coglie quando devo lasciarlo, visto che in questa vita la mia casa ne è lontana chilometri.
Il mare qualche settimana fa è stata la mia medicina dopo mesi di confusione interiore.
Mi ha ascoltata e consolata.
Mi ha curata.
Adesso so dove devo andare e cosa devo fare... in attesa di rivederlo.


"Quando i miei pensieri sono ansiosi, 
inquieti e cattivi, 
vado in riva al mare,
 e il mare li annega e li manda via 
con i suoi grandi suoni larghi, 
li purifica con il suo rumore, 
e impone un ritmo su tutto ciò che in me 
è disorientato e confuso."
(Rainer Maria Rilke)



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INGREDIENTI
1 chilo abbondante di seppioline già pulite
4 spicchi d'aglio
la scorza e il succo di un limone
1 bicchiere di vino bianco secco
50 grammi di burro
1 peperoncino piccante
prezzemolo tritato
olio extravergine
sale
pane tostato per servire

In una casseruola larga far sciogliere il burro con un paio di cucchiai d'olio, aggiungere gli spicchi d'aglio schiacciati, il peperoncino e i calamari, facendoli dorare a fiamma alta per qualche minuto.
Aggiungere il vino, lasciarlo sfumare e, quando è svanito l'odore di alcol unire il succo di limone.
Lasciare cuocere per qualche minuto a fiamma più bassa (le seppioline devono risultare tenere), regolare di sale, profumare con la scorza di limone e il prezzemolo tritato.
Servire con fettine di pane tostato.



BANOFFE PIE PER BLOSSOM ZINE AUTUNNO 2016


Lo confesso: quando Dana, direttore di Blossom zine, mi ha chiesto di realizzare la "banoffee pie" per il servizio food del numero di Autunno 2016, non ero troppo convinta.
Non l'avevo mai assaggiata e me la immaginavo come una specie di pastone di banane e panna, una specie di mostruosità inglese.
Ma decisamente mi sbagliavo perchè è deliziosa: pasta biscotto, crema mou, banane e un tripudio di panna e cioccolato.
Vale la pena di provare a farla anche perchè è facilissima!
Su questo numero di Blossom zine vi racconto questa torta passo dopo passo... ma questa ricetta è solo uno dei tanti motivi per sfogliare e risfogliare questo coloratissimo numero!



Vi aspetto qui

IL MIO AUTUNNO PER NORDIC LIFESTYLE


Anche se fa ancora caldo possiamo percepirlo nell'aria più fresca delle prime ore del mattino, nella luce che diventa più morbida, nelle serate che scuriscono prima: è quasi autunno e io adoro questo momento, il senso di cose nuove, la voglia di "fare il nido", di plaid morbidi e delle mie amate tazze di tè.
Con le mie fantastiche colleghe di Nordic Lifestyle vi raccontiamo di un autunno che profuma di nord e di atmosfere fresche e pulite.

Io vi propongo qualche idea per una tavola conviviale di fine estate, quando si ritrovano gli amici e ci si racconta dell'estate appena trascorsa...




E un menù dedicato al frutto indiscusso protagonista dell'autunno: la mela.



Una profumata vellutata di patate, porri e mele...



Una croccante insalata con finocchi, mele verdi e noci...



Un pane fragrante farcito con funghi e mele...



Golosi panini al cioccolato, nocciole e mele...



Questo e molto altro sul nostro Nordic Lifestyle dedicato all'autunno. Vi lascio qui sotto il link, è tutto da sfogliare e condividere!



CUPCAKES AL CIOCCOLATO BIANCO E LAMPONI #SEGUILESTAGIONI



Mi sembra strano che sia già arrivato il momento di salutare agosto... è passato così velocemente.
Uno di quei mesi un po' sospesi fra spazio e tempo.
Avevo programmato un agosto di lavoro e riordino, fisico e mentale.
E in buona parte è stato così.
Ma agosto mi ha portato anche doni inattesi:

♥ nuovi e inaspettati inizi (perchè forse, a volte, bisogna solo darsi tempo...)

♥ una proposta che segna una piccola ma importantissima svolta nel mio lavoro (perchè si comincia con piccoli passi che, uno dopo l'altro, formano un viaggio...)

♥ nuove sicurezze e consapevolezze (perchè io valgo... e non è solo uno slogan pubblicitario)

♥ la scoperta di luoghi a due passi da casa mia che, se guardati bene, diventano posti nuovi tutti da vivere

♥ il mare... rivisto e abbracciato con l'emozione che solo un vecchio amico può dare

♥ abbracci... tanti e sinceri... perchè a volte, mentre ci struggiamo per qualcosa che non potremo mai avere, perdiamo di vista quello che abbiamo già

♥ un nuovo rapporto con la mia macchina fotografica che mi sta insegnando tantissimo e, se solo riesco a lasciarmi andare, sa farmi vedere mondi meravigliosi

♥ un nuovo paio d'ali per darmi la forza di volare in alto... ali donatemi da un'amica che è una donna unica e stupenda (ma di questo vi racconterò prossimamente...)

Ma adesso è già settembre e ho già una lista delle cose che vorrei da questo mese:

♥ mattinate trascorse a cucinare e fotografare, con la luce di settembre che entra dal giardino e la mia musica preferita in sottofondo

♥ i primi giorni di scuola, con l'odore dei libri nuovi e mio figlio che torna all'ora di pranzo con tante cose da raccontare

♥ il profumo delle cose che ricominciano, quell'atmosfera particolare che riempie l'aria di aspettativa

♥ le passeggiate con Mia, la mattina presto, con l'aria finalmente fresca e i colori che cominciano a cambiare

♥ le prime serate in cui si chiudono le finestre e si prepara qualcosa di buono e confortante, un bicchiere di vino e le candele...

♥ i frutti di bosco, i miei preferiti, raccolti nei pomeriggi ancora caldi di sole

♥ l'incanto delle piccole cose: ammetto che un po' me l'ero scordato... ma voglio ritrovarlo, giorno dopo giorno





INGREDIENTI
120 g di farina autolievitante per dolci
70 g di farina di mandorle
100 g di cioccolato bianco
70 g di zucchero
100 g di burro (io senza lattosio)
1 uovo
150 millilitri di latte (io senza lattosio)
mezzo cucchiaino di essenza di vaniglia
130 grammi di formaggio morbido (per me senza lattosio)
80 grammi di zucchero a velo vanigliato (più quello per decorare)
60 grammi di burro (per me senza lattosio)
una trentina di lamponi freschi
un pizzico di sale

Ho acceso il forno a 175 gradi.
In una ciotola ho mescolato gli ingredienti secchi: la farina autolievitante, la farina di mandorle, lo zucchero, il cioccolato bianco tritato grossolanamente e un pizzico di sale. Ho unito anche metà dei lamponi tagliati a pezzetti (ho tenuto da parte una quindicina di lamponi per decorare)
A parte ho sbattuto l'uovo con il latte, l'essenza di vaniglia e il burro fatto fondere e poi raffreddare.
Ho unito i due composti mescolando giusto il tempo di farli amalgamare.
Ho distribuito il composto nei pirottini da muffin e ho infornato.
Ho fatto cuocere per circa 30 minuti.
Ho sfornato e fatto raffreddare bene.
Ho preparato la crema lavorando il burro con lo zucchero a velo e il formaggio.
Ho decorato utilizzando una tasca da pasticcere.
Ho distribuito su ogni cupcakes un lampone e spolverizzato con poco zucchero a vero.
E' meglio conservarli in frigorifero.



LA LISTA DELLA SPESA DI AGOSTO #seguilestagioni
(a cura di Antonella Manfredi)



PARTECIPANO CON ME

♥ LE PASSIONI DI ANTONELLA
♥ LA GALLINA ROSITA
♥ PENSIERI E PASTICCI
♥ GIARDINOTE
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO
♥ LISMARY'S COTTAGE
♥ COCCOLATIME
♥ DUE BIONDE IN CUCINA
♥ VITA DA FATA IGNORANTE
♥ COSCINA DI POLLO
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC
♥ LA MIA CASA NEL VENTO
♥ S&V A COLAZIONE

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