Finalmente ce l'ho fatta.
Sono settimane che provo a convincerla a lasciarmi scrivere un post... ma lei niente... prende tempo, mi dice "forse" e "vedremo"... Come se non sapessi che "vedremo" è solo un modo gentile per dire "no".
Ma oggi... complice il sole che finalmente illumina la casa... lei è in altre faccende affaccendata quindi posso impadronirmi della tastiera.
Vi ricordate di me vero?
Sono la gatta Miranda e questo non è il primo post che scrivo.
La verità è che lei è un po' gelosa: ha paura che io vi piaccia più di quanto vi piace lei. Il che è logico ma voi, per carità, non fateglielo sapere!
Volevo raccontarvi l'ultima follia della mia umana, anzi, della mia famiglia umana perchè questa totale pazzia ha coinvolto tutta la famiglia, pelosi compresi...
Tutto è cominciato poco dopo Natale. Ho capito subito che c'era aria di novità. Lei di solito mette via le decorazioni di Natale il più tardi possibile e solo dopo che gli altri umani della casa le hanno fatto notare almeno un centinaio di volte che il Natale ormai è passato.
Invece quest'anno ha inscatolato le decorazioni con un'entusiasmo mai visto. Cantava anche!
E, cosa ancora più preoccupante, dopo aver inscatolato le decorazioni natalizie ha cominciato ad inscatolare anche tutto il resto!
Ogni giorno comparivano nuovi scatoloni che venivano prontamente riempiti ed etichettati. La casa si svuotava sempre più e gli scatoloni aumentavano. Un delirio!
Ho cercato più volte di farle capire che stava sbagliando tutto, che i libri e i bicchieri non erano decorazioni natalizie... ma lei niente, avanti imperterrita.
E gli altri umani le davano pure corda!
Ho iniziato a sentire le parole "trasloco" "nuova casa" e "trasferimento" e la mia preoccupazione cresceva.
Ho cercato di coinvolgere le altre gatte della casa ma quelle due sciocche non mi hanno voluta ascoltare!
Io SAPEVO che sarebbe accaduto qualcosa di ENORME, una vera CATASTROFE!
E infatti gli eventi successivi mi hanno dato ragione.
Una sera, (ormai non era rimasto praticamente più nulla da inscatolare), la mia umana ha iniziato a comportarsi in modo ancora più strano del solito: parlava da sola, scriveva liste, sgridava l'umano piccolo perchè non aveva ancora inscatolato i suoi giochi... per un attimo ho temuto che volesse inscatolare anche me... Insomma, delirava più del solito.
Il mattino dopo ha svegliato tutti quanti all'alba ed ha iniziato a smontare i letti! A quel punto ero così sconvolta che sono corsa in giardino e mi sono nascosta in un cespuglio, decisa a non uscire finchè qualcuno non le avesse infilato una camicia di forza.
Poco dopo è arrivato il mezzo di locomozione più enorme che avessi mai visto. Hanno detto che era un "camion". Per me era un mostro e mi sono spaventata così tanto che ho fatto pipì sullo zerbino all'ingresso. La mia umana non è stata molto contenta.
Da quel momento in poi è stato il delirio.
Umani sconosciuti prendevano tutte le nostre cose e le caricavano sul
mostro camion. Gli umani della famiglia correvano avanti e indietro agitando gambe e braccia, sembravano tutti impazziti.
Poi... il terrore.
Hanno infilato me e le altre due gatte nel trasportino (avete presente quella scatola con le sbarre dove ti mettono quando ti portano dall'uomo col camice che ti fa la puntura?).
Non ci hanno portate dall'uomo col camice ma in un posto sconosciuto che hanno chiamato "casa".
Ma quale casa, dico io!!! Erano forse impazziti? Non c'erano i nostri odori, non c'erano le nostre cose!
Ci hanno chiuse in una stanza (chiuse!!! vi rendete conto!!??) con le ciotole del cibo e dell'acqua e con la nostra cassettina (io però per fare dispetto la pipì l'ho rifatta sul pavimento... tanto per far capire chi comanda...).
Da dietro la porta arrivavano voci e rumori. Così è trascorsa tutta la giornata.
Quando alla fine si sono decisi ad aprirci ci siamo trovate davanti allo spettacolo più strano del mondo... roba da fare litri e litri di pipì: la casa non era più "la casa" ma dentro c'erano le nostre cose... una cosa incredibile...
Ho passato la notte ad esplorare quello strano posto... era enorme... buio e pieno di odori strani... finchè all'alba mi sono addormentata vicino all'umano piccolo che per fortuna aveva sempre il solito odore rassicurante...
Non vi dico cosa sono stati i giorni successivi...
Intanto, (cosa decisamente assurda), gli scatoloni che erano stati fatti con tanta cura sono stati disfatti e le cose riposte nei mobili. (dico io ma perchè darsi la pena di inscatolare tutto se poi bisognava tirarlo fuori di nuovo? Mah... misteri degli umani...).
Poi, per giorni, hanno girato per casa i più strani personaggi: due tizi che ascoltavano la musica a palla (infastidendo non poco la mia umana) e masticavano gomma americana... lei li chiamava "idraulici"...
Un uomo armato di martello che lei chiamava "muratore"...
Un tizio che continuava a fischiettare e a usare un oggetto rumorosissimo (ho rischiato davvero di inondare la casa di pipì ogni volta che lo accendeva...)... il tizio lei lo chiamava "elettricista" e mi ha spiegato che l'aggeggio rumoroso e infernale si chiamava "trapano".
Ma quello che mandava più fuori di testa la mia umana... che la faceva veramente (come dice lei) "andare fuori dai gangheri" era un grosso uomo con la faccia addormentata, sempre in ritardo e lento come una tartaruga... lei lo chiamava "falegname" ma in segreto lo chiamava "bradipo".
Bradipo ehm Falegname è stato una presenza costante per una decina di giorni: smontava e rimontava porte, vagava per la casa facendo calcoli astrusi, parlava da solo una lingua tutta sua e ha quasi ucciso l'umano piccolo con una trave di legno che roteava pensando di essere un ninja. La mia umana quella vola sie è arrabbiata così tanto che la faccia le è diventata viola (devo dire che è un colore che non le dona).
Finalmente ( e lentamente) il caos, l'andirivieni di strani personaggi e il nervosismo della mia umana si sono calmati.
Adesso... che posso dirvi... mi sono quasi abituata...
La casa ora è (quasi) "la casa". I rumori sono diventati familiari e così pure gli odori. Ho smesso di fare pipì sul pavimento (l'ultima pipì "fuori sede" l'ho fatta circa un mesetto fa nel camino... non chiedetemi perchè... volevo provare...). Le mie amiche gatte si sono ambientate prima di me ma si sa, loro non sono intelligenti ed evolute come me, non hanno la mia sensibilità...
La mia umana sembra tornata quella di sempre (avete notato che non ho scritto che è tornata "normale"? questo perchè lei e "normale" non possono stare vicini... "normale" poveretta, non lo sarà mai).
L'unica cosa che è cambiata è che non posso più vedere uno scatolone nemmeno da lontano! Per carità... non vorrei mai che mi "traslocassero" di nuovo!
Ora vi lascio perchè ho da fare: vado in giardino ad inseguire le farfalle (mica le mangio eh... lo faccio solo per fare un po' di sport)... spero di riuscire di nuovo a rubare il pc alla mia umana... ho sempre tantissime cose interessanti da raccontarvi! Perchè non glielo dite anche voi? Ma con delicatezza, mi raccomando, non vorrei che si offendesse!
La vostra amica
Gatta Miranda
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INGREDIENTI
100 grammi di yogurt greco intero
150 grammi di farina 00
50 grammi di maizena
mezza bustina di lievito per dolci
150 grammi di zucchero più due cucchiai per la copertura
un uovo intero
110 millilitri di latte
una bustina di vanillina
un pizzico di sale
due cestini di fragole
Sbattere con le fruste elettriche l'uovo con lo zucchero, aggiungere lo yogurt, la vanillina, il lievito, il sale, le due farine ed infine il latte versato a filo.
Otterrete un composto abbastanza morbido.
Imburrare ed infarinare una tortiera coi bordi bassi e versarvi il composto.
Distribuirvi sopra le fragole (affonderanno in cottura) cospargendole con lo zucchero rimasto.
Infornare a 160 gradi (forno già caldo) per 25-30 minuti (fate la prova con uno stecchino perchè i tempi di cottura variano molto da forno a forno).
Se la servite come dolce accompagnatela con gelato o panna montata, per la colazione è perfetta così.