CAROTINE GLASSATE AL MIELE E TIMO


Quando ero piccola detestavo le carote.
Molto probabilmente perchè mi venivano proposte quasi sempre lessate e io non potevo sopportarne la consistenza molliccia e un po' viscida.
A dire la verità non amo nessuna verdura lessata, trovo che sia uno dei modi peggiori per proporle.
Nel caso delle carote poi si perdono la dolcezza e la croccantezza che le rendono appetitose.
Qualche anno fa ho cominciato ad apprezzarle crude, solamente perchè le mie figlie le amavano.
E' stato solo recentemente che, durante una puntata della trasmissione "Jamie in 30 minuti", ho avuto la folgorazione.
Non so se avete presente Jamie Oliver quando cucina: tutto sembra facile e giocoso, i piatti hanno un aspetto splendido e il tutto avviene in pochi minuti. Io amo quell'uomo.
Mentre noi siamo abituale a pulire, sbucciare, affettare, scottare in acqua bollente e a quel punto ci passa pure la voglia... lui compie magie su un bellissimo tagliere di legno, infila in padella verdure intere e non sbucciate, lancia in aria un mestolo e due o tre spezie e voilà: compare un piatto che chiunque sarebbe felice di assaggiare. Io amo quell'uomo, l'ho già detto?
Starei ore a guardare lo schermo mentre lui lancia in aria le padelle e i barattoli di yogurt, nemmeno "Le regole del delitto perfetto" mi prende così tanto.
Comunque, in una puntata, l'uomo dei miei sogni ha afferrato un mazzo da una ventina di carote complete di rigoglioso ciuffo verde e ancora  piene di terra, le ha passate sotto l'acqua, le ha sottoposte a un lieve taglio di ciuffo sul suo tagliere magico e... e niente, il segnale di Sky si è interrotto causa maltempo. Pochi minuti dopo, quando il segnale è finalmente tornato, stava mostrando un tegame assolutamente shabby (come fa quell'uomo a cucinare in tegami completamente arrugginiti, roba da tetano letale, tegami che io posso solo usare come props e solo dopo aversi disinfettati in un bagno di amuchina? Qualcuno lo sa?) delle carote bellissime, lucide, croccanti e appetitose, le uniche carote che io abbia mai avuto voglia di mangiare in vita mia.


Ovviamente quando ho cercato la ricetta sul web non sono riuscita a trovarla. O meglio, ho trovato infinite ricette ma nessuna mi pareva quella giusta.
Così, come faccio sempre, me ne sono creata una mia versione, che è diventata la versione ufficiale che è diventata la ricetta delle carotine glassate di casa mia.
Con buona pace di Jamie e delle carote lessate.
Le ho preparate tantissime volte (a casa mia sono amate quasi quanto le patatine fritte) e nemmeno mi sarei sognata di proporre la ricetta sul blog (di una semplicità imbarazzante) se non fosse stato che qualche giorno fa mi sono imbattuta nel più bel mazzo di carote che abbia mai visto.
Sembravano quelle delle fiabe e, a dire la verità, il vero motivo per cui le ho comprate è che volevo fotografarle. Cucinarle non era la mia priorità.
Sono tornata a casa con un mazzo di carote e uno di fiori, felice come una Pasqua.
Dopo l'estro creativo naturalmente le ho cucinate ma erano comunque lo stesso talmente belline che le ho fotografate anche da cotte.
Insomma, vi lascio la ricetta, provatele e fatele provare a quei bambini che, come me, quando vedono le carote fanno "bleahhh".


"In cucina funziona come nelle più belle opere d’arte: 
non si sa niente di un piatto fintanto che si ignora l’intenzione che l’ha fatto nascere."
(Daniel Pennac)


INGREDIENTI
una dozzina di carotine novelle
un cucchiaio di miele
una manciata di timo fresco
olio extravergine
sale
poco peperoncino in polvere (facoltativo)

Lavare molto bene le carotine per eliminare ogni residuo di terra.
Raschiarle leggermente (solo se necessario) e tagliare il ciuffo.
In una casseruola antiaderente scaldare un giro d'olio, adagiarvi le carotine intere, condire con miele e timo.
Regolare di sale, unire il peperoncino (se lo usate) mescolare bene, abbassare la fiamma al minimo e mettere il coperchio.
Lasciare cuocere a fuoco molto basso finchè le carote non diventano tenere.
Profumare con qualche altra foglia di timo prima di servire.




SPAGHETTI DI SOIA CON VERDURE



Ehi... c'è nessuno?
Dove sono finite tutte le mie faNNNSSS?
Devo fare in fretta perchè quella lì (l'umana) non vuole lasciarmi scrivere sul suo ehm MIO blog.
Dice che io non so cucinare e nemmeno fotografare e quindi non posso fare il blogger.
St'impunita.
E io sai che faccio?
Metto un annuncio, ecco! Mi offro in adozione, ecco!
Allora...

AAA (che vorrà dire poi? io mica lo so, però lo metto che fa tanto "annuncio")
Cagnolino piccolo, tutto pomellato, bello bellissimo incredibilmente stupendo, dotato di un buon buonissimo meraviglioso carattere, modesto, dolcissimo, accondiscendente (buahahahahah) si O F F R E per rendere felice una nuova famiglia umana alle seguenti condizioni:

1 - nessun altro cane (o peggio, gatto) in famiglia, in particolare non verranno tollerate canE nere, enormi e puzzolenti con la passione per il secchio dell'umido (bleah...)

2 - nessun limite su orari o tempistiche per abbaiare, il candidato adottante deve rendersi conto che io sono un artista dell'abbaio molesto e un artista deve potersi esprimere nei modi e nei tempi che più gli aggradano (quindi niente "Giotto stai zitto", "Giotto smettila", "Giotto ti porto al canile" e altri insulti similari che la famiglia attuale si permette di usare nei miei confronti.

3 - niente croccantini o altri orrori che vengono spacciati per cibo per cani. Il vitto richiesto è di tre pasti (abbondanti) al giorno più due spuntini e solo a base di cibo di prima qualità (pollo arrosto, polpette, bistecche, prosciutto, yogurt e ogni tanto qualche banana).

4 - niente guinzaglio. Sono perfettamente in grado di camminare senza essere trainato da un umano e soprattutto non ritengo di dover seguire qualcuno che pretende di decidere la direzione da prendere. Anzi, ritengo che il candidato adottante debba considerare un onore il potermi seguire nei modi e nei tempi (e nelle direzioni) che io deciderò.

5 - niente bagnetto. Ritengo che la pratica del bagnetto sia lesiva per la mia dignità canina, in particolare la disumana abitudine di usare quel fetentissimo tubo che soffia aria calda per asciugare il mio pelo. Inoltre non dovranno mai, in nessun caso, venirmi pulite le orecchie. Se ci saranno questi sgradevoli tentativi non esiterò a "mordere la mano che mi nutre".

6 - niente smancerie esagerate, niente bacetti o abbracci molesti. Saranno graditi solo (pochi pochissimi) grattini sulla mia adorabile pancina rosa e solo in orari prestabiliti. Se questa regola non verrà rispettata non esiterò (nuovamente) a (ri)mordere la mano che mi nutre e quella dei suoi amici e parenti.

Se pensi di poter essere il candidato adottante ideale, se sei disposto ad ubbidire a queste semplici (anche per una limitata mente umana) regole, se ritieni di essere pronto ad onorarmi in tutti i modi possibili allora scrivi un commento sotto a questo post annuncio e io ti ricontatterò per stabilire se possiamo fare una prova (intanto fai la spesa dal macellaio e che sia roba buona).

Giotto
(The King)



P.S.: la deliziosa creatura che vedete nella foto sopra sono io in tutta la mia regale bellezza. La schifezza che vedete qui sotto invece è una roba vegetariana che non contiene neanche una polpetta e che quindi è perfettamente inutile.

P.P.S.: non dite niente all'umana altrimenti poi cancella l'annuncio e voi perdete la vostra occasione di felicità. Lo dico per voi eh...


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INGREDIENTI
(per 4 persone)

350 grammi di spaghetti di soia
2 carote
150 grammi di fagiolini verdi
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 zucchina
qualche cimetta di cavolfiore (facoltativo)
3 cucchiai di salsa di soia
olio di riso
peperoncino in polvere
germogli di soia 


In assoluto uno dei miei "pranzi veloci" preferiti.
Pochi minuti per tagliare le verdure, saltarle in padella e ancor meno tempo per cuocere gli spaghetti di soia.
Basta tagliare i fagiolini a tocchetti e le altre verdure a julienne (io uso una mandolina così faccio in un attimo).
In una padella capiente versare un filo di olio di riso (ha un sapore delicatissimo che, secondo me, si sposa benissimo con la cucina orientale) e far saltare le verdure finchè risultano tenere ma ancora leggermente croccanti.
Intanto portare a bollore una pentola di acqua salata e versarvi gli spaghetti di soia seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.
Scolare gli spaghetti e versarli nella pentola delle verdure. Saltarli a fuoco medio per qualche minuto unendo la salsa di soia e peperoncino a piacere.
Servire insieme ai germogli di soia.





LEMON CHIFFON CAKE #SEGUILESTAGIONIFEBBRAIO


Febbraio.
Siamo in quel momento dell'inverno in cui desideriamo solo che arrivi la primavera a portarci un po' di colori.
Nonostante io ami tantissimo l'autunno e l'inverno, in febbraio comincio a sentirmi insofferente: ho voglia di temperature più miti, di fiori e di passeggiate.
E' per questo che, davanti alla lista di ingredienti per #seguilestagionifebbraio, ho scelto un ingrediente che, pur essendo nel suo pieno splendore in questo mese, ricorda il sole e l'aria aperta.
E poi io adoro i limoni, ne amo il profumo, il sapore aspro e l'aroma che sanno dare a qualsiasi piatto.
In particolare amo i dolci al limone e quindi ho deciso di proporvi una torta soffice e profumatissima, la chiffon cake al limone.
Ma, prima della ricetta, vorrei darvi un po' di dritte sugli infiniti usi del limone, un frutto decisamente versatile...

Ad esempio, sapete che il limone attiva il metabolismo e aiuta la digestione?
Basta bere un bicchiere di acqua a temperatura ambiente con il succo di mezzo limone al mattino a stomaco vuoto per aiutare il metabolismo a funzionare più velocemente.
E non solo... il limone è ricco di vitamina C e di potassio ed è un antibatterico e antiossidante naturale.
E' diuretico e disintossicante, provate a preparare questo meraviglioso infuso se vi sentite gonfi e appesantiti:

INFUSO DI ZENZERO E LIMONE
(dose per due tazze)

2 tazze di acqua naturale
un pezzetto di radice di zenzero fresco
la buccia di un limone
il succo di un limone
miele a piacere per addolcire

Fare bollire l'acqua, spegnere il fuoco e mettervi in infusione lo zenzero tagliato a pezzetti, la buccia e il succo di limone. Coprire e lasciare riposare per un quarto d'ora.
Filtrare e dolcificare a piacere. Se preferite potete riscaldare l'infuso...



In estate possiamo usare i limone per preparare deliziose bevande fresche: vi lascio qui di seguito il link per preparare la limonata classica:




E la limonata alla fragola, perfetta per i primi picnic di primavera...



Il limone è un meraviglioso alleato in cucina, capace di rendere speciale anche il piatto più semplice.
Vi lascio un'idea fantastica per preparare il sale al limone, perfetto per verdure lessate e pesce...

Tritare nel mixer due o tre cucchiai di sale grosso con la scorza di un limone biologico non trattato.
Stendere il composto ottenuto su una teglia ricoperta di carta da forno e lasciare seccare in forno per una quindicina di minuti. Conservare in un vasetto di vetro pulito e asciutto.
L'idea è della mia amica Sabina e potete trovare il post originale qui:





Oltre che in cucina il limone è un ottimo alleato anche per la nostra pelle perchè purifica e disinfetta.
Inoltre schiarisce la pelle ed è utilissimo per le odiose macchie rosse lasciate dai brufoli. Basta applicare sul viso del succo di limone puro con un batuffolo di cotone e lasciare agire qualche minuto, Risciacquare bene con acqua tiepida e applicare la consueta crema idratante.
E ancora, possiamo preparare in un attimo uno scrub velocissimo con due cucchiaini di zucchero e un cucchiaino di succo di limone. Massaggiare sul viso e sciacquare bene.
Per il corpo invece vi lascio un'idea per uno scrub profumatissimo al cocco e limone:

Ci servono
200 grammi di zucchero di canna
100 millilitri di olio di cocco 
1 cucchiaio di scorza di limone
2 cucchiai di succo di limone

Basta mescolare tutti gli ingredienti e massaggiare su tutto il corpo prima della doccia.
Si conserva al fresco in un barattolo di vetro.


E adesso passiamo al pezzo forte del post, la chiffon cake al limone.
Avete presente una nuvola profumata? Ecco, è questa torta. Frutto di una serie di tentativi della sottoscritta (alcuni dei quali disastrosi) dopo l'acquisto (più o meno un anno fa) del famoso stampo con i piedini, quello per la "angel cake" per intenderci.
Il primo tentativo era stato proprio per la angel cake su cui avevo fantasticato a lungo immaginandomi una torta sublime e soffice.
In realtà qui da me non è piaciuta molto: io personalmente l'ho trovata esageratamente dolce, con un odore troppo forte di uovo e un tantino spugnosa. Probabilmente non ho ancora trovato la ricetta giusta...
Anche i primi tentativi con la chiffon cake sono stati un po' deludenti ma alla fine, facendo un taglia e cuci fra varie ricette, sono riuscita a ottenere la chiffon cake giusta: soffice, morbidissima, profumata.
Non fingerò con voi che sia veloce da preparare perchè, di fatto, non lo è.
Prendetevi del tempo se volete preparare una chiffon cake, ha bisogno di tempo e coccole per non deludervi...



INGREDIENTI

280 grammi di zucchero a velo (più quello da spolverizzare sulla torta)
280 grammi di farina per dolci addizionata con lievito
7 uova medie
la scorza grattugiata di due limoni biologici non trattati
130 millilitri di succo di limone filtrato
120 millilitri di olio di riso
1 cucchiaino da caffè raso di bicarbonato
un cucchiaino di estratto di vaniglia


Per prima cosa ho acceso il forno a 160 gradi, posizionando la griglia nell'ultima scanalatura in basso.
Ho separato i tuorli dagli albumi e ho montato questi ultimi a neve fermissima.
In una ciotola ho setacciato la farina, lo zucchero a velo e il bicarbonato.
Ho poi versato al centro gli ingredienti liquidi: l'olio, i tuorli, il succo di limone e l'estratto di vaniglia.
In ultimo ho unito la scorza di limone.
Ho mescolato con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto gonfio e ben amalgamato.
A quel punto ho unito gli albumi poco alla volta, utilizzando una spatola e stando attenta a non smontarli.
Il segreto sta tutto lì: è un dolce che deve inglobare parecchia aria, il composto deve somigliare a una leggerissima mousse.
Ho versato il mio impasto nello stampo apposito nè unto nè infarinato (anche qui attenzione a non smontarlo).
Ho infornato (forno statico) e lasciato cuocere per 50 minuti.
A questo punto alzare il forno a 170 gradi e cuocere ancora per 10 minuti.
Il mio consiglio è di controllare sempre che la superficie non colori troppo perchè lo stampo è alto e quindi l'impasto cuoce piuttosto vicino alle resistenze.
In quel caso meglio coprirlo con un foglio di carta stagnola.
Ho sfornato il dolce e l'ho lasciato raffreddare nello stampo capovolto.
Di solito, una volta freddo, il dolce scende da solo ma, se così non fosse, aiutatevi usando la lama di un coltello ben affilato.
E' buonissima solo spolverizzata con zucchero a velo oppure con un velo di marmellata.

Questa torta non contiene nè latte nè burro e quindi è adatta a chi, come me, è intollerante al lattosio.




Questo post è il mio contributo per #seguilestagionifebbraio

Partecipano con me:

♥ PENSIERI E PASTICCI - Simona

♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO - Adrialisa

♥ LISMARY'S COTTAGE - Lisa 

♥ COCCOLATIME - Enrica

♥ COSCINA DI POLLO - Susy

♥ ALISE HOME SHABBY CHIC - Alisa

♥ LA MIA CASA NEL VENTO - Maria

♥ LA GALLINA ROSITA - Lucia

♥ BEATITUDINI CULINARIE - Beatrice (la nostra new entry... benvenuta Beatrice!)


La nostra lista della spesa di Febbraio:


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STRACCETTI DI MANZO CON VERDURE E ZENZERO


Ore 7,30 di un martedì mattina come tanti.
Mentre bevo il caffè sfoglio una nota rivista femminile che mi mostra le "tendenze per la primavera".
Argomento poco interessante per una come me, per cui il massimo dello chic in primavera è sostituire gli stivali con le ballerine e la sciarpa di lana con una pashmina.
Però, si sa, la curiosità è donna quindi ovviamente mi leggo l'articolo (hai visto mai che ti divento una "fescion blogger"?
Ora, se siete come me, uscirete quantomeno sconcertate da questa lettura...

1 - Tendenza capelli: il riccio anni '80. Attente, non gasatevi troppo voi donne della mia generazione, non pensate alla meravigliosa cofana riccia che gonfiavamo con intere bombole di lacca (che il buco nell'ozono sappiamo benissimo di averlo provocato noi, le adolescenti degli anni '80...).
Niente del genere purtroppo. La foto mostra una modella pallida ed emaciata, con i cerchi scuri sotto gli occhi (ma non lo vendono più il correttore?) e una chioma crespa che sembra si sia pettinata con l'elettricità e, udite udite, niente cofana. I capelli stanno piatti piatti sulla sommità della testa e gonfissimi ai lati (ma questi sanno qualcosa degli anni '80??? Noi, se ci misuravamo "capelli compresi", risultavamo più alte di almeno sette centimetri!)

2 - Tendenza trucco: la bocca vivace. Vivace? E' un eufemismo. La sorella gemella della modella di prima (ma con i capelli lisci stile leccata di mucca e la riga di lato) esibisce una bocca rosso Ferrari su un viso pallidissim, tendente al grigio perla. L'effetto è terrificante, so già che comparirà nei miei incubi la prossima volta che esagererò con le patatine fritte.

3 - Tendenza trucco: il blush è vistoso. Ecco, l'autore dell'articolo si prende estremamente sul serio, quando dice "vistoso" non scherza: la modella è un misto fra Sbirulino e Heidi dopo che quest'ultima, sotto l'effetto di una massiccia dose di allucinogeni, vede le caprette che le fanno ciao.
Paura.

4 - Tendenza trucco: le sopracciglia sono da fumetto. No vabbè sta scherzando? A questa poveretta hanno decorato le sopracciglia con le matite colorate gialle, azzurre e rosa! Roba che avrebbe messo in imbarazzo perfino l'incantevole Creamy che non era certo un modello di sobrietà...

5 - Tendenze moda.  E qui viene il bello.
La cuffia anni '50: sì, è proprio lei, la cuffia da piscina degli anni '50. Quella che usava la mitica Esther Williams abbinata al costume rigorosamente intero. Quella di plastica con i fiori applicati. Pare che in primavera sarà un must abbinata a cappottini bon ton per un look femminile e civettuolo. Spero davvero di incontrare sull'autobus una tizia vestita così la prossima primavera. Così, giusto per sapere se scenderà alla fermata dell'Istituto di Igiene Mentale.
La cintura tripla: dice che, allacciate una sull'altra, esaltano il punto vita. Sì, certo ma solo se pesi 20 chili bagnata e l'unico tuo grasso corporeo è un brufoletto sul naso. Se invece sei una donna normale somiglierai irrimediabilmente e inesorabilmente ad un insaccato. Chic però, una specie di salame molto, molto glam...
I bijoux di carta: me li facevano anche le mie figlie quando andavano alla scuola materna e io li indossavo (cuore di mamma) in cucina mentre preparavo la cena. Adesso invece pare saranno di gran moda (hai capito le mie figlie quanto stavano avanti?).
In puro cartone, ecologici e completamente biodegradabili, "sdrammatizzano ogni abito nero".
Cioè, se dovete andare ad un funerale e volete apparire tristi ma non troppo (che in fondo lo zio aveva centotre anni pace all'anima sua), la collana di cartone è perfetta.
A patto che non piova altrimenti si scioglierà trasformandosi in poltiglia bianca.
Il maxi monile: dice che non si accettano vie di mezzo, se deve essere maxi che maxi sia.
Infatti in foto la modella indossa un collare da mastino napoletano con appeso un finto rubino grande come una bistecchiera. Sconsigliato se si soffre di cervicale.
I clog con il tacco: non c'è bisogno che io vi dica nulla vero?

E niente, da stamattina sono qui che immagino la donna che segue la moda per la primavera 2017: indossa una cuffia da piscina sopra una cofana di capelli pettinati dal tecnico dell'Enel.
Un abitino nero sdrammatizzato da un bracciale di carta e da una collana con un pendente grosso come un iPad, abbinato ad una compilation di cinture che fasciano la figura modello salamino da picnic.
Per il trucco risolve tuffando direttamente la faccia nella trousse di Barbie Arcobaleno.
Ai piedi comodissime e sobrie clog con il tacco di un bel verde bandiera (che, suvvia, un tocco di colore non si nega a nessuno).

#nonsaròmaiunafashionblogger


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INGREDIENTI
(per 4 persone)
6 etti di fesa di manzo tagliata a striscioline)
100 grammi di fagiolini verdi tagliati a pezzetti
1 peperone giallo tagliato a striscioline
3 cipollotti affettati sottilmente
una carota tagliata a julienne
una manciata di germogli di soia
un pezzetto di zenzero fresco
4 cucchiai di salsa di soia
uno spicchio d'aglio tritato
olio di semi di arachide
peperoncino
sale
riso basmati per servire





Torno nel mio mondo food che è meglio... molto meglio.
Questo piatto è nato dalla necessità di riciclare alcune fettine di manzo scongelate per sbaglio. 
Io ho usato le verdure che avevo in frigorifero ma si può provare anche con altri abbinamenti.
Ho tagliato a striscioline le fettine di carne e le ho fatte scottare un un grosso tegame con il fondo pesante insieme a poco olio.
Ho tenuto in caldo la carne, ho aggiunto ancora un po' di olio nel tegame e vi ho messo a rosolare il peperone, i fagiolini, i cipollotti e la carota.
Ho fatto insaporire per cinque minuti poi ho aggiunto l'aglio, il peperoncino e lo zenzero grattugiato,
Ho unito mezzo bicchiere d'acqua in cui ho sciolto la salsa di soia e ho lasciato cuocere ancora qualche minuto.
Ho rimesso nel tegame la carne, ho unito i germogli di soia e ho regolato di sale (attenzione, meglio assaggiare prima di aggiungere il sale perchè la salsa di soia è già salata).
Ho servito la carne e le verdure con del riso basmati semplicemente lessato.





PANINI DOLCI CON MELE, CIOCCOLATO E NOCCIOLE


Sono giorni di cieli bianchi e ghiacciati e vento siberiano.
Giorni di lavoro, stanchezza ed entusiasmo (sì perchè si può essere stanchi e pieni di entusiasmo contemporaneamente, senza bisogno di arrivare ad essere bipolari come me).
Giorni che cominciano all'alba con una tazza di tè bollente e finiscono a tarda sera con una tazza di tisana altrettanto bollente.
Giorni di riflessioni... e di desideri, alcuni realizzabili ed altri proprio no.
Pare che bisogna focalizzarsi solo su quelli realizzabili ma non prendiamoci in giro... sono quelli irrealizzabili che ci fanno battere più forte il cuore.
Così compongo liste, una delle attività ossessivo compulsive che pratico di più.
Una lista delle mie fortune... che mi servirà nei momenti bui.
Una lista di obiettivi per il 2017... da strappare e rifare un milione di volte.
Una lista di desideri realizzabili e una di quelli difficili da realizzare (realizzabile: un lungo fine settimana nel cuore della Toscana, difficile da realizzare: ecco, oggi per esempio volevo un gattino ma so che qui dove vivo io è un posto rischioso per i gatti e quindi... la vedo dura).
Una lista di desideri irrealizzabili... E' breve. Brevissima. E totalmente inutile.

Così mi concentro su quello che posso fare: lavorare (tanto), cucinare, fotografare, scrivere.
E accendere candele, preparare innumerevoli tazze di tè, telefonare a quell'amica che mi capisce, guardare Mia negli occhi finchè lei si spazientisce e mi lecca tutta la faccia. Così io rido.

Ridere.
Quello è il segreto.
E decidere di essere felici.


******

Cominciamo a renderci felici preparando qualcosa di assolutamente buonissimo?
Qualcosa che rende felici ancora prima di assaggiarlo. Felici mentre le mani affondano nell'impasto morbido e profumato. 
Felici mentre cuociono nel forno e la casa si riempie di un profumo caldo e zuccheroso.
Felici quando li guardiamo perchè sono belli, bellissimi eppure facili da fare.
Dobbiamo solo darci tempo, decidere di fare le cose con calma.
Un po' di musica, qualche candela, una labrador che russa sotto il tavolo della cucina (opzionale)...



INGREDIENTI
300 grammi di farina manitoba
200 grammi di farina di farro integrale
una bustina di lievito di birra secco
mezzo cucchiaino di cannella
un pizzico di sale
mezzo bicchiere di olio di riso 
200 millilitri di latte di soia
3 cucchiai di miele
Per il ripieno:
2 mele grattugiate grossolanamente
2 cucchiai di zucchero di canna
100 grammi di cioccolato fondente grattugiato grossolanamente 
una manciata di nocciole tritate
Per decorare:
latte di soia
miele
nocciole tritate


In una ciotola ho mescolato le farine, il sale e la cannella.
Ho formato una fontana al centro, vi ho versato il miele, il lievito, l'olio e, cominciando ad impastare, il latte di soia.
Ho impastato a lungo fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
L'ho messo in una ciotola leggermente unta, ho coperto con un canovaccio e ho lasciato lievitare per circa un'ora e mezza.
Ho steso l'impasto su un piano infarinato e ho formato un rettangolo.
Ho distribuito gli ingredienti del ripieno nella parte centrale e poi ho chiuso il rettangolo a portafoglio.
A questo punto ho tagliato a strisce l'impasto e ho allungato leggermente ogni striscia.
Con ogni striscia ho formato un nodo ripiegando i lembi nella parte inferiore, formando così un panino.
Ho messo ogni panino a lievitare sulla placca foderata di carta da forno.
Ho lasciato lievitare per circa 40 minuti.
Ho spennellato i panini con un'emulsione ottenuta mescolando miele e latte di soia in parti uguali.
Ho decorato con le nocciole tritate e messo a cuocere nel forno preriscaldato a 220 per circa 12-15 minuti.


Note: questi panini dolci sono privi di lattosio. Possono diventare vegani se sostituite il miele nell'impasto con dello zucchero di canna e quello per la copertura con della marmellata di albicocche.
Si possono congelare e scaldare brevemente prima di consumarli.


INSALATA DI FINOCCHIO, MELA VERDE E NOCI, COCCOLE DI GENNAIO PER #SEGUILESTAGIONI


Fino a pochi anni fa Gennaio era il mese che trovavo più antipatico.
Prima di tutto si porta via il Natale, le decorazioni e il calore delle feste.
Poi è gelido e (pensavo) grigio e triste.
Invecchiando ho cominciato a provare tenerezza per Gennaio, il primo mese dell'anno, un mese di solito associato al freddo, all'influenza e al ricominciare con il lavoro, la scuola e le responsabilità.
Ho cominciato ad impegnarmi per trovare il bello e il buono ovunque (una faticaccia in verità) e ho scoperto che Gennaio ha i suoi lati buoni.
Ho cominciato a provare meno malinconia nel riporre gli addobbi natalizi se sostituisco ghirlande e agrifoglio con tanti bulbi dai colori chiari. Sono bellissimi quando sono appena spuntati, portano la promessa del fiore profumato che diventeranno, li adoro...


Ripulendo la casa dai colori caldi del Natale riscopro la bellezza del mio amato bianco, della luce e della semplicità.
Mi viene voglia di lasciare spazi vuoti, di godermi la bellezza della luce di Gennaio su una parete bianca, di accendere tante candele e di godermi il profumo di pulito delle fragranze più fresche dopo le spezie di Natale.
Riscopro la bellezza del legno nudo e di quei piccoli oggetti ricchi di significato momentaneamente accantonati a Natale...


Ritrovo la voglia di coccolarmi e di rispolverare le ricette di bellezza homemade raccolte nel tempo in un vecchio quadernino.
A proposito, sapete come realizzare in pochi minuti un meraviglioso scrub per le mani?
Basta mescolare in parti uguali zucchero di canna e olio di mandorle dolci e strofinare le mani con il composto ottenuto per qualche minuto. Dopo aver sciacquato con acqua tiepida asciugare bene e applicare la solita crema per le mani: vi assicuro che funziona anche per le mani più screpolate...
E ancora... cosa c'è di più bello che infilarsi sotto la doccia bollente quando si torna a casa infreddoliti e con i piedi ghiacciati? Sarà ancora più bello se prima della doccia ci concederemo un massaggio leggero con dell'olio di cocco: il risultato sarà eccezionale, quasi da spa...
E se dopo la doccia ci infileremo un pigiama morbido e ci prepareremo una tisana bollente potremo definitivamente dichiararci innamorate di Gennaio ♥

Anche a tavola abbiamo tutti voglia di leggerezza e cibi confortanti.
E' il momento di dare spazio a frutta e verdura dopo i piatti pesanti delle feste.
Vi propongo questa insalata semplicissima ma tanto buona, ricca di vitamine e sali minerali.
Sapevate che il finocchio ha proprietà disintossicanti?
E che la mela verde ha un alto contenuto di fibre e facilita la digestione?
E che le noci sono perfette per mantenere il nostro colesterolo ai giusti livelli?


INGREDIENTI
1 mela verde
1 finocchio
1 manciata di gherigli di noci
1 manciata di semi vari
olio extra vergine d’oliva
sale
pepe
3 cucchiai di aceto di lamponi

Pulire, lavare e affettate finemente il finocchio e la mela non sbucciata.
Spezzettare grossolanamente i gherigli di noce. Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e condire con una vinagrette di olio, pepe, sale e aceto di lamponi.
Decorare con le noci e i semi, condire e servire subito.

Questo post è il mio contributo per #seguilestagionigennaio

Partecipano con me:

♥ PENSIERI E PASTICCI

♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO

♥ LISMARY'S COTTAGE

♥ COCCOLATIME

♥ VITA DA FATA IGNORANTE

♥ COSCINA DI POLLO

♥ ALISE HOME SHABBY CHIC

♥ LA MIA CASA NEL VENTO

♥ LA GALLINA ROSITA



La lista della spesa di Gennaio:


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MOUSSE AL CIOCCOLATO BIANCO CON PERE CARAMELLATE


Il primo post del 2017.
Da scegliere accuratamente perchè deve essere speciale.
Così cerco fra le mille foto e ricette che popolano disordinatamente il mio computer, indecisa... qual'è quella giusta?
Perchè è il primo post dell'anno, quello che ha anche un potere simbolico, almeno per me che trovo un potere simbolico anche nei numeri dello scontrino della farmacia...
La domanda vera è "cosa vorrei in questo 2017?".
... serenità... (fai finalmente pace col cervello... pensa un po' meno, ok?)
... luce... (qui è da capire... vuoi una mistica luce che ti illumini il cammino o semplici mattinate luminose per le tue fotografie?)
... dolcezza... (eccola... dolcezza... vuoi tenerezza o dolci morbidi e cremosi, zucchero di canna e vaniglia, scuro cioccolato o carezze?)
... amore... (quello lo vogliono tutti sai... e hai imparato, vero, che è meglio dare tutto senza aspettarsi troppo in cambio?)
Tutto, voglio tutto vocina dispettosa...
Ti sei accorta che non hai messo denaro, fortuna e successo? Non li vuoi quelli, sciocca donna che vivi nel tuo mondo batocco?
Certo che li vorrei ma... mi sa che mi sono abituata a fare senza. Comunque se arrivano mica li scaccio eh...
Vorrei ben vedere... intanto datti da fare... l'hai trovata la ricetta, la prima del 2017?
Trovata, trovata: mette serenità, come tutte le cose buone, è stata fotografata in una mattina di luce, è dolce... tanto dolce, è piena d'amore, stava in un menù preparato per una cena romantica.
E' la ricetta perfetta per iniziare il 2017, ci porterà fortuna...
Hai visto che la vuoi la fortuna, sciocca sognatrice?

Buon anno, da me e dalla vocina dispettosa (scommetto che ognuno di voi ne ha una...)




INGREDIENTI
250 ml di panna fresca da montare
200 grammi di cioccolato bianco di ottima qualità a pezzetti
1 grossa pera (o 2 piccole)
zucchero di canna
2 cucchiai di vino Passito

Scaldare metà della panna in un pentolino portandola quasi a bollore.
Versarvi il cioccolato, mescolare velocemente per farlo scogliere e spegnere il fuoco.
Lasciare raffreddare.
Montare il resto della panna e aggiungerla delicatamente al composto di cioccolato.
Versare in due coppette e far riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Tagliare a dadini le pere e metterle in una casseruola con lo zucchero e il vino,
Far cuocere a fuoco dolce finchè le pere non diventano morbide e lo zucchero è ben sciolto.
Far raffreddare a temperatura ambiente.
Completare la mousse con le pere e il loro sciroppo.