PANINI DOLCI CON MELE, CIOCCOLATO E NOCCIOLE


Sono giorni di cieli bianchi e ghiacciati e vento siberiano.
Giorni di lavoro, stanchezza ed entusiasmo (sì perchè si può essere stanchi e pieni di entusiasmo contemporaneamente, senza bisogno di arrivare ad essere bipolari come me).
Giorni che cominciano all'alba con una tazza di tè bollente e finiscono a tarda sera con una tazza di tisana altrettanto bollente.
Giorni di riflessioni... e di desideri, alcuni realizzabili ed altri proprio no.
Pare che bisogna focalizzarsi solo su quelli realizzabili ma non prendiamoci in giro... sono quelli irrealizzabili che ci fanno battere più forte il cuore.
Così compongo liste, una delle attività ossessivo compulsive che pratico di più.
Una lista delle mie fortune... che mi servirà nei momenti bui.
Una lista di obiettivi per il 2017... da strappare e rifare un milione di volte.
Una lista di desideri realizzabili e una di quelli difficili da realizzare (realizzabile: un lungo fine settimana nel cuore della Toscana, difficile da realizzare: ecco, oggi per esempio volevo un gattino ma so che qui dove vivo io è un posto rischioso per i gatti e quindi... la vedo dura).
Una lista di desideri irrealizzabili... E' breve. Brevissima. E totalmente inutile.

Così mi concentro su quello che posso fare: lavorare (tanto), cucinare, fotografare, scrivere.
E accendere candele, preparare innumerevoli tazze di tè, telefonare a quell'amica che mi capisce, guardare Mia negli occhi finchè lei si spazientisce e mi lecca tutta la faccia. Così io rido.

Ridere.
Quello è il segreto.
E decidere di essere felici.


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Cominciamo a renderci felici preparando qualcosa di assolutamente buonissimo?
Qualcosa che rende felici ancora prima di assaggiarlo. Felici mentre le mani affondano nell'impasto morbido e profumato. 
Felici mentre cuociono nel forno e la casa si riempie di un profumo caldo e zuccheroso.
Felici quando li guardiamo perchè sono belli, bellissimi eppure facili da fare.
Dobbiamo solo darci tempo, decidere di fare le cose con calma.
Un po' di musica, qualche candela, una labrador che russa sotto il tavolo della cucina (opzionale)...



INGREDIENTI
300 grammi di farina manitoba
200 grammi di farina di farro integrale
una bustina di lievito di birra secco
mezzo cucchiaino di cannella
un pizzico di sale
mezzo bicchiere di olio di riso 
200 millilitri di latte di soia
3 cucchiai di miele
Per il ripieno:
2 mele grattugiate grossolanamente
2 cucchiai di zucchero di canna
100 grammi di cioccolato fondente grattugiato grossolanamente 
una manciata di nocciole tritate
Per decorare:
latte di soia
miele
nocciole tritate


In una ciotola ho mescolato le farine, il sale e la cannella.
Ho formato una fontana al centro, vi ho versato il miele, il lievito, l'olio e, cominciando ad impastare, il latte di soia.
Ho impastato a lungo fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
L'ho messo in una ciotola leggermente unta, ho coperto con un canovaccio e ho lasciato lievitare per circa un'ora e mezza.
Ho steso l'impasto su un piano infarinato e ho formato un rettangolo.
Ho distribuito gli ingredienti del ripieno nella parte centrale e poi ho chiuso il rettangolo a portafoglio.
A questo punto ho tagliato a strisce l'impasto e ho allungato leggermente ogni striscia.
Con ogni striscia ho formato un nodo ripiegando i lembi nella parte inferiore, formando così un panino.
Ho messo ogni panino a lievitare sulla placca foderata di carta da forno.
Ho lasciato lievitare per circa 40 minuti.
Ho spennellato i panini con un'emulsione ottenuta mescolando miele e latte di soia in parti uguali.
Ho decorato con le nocciole tritate e messo a cuocere nel forno preriscaldato a 220 per circa 12-15 minuti.


Note: questi panini dolci sono privi di lattosio. Possono diventare vegani se sostituite il miele nell'impasto con dello zucchero di canna e quello per la copertura con della marmellata di albicocche.
Si possono congelare e scaldare brevemente prima di consumarli.


INSALATA DI FINOCCHIO, MELA VERDE E NOCI, COCCOLE DI GENNAIO PER #SEGUILESTAGIONI


Fino a pochi anni fa Gennaio era il mese che trovavo più antipatico.
Prima di tutto si porta via il Natale, le decorazioni e il calore delle feste.
Poi è gelido e (pensavo) grigio e triste.
Invecchiando ho cominciato a provare tenerezza per Gennaio, il primo mese dell'anno, un mese di solito associato al freddo, all'influenza e al ricominciare con il lavoro, la scuola e le responsabilità.
Ho cominciato ad impegnarmi per trovare il bello e il buono ovunque (una faticaccia in verità) e ho scoperto che Gennaio ha i suoi lati buoni.
Ho cominciato a provare meno malinconia nel riporre gli addobbi natalizi se sostituisco ghirlande e agrifoglio con tanti bulbi dai colori chiari. Sono bellissimi quando sono appena spuntati, portano la promessa del fiore profumato che diventeranno, li adoro...


Ripulendo la casa dai colori caldi del Natale riscopro la bellezza del mio amato bianco, della luce e della semplicità.
Mi viene voglia di lasciare spazi vuoti, di godermi la bellezza della luce di Gennaio su una parete bianca, di accendere tante candele e di godermi il profumo di pulito delle fragranze più fresche dopo le spezie di Natale.
Riscopro la bellezza del legno nudo e di quei piccoli oggetti ricchi di significato momentaneamente accantonati a Natale...


Ritrovo la voglia di coccolarmi e di rispolverare le ricette di bellezza homemade raccolte nel tempo in un vecchio quadernino.
A proposito, sapete come realizzare in pochi minuti un meraviglioso scrub per le mani?
Basta mescolare in parti uguali zucchero di canna e olio di mandorle dolci e strofinare le mani con il composto ottenuto per qualche minuto. Dopo aver sciacquato con acqua tiepida asciugare bene e applicare la solita crema per le mani: vi assicuro che funziona anche per le mani più screpolate...
E ancora... cosa c'è di più bello che infilarsi sotto la doccia bollente quando si torna a casa infreddoliti e con i piedi ghiacciati? Sarà ancora più bello se prima della doccia ci concederemo un massaggio leggero con dell'olio di cocco: il risultato sarà eccezionale, quasi da spa...
E se dopo la doccia ci infileremo un pigiama morbido e ci prepareremo una tisana bollente potremo definitivamente dichiararci innamorate di Gennaio ♥

Anche a tavola abbiamo tutti voglia di leggerezza e cibi confortanti.
E' il momento di dare spazio a frutta e verdura dopo i piatti pesanti delle feste.
Vi propongo questa insalata semplicissima ma tanto buona, ricca di vitamine e sali minerali.
Sapevate che il finocchio ha proprietà disintossicanti?
E che la mela verde ha un alto contenuto di fibre e facilita la digestione?
E che le noci sono perfette per mantenere il nostro colesterolo ai giusti livelli?


INGREDIENTI
1 mela verde
1 finocchio
1 manciata di gherigli di noci
1 manciata di semi vari
olio extra vergine d’oliva
sale
pepe
3 cucchiai di aceto di lamponi

Pulire, lavare e affettate finemente il finocchio e la mela non sbucciata.
Spezzettare grossolanamente i gherigli di noce. Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e condire con una vinagrette di olio, pepe, sale e aceto di lamponi.
Decorare con le noci e i semi, condire e servire subito.

Questo post è il mio contributo per #seguilestagionigennaio

Partecipano con me:

♥ PENSIERI E PASTICCI

♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO

♥ LISMARY'S COTTAGE

♥ COCCOLATIME

♥ VITA DA FATA IGNORANTE

♥ COSCINA DI POLLO

♥ ALISE HOME SHABBY CHIC

♥ LA MIA CASA NEL VENTO

♥ LA GALLINA ROSITA



La lista della spesa di Gennaio:


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E sulla nostra bacheca di Pinterest:



MOUSSE AL CIOCCOLATO BIANCO CON PERE CARAMELLATE


Il primo post del 2017.
Da scegliere accuratamente perchè deve essere speciale.
Così cerco fra le mille foto e ricette che popolano disordinatamente il mio computer, indecisa... qual'è quella giusta?
Perchè è il primo post dell'anno, quello che ha anche un potere simbolico, almeno per me che trovo un potere simbolico anche nei numeri dello scontrino della farmacia...
La domanda vera è "cosa vorrei in questo 2017?".
... serenità... (fai finalmente pace col cervello... pensa un po' meno, ok?)
... luce... (qui è da capire... vuoi una mistica luce che ti illumini il cammino o semplici mattinate luminose per le tue fotografie?)
... dolcezza... (eccola... dolcezza... vuoi tenerezza o dolci morbidi e cremosi, zucchero di canna e vaniglia, scuro cioccolato o carezze?)
... amore... (quello lo vogliono tutti sai... e hai imparato, vero, che è meglio dare tutto senza aspettarsi troppo in cambio?)
Tutto, voglio tutto vocina dispettosa...
Ti sei accorta che non hai messo denaro, fortuna e successo? Non li vuoi quelli, sciocca donna che vivi nel tuo mondo batocco?
Certo che li vorrei ma... mi sa che mi sono abituata a fare senza. Comunque se arrivano mica li scaccio eh...
Vorrei ben vedere... intanto datti da fare... l'hai trovata la ricetta, la prima del 2017?
Trovata, trovata: mette serenità, come tutte le cose buone, è stata fotografata in una mattina di luce, è dolce... tanto dolce, è piena d'amore, stava in un menù preparato per una cena romantica.
E' la ricetta perfetta per iniziare il 2017, ci porterà fortuna...
Hai visto che la vuoi la fortuna, sciocca sognatrice?

Buon anno, da me e dalla vocina dispettosa (scommetto che ognuno di voi ne ha una...)




INGREDIENTI
250 ml di panna fresca da montare
200 grammi di cioccolato bianco di ottima qualità a pezzetti
1 grossa pera (o 2 piccole)
zucchero di canna
2 cucchiai di vino Passito

Scaldare metà della panna in un pentolino portandola quasi a bollore.
Versarvi il cioccolato, mescolare velocemente per farlo scogliere e spegnere il fuoco.
Lasciare raffreddare.
Montare il resto della panna e aggiungerla delicatamente al composto di cioccolato.
Versare in due coppette e far riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Tagliare a dadini le pere e metterle in una casseruola con lo zucchero e il vino,
Far cuocere a fuoco dolce finchè le pere non diventano morbide e lo zucchero è ben sciolto.
Far raffreddare a temperatura ambiente.
Completare la mousse con le pere e il loro sciroppo.


VELLUTATA DI MELE, PORRI E PATATE VEGANA


Fa freddo, un freddo umido che penetra nelle ossa.
Purtroppo dicembre non è solo il calore del Natale, caminetti accesi e biscotti nel forno ma anche, soprattutto qui in Pianura Padana, nebbia e umidità.
Così può succedere di farsi prendere dall'entusiasmo per luminarie e banchini di Natale e di prendere uno di quei raffreddori che mettono ko.
Naso rosso e screpolato, occhi che lacrimano e ossa che si sbriciolano: sono io oggi.
Giro per casa avvolta in una coperta che puzza un po' di cane, bevendo tè allo zenzero e sperando di tornare come nuova nelle prossime ore.
Perchè c'è il Natale alle porte e io mica posso farmi trovare in queste condizioni...


E, in queste condizioni, ho solo voglia di cibi morbidi e caldi, vellutate coccolose e confortanti, come questa...

- Ma cosa fai? Metti la mela nella minestra? 
- Tranquillo, sarà buonissima, fidati.
- Ma cos'è quella roba di soia che ci stai mettendo? E quei pezzi di erba? Io non la mangio quella roba!
- Va bene... ma senti come profuma?
- Beh... magari se ci si fida solo del profumo... ma io ormai so cosa ci hai messo e non posso mangiarla!
- Come vuoi... prova solo ad assaggiarne un cucchiaio...
- Solo un cucchiaio... ci provo...
- Com'è?
- .............................................. dov'è la pentola?


INGREDIENTI
(per 4 persone):
600 grammi di patate pelate e tagliate a tocchetti
250 grammi di porri tagliati a rondelle (solo la parte bianca)
1 mela verde sbucciata e tagliata a fettine
5 cucchiai di olio extravergine 
800 millilitri di brodo vegetale 
200 grammi di panna vegetale di soia 
Sale
Pepe

In una casseruola ho messo a scaldare l’olio e ho fatto rosolare i porri e le patate.
Ho aggiunto la mela e subito dopo il brodo vegetale ben caldo.
Ho abbassare la fiamma, ho messo il coperchio e ho lasciato cuocere finchè le verdure sono diventate tenere.
Ho spento il fuoco e ho frullato con il frullatore ad immersione
Ho rimesso la minestra sul fuoco, ho aggiunto la panna vegetale, regolato di sale e pepe e lasciato insaporire per pochi minuti.
Questa vellutata è buonissima ben calda con crostini di pane.





ROMANTICA VIGILIA DI NATALE


Ogni anno mi piace pubblicare una tavola a tema natalizio.
Quest'anno (come pure l'anno scorso) ho voluto abbandonare le classiche tematiche natalizie in favore di una tavola delicata, perfetta per una romantica Vigilia di Natale da trascorrere in due.
Ho voluto dare spazio a colori ed elementi naturali, ho cercato la semplicità che è il valore a cui tengo di più.


Ho voluto apparecchiare senza utilizzare la tovaglia, vi consiglio di farlo se avete un bel tavolo di legno con le venature in evidenza.
Piatti di colori neutri e un fermaposto preparato in un attimo legando insieme le posate con due stecche di cannella, un rametto e una rosa essiccata.
Solo elementi naturali, qualche legnetto sbiancato dalle intemperie, spezie e la luce delle candele...


Amo questa tavola perchè rispecchia il Natale che mi porto nel cuore: semplice, naturale, senza rumore e senza luci psichedeliche... un Natale romantico a lume di candela...



Potete trovare le foto della mia tavola invernale anche 
sull'ultimo numero della rivista Nordic Lifestyle

ONCE UPON A TIME


Piano, piano, entriamo in punta di piedi...
Entriamo nel mondo delle favole, nella magia, nel sogno...
Lasciamo fuori i brutti pensieri, le preoccupazioni, le invidie e le paure.
In fondo basta crederci, le favole esistono ed esistono le fate...
Portiamo con noi solo lo stupore e la gioia, torniamo per un po' bambini e teniamoci per mano.


Stiamo per entrare nel magico mondo di un'artista capace di trasformare l'argilla in sogni.
Stiamo per entrare nel mondo di Ilaria... siete pronti?
Once Upon a Time...


"Presentare me ed il mio mondo non è mai semplice, nella mia testa subito si accavallano mille immagini, tante cose da dire, un groviglio di emozioni, talmente tante, che non so cosa dire! Partiamo per gradi: 
Ho avuto la fortuna di avere un padre con le mani d'oro, scultore, pittore e chi più ne ha più ne metta, questo è stato ovviamente una fonte di ispirazione senza limiti. Mi ha insegnato che tutto si può fare e tutto si può creare ed è stato così che lentamente la mia vita ha seguito quello che evidentemente era il mio destino...creare dal niente! Perché dal niente?!?
Dal "niente" perché la mia materia è l'argilla, la terra pura e semplice, con lei e grazie a lei, riesco a portare in vita le mie idee, i miei sogni e desideri.
Guardo il mondo con occhi da bambina, mi lascio ispirare da ogni cosa, amo le vecchie favole, ho una passione incredibile per l'antiquariato, il vintage, lo stile vittoriano, gli oggetti che racchiudono una storia, ricchi di fascino e charme. 
Il mio, è un creare in solitaria, amo rifugiarmi nel mio laboratorio, dove tutto è possibile, prendere la terra e plasmarla dando vita ad un mondo magico, insolito, particolare. 
Mi piace cogliere sfumature, atteggiamenti, umanizzare gli animali, rendere ogni sguardo vivo ed espressivo, mi piacciono i contrasti, le scelte improbabili e tutto ciò cerco di riportarlo nelle mie opere. 
Tutto e niente si intrecciano, particolarità  e semplicità camminano insieme, realtà e fantasia si abbracciano in una danza continua. Ecco chi sono, ecco il mio mondo! Ecco la mia favola!"




"Il Mio creare è in solitaria, il silenzio che accompagna il rumore dei pensieri, le idee che vanno e vengono, le mani sempre sporche di terra sono le mie compagne. Quando chiudo quella porta sono io al 100%, non mi interessa se sono spettinata, vestita bene, struccata, sono io, Ilaria e basta, niente mi potrà mai dare quell'emozione, quell'amore che l' arte mi regala ogni giorno! Queste sono le cose belle, la magia che accompagna le mie creazioni nasce da un vero tuffo nella semplicità e creatività ! Grazie a chi lo comprende, lo percepisce, grazie davvero di cuore..."
(Ilaria Vestri)


Dalla terra e dalla polvere nascono le creature magiche di Ilaria, un mondo incantato da cui è difficile distogliersi. Per chi, come me, vive ancora di favole e sogni (e, giuro, voglio restare così e tenermi stretta la mia anima bambina) il mondo di Once Upon a Time è qualcosa che entra nel cuore...
E ci sentiamo tutti così piccoli, come Alice che entra nel paese delle meraviglie, così pieni di stupore che dobbiamo ricordarci di respirare...





Trovate Once Upon a Time 
su Facebook qui
e
su Instragram qui


Grazie Ilaria per avermi lasciato portare un po' della tua magia
in questo mio piccolo angolo di web...

MINCE PIES


Fili di lucine bianche.
Cassette di muschio (che si sa, il muschio non è mai abbastanza), pigne e pignette come se piovesse, spaghi e nastri che ci si potrebbe infiocchettare tutto il pianeta e un pezzetto di galassia) e spezie... spezie come se non ci fosse un domani, spezie da inalare fino allo stordimento che, lo sanno tutti, anche le spezie (come il muschio) non bastano mai.
Mentre fuori la nebbia cancella i colori e il freddo toglie il fiato, qui dentro, nella mia cucina, luci colori e profumi mi rendono quasi euforica (io ve lo dico: vaniglia, cannella e anice stellato hanno poteri allucinogeni...).
Faccio parte di quella categoria protetta di personaggi che perdono letteralmente la testa a Natale.
Sono una Talebana del Natale, un'integralista dell'albero di Natale, un'assolutista del panettone, una massimalista delle decorazioni.
I personaggi come me li riconosci anche fra la folla.
Abbiamo l'occhio da triglia e le guance arrossate davanti alle vetrine piene di luci e non riusciamo a trattenere entusiasti ed estasiati gridolini all'accensione delle luminarie.
Visitiamo i "Villaggi di Natale" quando ancora li stanno allestendo e cerchiamo "decorazioni di Natale" su Pinterest subito dopo Ferragosto.
Abbiamo almeno una ventina di formine tagliabiscotti a tema natalizio e conserviamo gelosamente i vasi delle conserve delle zie per riempirli di pigne di ogni dimensione.
Siamo capaci di decorare un centinaio di biscotti allo zenzero senza perdere il sorriso ma rischiamo una crisi di nervi con complicazioni neurologiche se entro il 20 novembre non abbiamo già preparato almeno tre calendari dell'avvento.
Possediamo tutte le compilation natalizie messe in commercio negli ultimi dieci anni e ogni sera baciamo la foto di Michael Bublé prima di addormentarci (no, scherzo, quest'ultima cosa non è vera...).
Prenotiamo il tacchino di Natale a settembre e non importa se il nostro macellaio di fiducia ogni volta alza gli occhi al cielo e cerca di convincerci che è troppo presto, noi sappiamo che non è mai troppo presto per il tacchino di Natale. E, quando finalmente riusciamo ad appropriarci del volatile, non ci scomponiamo se pesa quanto un comodino e per trasportarlo abbiamo una ricaduta dell'ernia del disco che ci porterà a pagare almeno dieci sedute di fisioterapia... siamo felici comunque perchè significa che è quasi Natale.
Conosciamo a memoria tutti i film di Natale che sono stati prodotti nel mondo occidentale ma piangiamo ogni volta come vitelli davanti alla scena finale de "La vita è meravigliosa", tratteniamo il fiato guardando "A Christmas Carol" e sospiriamo fino a iperventilare davanti a "The Family Man".
Abbiamo le emozioni in gola e le lacrime in tasca.
Basta la pubblicità della Bauli per farci scendere fiumi di lacrime.
Creiamo infinite di liste di regali da fare, liste che dobbiamo sfoltire a mano a mano che la fatidica data di avvicina perchè, anche per quest'anno, la banca non ci concede un mutuo per i regali di Natale e così tante varianti del menù natalizio che Carlo Cracco ci spiccia casa.
Siamo convinti che davvero "a Natale puoi" e che i miracoli esistono, basta crederci (ce lo ripetiamo anche davanti alla bolletta di conguaglio del gas, quando la cifra evidenziata con "da pagare" è così spaventosa che in confronto "Paranormal Activity" è un filmetto per bambini.
Siamo noi... i maniaci del Natale... eterni sognatori che, anche se troppo spesso incontriamo il Grinch sulla nostra strada, continuiamo a restare col naso in sù aspettando di veder passare la slitta di Babbo Natale ♥



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INGREDIENTI
180 grammi di farina per dolci
120 grammi di burro freddo a dadini
30 grammi circa di acqua molto fredda
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
2 mele
100 grammi di zucchero di canna
100 grammi di uvetta
100 grammi di noci tritate grossolanamente
(nella ricetta originale erano 80 grammi)
2 cucchiai di brandy
(nella ricetta originale erano 2 cucchiai di whisky)
la scorza di una arancia 
mezzo cucchiaino di cannella
(nella ricetta originale era un cucchiaino)
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia 
(aggiunta mia)
un pizzico di chiodi di garofano in polvere
(aggiunta mia)

La prima volta che ho incontrato le mince pies è stato in un libro e ho subito desiderato farle ma, per una ragione o per l'altra, non le ho mai fatte.
Quando mi sono decisa e ho cercato la ricetta sul web mi sono un po' scoraggiata per la quantità di ingredienti richiesti e la lungaggine della preparazione.
Pare che nella ricetta originale il ripieno vada preparato almeno un paio di giorni prima e poi lasciato macerare per far amalgamare i sapori.
Poi ho trovato la ricetta di Sigrid Verbert nel suo libro "Regali Golosi" e l'ho subito fatta mia.
Negli ingredienti vi ho scritto le mie varianti (lo so, lo so, è un mio problema quello di dover sempre cambiare le ricette... andrò in terapia per questo) ma sono davvero poche. In particolare ho voluto aggiungere alla cannella anche vaniglia e chiodi di garofano e devo dire che qui a casa mia hanno apprezzato molto: pare avessero il sapore esatto del Natale...

Ho preparato la pasta brisèe come faccio di solito ovvero ho messo la farina, il sale, lo zucchero e il burro nel robot da cucina, ho azionato fino a ottenere delle briciole e poi ho aggiunto poca acqua fredda alla volta fino a formare una "palla".
Ho lasciato riposare l'impasto in frigorifero per un'ora.
Intanto ho preparato il ripieno: ho tagliato a dadini le mele e le ho messe in una casseruola insieme a tutti gli altri ingredienti.
Ho mescolato e lasciato cuocere a fuoco basso finchè le mele sono risultate ben morbide.
Ho acceso il forno a 180 gradi.
Ho tirato fuori il mio impasto, l'ho steso allo spessore di 3-4 millimetri e, con l'aiuto di un coppapasta e di uno stampino da biscotti a forma di stellina ho ritagliato una trentina di cerchi e di stelline.
Con i cerchi ho foderato delle formine da muffin, le ho riempite con il composto di mele e ho posto su ognuna una stellina di pasta.
Ho cotto le mince pies per circa 12 minuti (devono restare abbastanza chiare).
Ho aspettato che fossero fredde e le ho sformate e decorate con zucchero a velo.