CHEESECAKE CON RICOTTA E FICHI CARAMELLATI AL MIELE E PEPE ROSA


Agosto.
Caldo.
Pigrizia.
Zero voglia di cucinare ma, del resto, zero voglia di fare qualsiasi cosa.
Nei pomeriggi di aria ferma e cicale vorrei solo restare sdraiata a leggere.
Sto leggendo tantissimo in questa estate pigra, in particolare gialli e thriller ambientati nel profondo nord, la mia passione.
Mi immergo in quelle atmosfere gelide e vorrei passare così il resto dell'estate ma ovviamente non è possibile.
Anche se io vorrei nutrirmi di anguria e melone i miei figli chiedono cibo.
Cibo vero s'intende.
E una torta. "Perchè è un sacco di tempo che non ci fai una torta".
Non è vero, sono viziati ma mi lascio strappare la promessa di una torta.
Ma di accendere il forno non se ne parla: riesco a concordare per una cheesecake.
Ma la vorrei semplice, veloce e che riesca sicuramente.
Così mi metto a girovagare sul web cercando la ricetta di una cheesecake che si faccia ad occhi chiusi (o che si faccia mentre stai leggendo un appassionante giallo svedese).
E google mi porta sul sito della Galbani che trabocca di idee per realizzare gustose e originali cheesecake.
Peccato che, una volta lì, non riesca più a staccarmene. Le ricette sono tantissime e tutte invitanti.
Dopo un'ora in cui gironzolo in un'orgia di cheesecake per tutti i gusti decido di prepararne una molto promettente con ricotta e fragole.
Mi ispira un sacco e poi tutto quello che sa di fragola piace ai miei figli.
Inizio a compilare la lista della spesa quando, con la coda dell'occhio, noto un cestino di fichi, gentile regalo di un'amica. Perchè non sostituire le fragole coi fichi? Del resto anche tutto quello che sa di fichi piace ai miei figli (ma alla fine, cos'è che non piace ai mie figli?).
E' deciso, la cheesecake sarà con fichi e ricotta, un classico.
Ma...
Perchè non rendere i fichi un po' più dolci e saporiti.
Decido che posso fare caramellare i miei fichi nel miele.
Ma...
Vorrei qualcosa per aggiungere un po' più di carattere...
Pepe rosa. Ne ho ancora tantissimo in dispensa, l'avevo usato solo per preparare una composta di pere a Natale.
Faccio caramellare i fichi e il profumo è paradisiaco ma l'aspetto... un po' meno. Non riesco proprio a figurarmi questi fichi, deliziosi ma spappolati, sopra la mia cheesecake.
Deciso allora di versare i fichi direttamente sulla base di biscotto.
Verso sopra la crema, faccio rapprendere in frigorifero e poi decoro con fettine di fichi freschi e un po' dello sciroppo avanzato dai fichi caramellati.
E voilà, sono riuscita a stravolgere come mio solito una ricetta.
E meno male che non avevo voglia d cucinare...



INGREDIENTI
Per la base:
200 grammi di biscotti secchi 
100 grammi di burro 

Per i fichi caramellati:
6 fichi maturi
tre cucchiai di miele d'acacia
i semini di mezzo baccello di vaniglia
un bel pizzico di pepe rosa macinato

Per la crema:
700 grammi di ricotta 
250 millilitri di panna fresca
80 grammi di zucchero a velo
18 grammi di colla di pesce
essenza di vaniglia

Per decorare:
fichi freschi

Ho fatto sciogliere il burro e ho sbriciolaro nel mixer i biscotti.
Li ho uniti al burro e ho disposto la base in una tortiera a cerniera di 20 centimetri di diametro foderata di carta da forno.
Ho compattato con un cucchiaio e ho messo in frigorifero per 20 minuti.
Ho tagliato i fichi in quattro.
Ho fatto scaldare il miele in una casseruola, ho unito i fichi, la vaniglia e il pepe rosa e ho lasciato cuocere per cinque minuti.
Ho versato i fichi sulla base tenendo da parte un po' del liquido di cottura.
Ho rimesso in frigorifero.
Ho preparato la crema montando la panna ben ferma e amalgamandola con delicatezza alla ricotta e allo zucchero a velo. Ho aggiunto la vaniglia.
Ho ammorbidito la gelatina in acqua fredda, l'ho strizzata e l'ho messa a sciogliere in un pentolino con due cucchiai della crema di ricotta e panna.
Ho amalgamato con cura la gelatina sciolta alla farcia e ho versato nello stampo, sopra la base di biscotti e i fichi caramellati.
Ho lasciato in frigorifero per tutta la notte (ma bastano 4 o 5 ore) e ho decorato con fichi freschi e il liquido di cottura dei fichi che avevo tenuto da parte dopo averlo filtrato.



BURGER DI QUINOA E ZUCCHINE SU MADEMOISELLE MAISON LIVING


Estate, tempo di viaggi.
Per MaMa Mademoiselle Maison Living la mia personale versione di snack da viaggio: piccoli burger di quinoa e zucchine da gustare da soli o dentro un morbido panino.
Vi lascio il link con la ricetta e approfitto di questo piccolo post per salutarvi e augurarvi un mese di agosto pieno di tutto quello che desiderate, che andiate in vacanza o restiate a casa.
Noi ci rileggiamo alla fine del mese!





RISO BASMATI CON MELANZANE, POMODORINI AL FORNO E OLIO ALLA MENTA E LIME #SEGUILESTAGIONI


Sole, luce, caldo.
Quella sensazione di realtà ovattata, di attesa...
L'estate prosegue e io mi incanto davanti a certi colori, alla luce forte, quasi accecante.
Per quanto io ami climi più miti e luci più fredde trovo che agosto sia il mese più bello dell'estate.
Mi piace quel senso di pienezza, di frutti maturi.
Mi piace che sia il momento in cui l'estate sia al culmine e che comincino le prime, piccole avvisaglie del cambiamento che arriverà. Agosto mi fa sempre pensare alle ultime settimane delle mie gravidanze, quando, accarezzando la mia pancia di luna piena, percepivo il cambiamento della vita che era pronta ad arrivare. Pienezza e maturità... agosto.
Da piccola agosto era il mese del mare e delle vacanze. Ormai non è più così anche se mi regalerò una piccola fuga alla fine di questo mese.
Spero in un agosto di mattine fresche e pomeriggi di cicale, di frutta dolce e libri in giardino.
Spero di vedere il mare, ne ho bisogno per cercare di ritrovare, nel moto perpetuo dell'acqua, il mio equilibrio.
Benvenuto agosto ♥


Con questo post siamo al quarto appuntamento con l'iniziativa che condivido con un gruppo di blogger che è ormai un gruppo di amiche: #seguilestagioni.
Per me questo mese melanzane, pomodorini e la menta, profumatissima, che invade ogni angolo del mio giardino.


INGREDIENTI
250 grammi di riso basmati
2 piccole melanzane (o una grossa)
300 grammi di pomodorini datterini
2 lime
una manciata di menta fresca
2 spicchi d'aglio
peperoncino
olio extravergine
sale
timo

Per prima cosa prepariamo l'olio alla menta e lime.
In una tazza mettiamo un pugno di foglie di menta spezzettate con le mani, il succo di mezzo lime e la scorza grattugiata. Copriamo d'olio e lasciamo riposare, coperto con pellicola da cucina, per almeno un'ora.
In una teglia coperta con carta da forno mettiamo i pomodorini tagliati a metà con la parte tagliata rivolta verso l'alto, condiamoli con olio, sale, uno spicchio d'aglio tritato e timo.
Mettiamo in forno a 190 gradi per circa 30 minuti.
Tagliamo a pezzetti le melanzane e cuociamole con un filo d'olio, sale, peperoncino e l'altro spicchio d'aglio.
Lessiamo il riso in acqua salata e versiamolo su un piatto largo, condiamolo con poco olio e lasciamolo intiepidire.
Condiamo il riso con i pomodorini, le melanzane e l'olio alla menta e lime.
Decoriamo il piatto con altra menta fresca, peperoncino e scorza di lime grattugiata.



LA LISTA DELLA SPESA DI AGOSTO #seguilestagioni
(a cura di Antonella Manfredi)


PARTECIPANO CON ME

♥ LE PASSIONI DI ANTONELLA
♥ LA GALLINA ROSITA
♥ PENSIERI E PASTICCI
♥ LULLABY FOODPROPS
♥ GIARDINOTE
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO
♥ LISMARY'S COTTAGE
♥ COCCOLATIME
♥ DUE BIONDE IN CUCINA
♥ VITA DA FATA IGNORANTE
♥ COSCINA DI POLLO
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC
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INSALATA DI GAMBERI, PATATE, FAGIOLINI E PESTO DI MANDORLE E MENTA



I giorni d'estate hanno sempre l'effetto di mandarmi in confusione.
La mancanza di una routine fissa e di orari prestabiliti, il caldo e le notti afose mi creano una sorta di trance da cui vorrei uscire ma sono consapevole che questo avverrà solo quando le giornate diventeranno più corte e fresche, quando la luce sarà più morbida e arriverà, finalmente, settembre.
Per questo scrivo poco sul blog ma in compenso lavoro tanto (è buffo cucinare a luglio i piatti autunnali per i magazine che usciranno a settembre... zuppe e pane caldo con 40 gradi destabilizzerebbero anche persone meno sensibili di me).
Mi ricompenso con pranzi e cene freschi e leggeri, ne ho una collezione: insalate di riso, farro e verdure, piccole polpettine di quinoa, verdure, pesce e il mio ultimo amore: pesti e cremine, dal classico hummus a questo delicato pesto di mandorle e menta che metterei dappertutto.
Vi lascio questa ricetta che profuma d'estate.
Le foto sono d'archivio perchè è una ricetta che avevo preparato per il numero di luglio-agosto 2015 di Abitare Country ma non potevo non suggerirvela in queste giornate così calde: servitela con un riso basmati al posto del pane e per dolce frutti di bosco e gelato.
Perchè bisogna cogliere il meglio dall'estate, anche se io l'estate proprio non riesco ad amarla...




INGREDIENTI

2 grosse patate
250 grammi di fagiolini 
12 code di gamberi
uno spicchio d'aglio
un mazzetto di menta fresca
una manciata di mandorle pelate 
la scorza grattugiata di un limone non trattato
mezzo bicchiere di olio extravergine
sale 
pepe

Lessare separatamente i fagiolini e le patate, sbucciare queste ultime e tagliarle a tocchetti.
Scottare i gamberi in acqua bollente e sgusciarli.
Frullare la menta con le mandorle, l'aglio e la scorza di limone versando l'olio a filo.
Riunire in una terrina i fagiolini, le patate e i gamberi,
Condire con pesto di menta e mandorle, mescolare e conservare al fresco fino al momento di servire.


TORTA (QUASI) GELATO AI MIRTILLI



Questo è uno dei post più travagliati che io abbia mai pubblicato.
Anzi, in effetti mentre sto scrivendo non l'ho mica ancora pubblicato.
Chissà cosa potrebbe capitare ancora.
Chi mi segue su facebook conosce già parte di questo travaglio...

La prima volta fu durante una calda mattina di inizio luglio.
La food blogger aveva preparato un torta che occhieggiava dal web da qualche settimana.
Tutta tronfia e orgogliosa aveva riposto la torta in freezer come indicato dall'autrice della ricetta ed era andata a dormire pregustando il set che avrebbe preparato per fotografare quella meraviglia.
In quella calda mattina, dunque, felice come Pollyanna, si apprestava a compiere la sua opera.
Cosa fa la brava food blogger?
Prende dal freezer la torta ai mirtilli che deve fotografare.
Prepara il set per le foto, dispone i fiori, fa cadere a pioggia alcuni mirtilli opportunamente lucidati (sì, uno ad uno), sistema la luce, osserva l'effetto.
Si dà una pacca sulla spalla da sola.
Suonano alla porta, è un corriere.
La food blogger cerca qualcosa da infilarsi ai piedi perché è scalza come sempre.
Trova una sola infradito (nessuno sa tutt'ora dove sia finita l'altra), ci rinuncia e vai a firmare la ricevuta a piedi nudi.
Mette il piede su un sasso tagliente (l'unico sasso tagliente che c'era nel raggio di metri e metri). Rientra in casa zoppicante e sanguinante.
Disinfetta il piede e mette un cerotto.
Pensa che dovrebbe prepararsi un caffè per riprendersi.
Torna in cucina e trova la torta mezza sciolta (ma miracolosamente illesa) e scopre che Mia (alias LaNera, alias LaDistruttrice, alias IlTerroreDeiSetteGatti) si è mangiata tutti i mirtilli e anche i fiori e sta beatamente masticando una tovaglietta azzurra dell'Ikea.
Alla foodblogger non rimane che rimettere in freezer la torta ormai letteralmente agli sgoccioli e imprecare come se non ci fosse un domani.

Nei giorni successivi numerose disgrazie si abbattono sulla povera food blogger.
La TremendaNera ingurgita una pianta probabilmente contaminata con qualche sostanza tossica e le fa passare una notte e un giorno di terrore. Ovviamente poco dopo LaNera sta benissimo e chiede cibo ('tacci sua), la food blogger somiglia ad un calzino sporco e chiede solo una morte pietosa.
Per non farsi mancare nulla la food blogger comincia ad avere un forte bruciore all'occhio destro che diventa presto scarlatto e lacrimante. Giusto perchè quella mattina ha un laboratorio di cucina con una trentina di bambini che le chiedono circa settantamila volte perchè sta piangendo.
Nel pomeriggio la situazione peggiora, il dolore è atroce e la somiglianza con Quasimodo alias Gobbo di Notre Dame è impressionante. La diagnosi è una brutta infezione del tipo "signora se aspettava ancora un po' rischiava una lesione alla cornea". 'Tacci mia.

Dopo due giorni di agonia la food blogger decide di reagire e, orgogliosa portatrice di un unico occhio, scatta le foto, le edita piangendo calde lacrime sul pc, scrive la ricetta e, non contenta, passa il resto della giornata a stressare conoscenti e collaboratori vicini e lontani con una serie di idee e domande più o meno folli e pertinenti. Mangia una fetta enorme (e meritatissima) di torta e sviene verso le 21 abbracciata al cuscino mentre LaNera le sbava addosso.

Nei giorni successivi prova più volte a completare il post senza mai riuscirci e sempre chiedendosi "perchè?".
Nel frattempo l'occhio guarisce e in famiglia smettono di chiamarla teneramente "Quasy".

................................. Aspè... ho finito il post!
Schiaccio subito "pubblica" prima che succeda altro!!!





INGREDIENTI
per la base:
150 grammi di biscotti tipo "Digestive"
50 grammi di burro (io senza lattosio)

per la crema:
230 grammi di formaggio morbido (io senza lattosio)
1 vasetto e mezzo di yogurt al naturale (io senza lattosio)
2 tazze di mirtilli
50 grammi di zucchero semolato
80 grammi di zucchero a velo
150 millilitri di panna fresca da montare (io senza lattosio)
i semi di mezza bacca di vaniglia

per decorare:
mezza tazza di mirtilli

Ridurre in polvere i biscotti e unirli a burro fuso lasciato raffreddare.
Foderare con carta da forno uno stampo a cerniera e disporre il composto di biscotti sul fondo e sui lati.
Mettere in frigorifero per almeno mezz'ora per fare compattare.
Frullare i mirtilli con lo yogurt e lo zucchero semolato.
Unire il formaggio, lo zucchero a velo e i semi di vaniglia. 
Mescolare bene.
Montare la panna e unirla con delicatezza al composto.
Versare la crema sulla base e mettere tutto nel congelatore per circa tre ore.
Togliere dal freezer venti minuti prima di servirla e decorarla con i mirtilli rimasti.
E' spettacolare come dopocena estivo.
Trovate la ricetta originale qui.




GALLETTA RUSTICA VEGANA CON MANDORLE E ALBICOCCHE #SEGUILESTAGIONI


Buongiorno e buon primo luglio!
Incredibilmente è arrivato anche luglio ed io quasi non me ne sono accorta. A volte ho come l'impressione di essere su un treno in corsa, così veloce che non riesco quasi a vedere il paesaggio intorno.
L'altro ieri era Natale vero?
Se non fosse per il caldo (che odio) e per gli esami universitari delle figlie, non riuscirei a credere che siamo in piena estate.

Questo è ormai il terzo appuntamento con l'iniziativa che condivido con un magnifico gruppo di blogger: #seguilestagioni.
Appuntamento fin troppo facile in un mese che offre tante meraviglie a piene mani.
Io ho scelto le albicocche che adoro per la loro consistenza vellutata.
Vi lascio la ricetta con il piccolo consiglio di gustare questo dolce semplicissimo in una di queste tiepide sere estive, insieme a una pallina di gelato alla vaniglia e in compagnia delle persone che vi fanno stare bene ♥




INGREDIENTI
200 grammi di farina integrale
100 grammi di farina di mandorle
50 grammi di zucchero
120 millilitri di latte di riso 
70 millilitri di olio di riso 
un cucchiaino raso di bicarbonato
i semi di mezzo baccello di vaniglia

Per il ripieno:
800 grammi di albicocche denocciolate e tagliate a metà
due cucchiai di biscotti ridotti in polvere (per me senza uova e senza lattosio)
6 cucchiai di zucchero di canna
i semi di mezzo baccello di vaniglia
scorza di limone grattugiata

mandorle in scaglie per decorare
un paio di cucchiai di latte di riso

Impastare nel robot da cucina tutti gli ingredienti per la sfoglia.
Formare una palla e lasciarla riposare in frigorifero per una ventina di minuti.
Stenderla in una sfoglia rotonda e disporla su una teglia coperta di carta da forno un po' più piccola.
Disporre sul  fondo i biscotti sbriciolati (restando a circa 4 centimetri dal bordo) e le albicocche disposte con la parte tagliata verso il basso.
Spolverizzare con lo zucchero di canna, i semi di vaniglia e la scorza di limone.
Ripiegare i bordi della sfoglia verso l'alto, spennellare con un paio di cucchiai di latte di riso e decorare con le mandorle.
Infornare a 190 gradi per circa 20 minuti.




LA LISTA DELLA SPESA DI LUGLIO #seguilestagioni
(a cura di Antonella Manfredi)



PARTECIPANO CON ME

♥ LE PASSIONI DI ANTONELLA
♥ LA GALLINA ROSITA
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♥ GIARDINOTE
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♥ COCCOLATIME
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POLPETTE DI QUINOA E VERDURE


Qualche post fa vi ho raccontato della mia intolleranza al lattosio. Un trauma da cui ancora devo riprendermi del tutto (ebbene sì, sogno scorpacciate di mozzarella di bufala) ma che (cerchiamo di vedere il lato positivo) mi ha portata a conoscere cibi alternativi e sperimentare nuove ricette.
Diciamo che dover rinunciare a latte e latticini mi ha comunque avvicinata ad uno stile di alimentazione più green.
Così, cercando e sperimentando, ho fatto alcune scoperte interessanti che voglio condividere con quelli di voi che mi hanno scritto raccontandomi di avere lo stesso problema, loro direttamente o una persona cara.
Questo è ovviamente il mio punto di vista e magari sono cose che sapete già ma nel dubbio... condivido.

La prima cosa che ho scoperto (a mie spese) è che i prodotti "delattosati" ovvero senza lattosio, di cui è pieno il banco frigo del supermercato, la maggior parte delle volte non sono molto appetitosi. Il latte sembra acqua e acquista uno strano retrogusto (mia figlia dice che ha un odore che ricorda i sacchetti per la raccolta dell'umido), la mozzarella sembra di plastica e così gli altri formaggi. Non è male invece il burro. E, a proposito di burro, ho scoperto che chi è intollerante al lattosio digerisce invece bene il burro chiarificato, reperibile in tutti i supermercati. Non è male nemmeno la panna fresca da montare.
Per quello che mi riguarda uso questi prodotti con moderazione, in particolare se preparo un dolce che voglio assaggiare anch'io. Mi sono accorta che non devo comunque abusarne perchè un po' di fastidio me lo danno comunque.

Ho invece scoperto un mondo nuovo fatto di "latti" vegetali, alcuni dei quali sono stati una piacevole scoperta, altri un'esperienza da dimenticare.
Il più simile al latte vaccino (se non come gusto almeno come "prestazioni") è il latte di soia: è perfetto per il cappuccino e il caffè macchiato, fantastico nella preparazione dei lievitati e (da non sottovalutare) si trova dappertutto. Personalmente lo amo, mi piace il gusto e mi piacciono i suoi derivati, dal gelato ai budini ai formaggi.
Quello che ho detestato di più è quello di riso (troppo dolciastro per i miei gusti) seguito da quello di avena. Entrambi impossibili da usare per macchiare il mio amato caffè.

Se si è intolleranti al lattosio non è necessario rinunciare a tutti i formaggi, infatti solo quelli freschi ne contengono tanto: più aumenta la stagionatura più diminuisce il lattosio. Via libera quindi al parmigiano reggiano, fonte importante di calcio. Secondo il mio medico quello stagionato 36 mesi è perfetto per chi non tollera il lattosio.

Un'altra cosa importantissima è che il lattosio spesso viene usato come conservante o additivo, bisogna quindi leggere sempre l'etichetta, una cosa un po' snervante ma necessaria. Attenzione soprattutto a crackers, pane confezionato, merendine, biscotti, alcuni salumi, caffè solubile, salse, dado in polvere ma anche ad alcuni medicinali!

In ogni caso, dopo aver ripulito la mia dispensa e la mia spesa dal lattosio mi sono ingegnata a trovare alternative valide e ricette gustose.
Da un po', nelle etichette delle ricette potete notare "senza lattosio". Conto di arricchire il blog sempre più con idee e ricette per chi non tollera il lattosio o ha semplicemente deciso uno stile di vita vegano.

Intanto vi lascio qualche piccolo consiglio in fatto di sostituzioni:
♥ il cappuccino e il caffè macchiato vengono buonissimi con il latte di soia che si monta perfettamente
♥ nella preparazione dei lievitati (soprattutto quelli dolci) il latte è quasi sempre presente come ingrediente; io lo sostituisco di solito con il latte di soia ma recentemente ho scoperto alcune ricette realizzate semplicemente con l'acqua. Presto ve ne parlerò.
♥ se preparo una cheese cake che poi voglio assaggiare mi butto su formaggi, yogurt e panna senza lattosio: come ho già detto non posso abusarne ma sono abbastanza tollerabili
♥ per torte, muffin e altri dolci è perfetto il latte di avena, molto delicato, non altera i sapori
♥ se proprio devo usare il burro per cucinare, uso quello chiarificato
♥ lo yogurt di soia è buonissimo (datevi tempo per abituarvi al sapore diverso) ed è diventata la mia base per colazioni estive (con frutta e granola homemade) e per salse e dip per le insalate e l'aperitivo
♥ la mozzarella sulla pizza purtroppo non è sostituibile, sogno una "margherita con doppia mozzarella" quasi come Biancaneve sognava il principe azzurro ma ho imparato ad arricchire la mia pizza con verdure, erbe aromatiche e scaglie di grana ben stagionato

Ecco, per ora mi sembra di avervi raccontato tutto.
E voi? Avete consigli?
Intanto vi lascio con questa ricetta: vegetariana e assolutamente senza lattosio!


INGREDIENTI
180 grammi di quinoa
una carota grattugiata
una zucchina grattugiata
due cimette di broccoli scottate
una piccola patata lessata
un uovo intero
due cucchiai di parmigiano reggiano stagionato
sale
pepe
coriandolo tritato (sostituibile col prezzemolo)
olio extravergine


Sciacquare la quinoa sotto l'acqua corrente.
Mettere sul fuoco una pentola d'acqua (calcolate circa il doppio del peso della quinoa), salarla e portare a ebollizione.
Versare la quinoa nell'acqua bollente e cuocere per circa 12-15 minuti.
Sgranarla con una forchetta e mescolarla con la patata schiacciata, i broccoli ridotti e pezzetti, la zucchina e la carota grattugiate.
Aggiungere l'uovo leggermente sbattuto, il parmigiano, sale, pepe e una manciata di coriandolo.
Formare delle polpettine leggermente schiacciate e disporle su una teglia rivestita di carta da forno.
Condire con un filo d'olio e cuocere in forno già scaldato a 180 gradi per una ventina di minuti.