sabato 30 agosto 2014

IL POSTO DEL CUORE... MY KITCHEN


Ognuno di noi ha un posto speciale...
Un posto dove rifugiarsi quando fuori impazza la tempesta
o semplicemente quando il mondo diventa troppo complicato.
Il posto del cuore.


Un posto costruito piano piano
dove gli oggetti dimenticati trovano nuova vita...
e raccontano nuove storie...


Un posto che scalda l'anima e profuma di cose buone...
Basta una candela accesa.
qualche mela,
un po' di zucchero, farina e burro,
un pizzico di cannella...
per creare un piccolo miracolo.


Un posto luminoso dove le piante crescono bene...
(a volte anche troppo...)


Dove ogni oggetto racchiude una storia...


Un posto da condividere con gli amici...


Un posto dove lavorare...


... e dove conservare tesori.


Il mio posto del cuore è la mia cucina.

giovedì 28 agosto 2014

MELTING MOMENTS COOKIE... SORELLE...



In un giorno molto caldo una giovane donna sposata andò in visita a casa di sua madre e, insieme, si sedettero su un sofà a bere the ghiacciato.

Mentre parlavano della vita, del matrimonio, delle responsabilità e degli obblighi dell'età adulta la madre pensosa fece tintinnare i suoi cubetti di ghiaccio nel bicchiere e lanciò un'occhiata serena e intensa alla figlia:

"Non dimenticare le tue Sorelle!" raccomandò, facendo turbinare le sue foglie di the sul fondo di vetro, "esse saranno sempre più importanti man mano che invecchierai, non importa quanto amerai tuo marito, né quanto amerai i bambini che potrai avere: nella vita avrai sempre bisogno di Sorelle. Ricordati di viaggiare con loro ogni tanto; ricordati di fare delle cose con loro... ricordati che 'Sorelle' significa TUTTE le donne... le tue amiche, le tue figlie, e tutte le altre donne che ti saranno vicine. Tu avrai bisogno di altre donne, le donne ne hanno sempre bisogno"

"Ma che strano consiglio!" pensò la giovane donna.

"Non mi sono appena sposata?

Adesso sono una donna sposata, per fortuna!

Sono adulta!

Sicuramente mio marito e la famiglia cui stiamo dando inizio saranno tutto ciò di cui ho bisogno per realizzarmi!".

Ma la giovane donna ascoltò sua madre e mantenne contatti con altre donne ed ebbe sempre più 'sorelle' ogni anno che passava.

Un anno dopo l'altro venne gradualmente a capire che sua madre sapeva molto bene di cosa stava parlando: stava parlando di come, mentre il tempo e la natura operano i loro cambiamenti e i loro misteri sulla vita di una donna, le sorelle sono il suo sostegno.

Dopo più di cinquanta anni vissuti in questo mondo, questo è tutto ciò che ha imparato.

È TUTTO QUI, il tempo passa, la vita avviene, le distanze separano, i bambini crescono, i lavori vanno e vengono, l'amore scolorisce o svanisce, gli uomini non fanno ciò che speriamo, i cuori si spezzano, i genitori muoiono, i colleghi dimenticano i favori, le carriere finiscono.

MA... le Sorelle sono là!

Non importa quanto tempo e quante miglia ci siano fra voi, un'amica non è mai così lontana da non poter essere raggiunta.
Quando dovrai camminare per quella valle solitaria - e dovrai camminare da sola - le donne della tua vita saranno sull'orlo della valle, incoraggiandoti, pregando per te, tenendo per te, intervenendo a tuo favore ed tendendoti con le braccia aperte all'estremità della valle.

A volte, infrangeranno persino le regole e cammineranno al tuo fianco, o entreranno e ti strapperanno da lì.

Amiche, figlie, nuore, sorelle, cognate, madri, nonne, zie, nipoti, cugine e famiglia estesa, tutte benedicono la tua vita!

Il mondo non sarebbe lo stesso senza donne.

Quando abbiamo cominciato questa avventura denominata femminilità non avevamo idea delle gioie o dei dispiaceri incredibili che avremmo avuto davanti.

Né sapevamo quanto avremmo avuto bisogno le une delle altre.

Ogni giorno, ne abbiamo ancora bisogno.


Dedicato a tutte le donne della mia vita...


*******



INGREDIENTI
180 grammi di burro morbido
un cucchiaino di estratto di vaniglia
60 grammi di zucchero a velo
60 grammi di maizena
due cucchiaini di lievito per dolci
180 grammi di farina per dolci

Per la crema al burro:
120 grammi di burro morbido
240 grammi di zucchero a velo
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia

Per farcire:
marmellata di fragole (o altro, secondo il vostro gusto)




Sbattere il burro con l'estratto di vaniglia finchè non è chiaro e cremoso.
Setacciarvi sopra gli altri ingredienti e mescolare.
Prendere cucchiaiate di impasto e, con le mani umide, formare 20 palline grandi più o meno come una noce.
Posizionarle su una teglia ricoperta di carta da forno.
Usando una forchetta schiacciare leggermente ogni biscotto. 
Cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 12 minuti.
Sfornare e lasciarli raffreddare bene senza toccarli.
Nel frattempo preparare la crema al burro sbattendo bene il burro con la vaniglia e unendo poco a poco lo zucchero a velo.
Quando i biscotti sono freddi spalmarne metà con la marmellata, farcire con la crema al burro e chiudere con un altro biscotto.





Adesso sono una donna sposata, per fortuna!

Sono adulta!

Sicuramente mio marito e la famiglia cui stiamo dando inizio saranno tutto ciò di cui ho bisogno per realizzarmi!".

Ma la giovane donna ascoltò sua madre e mantenne contatti con altre donne ed ebbe sempre più 'sorelle' ogni anno che passava.

Un anno dopo l'altro venne gradualmente a capire che sua madre sapeva molto bene di cosa stava parlando: stava parlando di come, mentre il tempo e la natura operano i loro cambiamenti e i loro misteri sulla vita di una donna, le sorelle sono il suo sostegno.

giovedì 7 agosto 2014

ISTANTANEE D'AGOSTO





Vi auguro un'estate piena di tutto ciò che desiderate.
A presto.
Anna

martedì 5 agosto 2014

ALETTE DI POLLO PICCANTI


Un post velocissimo ma non potevo non rendervi partecipi di questa meraviglia!
Per anni ho cercato la ricetta "giusta" per le alette piccanti,  e ne ho provate un sacco: alcune buone,
 altre un po' meno, altre ancora buonissime ma... nessuna vicina al risultato che volevo io!
Poi finalmente LA RICETTA PERFETTA!
L'ho trovata da lei... che non mi delude mai!


Io ho seguito la ricetta di Sabrina tranne che per due piccole varianti: 
una per distrazione mia (ho dimenticato di comprare il Tabasco) 
e una per mancanza di tempo (ho lasciato le alette intere invece di dividerle a metà, infatti le mie sono molto meno carine delle sue!).
Ma il sapore... insomma, provatele!
Io vi lascio la ricetta qui sotto per comodità ma vi consiglio di andare a sbirciare anche da lei!

INGREDIENTI 
(io per sei persone)
20-24 alette di pollo
due cucchiaini di sale
tre cucchiaini di aglio in polvere
due cucchiaini di paprika piccante
un cucchiaino di pepe nero

per la salsa:
per la salsa:
cinque cucchiai di ketchup
sei  cucchiai di salsa barbeque
due cucchiaini di aglio in polvere 
due cucchiai abbondanti di miele 
crema di peperoncino secondo il vostro gusto (Sabrina ha usato il Tabasco ma io non ce l'avevo e ho ripiegato su una crema di peperoncino che avevo in casa...)



Ho lavato e asciugate le alette con carta da cucina.
In un grosso piatto ho mescolato il sale, la paprika, l'aglio e il pepe e vi ho fatto rotolare le alette in modo da cospargerle bene.
Ho disposto le alette sulla teglia del forno ricoperta di carta e le ho cotte in forno già caldo a 200 gradi per 45 minuti.
Trascorso questo tempo ho tolto le alette dal forno e le ho spennellate abbondantemente con la salsa che ho preparato mescolando tutti gli ingredienti in una ciotola.
Ho rimesso in forno per una decina di minuti. Sabrina le ha servite con una salsina a base di yogurt (che proverò presto), noi le abbiamo mangiate così, calde di forno, insieme ad un bel piatto di patatine fritte.
Vi assicuro che sono fantastiche!


Il piatto è di Villa d'Este Home Tivoli

venerdì 1 agosto 2014

COZZE ALLA PROVENZALE... TEMPORALE, CANDELE E... DA GRANDE...


- Io da grande voglio fare il dottore, ma non uno di quei dottori ricchi con la scrivania e la poltrona di pelle che scrivono due cose su un foglio e poi ti dicono "sono duecento euro". Io voglio fare il dottore che va a curare le persone povere, che hanno solo le malattie e niente altro, voglio guarire i bambini e vederli felici...

- Io invece voglio fare l'architetto che progetta case e palazzi e voglio costruire case per le persone che non possono pagare e non sanno dove andare e per i vecchietti, come mia nonna... che è dovuta andare in casa di riposo e piange ogni volta che andiamo a trovarla...

- Io voglio fare il giocatore di basket in America e diventare ricchissimo... Ma non li terrei per me tutti quei soldi... Vorrei aiutare le persone povere, come quel ragazzo africano che sta sempre dove si lasciano i carrelli del supermercato e chiede sempre "posso aiutarti a mettere in macchina la spesa? mi lasci l'euro del carrello?"... E tutti gli rispondono male e mia mamma una volta gli ha regalato dieci euro e lui le mandava i baci con la mano...


Il piatto e la tovaglietta sono di Villa d'Este Home Tivoli

Metti una sera poco prima di cena, un temporale furibondo, le candele accese e la cena sul fuoco...
Metti il profumo del pane tostato e il conforto di un golf leggero sulle spalle...
Metti tre undicenni belli come il sole, con gli occhi luminosi, sdraiati sul tappeto del salotto con una ciotola di patatine e i loro sogni da raccontarsi...
Metti tutte queste cose insieme e il presente si scalda di una luce calda e rasserenante... e il futuro appare luminoso e pieno di aspettative...



"C'era una volta una bellissima tigre. Viveva in una caverna con il resto della sua famiglia. 
Suo padre e sua madre le dicevano: 
"Puoi andare ovunque tu voglia, però non avvicinarti mai al precipizio.. perchè potresti cadere."
Ma un giorno, di nascosto, lei si avvicinò al precipizio, perchè più si avvicinava, più cose sentiva.. 
Più cose vedeva.. 
Più emozioni provava. 
Alla fine, arrivata proprio sull'orlo, vide una luce... Si sporse per toccarla... e scivolò...
E prese il volo..."
- "E dove volò?"
- "Nel Domani."
- "Domani?"
- "Un posto che ha un'infinità di sogni nel cielo.
Un posto non come Oggi, o Ieri.. Un posto in cui le cose sono migliori."
- "Domani non è un posto.. Non lo puoi vedere!"
- "Oh si.. Si, invece. Io l'ho visto.
Ed è lì che sto andando!"
(dal film "I Croods")


INGREDIENTI
1 chilo di cozze freschissime
quattro pomodori da sugo
tre spicchi d'aglio (io ho usato aglio rosa, profumatissimo)
timo, prezzemolo, basilico e altre erbe a piacere
olio extravergine
1 bicchiere di vino bianco secco
zucchero
sale
pepe

Ci sono infinite versioni di questa ricetta ma io adoro questa: semplicissima e profumata di mare e sole.
Per prima cosa bisogna pulire bene le cozze lavandole sotto l'acqua corrente ed eliminando il bisso (quella barbetta scura...).
Mettere in una casseruola uno degli spicchi d'aglio con poco olio, far scaldare e versarvi le cozze.
Coprire e farle aprire scuotendo la casseruola ogni tanto.
Eliminare i gusci vuoti e le metà delle cozze e tenerle da parte.
Preparare i pomodori tagliandoli a pezzetti e mettendoli in una ciotola con l'altro spicchio d'aglio schiacciato, un cucchiaino raso di zucchero, un pizzico di sale e parte delle erbe aromatiche scelte tritate finemente.
Lasciare riposare una decina di minuti per fare insaporire.
In una casseruola capiente far rosolare in abbondante olio l'ultimo spicchio d'aglio, versarvi le cozze e sfumare con il vino bianco.
Quando la parte alcolica è evaporata aggiungere i pomodori, mescolare e cuocere per pochi minuti.
Regolare di sale (di solito non serve), spolverizzare con una bella macinata di pepe nero e le erbe aromatiche rimaste.
Servire con pane tostato.





Il vino che ha accompagnato profumatissimo piatto è Le Bastie Bianco 2007  un vino dai bellissimi riflessi dorati, affinato in legno 9 mesi, con un bouquet di vaniglia, frutti esotici, fiori di campo, fieno e sottili note balsamiche.
Un vino prezioso che ho adorato in abbinamento a questo piatto ma che ho avuto modo di gustare anche con un risotto al salmone e zucchine: meraviglioso!
Se volete conoscere meglio le Tenute Tomasella potete andare QUI.

venerdì 25 luglio 2014

ORECCHIETTE CON CECI E FILETTI DI BRANZINO... TI SCATTERO' UNA FOTO...


Tovaglia, tovagliette, piatti, bicchieri e complementi.
Spesso fiori, a volte brocche e piccoli oggetti brocante.
E poi quel grosso pannello bianco che riflette la luce... e mille altri attrezzini...
Salve, io sono quella che (preferibilmente verso l'ora di cena) esce il giardino munita di oggetti improbabili, cibi fumanti e macchina fotografica.
Sono quella che i vicini guardano scuotendo la testa e sussurrando a voce bassa "... lo sta facendo ancora...".


E mi hanno vista "farlo" col sole o con la pioggia, in inverno e in estate, vestita di tutto punto o in pigiama e ciabatte.
Mi hanno vista trasportare cassapanche e vecchi pezzi di legno, mettere in equilibrio precario piatti e teglie... Mi hanno vista salire in piedi sulle sedie e anche sul tavolo, mi hanno vista cercare di salvare torte e focacce da quell'impertinente del mio cagnolino Giotto (che in verità un paio di volte è riuscito a fare il "colpo grosso", ad esempio quando ha rubato un'intera fila muffin ai peperoni e quando ha ingoiato alla velocità della luce cinque fette di arrosto...).


Insomma, io per i miei vicini sono "quella che fotografa le cose da mangiare", comportamento per loro inspiegabile ma, visto che in fondo non faccio del male a nessuno, mi tollerano... anche se con qualche perplessità...
Ormai mi riesce difficile pensare di mangiare qualcosa senza averla prima fotografata (e mio figlio quando era più piccolo era convinto che non si potesse mangiare il cibo senza averlo prima fotografato).
Ormai non riesco più a guardare un piatto con i miei occhi ma lo "penso" con l'obiettivo della macchina fotografica.
Anche se, in verità, non sono mai soddisfatta fino in fondo delle mie fotografie... ma si sa... io sono l'eterna insoddisfatta...


Però mi diverto comunque un sacco a scattarle, nonostante i vicini curiosi, il cane ladruncolo, la luce che fa i dispetti e le mie tenute improbabili.
Mi diverto persino quando rischio di cascare dal tavolo dove mi sono arrampicata per avere una prospettiva dall'alto e anche quando figli e marito reclamano a gran voce la cena che io sto facendo impietosamente raffreddare...
Mi diverto proprio e sono felice.
#vitadafoodblogger


INGREDIENTI
(per quattro persone)
350 grammi di orecchiette
300 grammi di filetti di branzino
150 grammi di ceci secchi
un pezzetto di carota
un pezzetto di sedano
due foglie di alloro
un rametto di rosmarino
uno spicchio d'aglio
olio extravergine
sale 
pepe
prezzemolo
un cucchiaino di bicarbonato

Mettere i ceci a mollo in acqua fredda e bicarbonato per almeno 12 ore.
Trascorso questo tempo sciacquarli bene e metterli a cuocere in una pentola con abbondante acqua (non salata), la carota, il sedano, l'alloro e il rosmarino.
Portare a ebollizione, eliminare la schiuma che si forma in superficie, abbassare la fiamma e lasciare cuocere a fuoco dolce finchè i ceci non sono teneri.
Salarli a fine cottura.
Scolare i ceci conservando l'acqua di cottura da cui elimineremo le verdure e gli aromi (ci servirà per cuocere la pasta).
In una casseruola larga far scaldare qualche cucchiaio d'olio, unire l'aglio e quando è dorato aggiungere i ceci.
Lasciare insaporire qualche minuto.
Intanto lavare i filetti di branzino, spellarli e tagliarli a pezzetti.
In una padella antiaderente versare poco olio e rosolare brevemente i filetti.
Unire il branzino ai ceci e lasciare insaporire pochi minuti.
Cuocere le orecchiette nell'acqua di cottura dei ceci a cui avremo aggiunto una presa di sale, scolarle e versarle nella padella del condimento.
Spadellare brevemente, cospargere con pepe nero e prezzemolo tritato e servire ben caldo.


Il Vino Bianco di Rigole del 2012 delle Tenute Tomasella che ci ha accompagnato nella scoperta di questo piatto mi è davvero piaciuto tantissimo. Fa parte di quei vini eleganti e profumati che sono in assoluto i miei preferiti.
Ne ho adorato gli aromi, di mela e fiori bianchi e il colore intenso.
Con i legumi ed il pesce era semplicemente perfetto. Potete scoprire qualcosa di più
qui 


I piatti e le posate fotografati in questo post sono di 


Il bellissimo cucchiaio personalizzato e il cuore in filo di ferro sono due splendide creazioni di My New Old Life (grazie Eugenia!). Vi lascio qui sotto il link del suo shop on line


martedì 22 luglio 2014

TRIS DI CREME: HUMMUS DI CECI, PESTO DI POMODORI SECCHI E NOCI, CREMA DI MELANZANE...TU CHIAMALE SE VUOI... EMOZIONI


Vassoio Villa d'Este Home

Sono le emozioni che rendono la vita degna di essere vissuta.
Le emozioni che fanno battere forte il cuore, che fanno venire voglia di ridere anche se un vero motivo non c'è... che fanno anche venire voglia di piangere anche se un vero motivo non c'è.
Sono le emozioni che cambiano il corso della nostra esistenza, che fanno sì che qualcosa che per altri è insignificante a noi invece tolga il respiro.


Sono le nostre emozioni a renderci così uguali eppure così profondamente diversi.
Ci emozionano le parole sussurrate nel buio, gli abbracci profumati dei bambini, certi libri da cui non riesci più a staccarti e che, anche quando li hai finiti, tieni accanto a te sul comodino... perchè fai fatica a salutarli...
Sono emozionanti le canzoni e i racconti di chi ormai ha già vissuto quasi tutta la sua vita.
Sono emozionanti alcune chiese di campagna, quando fuori fa caldo e l'aria è carica del frinire delle cicale, poi entri e improvvisamente l'aria è così fresca che ti viene un piccolo brivido nella schiena... e vuoi fermarti qualche minuto in quel fresco e in quella penombra per sentire quella pace inondarti...
Nella mia vita mi sono emozionata tante volte ma altrettante volte non l'ho fatto: ho lasciato che le sensazioni mi passassero accanto, senza attraversarmi... e me ne dispiace...


Ho deciso che d'ora in poi lascerò che le emozioni mi riempiano fino a farmi scoppiare il cuore.
Voglio ubriacarmi di vita e di emozioni, ritrovando la meravigliosa bellezza delle piccole cose, di quei gesti che non voglio mai più dare per scontati.
Mi basta poco: il profumo del pane tiepido e qualcosa di buono per accompagnarlo.
L'emozione di tutto quello che è quotidiano eppure così speciale.




HUMMUS DI CECI
250 grammi di ceci in scatola già lessati
3 cucchiai di tahina (se non la trovate pronta potete prepararla in pochi minuti)
1 limone
1 grosso spicchio d'aglio
sale 
olio extravergine d’oliva

(per preparare la tahina)
50 grammi di semi di sesamo
25 grammi di olio (meglio di semi)
sale

L'hummus è una di quelle ricette che non smetterei mai di preparare (e di mangiare).
E' una crema di ceci dal sapore deciso, perfetta con il pane ma anche da mangiare a cucchiaiate o, meglio ancora, intingendovi dei bastoncini di verdure.
L'ingrediente base, a parte i ceci, è la tahina, una sorta di pasta di semi di sesamo.
Si trova facilmente nei negozi di alimenti bio ma si può preparare in casa in una manciata di minuti.
Basta far tostare i semi di sesamo per pochi minuti in una padella antiaderente con il fondo spesso facendo attenzione a non bruciarli. Frullarli ancora caldi con l'olio e un pizzico di sale fino ad ottenere una pasta.
Frullare i ceci con la tahina, l'aglio, il succo del limone filtrato e un pizzico di sale fino ad ottenere una crema spumosa.
Lasciare riposare in frigo.





PESTO DI POMODORI SECCHI E NOCI
160 grammi di pomodori secchi scolati e ben asciugati dall'olio di conservazione
100 grammi di noci già sgusciate
un bel mazzetto di basilico
olio extravergine

Questa ricetta è tratta dal bellissimo libro di Irene Berni, "Quello che piace a Irene" ed è diventata un must qui a casa mia... quindi grazie Irene cara...
Irene nel suo libro consiglia di pestare gli ingredienti in un mortaio ma io sono indisciplinata ed ho frullato tutto quanto insieme. E' buonissimo!





CREMA DI MELANZANE
una grossa melanzana
uno spicchio d'aglio
qualche foglia di menta
olio extravergine d'oliva
sale
un pizzico di peperoncino in polvere

Sbucciare parzialmente la melanzana, tagliarla a cubetti e farla stufare in una padella antiaderente con poco olio (se colora troppo basta aggiungere poca acqua calda).
Quando è morbida spegnere il fuoco e lasciare raffreddare.
Frullare insieme all'aglio, menta, un pizzico di sale e un pizzico di peperoncino.
Aggiungere olio fino ad ottenere una crema morbida.
Conservare in frigorifero.





Trovo che non ci sia niente di più bello di un vassoio pieno di cose buone da condividere insieme agli amici, sorseggiando un bicchiere di vino mentre si aspetta che la cena sia pronta.





Con questo post inizia per il mio blog una collaborazione speciale con un'azienda vitinicola situata in quella terra magica che si trova a cavallo fra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, le Tenute Tomasella.
E' una collaborazione a cui tengo tantissimo perchè, pur non essendo io un'esperta di vini, ne sono da sempre affascinata ed incuriosita.
La mia guida in questo viaggio alla scoperta di profumi, sapori ed emozioni si chiama Caterina ed è una di quelle persone per cui provi immediatamente simpatia anche solo parlandoci al telefono.
La passione e l'amore che ha per il suo lavoro traspaiono quando "racconta" i vini prodotti dalle tenute...





Il vino che ha accompagnato questo antipasto è un Vino Friulano assolutamente perfetto per un aperitivo semplice e informale. In particolare l'ho adorato insieme al pesto di pomodori secchi e noci ma mi riservo di provarlo anche in abbinamento a dei formaggi giovani...


Il mio viaggio continuerà con il prossimo post con un primo ispirato ai profumi e ai sapori del Salento... spero vorrete accompagnarmi...


Il vassoio che vedete nelle foto è di Villa d'Este Home
L'olio che ho usato per queste ricette è di >>ROI<< Extravergini Millesimati

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