SPAGHETTI ALL'ARRABBIATA SU QUANDO NASCE UNA MAMMA E...CRONACA DI UN NATALE DEMENZIALE, PARTE 2

By venerdì, gennaio 11, 2013


... Continua dal post precedente.

Guardo il display, è la figlia numero 1 che in questo momento dovrebbe essere su un treno diretto a Verona.
Sento puzza di brutte notizie. Per un'attimo l'immagine del tizio con caschetto e perizoma mi compare davanti. La scaccio e rispondo...
- Mammaaaaaaa!!!!! - Mia figlia fa la stessa voce di quando aveva tre anni e correva da me piangendo perchè si era sbucciata un ginocchio... - Mi hanno rubato il portafogliooooo!!!!! Con dentro i soldi, i documenti e pure il biglietto del treno!!!!! -
- Azzzzzzz!!!! - L'esclamazione mi sfugge di bocca ad un volume esageratamente alto. Una decina di paia di occhi mi fissano curiosi. Niente attira più del dramma (degli altri).
Abbandono il mio pubblico ed esco dal negozio.
Nei successivi minuti cerco di calmare mia figlia, me stessa e mio marito.
Ovviamente mentre parliamo cade la linea una ventina di volte. Ovviamente lei cerca di richiamarmi mentre io cerco di richiamare lei. Ovviamente quando cerca di fare la denuncia in stazione trova una fila chilometrica. Ovviamente perde il treno.
Passiamo l'ora dopo a disliquire su quanto siamo scarognati, recuperiamo il Nano, torniamo a casa, informiamo le figlie dell'accaduto e ci prepariamo per andare a recuperare la Figlia numero 1 (che nel frattempo era riuscita a salire sul primo treno per Verona, senza biglietto e senza soldi) alla stazione.
Lasciamo a casa la figlia numero 2 che (ancora provata dalla sua esperienza di quella mattina sul balcone) sparge acqua santa per tutta casa intonando strane nenie: una sorta di Harry Potter senza occhiali e con lunghi riccioli rossi.
La nostra auto è parcheggiata davanti a casa, mio marito tira fuori il telecomando, preme il pulsantino per aprirla e.... niente.
Nada.
Non accade nulla.
Il telecomando è morto.
Ci guardiamo allibiti. Nel buio della sera sono certa di intravedere una figura nell'ombra. E' il tizio con caschetto e perizoma che se la ride di gusto. Sbatto gli occhi e l'immagine scompare.
Nel frattempo mio marito ha aperto il telecomando, soffiato sulle pile, l'ha agitato ripetutamente e, soprattutto, ha chiamato a raccolta tutti i santi del Paradiso (anche se non proprio amichevolmente).
Incredibilmente funziona. La macchina si apre, saliamo e partiamo alla volta della stazione di Verona.
Durante il tragitto incontriamo un banco di nebbia così densa che per qualche minuto non riusciamo a capire dove ci troviamo, tutti i semafori sono rossi e il mio cellulare si spegne. Quando arriviamo in stazione scopriamo che il parcheggio (l'unico che c'è) è momentaneamente chiuso per lavori. Siamo costretti a girare in tondo intorno alla stazione in attesa dell'arrivo della Figlia numero 1.
Vi risparmio il resto della serata perchè non voglio crearvi ulteriori traumi da cui difficilmente vi riprendereste.
Sappiate però che i nostri spiriti coraggiosi e indomiti hanno resistito e ci siamo addormentati col sorriso sulle labbra e la speranza nel cuore sussurrando come Rossella in "Via col vento" "domani è un altro giorno".
Quello che ancora non potevamo sapere è che sarebbe stato pure peggio di quello appena passato...

To be continued...

Per sapere come va a finire dovrete aspettare la prossima settimana.
Nel frattempo vi lascio con una ricetta semplice semplice su Quando Nasce Una Mamma: gli spaghetti all'arrabbiata che secondo me in questi giorni ci stanno proprio bene!
Buon fine settimana!

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9 commenti

  1. Povera figlia! Lo sai che una volta anche io ho lasciato il portafoglio con documenti, biglietto e soldi, naturalmente, in una cabina telefonica della stazione di Genova, dove studiavo... non ti dico lo smarrimento totale! E' una cosa pazzesca: sei sola, fuori di casa e non hai più NIENTE!!! La capisco e sono solidale con lei... Tra l'altro, chi vuoi che presti i soldi per il treno ad una poveraccia che resta senza una lira? Al giorno d'aggi, la gente scappa a gambe levate!
    Baci baci
    Elli

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  2. Non ho parole!!! Ma che scalogna è questa? Spero che poi tutto si sia risolto bene!

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  3. Se ti può consolare, io dico sempre che se mai dovessi andare a Lourdes troverei chiuso per sciopero L'UNICO SCIOPERO DELLA STORIA DI LOURDES! Ah ah ah, sei un numero carissima e sei anche incredibilmente brava a essere ironica in situazioni così Fantozzianeimpanicate! Al prossimo appuntamento! Paola

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  4. Ciao, sono passata per caso e sono rimasta: a leggerti, a ridere, a sorridere, ad ammirare, a curiosare....
    Tornerò prestissimo!
    Claudette

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  5. Ma un esorcista??? Dimmi che lo avete contattato, ti prego!!! :DDD
    Divertentissima la tua cronaca, sicuramente un incubo dal vostro punto di vista...aspetto il seguito, oramai ci sono dentro!!! :)

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  6. oh mamma ne avete infilata una dietro l'altra!!! spero che il periodo sia passato...però aspetto per leggere come finisce!
    un abbraccio
    Sara

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  7. Ciao,
    prima di tutto complimenti per le ricette e le splendide immagini, sembra tutto molto curato.
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