PANE ALLE PATATE SU DONNE MAGAZINE E... CRONACA DI UN NATALE DEMENZIALE, ULTIMA PARTE

By martedì, gennaio 15, 2013 , , , , ,


RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Una allegra famigliola viene travolta da un'incredibile serie di sfortunati eventi.
Si sospetta che questo avvenga sotto la cattiva influenza di antiche previsioni Maya. Ad avvalorare questa tesi ci pensa un losco figuro con i capelli a caschetto vestito solo di un perizoma alquanto di cattivo gusto che sghignazza in sottofondo (il tizio, non il perizoma).
L'allegra famigliola decide di infischiarsene della malasorte e di godersi comunque il Natale. Non sa cosa l'aspetta...

TERZA E ULTIMA PUNTATA
L'alba di sabato 22 dicembre ci trova un po' provati ma decisi a darla in barba alla scarogna. Dopotutto è Natale e il copione natalizio prevede solo cose belle e luminose.
Così, dopo aver sbrigato nella mattinata una serie di incombenze burocratiche (ma voi avete mai provato a fare una denuncia ai Carabinieri? Decisamente surreale ma ve lo racconterò un'altra volta...), mi accingo fiduciosa e contenta a compilare una chilometrica lista della spesa.
Mentre scrivo mi rallegrano tante candele profumate all'arancia e cannella e un cd di musiche natalizie.
Perfetto.
A lista finita (sembra il famoso rotolo della pubblicità tanto è lunga) mi dirigo verso il supermercato.
Gli accordi col marito (che poveretto lavora) sono che mi raggiungerà al supermercato, caricheremo la spesa in macchina e torneremo a casa allegri e contenti.
Sono nel pieno della mia orgia di riempimento del carrello quando mi squilla il cellulare.
Un brivido mi percorre la schiena...nelle ultime ore ho imparato che non è un buon segno. Infatti...
- Senti c'è un problema... - (un altro??????) - sono qui bloccato, il telecomando della macchina non da segni di vita e quindi la macchina non parte! -
Resto basita.
Sono lì, in un supermercato pieno di personaggi impazziti che buttano nel carrello le cose più improbabili, io stessa ho il carrello così pieno che mi copre la visuale, ho una decina di sacchetti pronti per essere riempiti di tutto quello che può servire a Natale e...
Sono a piedi.
Ascolto distrattamente il marito che, come il giorno prima, chiama a raccolta tutti i santi del Paradiso.
Mentre lo ascolto porconare in tutte le lingue del mondo... lo vedo.
E' lui, l'uomo in perizoma.
Sta lì, appoggiato allo scaffale della candeggina e si sganascia dalle risate. Quando mi lancio verso di lui per strappargli a mani nude quel ridicolo caschetto (e già che ci sono pure quello che si nasconde sotto il perizoma) mi rendo conto che non c'è nessun tizio. Solo una signora che indietreggia spaventata quando mi avvicino brandendo un carrello da una tonnellata e mezzo.
Sto diventando matta. E' sicuro.
Già mi immagino i titoli sui giornali "Donna impazzita aggredisce i clienti di un supermercato brandendo un tacchino di sette chili. Non si conoscono ancora i motivi del suo gesto. La poveretta è ora ricoverata presso il reparto psichiatrico dell'ospedale di zona dove è stata sedata dopo aver cercato di strappare le mutande ad uno dei medici urlando "togliti questo fo****o perizoma!".
La voce di mio marito mi riscuote dai miei deliranti pensieri: - "Vengo lì a piedi e portiamo a casa la spesa a piedi, non preoccuparti"-.
Non mi devo preoccupare???
Il poveretto parla così perchè non immagina che sua moglie abbia svaligiato l'intero supermercato...
Mi dirigo sconsolata alla cassa. Mentre dispongo i miei acquisti sul nastro trasportatore ho un'illuminazione.
Possiamo portare tutto a casa utilizzando il carrello!!!! Dopotutto casa nostra è proprio dietro al supermercato! Basta poco, che ce vo'???
Rinvigorita dalla mia geniale idea ritrovo istantaneamente il mio buon umore (e chi m'ammazza a me???).
Quando il mio incavolatissimo marito arriva gli comunico la mia ideona. Resta perplesso un attimo e poi comincia a ridere istericamente.
Ecco, io credo che quelle persone che la sera del 22 dicembre hanno incontrato una coppia che spingeva un carrello stracolmo di cibo per le vie del paese, un uomo e una donna che ridevano così tanto da doversi sostenere l'uno all'altra, qualche domanda se la siano posta.
Credo che in molti si siano chiesti che tipo di droga avevamo ingurgitato.
Qualcuno ci ha tolto il saluto.
Lo capisco.
Sappiate che, quando abbiamo riportato il carrello al supermercato abbiamo incontrato un gatto nero che si è rifiutato di attraversarci la strada. Mio marito giura di averlo visto fare gli scongiuri al nostro passaggio.
Volete sapere com'è andato poi il nostro Natale?
Direi bene.
La macchina è rimasta bloccata fino a questa mattina (ho ricevuto proprio poco fa la telefonata del meccanico che mi annunciava di avercela finalmente fatta), l'idraulico è dovuto tornare tre volte (quel water non voleva saperne di stare al suo posto), si è rotto l'interruttore della luce della cucina insieme a qualche piatto e a un paio di bicchieri. Ci è capitato ogni genere di contrattempo.
Però è andata bene. Eravamo insieme. Siamo stati capaci di ridere delle nostre disgrazie. Ci siamo sentiti forti e fiduciosi per il solo fatto di volerci bene.
Alla fine è stato un bel Natale. La figlia numero due dice che è stato un Natale perfetto. Secondo me ha ragione.
E il tizio con caschetto e perizoma?
Se n'è andato incavolato nero.
Alla fine abbiamo vinto noi.
E quindi, anche se in ritardissimo secondo il calendario canonico, voglio augurare buon anno a tutti voi che mi leggete sempre, che mi lasciate parole affettuose alle quali io (per mancanza di tempo) a volte non rispondo. Ma sappiate che ognuna delle vostre parole resta scolpita nel mio cuore.
Il 2013 si è affacciato nella mia vita pieno di prospettive di cambiamenti, alcuni dei quali decisamente importanti. Sarà un anno impegnativo. Sarà un anno bellissimo se potrò trascorrerlo con le persone che amo e con tutti voi!


Vi lascio su Donne Magazine la ricetta di questo pane morbido e fragrante!
Correte di là, vi aspetto!

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12 commenti

  1. Anna mi sono venute le lacrime dal ridere nel leggere questo tuo post... Ti prego l'omino in perizoma deve essere stato pazzesco... E vedervi per le vie del paese con il carrello, divertente si ma penso che forse qualcuno vi ha anche invidiato, la malasorte trasformata da una brillante coppia in un momento di intimità famigliare :-). E ora vengo a vedere questo meraviglioso pane!!!! Baci

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  2. Esilarante e drammatico al tempo stesso il tuo racconto. Mentre leggevo mi veniva da ridere, ma nel contempo mi mettevo al tuo posto e immaginavo perfettamente il tuo stato d'animo in quei momenti. La cosa bella è che alla fine si riesca se non a ridere, ma almeno a trovare insieme ai propri cari la forza per superare tutte le avversità che a volte la vita ci propina. La vita vera è fatta di cose deliziosamente semplici come questo pane e la vera gioia è essere circondati dall'amore e dalla comprensione delle persone care. Ti auguro un anno pieno di salute sorrisi e tante soddisfazioni!
    baci
    Alice

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  3. Mi hai fatto morire dal ridere....scusa...non è carino ridere delle disavventure altrui! :)
    Bellissimo pane! ciao

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  4. Grande! Ho riso di gusto, anche perchè poi alla fine tutto si è risolto e le feste ve le siete godute per bene! Fantastico il tacchino da 7 kg e mezzo :D!!

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  5. Buono questo pane è invitante!

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  6. CLAP CLAP CLAP.... (standing ovation)

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  7. Chissà perche durante le festività si scatena sempre il finimondo:-) cmq l'importante è stare insieme e vivere il calore della famiglia anche se ti è successa qualsiasi cosa!!!Baci,imma

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  8. Sei mitica!!
    Mi hai fatto divertire moltissimo,ammiro e invidio tanto il tuo bellissimo carattere,la tua
    famiglia e le tue ricette!
    Ciao, Sonia.

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  9. Quando si passa il Natale con coloro che amiamo non c'è scalogna che tenga!!

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  10. Annaaaaa sei una forza! Fatto bene, buttarla "in vacca" come si dice dalle mie parti (....non siamo poi così lontane e ora che mio figlio vive in quel di Verona......mi sento ancora più vicina a te!) è la soluzione migliore! Alla faccia del portasfigainperizoma! Un bacione grande e buon 2013 a te e a tutta la tua ciurma!!! Paola

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  11. tutto è bene quel che finisce bene!!!
    in bocca al lupo per quest'anno così ricco di cambiamenti e prospettive, che seguano il corso che desideri e ti arricchiscano.
    buonaserata
    Sara

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  12. Non potevo saltare l'ultima parte della tua cronaca tragicomica...sei una grande, però smettila di fumare certa roba!!!
    La prossima volta prova con i funghi, danno meno effetti collaterali e tirano su! ;)

    Scherzi a parte, sono felice che alla fine è stato un Natale perfetto ( come dice la tua figliola) , questo è l'importante, noi, donne temprate, sappiamo resistere a tutto, ranne che alla felicità dei nostri figli!!!

    Rubo una fetta di quel pane fragrante e ti lascio la buona giornata!!! :)

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