PANE NERO DANESE

By lunedì, marzo 06, 2017 ,


E' buffo come, nonostante io ormai lavori da casa e mi gestisca i miei orari in completa autonomia, continui lo stesso a detestare i lunedì.
Se poi sono lunedì grigi come questo il sentimento negativo cresce ancora di più.
Ma, come ormai ho deciso molto tempo fa, bisogna fare tesoro anche delle situazioni negative cercando di trasformarle in positive.
Di questa giornata voglio ignorare che è la capolista di una settimana che sarà parecchio impegnativa, voglio ignorare il cielo grigio e il mal di testa che mi tormenta da stamattina.
Voglio ignorare alcune telefonate un po' antipatiche da fare e la fatica che non vuole scrollarsi di dosso.
Così, in barba al grigiore, mi regalo una mezz'ora nel mio trascurato giardino che ha tanto bisogno di coccole. Svuoto e pulisco i vasi, strappo un po' di erbacce (è impagabile la soddisfazione che dà estirbare le erbacce quando il terreno è umido e soffice) e sogno i fiori che pianterò. E faccio una bellissima scoperta: una rosa che credevo passata a miglior vita, dimenticata in un vaso in un angolo gel giardino, sta mettendo tante foglioline verdi, promessa dei fiori che verranno.
Mi coccolo con una doccia calda e una crema profumata.
Mi concedo un cappuccino di soia caldissimo da gustare ancora in accappatoio, accoccolata sul divano.
Accendo in forno e impasto un pane speciale, uno di quelli che richiedono tempo e cura ma che poi ti ripagano con profumo e un sapore che sono la cura di ogni male.
Faccio le mie telefonate dopo aver tagliato alcune verdure che avevo in frigorifero e averle messe in una pentola insieme a una manciata di erbe aromatiche per trasformarle in una zuppa che sarà il mio pranzo di oggi. Il profumo che riempie la cucina rende i macigni più lievi.
Sono fortunata...




INGREDIENTI

400 grammi di farina di segale integrale
200 grammi di farina di farro
180 grammi di chicchi di segale integrale
(sostituibili con semi di lino)
70 grammi di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di finocchio
500 ml di acqua bollente
250 ml di yogurt al naturale (per me di soia)
3 cucchiai di miele
1 cucchiaio raso di sale
3 cucchiai di farina di carrube (o cacao amaro in polvere)
4 cucchiaini di lievito di birra secco 

Il giorno prima:
Ho messo i chicchi di segale e i semi di girasole in una ciotola, li ho coperti con l'acqua bollente e li ho lasciati riposare fino a quando l'acqua si è intiepidita.
Ho unito lo yogurt, il sale, i semi di finocchio e la farina di carrube e ho mescolato con un cucchiaio di legno.
Ho unito il lievito e la farina di segale sempre mescolando e ho coperto la ciotola con della pellicola da cucina lasciando riposare per un'ora.
Trascorso questo tempo ho aggiunto poco alla volta la farina di farro, impastando prima nella ciotola e poi sulla spianatoia.
Ho lavorato sulla spianatoia per cinque minuti: l'impasto risulta abbastanza sodo, leggermente appiccicoso e piuttosto pesante.
Ho formato una palla e l'ho messa in una in una ciotola leggermente unta, l'ho spruzzata con poca acqua, l'ho coperta con la pellicola e l'ho messa a lievitare in frigorifero per 8-10 ore.

Il mattino dopo:
Ho tirato fuori l'impasto dal frigorifero e l'ho disposto in uno stampo da plumcake da 1 chilo, ben unto d'olio. L'ho spennellato con acqua e l'ho spolverizzato con farina di segale.
Ho coperto con uno strofinaccio e ho lasciato lievitare a temperatura ambiente per un paio d'ore.
Ho scaldato il forno a 200 gradi e, quando è diventato ben caldo, ho infornato il pane nella parte bassa.
Ho cotto per un'ora.
Ho spento il forno e vi ho lasciato il pane per 15 minuti.
Una volta sfornato ho lascito raffreddare il pane su una gratella.

E' un pane buonissimo, molto saporito e saziante.
Si presta ad essere aromatizzato in mille modi, con spezie miste oppure con una manciata di mirtilli secchi.
L'unico neo è la lunga lavorazione.
Se si decide di preparare il pane danese bisogna essere consapevoli che ci vorranno 24 ore fra lievitazione e lavorazione e che le scorciatoie comprometteranno inevitabilmente il risultato.

Dura parecchio, conservato in un contenitore di latta oppure avvolto in un telo di cotone.





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2 commenti

  1. Eh già Anna sei fortunata è vero ma a volte la fortuna siamo noi a crearla e tu hai fatto davvero del tuo meglio per renderti la giornata più bella, se squesto pane fa capolino in cucina direi che sei al top! Un bacione

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  2. ...un pane che ci vorrebbe anche per me oggi...ne ho un gran bisogno...vuoi venire a coccolarmi un po'!??! ;)
    Ti abbraccio

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