MINCE PIES

By lunedì, dicembre 12, 2016 , ,


Fili di lucine bianche.
Cassette di muschio (che si sa, il muschio non è mai abbastanza), pigne e pignette come se piovesse, spaghi e nastri che ci si potrebbe infiocchettare tutto il pianeta e un pezzetto di galassia) e spezie... spezie come se non ci fosse un domani, spezie da inalare fino allo stordimento che, lo sanno tutti, anche le spezie (come il muschio) non bastano mai.
Mentre fuori la nebbia cancella i colori e il freddo toglie il fiato, qui dentro, nella mia cucina, luci colori e profumi mi rendono quasi euforica (io ve lo dico: vaniglia, cannella e anice stellato hanno poteri allucinogeni...).
Faccio parte di quella categoria protetta di personaggi che perdono letteralmente la testa a Natale.
Sono una Talebana del Natale, un'integralista dell'albero di Natale, un'assolutista del panettone, una massimalista delle decorazioni.
I personaggi come me li riconosci anche fra la folla.
Abbiamo l'occhio da triglia e le guance arrossate davanti alle vetrine piene di luci e non riusciamo a trattenere entusiasti ed estasiati gridolini all'accensione delle luminarie.
Visitiamo i "Villaggi di Natale" quando ancora li stanno allestendo e cerchiamo "decorazioni di Natale" su Pinterest subito dopo Ferragosto.
Abbiamo almeno una ventina di formine tagliabiscotti a tema natalizio e conserviamo gelosamente i vasi delle conserve delle zie per riempirli di pigne di ogni dimensione.
Siamo capaci di decorare un centinaio di biscotti allo zenzero senza perdere il sorriso ma rischiamo una crisi di nervi con complicazioni neurologiche se entro il 20 novembre non abbiamo già preparato almeno tre calendari dell'avvento.
Possediamo tutte le compilation natalizie messe in commercio negli ultimi dieci anni e ogni sera baciamo la foto di Michael Bublé prima di addormentarci (no, scherzo, quest'ultima cosa non è vera...).
Prenotiamo il tacchino di Natale a settembre e non importa se il nostro macellaio di fiducia ogni volta alza gli occhi al cielo e cerca di convincerci che è troppo presto, noi sappiamo che non è mai troppo presto per il tacchino di Natale. E, quando finalmente riusciamo ad appropriarci del volatile, non ci scomponiamo se pesa quanto un comodino e per trasportarlo abbiamo una ricaduta dell'ernia del disco che ci porterà a pagare almeno dieci sedute di fisioterapia... siamo felici comunque perchè significa che è quasi Natale.
Conosciamo a memoria tutti i film di Natale che sono stati prodotti nel mondo occidentale ma piangiamo ogni volta come vitelli davanti alla scena finale de "La vita è meravigliosa", tratteniamo il fiato guardando "A Christmas Carol" e sospiriamo fino a iperventilare davanti a "The Family Man".
Abbiamo le emozioni in gola e le lacrime in tasca.
Basta la pubblicità della Bauli per farci scendere fiumi di lacrime.
Creiamo infinite di liste di regali da fare, liste che dobbiamo sfoltire a mano a mano che la fatidica data di avvicina perchè, anche per quest'anno, la banca non ci concede un mutuo per i regali di Natale e così tante varianti del menù natalizio che Carlo Cracco ci spiccia casa.
Siamo convinti che davvero "a Natale puoi" e che i miracoli esistono, basta crederci (ce lo ripetiamo anche davanti alla bolletta di conguaglio del gas, quando la cifra evidenziata con "da pagare" è così spaventosa che in confronto "Paranormal Activity" è un filmetto per bambini.
Siamo noi... i maniaci del Natale... eterni sognatori che, anche se troppo spesso incontriamo il Grinch sulla nostra strada, continuiamo a restare col naso in sù aspettando di veder passare la slitta di Babbo Natale ♥



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INGREDIENTI
180 grammi di farina per dolci
120 grammi di burro freddo a dadini
30 grammi circa di acqua molto fredda
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
2 mele
100 grammi di zucchero di canna
100 grammi di uvetta
100 grammi di noci tritate grossolanamente
(nella ricetta originale erano 80 grammi)
2 cucchiai di brandy
(nella ricetta originale erano 2 cucchiai di whisky)
la scorza di una arancia 
mezzo cucchiaino di cannella
(nella ricetta originale era un cucchiaino)
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia 
(aggiunta mia)
un pizzico di chiodi di garofano in polvere
(aggiunta mia)

La prima volta che ho incontrato le mince pies è stato in un libro e ho subito desiderato farle ma, per una ragione o per l'altra, non le ho mai fatte.
Quando mi sono decisa e ho cercato la ricetta sul web mi sono un po' scoraggiata per la quantità di ingredienti richiesti e la lungaggine della preparazione.
Pare che nella ricetta originale il ripieno vada preparato almeno un paio di giorni prima e poi lasciato macerare per far amalgamare i sapori.
Poi ho trovato la ricetta di Sigrid Verbert nel suo libro "Regali Golosi" e l'ho subito fatta mia.
Negli ingredienti vi ho scritto le mie varianti (lo so, lo so, è un mio problema quello di dover sempre cambiare le ricette... andrò in terapia per questo) ma sono davvero poche. In particolare ho voluto aggiungere alla cannella anche vaniglia e chiodi di garofano e devo dire che qui a casa mia hanno apprezzato molto: pare avessero il sapore esatto del Natale...

Ho preparato la pasta brisèe come faccio di solito ovvero ho messo la farina, il sale, lo zucchero e il burro nel robot da cucina, ho azionato fino a ottenere delle briciole e poi ho aggiunto poca acqua fredda alla volta fino a formare una "palla".
Ho lasciato riposare l'impasto in frigorifero per un'ora.
Intanto ho preparato il ripieno: ho tagliato a dadini le mele e le ho messe in una casseruola insieme a tutti gli altri ingredienti.
Ho mescolato e lasciato cuocere a fuoco basso finchè le mele sono risultate ben morbide.
Ho acceso il forno a 180 gradi.
Ho tirato fuori il mio impasto, l'ho steso allo spessore di 3-4 millimetri e, con l'aiuto di un coppapasta e di uno stampino da biscotti a forma di stellina ho ritagliato una trentina di cerchi e di stelline.
Con i cerchi ho foderato delle formine da muffin, le ho riempite con il composto di mele e ho posto su ognuna una stellina di pasta.
Ho cotto le mince pies per circa 12 minuti (devono restare abbastanza chiare).
Ho aspettato che fossero fredde e le ho sformate e decorate con zucchero a velo.





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12 commenti

  1. esatto..io sono una di quelle..ammazza sti dolcetti li devo fa....m'attizzano...un bacio...eh ricorda Annina col post de sera buon tempo si spera....riunbacio Anna

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    1. ririunbacio anche a te Annina del mio cuor!!!! ^_^

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  2. Io non sarò mai in grado di presentare così bene i miei piatti. Bravissima!!!

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    1. Ma sono certa che non è così!!! Un abbraccio e grazie mille ♥

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  3. Ma sei il clone di mio marito! Pazzo per il Natale addobba qualunque cosa incroci il suo cammino, gatte comprese. Le quali giustamente non gradiscono! Io però adoro questo suo lato festaiolo e cerco di assecondarlo anche perché sono le persone come voi a rendere il Natale magico a qualsiasi età!Buon Natale Anna!❤

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    1. Devo conoscerlo assolutamente tuo marito! Anch'io cerco di addobbare i cani e, mentre Mia povera anima si lascia fare tutto, Giotto si offende tantissimo!!! :)))

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  4. Mi riconosco! Le decorazioni non sono mai troppe è il periodo natalizio finisce sempre troppo presto. Buon Natale!

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  5. Io sono un po' il tuo esatto contrario, ehm....lo spirito del Natale fa moooolta fatica ad impossessarsi di me, che ci posso fà...
    In compenso però sono estasiata dalle tue deliziose tortine e resterei ore incantata a sognare davanti a loro...mmmm...
    Un grande abbraccio e buona giornata

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  6. Se canti le canzoni di Natale insieme a me ti prometto una fornitura copiosa di mince pies ♥

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