IL MIO TACCHINO DI NATALE

By mercoledì, dicembre 07, 2016 , ,


AVVISO AI NAVIGANTI: si consiglia la lettura di questo post con un sottofondo musicale adeguato, in particolare si raccomandano vecchie canzoni natalizie (White Christmas è perfetta)...

Allora, lasciatemi dire che sono emozionata e felice perchè, dopo anni di blog, finalmente riesco a pubblicare la ricetta del mio tacchino di Natale.
Questa ricetta è la nostra Ricetta Amatissima, senza di lei (e senza il tacchino) a casa nostra non ci sarebbe Natale.
Ma finora era risultato impossibile condividerla con voi.
Perchè il Tacchino di Natale si prepara per l'appunto SOLO a Natale e quindi avrei potuto fotografarlo per voi SOLO a Natale ma a chi interessa la ricetta di un tacchino di Natale condivisa dopo Natale? Certo, avrei potuto fare le foto e poi tenermele in caldo fino all'anno dopo ma la verità è che quando il Tacchino di Natale esce dal forno in tutto il suo splendore, l'ultimo dei miei pensieri è fotografarlo.
Ma quest'anno ho avuto l'illuminazione: se non potevo fotografare il Tacchino di Natale potevo farmelo disegnare dalla persona più adorabilmente creativa che conosco: Dana, l'anima e il cuore della rivista digitale Blossom zine, con cui ho l'immenso piacere di collaborare.
Ed ecco che dai suoi pennelli e dalle sue matite è nata la

RICETTA DEL TACCHINO DI NATALE


Ora... cominciamo con l'ingrediente più importante, il tacchino.
E qui è doverosa una premessa: io non mangio molta carne ma quella che mangio deve essere la migliore che riesco a trovare e deve essere trattata e cucinata con il massimo rispetto.
Per questo, da anni, la mia "spacciatrice di tacchini" è un'adorabile signora che gestisce un magnifico banchetto di carne biologica al mercato locale.
Una volta che sarete venuti in possesso (e sarete riusciti a trasportare a casa) il vostro tacchino sarete già a metà dell'opera...



Il ripieno si può tranquillamente preparare un paio di giorni prima di Natale e conservarlo in frigorifero in un recipiente ermetico ma è fondamentale prepararlo con lo spirito giusto.
Prima di tutto occorre accendere tutte le luci dell'albero di Natale e tutte le file di lucine che riuscite a procurarvi (sono fondamentali).
Poi bisogna accendere un po' di candele di cui almeno una al profumo di arancia e spezie.
E poi, la musica... canzoni di Natale come se non ci fosse un domani.
A questo punto possiamo prendere un grande e vecchio tagliere di legno e cominciare a tritare il sedano e la cipolla.
Poi, cantando jingle bells, fare sciogliere il burro in una casseruola, versarvi sedano e cipolla e farli appassire.
A parte far rosolare la salsiccia sminuzzata, sfumarla col vino bianco, farla cuocere dolcemente per una decina di minuti e spegnere.
Lessare le castagne e schiacciarle con una forchetta.
In una ciotola riunire tutti gli ingredienti per il ripieno: la salsiccia, il sedano con la cipolla, le castagne, il prosciutto cotto tritato, il grana, le spezie per arrosto e il brandy. Mescolare bene e regolare di sale e pepe.
A questo punto la cucina sarà piena di profumi meravigliosi e, se giustamente avete assaggiato il brandy prima di usarlo, voi sarete molto allegre.
E' il momento di fare il tè e sgranocchiare biscotti...

Al momento di cuocere il tacchino...
Riempirlo bene con il ripieno.
Legare le zampe in modo da non fare fuoriuscire il ripieno e metterlo in una teglia che lo contenga comodamente.
Massaggiare bene con il burro il petto del tacchino, facendolo penetrare bene anche sotto la pelle.
Salare poco e disporre le fette di pancetta sul tacchino in modo da coprire bene tutto il petto.
Mettere altro burro a pezzetti tutto intorno insieme a poco olio. pensando che visto che è Natale possiamo scordarci di calorie e colesterolo.
Coprire il tacchino con della carta stagnola e infornare a 220 gradi.
Bisogna calcolare un'ora di cottura per ogni chilo di peso del tacchino.
Dopo la prima ora e mezza, togliere la stagnola, abbassare il forno a 180 gradi, bagnare con il brodo caldo e proseguire la cottura.
Se necessario a fine cottura accendere il grill per far rosolare bene la pancetta.
Nel frattempo preparare i contorni: di rigore patate al forno, carotine novelle e piselli al burro (sì lo so che continuo a usare la parola "burro" ma è Natale!), broccoli ripassati in padella.
Una volta cotto estrarre il tacchino dal forno e metterlo a riposare coperto con della carta stagnola.
E' il momento di versare il vino e cominciare a brindare... a sì... è anche il momento di preparare la salsa...
Versare il fondo di cottura del tacchino in una casseruola, aggiungere qualche mestolo di brodo e un cucchiaio raso di maizena ben setacciata.
Mettere sul fuoco molto basso e far restringere fino a ottenere una bella salsa scura e corposa. Fatene tanta, non basta mai...
Servire il tacchino con la sua salsa e i contorni.

Per scaricare e stampare la ricetta illustrata cliccare
 QUI

P.S. Sono davvero felice di condividere con voi quella che è la nostra ricetta di Natale di famiglia... 
e non è un caso che io lo faccia oggi, nel giorno del mio compleanno... 
è il mio regalo per tutti voi


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7 commenti

  1. Auguri mia cara...potrei farlo per far sentire mio figlio americano a casa....
    Grazie!

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  2. È una bomba di goduria per il palato! Grazie per la ricetta Anna, e mille auguri di buon conpleanno! Buono come il tuo, non mi verrebbe neanche in un'altra vita...ma ci proverò ^_^
    La ricetta illustrata è una chiccheria...opera tua o di Dana?
    Bacioni.

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    1. Grazie per gli auguri anche qui ♥
      Le illustrazioni sono completamente opera di Dana Frigerio

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  3. Auguri!!!!!!!! io l'ho fatto domenica scorsa per festeggiare il compleanno di mio figlio.... diciamo che non era esattamente così "natalizio", poi non era un tacchino intero, poi io l'ho cotto in crosta di pane ... insomma vabbè era carne di tacchino... però anche nel mio c'erano le castagne!!!!!!! ahahhahaah!!!!!!!

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  4. grazie, che regalo bellissimo....un bacio grande e ancora auguri!

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  5. Auguri, auguri, auguri! Grazie per la splendida ricetta e per il magico clima di festa che si respira nel tuo blog. Mi fa sentire ancora bambina

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