VICTORIA SPONGE CAKE... STAVOLTA SCRIVO IO...

By martedì, febbraio 02, 2016 , ,



Permesso... c'è qualcuno?
Cioè, io non so bene come funziona da queste parti, cosa dice il bon ton del web... quella esperta era "lei".
"Lei" era... è la mia amica/nemica Miranda.
Ve la ricordate? La gatta rossa cattiva come il Grinch che si sedeva davanti a questa tastiera e digitava una sequenza di malignità che al confronto Salvini è una suora missionaria.
Vi ricordate come sembrava cattiva?
Ecco, in realtà lo era di più.


Ma io in fondo le volevo bene, da lontano ma le volevo bene.
Poi un giorno lei si è ammalata e poi... in un soffio di giorni... non c'era più.
E senza di lei basta post al vetriolo, basta cattiverie gratuite, basta tutto.
Sono passati due anni, mica due giorni... e ormai è ora che qualcuno riprenda in mano la situazione e la tastiera.
Perchè "lei" (l'altra "lei", "Quellachecucina"...) non è più stata capace di scrivere qualcosa di altrettanto acido e fetente.
Perchè "Quellachecucina" non ha certo la vena ironica (e l'intelligenza) che aveva la vecchia Miranda.
E. soprattutto, non ha la cattiveria necessaria... poveretta.
Nemmeno io eh, sia chiaro.
Io sono un cagnetto buono e gentile, educato e morigerato.
Qualcuno dice "fifone".
"Prudente" dico io.
Non è mica colpa mia se qui nessuno si accorge dei pericoli da cui siamo circondati!
Anche se con il pericolo più grande mi tocca conviverci.
Sì perchè, poco più di un anno fa, "Quellachecucina" ha portato a casa "LaNera" ('tacci sua).
"LaNera" dicono tutti sia un cane.
Io non ci credo.
"LaNera" pesa millemila chili ma è convinta di essere un chihuahua toy, in particolare quando giochiamo insieme e lei mi salta addosso con la stessa delicatezza di un lottatore di wrestling. togliendomi il fiato (e un paio d'anni di vita) ogni volta.
"LaNera" mangia, in una ciotola grande come una vasca da bagno, dodici chili di croccantini in dieci secondi: praticamente il tempo che io ci metto ad arrivare alla mia ciotola.
"LaNera" quando insegue la pallina travolge cose, persone e il sottoscritto e dove passa lei semina la distruzione.
"LaNera" in un anno ha mangiato otto paia di infradito, sette sacchetti dell'umido (pieni), quattro paia di solette in silicone appartenenti al "Ragazzino", dodici palloni da basket (sempre appartenenti al "Ragazzino"), nove scarpe di varie foggie e misure, un numero imprecisato di capi di biancheria intima, tre piante di alloro, due piante di rose (con relative spine), un pezzo di muro del giardino, il mio collare preferito (mentre ancora lo stavo indossando), due guinzagli (suoi), tre guinzagli (miei), tre cuscini da letto, due cuscini del divano, un cellulare e due caricabatterie, tre telecomandi e un decoder di Sky. Praticamente ha fatto più danni lei dell' Uragano Katrina.
E loro dicono che è un cane.
Mah....
Comunque... di cosa stavamo parlando?
A sì, di come io sia buono e incapace di cattiveria.
Sono una vittima qui dentro.
Lei ("Quellachecucina"), spesso è troppo distratta per accorgersi degli abusi di cui sono vittima.
Però le voglio un gran bene, sia chiaro.
Anche se è strana forte.
Mica cucina e basta.
"Quellachecucina", dopo che ha cucinato, di solito smonta letteralmente la cucina, infila quello che ha cucinato in contenitori assolutamente improponibili, lo deposita in luoghi non consoni (pavimento, davanzali, sedie, una volta sul vialetto d'ingresso...), gli punta addosso strane luci che fanno male agli occhi e lo fotografa.
E, come se tutto ciò non fosse già abbastanza inquietante, si siede al computer e digita come una pazza sulla tastiera facendo spesso strane esclamazioni e dicendo "leparolechenonsipossonodire" (ma questo non so se lo posso scrivere...)
Fa anche quelle cose strane che nel linguaggio degli umani è "farelamamma", ovvero si occupa delle tre "Ragazze" anche se queste ormai sono grandi e fanno tutto da sole ma a lei piace credere che senza di lei non potrebbero sopravvivere (sono carine, affettuose e profumate e a me piacciono un sacco) e del mio preferito il "Ragazzino".
Il "Ragazzino" fino a poco tempo fa si poteva chiamare il "Bambino" ma adesso non più anche se non ho ben capito il perchè.
Lui è il mio preferito, gioca con me e "LaNera", ci fa le coccole e ha un odore buonissimo.
Però negli ultimi tempi è cambiato, è diventato più lungo e gioca di meno.
Peccato.
Però "Quellachecucina" dice che è normale, che non ha più tanto tempo... con la scuola e il basket e gli amici... dice che si chiama "preadolescenza" e che è tutto normale.
Anche il fatto che il "Ragazzino" a volte è arrabbiato e non vuole giocare.
Quando è arrabbiato ho capito che di solito è per qualcosa che fanno o dicono dei personaggi che io non ho mai visto ma che lui nomina spesso, esseri che vivono al di fuori del mio microcosmo che, diciamocela tutta, è molto MOLTO più sicuro (nonostante l'inquietante presenza della Nera).
Hanno nomi spaventosi: "professori"... "compagni" ... "amici" .... "allenatore" .... "squadra"...
Il "Ragazzino" racconta e a volte è felice, a volte triste o arrabbiato.
"Quellachecucina" non si preoccupa mica tanto quando lui è così, gli dice di star tranquillo, che ci sono momenti belli e altri meno belli e che è proprio da quelli meno belli che bisogna pendere spunto per migliorarsi. Lo incoraggia sempre e resta calma e sorridente.
Poi però, quando nessuno la vede, dice a bassa voce "leparolechenonsipossonodire" e io capisco che le sta dicendo ai tizi che hanno fatto diventare triste il "Ragazzino".
Però anche questo non so se lo posso scrivere.
Vabbè, comunque... tutto questo per raccontarvi di me e del compito gravoso che ho di prendermi cura di questa famiglia e di "Quellachecucina" che è quella che mi dà più pensieri e preoccupazioni e che devo tenere sempre d'occhio: non si sa mai cosa potrebbe fare.
Per questo ho deciso che ogni tanto prenderò io in mano la tastiera... come faceva la mia vecchia amica rossa... Vi va?
Ah, dimenticavo...
Io sono Giotto.


*******


INGREDIENTI
4 uova

burro morbido (tanto quanto il peso delle uova)
farina per dolci (tanta quanto il peso delle uova)
zucchero (tanto quanto il peso delle uova) 
mezza bustina di lievito per dolci
un cucchiaino di estratto di vaniglia
Per farcire:
marmellata di frutti di bosco
250 millilitri di panna da montare
250 grammi di mascarpone
60 grammi di zucchero a velo (più due cucchiai per decorare)
frutti di bosco per decorare (facoltativi)

Per prima cosa ho pesato le uova e poi tutti gli altri ingredienti.
Ho preriscaldato il forno a 170 gradi.
Ho montato a crema il burro con lo zucchero.
A parte ho montato bene le uova con l'estratto di vaniglia e poi le aggiunte poco alla volta alla crema al burro.
Ho setacciato la farina e il lievito e l'ho unita a cucchiaiate al composto di uova e burro, con molta delicatezza per non smontarlo.
Nella ricetta originale viene consigliato di dividere l'impasto in due teglie ma io l'ho cotto in un'unica tortiera da 18 centimetri di diametro con il bordo molto alto.
Ho cotto la torta per 30 minuti (ma vi consiglio di controllarla dopo 25 perchè i forni sono tutti diversi).
L'ho lasciata raffreddare bene prima di tagliarla in due.
Per la crema ho semplicemente lavorato il mascarpone con lo zucchero a velo, ho unito la panna precedentemente montata e ho farcito la torta con la crema e abbondante marmellata.
Ho decorato con frutti di bosco e zucchero a velo.



P.S.: ogni riferimento a cose, persone e situazioni reali è puramente casuale.
(non è vero ma so che di solito si scrive così e tutti poi sono contenti)

P.P.S.: la legittima proprietaria del blog si dissocia da qualsiasi stramberia e/o delirio scritto dal meticcio (cane fantasia o pasticcino o come lo vogliamo chiamare) e ne rinnega ogni genere di responsabilità per questo e per qualsiasi altro post lui deciderà di scrivere in futuro

P.P.P.S.: nessun cane è stato maltrattato per scrivere questo post: nè il meticcio in questione ('tacci sua) nè tanto meno "LaNera" anche se ha tentato di masticare la tastiera e il cavo del computer.

You Might Also Like

11 commenti

  1. Mi hai fatto ridere.....bello Giotto <3 Il dolce sembra squisito :) Potrei provare la ricetta ma non ne sono capace . Buona giornata . Sabine

    RispondiElimina
  2. Quellachecucina è molto simpatica, ma anche gli altri, tutti, e poi alcuni sono profumati e giocano, quasi quasi faccio un giretto da te, un abbraccio e buona giornata,
    Daniela

    RispondiElimina
  3. Sono in un bar, che la Pasticcina ha appena fatto le analisi e tu, caro Giotto, mi hai commossa e mi hai fatto ridere. Ho riso e pianto e penso che tutti tra poco ordineranno la bomba alla Nutella che sto mangiando "che se fa quell'effetto" chissà che Buona!
    Conoscevo e amavo Miranda e tu, mio caro, hai la stoffa giusta per rubare la tastiera e raccontarci le cose coi tuoi occhi...che onestamente mi piacciono tanto.
    GraziE. ..di tutto♡
    Di

    RispondiElimina
  4. Sono in un bar, che la Pasticcina ha appena fatto le analisi e tu, caro Giotto, mi hai commossa e mi hai fatto ridere. Ho riso e pianto e penso che tutti tra poco ordineranno la bomba alla Nutella che sto mangiando "che se fa quell'effetto" chissà che Buona!
    Conoscevo e amavo Miranda e tu, mio caro, hai la stoffa giusta per rubare la tastiera e raccontarci le cose coi tuoi occhi...che onestamente mi piacciono tanto.
    GraziE. ..di tutto♡
    Di

    RispondiElimina
  5. Ciao Giotto...come ti capisco, anche qui prendersi cura di questi bipedi è cosa faticosa.. Meno male che ci siamo noi! Anche qui ho problemi con una cicciona che da quando non c'è piu il suo amico nero, ha deciso di seguirmi ovunque. Ho tentato in tutti modi con soffi e graffi di farle capire che non c'è aria, ma non pare un essere troppo intelligente...potrei quasi dire che mi manca il nero, il chè non è da me...baci Cleo

    RispondiElimina
  6. Giotto hai la stessa stoffa di Miranda (quanto mi mancava per fortuna sei arrivato tu!). Non smettere di raccontare mi piaci troppo,eh la classe non è acqua! Un abbraccio anche a quellachecucina va'!❤❤❤

    RispondiElimina
  7. Giotto hai la stessa stoffa di Miranda (quanto mi mancava per fortuna sei arrivato tu!). Non smettere di raccontare mi piaci troppo,eh la classe non è acqua! Un abbraccio anche a quellachecucina va'!❤❤❤

    RispondiElimina
  8. Che bel post, mi hai fatto sorridere, (anche se a dirti la verità ho dovuto leggere con attenzione, perché non conoscevo il prima della storia)! E bella anche la ricetta!!!

    RispondiElimina
  9. Giotto ti adoro!!!!! un caro saluto anche a quellachecucina!!!

    RispondiElimina
  10. Subitissimo una coccola a LaNera prima che si arrabbi e ti salti addosso, poi posso mandarti un GRAZIEEEEEEEEE lungo da qui al giro del mondo perchè leggendo il tuo post mi sono per un po' straviata in una giornata iniziata con un terribilisssssimo mal di testa (maledettiCervicaliFolli), continuata con rogne a non finire ed un tempo così grigio che ci si potrebbe scrivere una nuova trilogia di "50 sfumature di grigio", passando dal grigio pioggia, al grigio smog fino ad arrivare al grigio nebbia, per poi crollare nel grigio depressione da tempo da schifo!!!!
    Il tutto poi sarebbe stato più gratificante se accompagnato da una fettina di dolce!!!!

    RispondiElimina
  11. Permesso c'e' qualcuno? :)
    Ciao, che buona la Victoria Sponge... ti copio la ricetta anzi guarda mi sono iscritta tra i tuoi followers e spero ricambierai, basta che clicchi su ''join this site'' nel mio blog, grazie.
    http://thatisammore.blogspot.it/
    That’s amore

    RispondiElimina

Lasciami un commento!