INSALATA TIEPIDA DI POLLO E PEPERONI... TU QUANDO LO FAI?

By venerdì, agosto 21, 2015 ,



- Che fai, lo fai?
- Lo fanno tutte perchè tu no?
- Fallo... che ci vuole?
- Ma quando lo scrivi tu 'sto libro?
- L'hai visto il nuovo libro di tizia/tizio?
Il libro, oggetto di odio-amore-disprezzo-venerazione.
Ogni food blogger che si rispetti ne ha già scritto almeno uno e ne ha un altro in cantiere.
C'è chi lo ha fatto sui lievitati e chi sulle farine. Chi ha parlato di merende e chi di conserve.
Dominano le pagine di Amazon con le loro copertine perfette, bellissime.
Foto e ricette curatissime, immagini in cui perdersi.
C'è chi ne annuncia l'uscita imminente raccontando di come sia successo tutto così per caso, senza sforzo, con l'editore di turno che ha contattato l'ignara e innocente food blogger e dopo pochi attimi e sguardi languidi... voilà... il libro era pronto.
Quasi che le immagini meravigliose, le ricette invoglianti e l'atmosfera deliziosamente retrò siano fluite dalla mente alla carta senza il minimo sforzo.
Resto sempre affascinata da queste donne incredibili, dalla loro bravura, dalla loro classe e dal loro buon gusto. Sono la mia fonte di ispirazione e da loro cerco ogni giorno di imparare qualcosa... ma la strada è decisamente lunga...
E' per questo che alla domanda "ma tu quando lo fai un libro?" mi ritraggo spaventata e cambio argomento.
La verità è che non sarei in grado di competere con tanta bellezza e perfezione.
La verità è che io per scrivere una ricetta ci metto un sacco di tempo perchè sono ansiosa e ricontrollo gli ingredienti e le dosi millemila volte... che non si sa mai... e non vorrei mai essere colpevole di disastri culinari altrui.
La verità è che io le foto proprio non le so fare e per farne uscire tre decenti devo fare almeno una quarantina di scatti nei modi più assurdi rischiando di rompermi la testa o di ferirmi gravemente salendo sulle sedie e sui davanzali delle finestre per cercare l'inquadratura giusta e la luce migliore.
La verità è che io cucino cose semplici e per niente originali, non conosco la fava tonka o come caspita si chiama, il wasabi mi fa starnutire e confondo la spirulina con l'aspirina.
Sono una food blogger della domenica.
Sono l'anti-food blogger.
Sono una che si siede davanti al pc e lascia che le dita scorrano sulla tastiera.
Quando comincio a scrivere un post non so mai cosa racconterò veramente, cosa ne uscirà.
Alla faccia della professionalità proprio.
Quello che mi piace veramente fare è raccontare.
Raccontare agli altri ma soprattutto a me stessa visto che io stessa non so mai come andrà a finire la storia.
Come quella che da un po' di tempo abita in un file del mio pc.
Un file che cresce sempre di più perchè la storia va avanti, giorno per giorno.
La storia di una gatta rossa, di una cucina e dei suoi abitanti.
Chissà come andrà a finire...


INGREDIENTI
600 grammi di petto di pollo tagliato sottile
un peperone rosso
un peperone giallo
un peperone verde
un ciuffo di prezzemolo 
due cucchiai di senape
mezzo limone
uno spicchio d'aglio
sale
pepe
olio extravergine

Ricetta liberamente ispirata da un vecchio numero di Sale & Pepe...
Ho tagliato a striscioline i peperoni e li ho cotti in padella con poco olio e sale lasciandoli leggermente al dente.
Ho cotto le fettine di petto di pollo sulla piastra ben calda.
In una ciotola ho mescolato sei cucchiai d'olio con la senape, il succo di mezzo limone, un pizzico di sale, lo spicchio d'aglio schiacciato.
Ho trasferito pollo e peperoni su un piatto da portata e vi ho versato sopra il condimento.
Ho cosparso col prezzemolo tritato e il pepe.
Nella ricetta c'erano anche le mandorle tostate, io non le avevo ma la prossima volta proverò a metterle.


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6 commenti

  1. Anna tu hai un grande talento, ed è quello di far sempre sorridere chi ti legge, sai ironizzare e prenderti in giro anche quando il momento non è proprio rose e fiori. Io comprerei un tuo libro proprio perchè sei così, tutto autentico quello che racconti, quello che cucini, quello che mangi e quello che fotografi.
    Sai, anche io sento di non appartenere più a questo mondo, cucino tanto perchè mi piace (anche mangiare) e perchè ho tempo (non lavoro), poi fotografo e quindi posto sul blog ormai quasi per abitudine, non so nemmeno io più il perchè. Non riesco neanche più a raccontarmi come facevo una volta. Anche a me chiedono in molti perchè non abbia ancora il famoso libro ed è semplicemente perchè mai nessuno me lo ha proposto. Cado anche io dalle nuvole quando escono libri di alcune foodblogger quasi sconosciute. Anche io mi domando come funzioni e alla fine mi do sempre la solita risposta. Questo mondo di foodblogger è da parecchio che mi ha stancata, poche sono quelle che seguo con interesse.
    Un bacione e buona giornata

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  2. é proprio per questo che io ti seguo, perchè scrivi "cose semplici" ,alla mia portata . e siccome sono anche una frana in cucina anche una banale frittata mi risulterebbe per niente!! e poi ci accompagni con i tuoi pensieri che sono anche i miei, Quindi.....scrivilo!!!!! Buon sabato Nicoletta

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  3. la semplicità è la carta vincente..tra food-blogger ed anche nella vita quotidiana!!
    Anche io amo le cose semplici quindi questo piatto lo preparerò sicuramente!!!

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Ciao Anna, generalmente non commento spesso perchè il tempo a disposizione è poco. Lavoro, la casa, il giardino, cucinare, il blog.
      Il blog... anch'io come te ci metto una vita per pubblicare un post e per tutto quello che c'è dietro ma non si vede. Creare la scenografia per far risaltare il piatto al meglio, scattare una marea di foto da angolature diverse per riuscire alla fine ad averne 2 o 3 belline, inserire il logo sulle foto e magari una scritta che sia intonata, cercare di essere il più chiara possibile nella spiegazione di come cucinare il piatto e poi scrivere l'introduzione. Che a volte è breve e telegrafica a volte un tema.
      Dopo tutto questo, mi rimane ben poco tempo per svolazzare sugli altri blog per lasciare commenti ma a questo tuo simpaticissimo post non potevo non rispondere.
      Io mi definisco una foodblogger cialtrona nel senso che rispetto a molte altre che fanno super pani, super piatti, sanno nomi di ingredienti a me sconosciuti, fanno super corsi di cucina, io sono indietro anni luce. Io non taglio a julienne ma a striscioline...
      Per citare le tue parole, io faccio parte di quelle che "è successo tutto così per caso, senza sforzo, con l'editore di turno che ha contattato l'ignara e innocente food blogger e dopo pochi attimi e sguardi languidi... voilà... il libro era pronto" (e preciso, non da me finanziato).
      L'editore era interessato proprio a ricette alla portata di tutti e io facevo al caso suo.
      Dopo l'evidente entusiasmo iniziale, con il passare degli anni (quasi due per l'esattezza) e migliorandomi un poco sia nel modo di scrivere i post che nelle fotografie, mi sono resa conto che non era il momento giusto perchè non ero all'altezza. e infatti non ne sono molto contenta ed è una cosa che non ripeterò (semmai me lo proporranno nuovamente).
      Oltretutto mi chiedo anche il senso di scrivere un libro oggi (a meno di non chiamarsi Clerici o Parodi varie). Siamo massacrati da programmi di cucina in tv, libri e collane di cucina in quantità industriali, riviste ottime di cucina che escono ogni mese, internet e quant'altro.
      Il rischio (se non certezza) è che gli unici che acquistano il libro di cucina di uno/una sconosciuta sono parenti e amici e che il guadagno sia davvero irrisorio se non nullo in quanto si spende più di quanto si guadagna dovendo girare nelle varie librerie, anche in regioni diverse, per fare le presentazioni.
      Quindi, chi sbandiera di aver pubblicato un libro, difficilmente avrà un risultato soddisfacente.
      Meglio divertirsi qui sul blog ed avere la soddisfazione dei lettori che vengono a consultarci da tutto il mondo e ogni tanto una nostra ricetta pubblicata su qualche rivista. Ma questa è una mia personale considerazione.
      Un abbraccio e complimenti per questo tuo spazio. Lorena

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  5. Cara Anna, comincio con il dirti che se tu non sai fare le foto, io posso scomparire. Io le trovo perfette, chiare, nitide. Per quanto riguarda il discorso libri: a parte che credo che siano solo le neo sposine, impreparate e inesperte, a comperare riviste o libri di cucina, che poi finiranno in qualche scomparto di libreria a prendere polvere. Con i tempi che corrono, le donne hanno bisogno di ricette il più possibile semplici, veloci, alla portata magari anche della più inesperta. Giusto comunque proporre anche qualcosa di più elaborato, anche la più pigra delle cuoche avrà voglia un giorno di preparare dei manicaretti più sofisticati ..... forse.... Io trovo le tue ricette stupende, adatte a tutte, e vai avanti così che noi ti si segue, magari silenziosamente, ma ci siamo stella! E la ricetta che leggo ora sarà molto ma molto probabile un dei miei piatti di questa settimana. Un bacione. Paola

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