PLUMCAKE COCCO E BANANA... 39.0

By lunedì, febbraio 09, 2015 , ,


Come comincio questo post?
Correva l'anno 2015 e l'inverno gelido copriva la terra con la sua morsa... no, non va bene, troppo catastrofico...
Era una notte buia e tempestosa... no troppo tempestoso....
C'era una volta... no, troppo banale...


Vabbè, la faccio breve: l'undicennequasidodicenne mi ha attaccato l'influenza.
Ha colpito duro, senza pietà, atterrandomi come un pugile sul ring.
I primi sintomi sono arrivati la notte fra giovedì e venerdì, quando incubi nefasti mi hanno torturata nel buio della notte.
Ho sognato di essere seduta su un divano che galleggiava in mezzo al mare insieme al mio nipotino Luca che mi spiegava che non dovevo avere paura delle balene perchè fanno la cacca rosa.
In realtà ero terrorizzata dai cetacei che circondavano il divano, in particolare da uno particolarmente minaccioso, con la faccia di Salvini.
Mi sono svegliata quando Salvini ... la balena... mi è saltata sulle gambe, ritrovandomi in un bagno di sudore e con una cucciola di quasi 25 chili sulle ginocchia.
Il mattino dopo ero una larva. Perduto ogni residuo di dignità umana ho trascorso la giornata accasciata sul divano, scivolando da un delirio all'altro.
Sabato mattina sono cominciate le visioni. Cioè, avevo gli incubi da sveglia... o forse credevo di essere sveglia ma non lo ero. Sono ancora molto confusa al riguardo.
Dopo un'overdose di paracetamolo ho passato un pomeriggio alienante tirando la pallina a Mia che correva a prenderla e me la riportava... me la riportava... me la riportava...
Ho scoperto che le energie dei cuccioli di labrador sono infinite e anche il motivo per cui vengono definiti "cani da riporto".
Verso sera mi sono concessa un giretto sul web e, per qualche stranissima congiunzione astrale, ho continuato ad incappare in post che prendevano in giro i blogger.
C'era la parodia della fashion blogger. quella del travel blogger e, naturalmente, quella della food blogger.
Ma che è questa moda di prendere in giro i blogger?
Mica siamo così adatti per le parodie... o forse sì?
Va bene che alle otto del mattino fotografiamo teglie di pasta al forno in pigiama (scusate... ma dobbiamo cercare la luce migliore...).
Va bene che tranciamo le mani ai nostri congiunti se osano assaggiare il pranzo prima che sia stato debitamente  fotografato...
Va bene che apparecchiamo la tavola di Natale alle nove del mattino di un mercoledì di novembre (vabbè ci si porta avanti e poi c'è la questione della luce... vi ho già parlato della luce, vero?).
Va bene che cerchiamo su Pinterest idee per la Pasqua mentre fuori nevica...
Va bene che mettiamo i piatti di cibo sul pavimento circondati dagli oggetti più strani (si chiamano props per la cronaca e sono la dannazione di ogni food blogger)...
Va bene che è normale vederci salire in piedi sulle sedie per cercare l'inquadratura migliore...
Va bene che dipingiamo compulsivamente pannelli di polistirolo per avere gli sfondi più adatti a seconda della luce (che per caso vi ho già parlato della luce?)...
Va bene. Forse è fin troppo facile prenderci in giro. Mi arrendo.
Confesso pubblicamente, con buona pace di amici e parenti, che io faccio tutte le cose sopra elencate (e anche altre che non confesserò nemmeno sotto tortura).
Ma in fondo è una passione...
O forse no. O almeno non sempre.
Vorremmo trasformarlo in un lavoro. Qualcuna ci riesce e qualcuna no.
Come in tutte le cose della vita.
Il problema è che alcune per arrivaredovevoglionoarrivare sono davvero disposte a perdere la dignità.
Sono davvero disposte a calpestare con gli scarponi chiodati chiunque si pari loro davanti.
E questo non è bello. No davvero.
Se vogliamo trasformare una passione in un lavoro dobbiamo imparare che va bene fare tutte le cose strane che ho scritto qui sopra e anche quelle ancora più strane che non confesserò nemmeno sotto tortura (avete mai fotografato un piatto di minestrone sul vostro comodino puntandogli addosso l'abat jours e tenendo le finestre spalancate a dicembre per avere la luce migliore? Vi ho già parlato dell'annosa questione della luce?), va bene fare tutte quelle cose, dicevo.
Ma, dobbiamo imparare una cosa che si chiama ETICA.
Dobbiamo imparare a rispettare noi stesse e le nostre colleghe.
Se vogliamo che gli altri rispettino noi.
Se vogliamo che ci prendano sul serio.
Com'è che sono arrivata a parlare di questo?
Non vi stavo raccontando della mia influenza?
O forse vi stavo parlando dell'annosa questione della luce?
Vabbè, ho perso il filo... sarà il delirio della febbre.
O forse è l'incredibile lucidità mentale che si acquista quando la temperatura corporea supera i 39 gradi...

P.S.: non confesserò mai dove ho fotografato questi dolcetti...


INGREDIENTI
(per un plumcake)
1 banana non troppo matura (o due piccole)
80 grammi di zucchero di canna
80 grammi di burro morbido
 2 cucchiai di brandy
2 uova
50 grammi di maizena
100 grammi di farina (io ho usato Arifa di Ruggeri)
50 grammi di farina di cocco
due cucchiai di succo di limone
un cucchiaino di scorza grattugiata di limone
un cucchiaino di estratto di vaniglia (o una bustina di vanillina)
una bustina di lievito in polvere per dolci

Ho frullato la banana con il brandy e il succo di limone.
Ho montato a neve gli albumi e li ho tenuti da parte.
In un'altra ciotola ho lavorato il burro e lo zucchero con le fruste fino ad ottenere una crema e poi ho aggiunto i tuorli continuando a lavorare. 
Ho aggiunto il cocco e poi ho setacciato sopra le due farine, la vanillina e il lievito.
Sempre mescolando ho aggiunto il composto di banana, la scorza di limone e l'estratto di vaniglia.
Infine ho aggiunto gli albumi con delicatezza per non smontarli.
Ho versato l'impasto in uno stampo da plumcake e ho cotto nel forno preriscaldato a 170 gradi per 35 minuti circa (controllate dopo 30 minuti, la potenza del forno può variare).
Con questa stessa ricetta avevo preparato i trancetti banana e cocco che ho portato a Natale al Poggio lo scorso novembre e che sono stati molto apprezzati.





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23 commenti

  1. Ben detto! Tie' si può dire vero?!!!...meno male che esistono ancora Blogger che ricordano cosa vuol dire il significato di ETICA...appunto ieri citata su fb.
    Grazie di cuore. Non lo dimenticherò.
    P.s: Qua nessuno ci regala nulla, sponsor e rubriche ce le siamo guadagnate con onestà e dignità senza rubare mai nulla a nessuno. Inclusa la luce!
    L'ho già detto GRAZIE vero?!...

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  2. Onestà e dignità devono essere alla base di tutto, in particolare in questo nostro strano mondo blogger. Se tutti lavorassimo con serietà verremmo presi sul serio... finchè ci sarà chi è disposto a tutto per un briciolo di notorietà abbiamo poche speranze...
    Un abbraccio Antonella ♥

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  3. Che bello il set, vintage e musicale! Non svelare il segreto del luogo, basta il risultato... molto d'effetto!
    Io faccio esattamente le cose che hai elencato e sorrido, perchè è un divertimento e come tutte le cose che portano allegria merita rispetto... mi tengo sempre lontana da polemiche e ignoro chi spara contro senza motivo, per il gusto di denigrare o mettersi in luce criticando gli altri... mi chiedo che gusto ci sia e come reazione mi viene da continuare a fare tutto ancora con più gioia! :-) Belle riflessioni, ci sarebbe tanto da parlare... ma ora meglio assaggiare la torta, che lo spuntino di metà mattina di lunedì ci vuole tutto!

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    1. Ciao Francesca sono contenta che ti piaccia il set delle foto!
      Tornando al post, le mie sono riflessioni a ruota libera ma in effetti si potrebbe parlarne per ore... per giorni...
      La verità è che il blog nasce come divertimento, a volte come psicoterapia... ma ci sono alcuni casi dove diventa un lavoro vero e proprio. Ed è lì che si scatenano le invidie, le cattiverie e le polemiche. E, nel rispetto di chi fa del blog un lavoro, bisognerebbe rispettare alcune regole... che in realtà sono quelle semplicissime del rispetto e della buona educazione... le stesse che dovremmo applicare nella vita... Ti abbraccio e grazie per essere passata da me, è sempre un piacere leggere i tuoi commenti ♥

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  4. Stupendo questo post!! Mi ritrovo in molti punti elencati e non mi vergogno proprio di aprire al postino in condizioni pietose solo perchè non ho avuto il tempo di prepararmi dato che stavo ultimando un lavoro o fotografando dall'alba, sempre per approfittare della luce! sono fiera di quello che faccio e dobbiamo esserlo tutte noi! Impegno e perseveranza ripagano prima o poi!!
    Un abbraccio
    Gio

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    1. Caspita Gio, quella del postino non l'ho messa... mi è sfuggita! Nel mio caso più che il postino le mie vittime sono i corrieri... sapessi in che condizioni apro la porta...
      Un abbraccio e grazie per la tua visita

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  5. Davvero un bel post!!!! In parte mi rispecchia, tranne forse che fotografare all'alba, però, ehm...mi sa che ci son dentro in pieno con tutte le scarpe ahahaha!!!
    E che dire dell'etica...troppo ci sarebbe da scrivere, una cosa sola comunque ho riscontrato spesso in questo mondo...tanta invidia e falsità. E' vero anche che ho conosciuto delle persone meravigliose, non c'è che dire, e ne sono davvero felice.
    Buon inizio settimana, e complimenti per il cake davvero delizioso!!!

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    1. Stessa cosa per me Simo. Ho trovato invidie e falsità da far paura ma ho anche conosciuto delle amiche vere e molte ho avuto la gioia di incontrarle di persone. Direi che anche solo per questo vale la pena di avere un blog!
      Un bacione e grazie

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  6. Bellissimo questo post..mi hai fatto tornare in mente che volevo un tempo un blog tutto mio...ma é un impegno serio come lo fate voi che ammiro tanto e non so se sono pronta.Pero'quando si leggono simili "deliri"cosí emozionanti come si fa resistere.Ma si sente che anch'io ho avuto l'influenza?!?!E questa cara non perdona...lascia i segni!hi hihi!!!Ti abbraccio e grazie per questo dolce fotografato in un posto carinissimo... qualunque esso sia,anche un'officina , emoziona davvero!

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    1. Mirtia tesoro mio!!!!! Un blog tutto tuo sarebbe splendido, devi pensarci seriamente!
      Questa influenza è davvero letale... io mi sento come se avessi scalato una montagna... stamattina avevo il fiatone pure mentre preparavo il caffè...
      Un bacio grande grande ♥

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  7. Anna non ti cruciale, te l'avevo già detto. Non è che Facebook o la rete on genere sono mondi a parte, sono frequentati dalle stesse persone che trovi nei negozi, negli uffici. Ci sono quelli educati e rispettosi e quelli cafoni, opportunisti, arrivisti. Anche nelle aziende ci sono quelli disposti a tutto pur di far carriera, perché qui dovrebbe essere diverso ? I blogger vengono presi in giro ora secondo me per il semplice fatto che sono una "nuova" categoria famosa e in voga. E ben venga dai, due risate ( se non c'è volgarità e resta il rispetto) c'è le possiamo fare. Giraldi le frittate e trova il lato buono nelle cose. Un abbraccio (io ho già delirato a Natale con quasi 40 di febbre, a Milano, non sono neanche riuscita a stare a tavola coi miei e penso già al prossimo che questo non l'ho praticamente vissuto... e che ci si deve fa', pace e amen) Un abbraccio e cerca di stare serena e vedrai che andrà tutto meglio 😙

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    1. Mamma mia quante parole sbagliate, acc... al telefonino. Dopo correggo, va

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    2. Ciao Adrialisa, vedo che anche tu sei vittima della tastiera del cellulare :)))
      Ma infatti ben vengano due risate e il mio post-delirio proprio questo vuole essere: un RIDIAMOCI SOPRA collettivo. E' anche vero però che a volte si verificano episodi piuttosto pesanti che vanno a minacciare l'immagine e la professionalità di chi, di una passione, ha fatto un lavoro. Ed è anche vero che l'invidia e la voglia di notorietà fanno compiere cose che... insomma, in certi casi io mi vergognerei... Diciame che questo mondo (io ovviamente posso parlare solo per il food) non è composto di cuori e fiori ma di coltelli sempre puntati. Ed è proprio quando una blogger cresce professionalmente che questi coltelli vengono puntati contro con più decisione, magari mascherati da una falsa amicizia. Lo so che succede anche nella vita reale per carità... ma trovo sia triste lo stesso... Un abbraccio e coraggio... in fondo manca poco al prossimo Natale... te lo dice una che comincia ad aspettare il prossimo già dal giorno di S.Stefano! :)

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  8. Cara Anna io che di questo mondo meraviglioso di dolci e cucina nulla so mi beo delle fote meravigliose che fai senza chiedermi dove, come e quando altrimenti se ne va un pizzico di mistero. Complimenti. Xoxo

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    1. grazieeeeee.... allora... manteniamo il mistero :)

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  9. Io so che questo post è molto divertente,mi ha fatto divertire e poi anche riflettere.Ma so anche che le persone serie-che non vuol dire musone o tristi-si guadagnano giorno per giorno tutto ciò che hanno e questo purtroppo scatena le invidie di altre che invece vorrebbero tutto e subito,senza faticare.Ma lasciano il tempo che trovano,la miglior risposta è proseguire per la propria strada a testa alta!
    Perciò Anna,tira dritto e sii fiera di te stessa a qualunque costo:chi la dura la vince!
    Ti abbraccio <3
    Un ultima cosa:quanto paghi di luce? :)

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    1. Sabrina... tanto... pago tanto... però quella che inseguo come una pazza armata di piatti, teglie, carabattole è la luce naturale... così difficile da trovare in inverno...

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  10. arrivare qui da te dopo una giornata a rispondere a quella imbecille che ha commentato sul mio blog mi ha fatto bene, che belle foto e che dolcetto delizioso, da far pace col mondo e con le imbecilli !

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    1. Chiara... ma si è fatta più viva? secondo me si è spaventata quando Laura ha fatto presente che gli anonimi si possono rintracciare... che ci vuoi fare... il mondo è bello perchè è (a)varia(to)...

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  11. Dopo Sanremo e il delirio di ieri avevo bisogno di sorridere... grazie!
    ^_^

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    1. grazie a te Didi... anche tu mi fai sempre sorridere ♥

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  12. buahahahah tranne apparecchiare la tavola di Natale a novembre le faccio tutte ahahahaha
    sei troppo forte! ora mangio un pezzo di plumcake

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