SPEZZATINO CON PATATE... IL CIBO COME CURA...

By martedì, gennaio 27, 2015 , , , , , , , ,


L'ho detto tante volte, il cibo cura.
Cura il corpo, quando siamo stanchi, affamati o ci sentiamo deboli o doloranti.
Cosa c'è di meglio di una tazza di brodo di pollo bollente quando abbiamo l'influenza?
O il purè di patate, in una fredda sera d'inverno... Oppure una freschissima fetta di anguria quando l'estate ci fa sudare...
Ma il cibo cura anche l'anima o almeno io ne sono fermamente convinta.
Il profumo di qualcosa di buono che cuoce in cucina rasserena l'anima e un piccolo dolce al cioccolato ci strappa un sorriso.
Credo che il cibo sia cura anche nel momento in cui lo prepariamo.
Prendiamo ad esempio uno spezzatino...


Pensiamo ai gesti lenti (non si può avere fretta quando si cucina uno spezzatino...).
Le verdure sul tagliere: carota, sedano, cipolla, aglio.
Il coltello che le taglia a pezzi piccolissimi (perchè devono quasi sciogliersi diceva mia nonna).
E poi l'olio che si scalda nella casseruola e lo sfrigolio appena accennato delle verdure che diffondono il loro aroma.
E la carne tenerissima tagliata a piccoli pezzi. E' così piacevole passarla nella farina finissima prima di adagiarla nel tegame.
E quando aggiungiamo il vino è così bello inalarne l'aroma...
E' d'obbligo avere un sottofondo sonoro mentre si tagliano le patate a piccoli tocchi... che sia la vostra musica preferita o la voce di vostro figlio che ripete le tabelline.
Sarà a questo punto, mentre la carne cuoce e spande il suo profumo inebriante, che vi appresterete ad aggiungere le patate pensando che quella sensazione di pace interiore vi fa stare proprio bene.


E mentre i sapori si amalgamano sarà il momento di apparecchiare la tavola.
Quanto è confortante il rumore delle stoviglie, il fruscio della tovaglia...
E questo attimo sarà perfetto se vi verserete un bicchiere di vino mentre accendete le candele.


Cucinare e apparecchiare sono gesti d'amore verso se stessi e verso i nostri cari.
E' il modo più semplice per lasciare il mondo e i tutti problemi fuori dalla porta.
Basta poco, anche un semplice spezzatino può curare il corpo e l'anima.
Non vi ho già fatto venire voglia di cucinare?


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INGREDIENTI
(per sei persone)
1 chilo e 200 grammi circa di polpa di manzo a piccoli pezzi
1 carota
1 cipolla
1 pezzetto di sedano
uno spicchio d'aglio
un bicchiere di vino bianco
6 patate
olio 
sale
pepe
prezzemolo
una foglia di alloro
brodo di verdure

Tritare finemente le verdure e farle ammorbidire in una casseruola capiente nell'olio caldo.
Infarinare leggermente la carne e unirla alle verdure.
Lasciarla dorare da tutte le parti e unire il vino.
Quando è evaporata la parte alcolica, salare, pepare, unire la foglia di alloro e due mestoli di brodo.
Coprire e lasciar cuocere a fuoco lento per circa un'ora e mezza, aggiungendo brodo caldo se dovesse asciugare troppo.
Unire le patate tagliate a tocchetti e lasciar cuocere ancora per una mezz'ora.
Servire ben caldo cospargendo di prezzemolo fresco tritato.



Il bicchiere da vino. il bicchiere con la candela e le posate sono di Villa d'Este Home Tivoli.
Il piatto arriva da un mercatino.
La ciotola bianca e blu sullo sfondo arriva da Rue de la Brocante.


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