SPAGHETTI ALLE OLIVE PICCANTI E VELOCISSIMI DELLA GEMELLA CATTIVA DI MARTHA...DOPO AVER FATTO LA SPESA...

By lunedì, novembre 14, 2011 , ,

Ve la ricordate quella vecchia canzone di Lucio Battisti che faceva più o meno così "In un grande magazzino una volta al mese... spingere un carrello pieno sotto braccio a te... perchè no? perchè no?".
Ecco Lucio, non è per criticarti ma te lo spiego io "perchè no". A parte la difficoltà tecnica di spingere un carrello pieno stando sottobraccio a qualcuno (ci ho provato Lucio ma, a meno che tu non guidassi un carrello turbo deasel con cambio shimano, l'operazione porta inevitabilmente a schiantarsi contro il primo espositore che si incontra, con conseguente crollo della merce esposta e della propria immagine pubblica). A parte questo, dicevo, se io mi recassi a fare la spesa una volta al mese dovrei girare tra le corsie guidando un ape car, altro che carrello!
Io la spesa la devo fare minimo una volta alla settimana integrandola con giri quasi quotidiani per pane-latte-latticini-frutta-verdura e quan'altro mi sono dimenticata la volta precedente.
E non posso stare sottobraccio a nessuno perchè la pila di merci che deposito nel carrello supera di gran lunga il mio campo visivo e devo quindi concentrarmi per non uccidere gli altri clienti.
Il giorno della "spesa grossa" è per me di solito il mercoledì: Armata di una lista lunga due metri, tanta determinazione, e buona volontà varco la soglia del supermercato verso le 17.00.
Il primo step è il reparto frutta e verdura. Ora, perdonate la mia ignoranza, ma perchè diamine il reparto frutta e verdura si trova appena si entra al supermercato? Sono l'unica che mette nel carrello ancora vuoto una cassetta di cachi che poi sarà costretta a spostare ogni volta che inserirà qualcosa nel suddetto carrello per evitare di spatasciarli brutalmente prima ancora di arrivare al reparto "latticini"? E quale mente perversa ha pensato di posizionare subito dopo la frutta e la verdura le confezioni di acqua minerale e bibite? C'è forse una telecamera nascosta che ci  filma ogni volta che una confezione da sei bottiglie d'acqua piomba alla velocità della luce sui pomodori da sugo che abbiamo scelto con tanto amore?
Proseguo la mia missione tenendo d'occhio tutte le offerte speciali che la famiglia è numerosa (assai) e il budget è limitato (assai).
Mentre infilo nel carrello i miei soliti quattro litri di latte fresco (che almeno sono a posto per due-tre giorni) comincio a sentire i primi sguardi interrogativi di alcuni clienti. Allo scaffale delle uova mi tocca fare la prima revisione logistica per far spazio alla consueta confezione da trenta uova e siccome di fianco ci sono i prodotti per la colazione infilo pure il mega vaso della Nutella, due-tre vasetti di marmellata e uno scatolone di cereali.
A questo punto comincio a essere in crisi: mi mancano ancora il reparto carne, quello dei detersivi e quello dei surgelati ma il carrello strasborda da tutte le parti.
In qualche modo riesco a finire la spesa e ad arrancare fino alla cassa.
Non so se è così anche da voi ma il supermercato dove vado io vanta la bellezza di dodici casse ma di solito ce ne sono aperte solo tre.
Riesco a posizionarmi nella fila che mi sembra meno chilometrica e finalmente mi rilasso.
E a questo punto si presenta ogni volta uno strano fenomeno: chi arriva dopo di me evita accuratamente di posizionarsi dietro il mio carrello.
Per la verità qualcuno emette pure dei mormorii di disapprovazione del tipo: "ma la spesa potrebbe farla anche più spesso". Oppure "ma guarda tu se bisogna riempire così il carrello, che poi sai che sprechi con tutta quella roba...". Qualcun altro fissa con aria perplessa le due confezioni da ventiquattro rotoli di carta igienica.
Mentre sorrido con aria serena pensando a dove vorrei gentilmente mandarli tutti, immagino risposte tipo "guarda che io ero qui pure due giorni fa, che ti credi, ma la tribù è grande e i figli mangiano come caimani, altro che sprechi, non avanza neanche una briciola per gli uccellini", oppure "mica tutti sono come te che hai tutta l'aria del single in carriera e nel carrello hai solo una bottiglietta d'acqua minerale, due yogurt e tre banane e poi vai a strafocarti dalla mamma ogni sera! E poi smettina di fissare la carta igienica con quel sorrisino idiota, tu come te lo pulisci il sedere?". Ma le rispostacce restano tutte nella mia testa: devo conservare uno spirito zen e pacifista per non sprecare le poche energie che ancora ho: mi serviranno per mettere via la spesa e cercare di cucinare una cena decente per la prole affamata.
Dopo che eroicamente riesco a posizionare tutto sul nastro trasportatore, dopo aver salvato i miei cachi dalla violenza della cassiera che me li lancia letteralmente addosso (ma cos'è, una congiura?), dopo aver sistemato tutto nelle mie fedeli borse di stoffa, dopo aver pagato e aver trasportato il tutto a casa, mi attende il compito più infame: sistemare la spesa.
Per quest'impresa titanica mi faccio di solito aiutare da tutta la famiglia ma devo ammettere che ne esco lo stesso molto provata: i mobili della cucina rigettano fuori le confezioni di pasta che cerco di impilare con tanto amore e, per quanto cerchiamo di studiare una sistemazione logisticamente perfetta, il frigorifero non vuole saperne di chiudersi. Il nanetto cerca di rendersi utile girando per casa con due scatolette di tonno chiedendo a tutti: queste dove vanno? Le gatte cercano di infilarsi nei sacchetti della carne emettendo suoni feroci mentre le figlie litigano per chi deve andare giù in taverna a mettere via i cibi che vanno nell'altro frigo lamentandosi ognuna di averlo già fatto la volta precedente mentre io so benissimo di averlo fatto io (e che alla fine mi toccherà farlo anche stavolta). Nel frattempo riceviamo le consuete telefonate da parte dei call center di tutte le aziende d'Italia (isole comprese) che tentano di venderci di tutto, dall'olio d'oliva ad una cucina nuova. Suona almeno tre volte il campanello della porta e tutti urlano di andare ad aprire (ma ovviamente nessuno lo fa).
E' in questa idilliaca pace familiare che trovo l'ispirazione per le mie ricette. Nella pace e nell'armonia della mia bella casetta e della mia deliziosa famigliola.
Avete presente Martha Stewart?
Ecco, io sono la gemella cattiva.


INGREDIENTI
600 grammi di spaghetti 
(noi che siamo una tribù ma voi potete dimezzare le dosi...)
due lattine di pomodoro a pezzetti fini
olive denocciolate
quattro acciughe sott'olio
aglio
due peperoncini piccanti
origano
olio evo
sale

Mettere a scaldare l'acqua per la pasta.
In una larga padella mettere un bel giro d'olio, i peperoncini spezzettati, due spicchi d'aglio e le acciughe.
Far colorare bene l'aglio e toglierlo e con una forchetta sminuzzare le acciughe fino a farle sciogliere nell'olio.
Aggiungere il pomodoro e le olive, mescolare, incoperchiare e cuocere per una decina di minuti.
Intanto cuocere gli spaghetti tenendoli al dente, versarli nella padella e farli insaporire col sughetto per un paio di minuti.
Servire dopo aver cosparso con abbondante origano.

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19 commenti

  1. Come sempre le tue cronache sono trooooppooo forti!!! si, comunque dire che anche qui funziona nmello stesso modo, e la cosa più pesante è proprio mettere tutto a posto, magari evitando, nel solito casino, di portare il tonno il bagno e la schiuma da barba in frigorifero. Un abbraccio e buona giornata.

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  2. Anna, ti prego, scrivi un libro. Titolo "Ultimissime dal forno", esattamente come il blog, una diario con tanto di ricette con foto. Io lo regalerei a tutte le mie amiche, che sono sicura mi amerebbero alla follia dopo averlo letto.
    Pensaci!
    Bacione

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  3. heheheh divertentissimo!!!
    eh.. non so se può consolare, ma anche in due la spesa è sempre un momento traumatico!!
    Adoooro il piccantino di questi spaghetti :)))

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  4. @Monica:tonno in bagno? schiuma da barba in frigorifero? Basta poi non metterne una bella spruzzatina sulla cioccolata calda ^____^
    @Simona: come vorrei che un editore leggesse il tuo commento!
    @Al Cuoco!: lo so... quando eravamo appena sposati mio marito ed io litigavamo ogni volta che facevamo la spesa... altro che spingere in carrello pieno sottobraccio a te...

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  5. Anche io mi sono sempre chiesta perchè all'inzio mi mettono frutta e verdura e subito le uova... che dopo devo metterci tutto il resto e rischiare di romperle?... mah.. che pazienza.

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  6. buonissimi, un primo piatto che fa sempre venire l'acquolina in bocca!

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  7. Questo post andrebbe incorniciato e appeso fuori da ogni supermarket!!!!
    E certo che la povera Martha oggi ha orecchie che le fischiano...;-)

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  8. Ciao carissima!!! Questo primo è davvero spettacolare. Adoro i sughi con le olive! Bravissima...Un bacione. Alessia

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  9. Ahahahah! Mi piacerebbe incontrarti al supermercato! Per lo meno mi consolo... io sono quella che va per comprare giusto due cosine ed esce con venti altre... E naturalmente mi scordo di comprare le due cosine... è che non sopporto le liste della spesa... ;-)

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  10. Condivido quello che ha scritto Simona: scrivi un libro!! Non puoi non scriverlo, hai davvero un ottimo talento per la scrittura (e per la cucina)!!! Un abbraccio
    p.s. scusa se insisto, ma ti re-invito (a costo di sembrare seccante!!!) al mio contest ;-)
    http://rumoredifusa.blogspot.com/2011/11/rumore-di-fusa-per-la-lipu-il-contest.html

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  11. Porca miseria se mi mancava la tua cronaca di vita in chiave divertentisssssima! Pure io la spesa la faccio praticamente ogni giorno. Non so come facciano alcune donne che conosco che fanno spesa 1 volta a settimana (se....con i ragni in frigo che piangono....hi hi hi). Io ho sempre qualcosa che devo acquistare, proprio come te! Bonaaaa questa ricetta e mi sa che la faccio quanto prima. Sei the number one! Un bacione Paola

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  12. e questa ricetta me la segno proprio per rifarla al più presto. E' deliziosa. un bacione

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  13. Esilarante!! Quello che trovo abbastanza inquietante e' che mi ci riconosco pur avendo una famiglia di tre persone: mi devo preoccupare??? Io vivo in Olanda, ma anche qui la logistica dei supemercati e'...senza logica!! e l'attitudine dei cassieri varia dal "se proprio lo vuoi te lo devi venire a prendere" al "mi sto allenando per presentarmi alle selezioni della nazionale di basket"...tutto il Mondo e' paese...a presto, buona giornata

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  14. cara anna, veramente fantastico questo post, ho riso molto e mi ci sono riconosciuta in pieno!!
    sono contenta che il mio baumkuchen ti sia piaciuto :)
    un abbraccio

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  15. @Stega dei gatti: mah è evidente che la logistica non è "logica"...
    @Gemma: grazie, effettivamente un bel piatto di spaghetti fa venir fame ad ogni ora (per lo meno a me...)
    @Arabafelice: ho appena saputo che Martha si è recata da uno specialista a causa dei fischi che sentiva nelle orecchie ^____^
    @Alessia: grazie cara! Sono davvero contenta che tu sia passata da me!
    @Donne Magazine: incontriamoci al supermercato! Mi riconoscerai: io sono quella con un pacco di sfogliavelo di giovanni rana tra i denti!
    @Silvia: grazie tesoro, e speriamo che un editore ti legga!!!! Adesso passo subito da te e dal tuo contest. Perdonami, credevo di averlo già fatto ma evidentemente sono più sciroccata di quello che pensavo!
    @ziaPolly: grazie cara! Beato chi ci riesce a fare la spesa una volta alla settimana ma se lo faccio io rischio che la figliolanza rosicchi anche le gambe del tavolo. Pensa che ieri sera, prima di cena ho sfornato un bel ciambellone e adesso non ci sono più neanche le briciole!
    @Stefania: grazie un bacione anche a te!
    @Roberta: pure in Olanda! E' proprio vero che ogni mondo è paese! (si dice così?)
    cristina b.:grazie cara!

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  16. Ci hai fatto sorridere e ti abbiamo immaginata con il tuo megacarrello, soprattutto in fila alla cassa, quando ognuno è solito ispezionare i carrelli altrui e fare considerazioni. Le uova...noi ne compriamo di solito 10 per volta, ma mi sto rendendo conto che ultimamente non ci durano nulla, mi sa che opteremo per le 30 anche noi! Ottmi quegli spaghetti piccantini, a noi è bastato vederli per farci assalire dalla voglia!
    Baciotti da Sabrina&Luca

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  17. fantastico questo racconto, anche io sono così.. mi consolo! e pensare che noi siamo solo in due!!
    la ricetta deve essere buonissima, che fame!

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  18. Ciao Anna!! Leggevo il tuo racconto oggi sul treno e sorridevo da sola come un'ebete..riesco sempre a farlo quando ti leggo perchè le tue avventure sono comiche, e traspare tanta armonia familiare..anche quando si litiga per mettere a posto la spesa..diciamo le stesse cose che capitano qui da me :)) Il mistero delle sole 3 casse aperte vorrei svelarlo anche io, ma nonostante tutto mi piace e mi rilassa fare la spesa e tornare a casa con tante cose buone per i miei esperimenti!! Anche se, per comprare tutto, mi ci vorrebbe un portafoglio a fisarmonica!! Buonissimi questi spaghetti, tolgo le acciughe e li preparo al più presto! Baci carissima

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  19. @Sabrina & Luca: la confezione da 30 uova è una manna... vi consiglio di convertirvi alla confezione "famiglia"! :)
    @Lacuocaintolleante: pensandoci bene anch'io ero già più o meno così anche quando eravamo solo in due... ti avverto, si può solo peggiorare...
    @Valentina: che bello che mi leggi sul treno, mi fa sentire tanto "Stephen King" :)
    A proposito se trovi chi vende i portafogli a fisarmonica (ovviamente già pieni) fammelo sapere: è un modello che non riesco a trovare!

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