FARINATA DI CECI... DI MERLI, CANI, PAPAVERI E PAPERE...

By martedì, maggio 20, 2014 , , , ,


C'è parecchio da fare in questi giorni...
Da quando la primavera è esplosa in tutti i suoi colori fuori e dentro il mio giardino c'è un sacco di attività.
Dovete sapere che il mio giardino affaccia su una bella camminata lungo il fiume che poi è anche parco naturale.
Dalla mia cucina posso osservare le persone che corrono, passeggiano, vanno in bicicletta.
Posso osservare le papere che passeggiano starnazzando e i merli che hanno fatto il nido proprio sugli alberi che sfiorano la mia recinzione.
Detto così sembrerebbe anche bello... se non fosse che anche il mio cane Giotto può osservare tutto ciò.
E lui non è un tipo che osserva in silenzio.
Neanche un po'.
Giotto abbaia quando passa qualcuno in bicicletta ma, per par condicio, abbaia pure quando passa qualcuno a piedi.
I corridori poi lo fanno impazzire...
Ma quello che scatena i suoi istinti peggiori sono le papere e i merli.
Una fila di anatre che passeggia lungo il fiume può scatenare una sequenza di latrati da accapponare la pelle.
Che poi, bisogna dirlo, le anatre sono delle vere signore: camminano ignorando l'abbaiante disturbatore senza nemmeno muovere una penna. Imperturbabili vanno per la loro strada a becco alto...
Altro discorso per i merli.
Quei cari uccellini neri sono delle vere e proprie canaglie e si divertono a prendere per il naso quel piccolo cane tontolone che si affanna a correre di qua e di là assordando chiunque sia nel raggio di un chilometro.
Svolazzano sulla sua testa arrivando quasi a sfiorarlo e quando lui salta convinto di riuscire ad acchiapparli quelli volano via, andando poi a posarsi al di là della rete.
Uno spettacolo, questo, che si ripete più volte al giorno ogni giorno.
Un incubo insomma.
A questo dobbiamo aggiungere il momento di romanticismo del mio udicenne Nano (pardon... ex Nano)  che, affascinato dai papaveri rossi che crescono lungo il fiume, continua ad aprire e chiudere il cancelletto per andarli a raccogliere e portarmeli in dono scatenando gli istinti fuggiaschi del nostro Giotto.
Così i merli svolazzano sulla testa di Giotto e poi volano dall'altra parte della recinzione, l'ex Nano apre il cancelletto per cogliere i fiori, il cane esce con lui scatenando l'inferno fra merli, papere e passanti, io esco fuori strillando ai due disgraziati di rientrare immediatamente, loro tornano e io faccio la predica ad entrambi, poi mi intenerisco perchè sono troppo carini e quindi li bacio entrambi...
Questo più volte al giorno... ogni giorno...
C'è parecchio da fare in questi giorni...


INGREDIENTI
(per una teglia 40 x 25 circa)
250 grammi di farina di ceci
750 grammi di acqua
olio extravergine
sale
pepe

Versare in una ciotola la farina di ceci e unire l'acqua versandola poco a poco continuando a mescolare per non formare grumi.
Coprire e lasciare riposare per almeno 4-5 ore mescolando ogni tanto.
Accendere il forno a 250 gradi.
Unire al composto due-tre cucchiai di olio e aggiustare di sale.
Ungere con l'olio una teglia bassa (meglio antiaderente) e versarvi il composto.
Infornare nella parte bassa del forno (attenzione, il composto sarà piuttosto liquido quindi bisognerà stare attenti a non farlo fuoriuscire dalla teglia mentre di inforna).
Cuocere per circa un'ora (la superficie dovrà essere ben dorata).
Sfornare, cospargere di sale e pepe, tagliarla a quadrotti e servire (a noi piace con affettati e formaggi morbidi oppure con pomodori e cipolle tagliate a rondelle).



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15 commenti

  1. Bello Anna il tuo raccontoi, sei fortunata a vivere in un posto circodata dal verde, animali , papaveri ...e figli !!
    Hai descritto tutto così bene che mi sembrava di essere seduta lì fuori con gli uccelli che svolazzavano qua e la... ed io a guardare il tuo ex Nano e Giotto correre !!
    Bell'inizio di giornata è stata la tua lettura e sarà sicuramente ottima anche la ricetta...proverò !! Un abbraccio Pat

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    1. Ciao Patrizia che bello che sei passata da me! Un bacio grande!

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  2. non si vedono gli ingredienti....
    Ciao
    Marisa

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    1. Ciao Marisa. Sì, ho visto che mancava "farina di ceci"... Scusate mi sono distratta!

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  3. Ciao e complimenti. Ma 250gr è di farina di ceci vero? Perché non c'è scritto ma visto solo quell'ingrediente manca. :-) :-) hai un bellissimo blog... Angelica

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    1. Ciao Angelica!!! Grazie sei gentilissima...
      Sì, è "farina di ceci" l'ingrediente che manca ^_^
      Mannaggia... è che ho troppe distrazioni!

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  4. Ciao Anna!! Ti capisco, quando vado con la mia Mirty lungo il Tione la devo sempre tenere perché vorrebbe giocare con le papere! La farinata io la faccio molto spesso: nell'ambiente vegetariano/vegano si consuma molto come "alternativa" alla frittata per non parare poi di quanto è buoooona!!!
    Un abbraccio!

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    1. Selena lungo il Tione dove precisamente? Perchè il mio giardino affaccia proprio sul Tione!

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    2. Avevo immaginato dal racconto. Dipende, faccio tutto il percorso da via Muraglie fino ai Dossi, e ritorno dal tennis. Oppure il giretto breve solo fino alle piscine. Dipende dalla giornata (e dalla mia voglia di camminare!)

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  5. Buona la cecina è deliziosa.
    Un abbraccio

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  7. Cara Anna io mi godo le tue ricette (la farinata è di casa da me sono genovese) ma soprattutto i tuoi racconti! Ma dimmi che a Maggio al Poggio tu non c'eri, perchè altrimenti mi mangio le mani per non averti incontrato? Baci Alda.

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  8. Mi ispira davvero un sacco...complimenti!!!

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  9. Sai che ti è venuta davvero bene questa cecina; la pellicina fuori e morbida dentro, riesco a sentirne il profumo !!!

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  10. che meraviglia Anna! Sembra che ci sia del formaggio dentro, invece no.. Bellissime foto!
    p.s.: a quanto pare con il tuo cagnolino Giotto non ti annoi affatto! Per come lo hai descritto - è adorabile ♥

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