- Chi è l'ultimo?
Si guardano sgomente fra loro...
- Te se' ti Giuseppina!
- Mi? Sei sicura?
- Massì, massì dopo de ti non è entrato più nessuno!
- Ah... allora l'ultima sono io.
E dopo avermi lanciato uno sguardo scocciato prosegue la conversazione interrotta poco prima.
- E dunque ti stavo raccontando, hanno litigato così tanto che son dovuti intervenire i carabinieri!
- Addirittura! Ma cos'era successo?
- Eh... lei non ne poteva più perchè lui portava sempre le zoccole in casa!
Improvvisamente il brusio cessa e siamo tutti attentissimi...
- Ma dai!!! Ci credo allora che non ne poteva più!
- Essì... immaginati il rumore... e le portava giorno e notte!
A questo punto vogliamo tutti saperne di più.
- Finchè lei non ne ha potuto più, ha cominciato a gridare che lui doveva smetterla... che non ne poteva più di quel rumore giorno e notte, a tutte le ore... sempre tum... tum... tum...
Noi spettatori ci scambiamo uno sguardo allibito: chi è questo superuomo? Questa macchina del sesso?
- E lui?
- Lui ha cominciato a gridare che in casa sua fa quello che vuole... che non è arrivato a ottantadue anni per farsi comandare da una vicina rompiscatole!
Al mio vicino di sedia (trentenne palestrato) sfugge un rantolo... Ottantadue anni?
- E poi hanno cominciato a insultarsi finchè i vicini hanno chiamato i carabinieri che sono arrivati proprio nel momento in cui lui le ha tirato addosso una zoccola!
?????
- Maddai.... e i carabinieri cos'hanno detto?
- Ehhh... son stati bravi, hanno parlato con lei e le hanno detto di avere più pazienza... e a lui hanno detto di fare il bravo... e di mettersi le ciabatte invece delle zoccole!
....................................................................
O_O
- Te se' ti Giuseppina!
- Mi? Sei sicura?
- Massì, massì dopo de ti non è entrato più nessuno!
- Ah... allora l'ultima sono io.
E dopo avermi lanciato uno sguardo scocciato prosegue la conversazione interrotta poco prima.
- E dunque ti stavo raccontando, hanno litigato così tanto che son dovuti intervenire i carabinieri!
- Addirittura! Ma cos'era successo?
- Eh... lei non ne poteva più perchè lui portava sempre le zoccole in casa!
Improvvisamente il brusio cessa e siamo tutti attentissimi...
- Ma dai!!! Ci credo allora che non ne poteva più!
- Essì... immaginati il rumore... e le portava giorno e notte!
A questo punto vogliamo tutti saperne di più.
- Finchè lei non ne ha potuto più, ha cominciato a gridare che lui doveva smetterla... che non ne poteva più di quel rumore giorno e notte, a tutte le ore... sempre tum... tum... tum...
Noi spettatori ci scambiamo uno sguardo allibito: chi è questo superuomo? Questa macchina del sesso?
- E lui?
- Lui ha cominciato a gridare che in casa sua fa quello che vuole... che non è arrivato a ottantadue anni per farsi comandare da una vicina rompiscatole!
Al mio vicino di sedia (trentenne palestrato) sfugge un rantolo... Ottantadue anni?
- E poi hanno cominciato a insultarsi finchè i vicini hanno chiamato i carabinieri che sono arrivati proprio nel momento in cui lui le ha tirato addosso una zoccola!
?????
- Maddai.... e i carabinieri cos'hanno detto?
- Ehhh... son stati bravi, hanno parlato con lei e le hanno detto di avere più pazienza... e a lui hanno detto di fare il bravo... e di mettersi le ciabatte invece delle zoccole!
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O_O
INGREDIENTI
250 grammi farina di riso
250 grammi di fecola di patate
una bustina di lievito di birra in polvere
due piccole patate lessate e schiacciate
200 ml (circa) di acqua a temperatura ambiente
150 ml di latte intero appena tiepido
50 grammi di olio extravergine di oliva
un cucchiaio di miele o di malto d'orzo
2 cucchiaini di sale
In una tazza mescolare il lievito con il miele (o il malto d'orzo) e circa 100 ml d'acqua.
Coprire con della pellicola da cucina e lasciar riposare per circa venti minuti.
In una ciotola capiente mescolare la farina di riso con la fecola e il sale.
Formare una "fontana" al centro e mettervi le patate ben schiacciate, il latte, il composto di lievito e il resto dell'acqua. Aggiungere anche l'olio tenendone da parte un po' per spennellare i panini.
Impastare bene e a lungo e quando l'impasto è abbastanza sodo trasferirlo sul piano di lavoro spolverizzato con un po' di farina di riso.
Lavorarlo energicamente per almeno dieci minuti. Deve diventare liscio ed elastico.
Rimettere l'impasto nella ciotola, coprire con la pellicola e lasciare lievitare a temperatura ambiente per un paio d'ore.
Trascorso questo tempo riprendere l'impasto e lavorarlo brevemente.
Dividerlo in pezzetti della grandezza di un mandarino e formare i panini (io ho fatto una specie di filoncino con cui ho formato una specie di "nodo", ma va bene qualsiasi forma).
Mettere i panini su una teglia rivestita di carta da forno e lasciarli lievitare ancora per un'ora.
Prima di infornarli spennellarli con olio extravergine per lucidare la superficie.
Cuocere a 180 gradi nella parte bassa del forno (forno già caldo) per circa 25-30 minuti controllando la cottura che dipende molto dal tipo di forno.
Di regola non devono colorarsi troppo rapidamente, se dovesse accadere coprite i panini con un foglio di carta stagnola che toglierete solo negli ultimi minuti di cottura.








cucinare senza glutine è sempre difficile, poi guardo il tuo pane e sembra buono e fragrante come quello comprato dal panettiere sotto casa. Mi segno la ricetta e lo provo.
RispondiEliminamalimortangoletti...aAHAHAHAHAHA..avevo una caramella in bocca e l'ho ingoiata per le risate! ahahahahahahah.. ahhahahaah
RispondiEliminaPOi torno per leggere la ricetta, promesso! ahahahahahhahhhahahah
Diana, figurati in che condizioni ero io quando sono entrata dal medico!!!!
EliminaGuarda, come ho scritto anche ad un'amica su fb, avevo provato a fare questa ricetta prima di Natale ma non erano venuti molto bene. Questa volta li ho lavorati a lungo (venti minuti a mano) e li ho lasciati lievitare un po' di più.
RispondiEliminaHo anche abbassato la temperatura del forno a 180 gradi invece che a 200... e li ho abbondantemente spennellati con olio prima di infornarli... Non so quale di queste cose abbia fatto la differenza ma sono venuti miracolosamente buonissimi! Certo, la mollica è compatta (niente alveolatura) ma sono comunque morbidissimi! fammi sapere come ti vengono :)
Alveolatura? Che roba è? ;-)
RispondiEliminaHai presenti i "buchini" nella mollica del pane? Ecco, quella roba lì ^__^
Eliminasemplicemente splendidi mia cara!
RispondiEliminabacioni
grandeee... il tuo racconto esilarante.... sembra una barzalletta....
RispondiEliminaLe nonnine in fila dal dottore sono fantastiche ^_^
EliminaAnna che ridere..ahahahah...quel pane deve essere fantastico...copio la ricetta..=)
RispondiEliminaFantasticaaaaa!!! Troppo ridere! Dopo che mi sono asciugata le lacrime, prendo un panino
RispondiEliminahanno un aspetto davvero invitante l'utilizzo della farina di riso mi incuriosisce molto
RispondiEliminaQuasi quasi domani faccio anch'io una capatina dalla mi dottoressa di base, chissà che non possa ascoltare qualcosa di simile anche io! (sempre che riesca a capire il palermitano... io sono ligure...).
RispondiEliminaBaci
Elli
Sbadabammmmm sono svenuta dal ridere!!!! Ma vogliamo parlare di questi panini???? Sono stratosferici e poi senza glutine così lievitati, magnifici, sei tornata alla grande!!!! Un bacione!
RispondiEliminaI panini devono esser una meraviglia!..Ma sei veneta? Ciao....
RispondiEliminaAh ah ah ah...il palestrato si è gonfiato di più quando ha scoperto CHI fossero le zoccole, vero? Questi penini li vedo bene spalmati, ancora tiepidi, con il burro e una fettina di salmone con una leggera spruzzatina di limone.......Oddio che fameeeee! Paola
RispondiEliminaOddio sto morendo...ho appena riletto il tuo post al mio compagno e anche lui se la sta facendo sotto dalle risate! ;)
RispondiElimina