NO KNEAD BRIOCHE.... SCUSI LEI CHE FARINA E'?

By lunedì, ottobre 22, 2012


- Mi scusi sa se mi permetto sa... ma cosa se ne fa di tutta quella farina?
La domanda arriva dalla signora in fila davanti a me.
E' da un bel po' che scruta con aria costernata il mio carrello e lo fa senza ritegno, inclinando pure la testa per vedere meglio. Mi aspetto che da un momento all'altro si metta a spostare i pacchetti per leggere le etichette.
Già, il carrello della spesa...
Quante volte scrutiamo quello dei "vicini di fila alla cassa"?
Io confesso di farlo sempre e ogni volta provo ad immaginarmi la vita della persona che ha unito una serie di prodotti ed ingredienti diversi in un carrello della spesa. Confesso che spesso cerco di immaginare che ricetta ha in mente di fare guardando gli ingredienti raggruppati.
Insomma, mi faccio gli affari altrui.
E' per questo che non me la prendo per la domanda della signora, anzi le sorrido.
Del resto il mio carrello è piuttosto strano, difficile dedurre cosa intendo fare con una simile accozzaglia di articoli.
Un enorme sacco di cibo per gatti, un sacchetto di fieno per il coniglio, un succo di frutta alla melagrana (vabbè, mi piaceva il colore...), un sacchetto di mele, quattro piccole zucche ornamentali, due litri di latte,
una confezione da 30 uova, quattro pacchetti di farina manitoba, due pacchetti di farina 00, tre pacchetti di farina integrale bio, due pacchetti di farina di farro, un pacchetto di farina di ceci, un pacchetto di farina di kamut, un pacchetto di farina di castagne, un pacchetto di una farina tedesca dal nome impronunciabile specifica per la preparazione del pane ai cereali, una piccola piantina di ciclamino.
La signora aspetta una risposta e con lei gli altri "vicini di fila" anche se fanno gli indifferenti.
Cerco di trovare qualcosa di intelligente da dire ma, come sempre, la risposta mi esce dalla bocca prima che il cervello abbia finito di elaborarla.
- Ecco, in realtà le compro perchè mi piace averle..."
Vedo il sorriso spegnersi lentamente sul volto della signora.
- Cioè, in realtà le uso tutte, magari non contemporaneamente... ma quando le finisco le devo ricomprare perchè mi piace averle a disposizione...
La signora è sempre più perplessa. Leggo i suoi pensieri come un libro aperto "Questa è tutta sciroccata".
- Ah... capisco... - afferma mentre comincia ad allontanarsi lentamente.
- Cioè, insomma, io panifico... sono una panificatrice compulsiva... e faccio dolci anche... tanti dolci!
La signora annuisce, infila la sua spesa nel sacchetto e si allontana rapidamente mentre la cassiera (che mi conosce molto bene) ridacchia senza ritegno.



Una volta a casa medito sull'episodio.
Insomma, spesso sono distratta, persa in un mio mondo che sa di lievito e vaniglia.
Così rispondo alle domande senza pensare.
Così come scrivo sul blog senza riflettere, senza pensare che voi che mi leggete sicuramente la pensate come la signora "Questa è proprio sciroccata".
Lo so, lo so. ma che ci posso fare?
Questa della farine, per esempio è proprio una dipendenza.
Non posso passare davanti a QUELLO scaffale e restare indifferente. Sono convinta che mi servono proprio TUTTE.
Ogni farina ha una sua specifica personalità, proprio come le persone.
Per esempio io mi sento una "manitoba": soffice e forte insieme, capace di far fruttare anche un solo granellino di lievito.
In certi giorni però mi sento un po' "integrale": bisognosa di aiuto per far uscire le mie qualità migliori.
Per non parlare dei giorni "di farro"...
Ecco, vi vedo che scuotete la testa... "tutta sciroccata" è il vostro pensiero...
E voi?
Che farina siete?


L'avventura di questo meraviglioso pan brioche comincia circa un mese fa (no, non spaventatevi, non ci vuole un mese per farlo!) leggendo per caso questo post.
Sono rimasta folgorata dal procedimento e ho cominciato a cercare informazioni qua e là per il web.
Poi per una serie di ragioni non l'ho preparato (no, vabbè, in realtà mi è passato di mente), finchè la scorsa settimana ci sono reinciampata qui, l'ho preso come un segno del destino e mi sono decisa.
Una meraviglia.
Non ci sono altre parole.
A parte la velocità con cui si prepara l'impasto (cinque minuti), si ottiene una brioche sofficissima, morbida e meravigliosamente profumata.
Ha un solo difetto: dovete pianificarvela prima perchè ha bisogno di riposare in frigorifero da 24 ore a cinque giorni.
Sì avete capito bene.
Io l'ho lasciata in frigorifero due giorni, più o meno 48 ore, ed è venuta benissimo.
Il problema è che a casa mia l'hanno divorata in un lampo e quindi ho dovuto rifarla, e poi rifarla... e poi rifarla... Insomma, può creare dipendenza.




INGREDIENTI
250 grammi di farina Manitoba
50 grammi di miele (io ho usato quello di acacia che ha un sapore molto delicato)
100 grammi di burro (fuso e poi lasciato raffreddare)
3 grammi di lievito di birra disidratato (in pratica usate poco meno di metà di una bustina da 7 grammi)
un pizzico di sale
due uova tirate fuori dal frigo un paio d'ore prima
75 grammi di acqua appena tiepida

In una ciotola piuttosto grande versare la farina mescolata con il lievito.
Creare uno spazio al centro e versarvi le uova leggermente sbattute, il miele, il sale, il burro fuso ed infine l'acqua.
Amalgamare gli ingredienti con una forchetta ottenendo un impasto molto morbido e liscio.
Coprire bene la ciotola con la pellicola e lasciare lievitare a temperatura ambiente per circa due ore.
A questo punto trasferire la ciotola in frigorifero (io l'ho messa in basso, nella parte meno fredda).
Dimenticatevi il vostro impasto per un tempo che va da 24 ore a cinque giorni (io ho lasciato passare due giorni).
Trascorso questo tempo tirate fuori l'impasto dal frigorifero e dividetelo in tre parti, formate tre cordoncini e poi una treccia (in alcuni blog si suggerisce più semplicemente di dividerlo in tre-quattro palline).
Mettete la brioche in uno stampo da plumcake (il mio è antiaderente e quindi non l'ho imburrato) e ponete a lievitare in un posto tiepido (io nel forno spento) per un paio d'ore coprendo con un panno caldo e umido (io ho preso un canovaccio da cucina, l'ho passato velocemente sotto l'acqua calda e l'ho strizzato molto bene).
Spennellate la brioche lievitata con un tuorlo sbattuto con del latte e cospargete con granelli di zucchero (ma potete anche spennellarla con burro fuso e non mettere lo zucchero).
Infornare a 180-190 gradi.
Nel mio forno si è cotta in mezz'ora, controllate comunque il grado di doratura.
Cosa dirvi di più? Provatela, provatela, provatela!


P.S. Oggi è il secondo compleanno di questo blog!
Due anni insieme... grazie a tutti voi che mi seguite, non è retorica se affermo che vi voglio bene e che avete cambiato la mia vita!
In meglio neeeeee...



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22 commenti

  1. splendida realizzazione...per iniziare bene il lunedì!
    bravissima!
    felice settimana!

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    1. Grazie! Felice settimana anche a te!!!!

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  2. Tu cara Anna mi stai dando da fare! Ho già stampato la ricetta del pane d'autunno e spero di farlo prima dell'inverno ;) adesso scarico anche questa, non si sa mai..Grazie, è sempre un piacere passare da te!

    Ah dimenticavo...Tantissimi auguriiiiiii!

    Silvia

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    1. eh eh son proprio contenta di darti da fare!!! Provala questa brioche, è davvero stupefacente!!!
      ... e grazie per gli auguri!
      un bacione!

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  3. Da quando leggo il tuo blog sicuramente io sono una farina MANITOBA... mi piace questo nome perchè dà l'idea di essere piena... ed io lo sono... anche abbastanza tonda... ahahaha
    Però la mia sfortuna, e qui sono a chiederti un consiglio... se faccio una torta a casa mia gli ultimi pezzi fanno la muffa... perchè i miei famigliari non mangiano cosi tanto... che devo fare?.... ne metto metà nel congelatore?.. mi scoccia accendere il forno e fare una piccola torta con quel che costa.

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    1. ^__^ Manitoba anche tu eh???
      Davvero non finiscono la torta? Monelli...
      Sicuramente puoi congelarne una parte... poi ti consiglio senz'altro una tortiera più piccola (20 cm...) è vero che costa accendere il forno ma in effetti più la torta è piccola e più velocemente cuoce...
      Per quello che riguarda questa brioche, io non so dirti quanto dura (convivo con delle idrovore che spazzolano tutto alla velocità della luce -.-' ) ma penso che essendo così morbida duri parecchio ed è molto versatile: un giorno te la mangi con la marmellata, un giorno con la nutella... insomma, son convinta che non ne avanzerà! Fammi sapere...
      bacione

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  4. Buongiorno Anna e auguri per il tuo blog! in soli due anni sei diventata un punto di riferimento, bravissima!
    questa brioche l'aveo adocchiata anche io e salvata tra i preferiti ma diemnticata ... ora me l'hai fatta ricordare...mannaggia te :)))
    ti abbraccio
    dida

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    1. Grazie davvero! Un punto di riferimento... io? Arrossisco...
      Sai, anch'io me l'ero dimenticata ma vale la pena di farla anche perchè la prepari davvero in cinque minuti!
      baci

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  5. No no non sei sciroccata per niente...Non so di che farina sono, la più elementare...0 ?La brioche mi attira molto anche se dall'alto della mia ignoranza mi chiedo se serve il lungo riposo...e Auguri per il compliblog!!!!!

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    1. Il lungo riposo è fondamentale! Come pure il coprire la ciotola con la pellicola! Ho letto un po' di commenti sui blog che hanno pubblicato questa ricetta e chi non ha rispettato le regole è rimasto deluso!
      Dai, armati di pazienza, comincia subito così la gusti giovedì mattina a colazione! ^___-

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  6. ok Anna ricetta trascritta...mi metto al lavoro e poi ti aggiorno....non vedo l'ora di magnarmelo...baci ed auguri per il blog...

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    1. Mi raccomando... prima di magnartelo fagli una fotina!!! ^__^
      bacioni e grazie!!!!

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  7. Beh...invece mio marito, quando mi vede dirigermi verso lo scaffale delle farine, dice sempre AH CERTO!CI MANCA UN PO' DI FARINA IN CASA EH? e si allontana sconsolato/scocciato...non so,ma averla lì mi fa star serena hehehe
    Studio la tua ricetta xkè amo il pan brioches :):)

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  8. capisco perfettamente la dipendenza da farine, ne ho anch'io di tutti i tipi e le voglio avere tutte a casa perchè...potrebbero sempre servire....!

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  9. Buon compleBlog! Le mie farine preferite: manitoba, integrale di farro, fioretto di mais. Poi la 00 la prendo a 5 kg la confezione...non sarà troppo? :)

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  10. Che bello curiosare nel carrello degli altri!!! Si anche a me ogni tanto la cassiera chiede cosa ne devo fare di tutta quella farina di tanti tipi diversi. Sabato sono andata per la prima volta ad un mulino qui vicino, e adesso ho ancora 9 Kg di farina che fanno da comodino in sala perchè non so dove metterle. Un abbraccio.

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  11. antonella maestrini22 ottobre 2012 15:04

    allora siamo in tante ad essere sciroccate io adoro le farine e sono un tipo farro grazie delle tue ricette e auguri per il compleanno del blog prima o poi ne aprirò uno per ora navigo tra quelli esistenti

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  12. Auguroni Anna, il tuo blog è uno dei migliori in circolazione e ti meriti davvero molto successo!!! Il tuo post è esilerante... ed è fantastica l'associazione farina-persona. Io che farina sono? Mi verrebbe da dire "manitoba" anche io, ma oggi mi sento assolutamente "farro"..... mi ci vorrebbe proprio una fetta di questa brioche per tirarmi su! Buona settimana

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  13. Auguri di cuore per il compleanno di questo blog raffinato, piacevole ed elegante.
    Bellissima questa ricetta! Conoscevo il pane senza impasto, ma questa brioche è una favola e per noi, che tolleriamo poco i lieviti, è proprio una gran risorsa!
    Non potrei mai pensare che tu sia sciroccata :D Io ho anche la farina di miglio, d'orzo, di kamut, di roveja....
    io che farina potrei essere? A volte riso, leggera e un po' frivola, a volte kamut, antica e forte come il tempo.

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  14. anzitutto auguri per il tuo meraviglioso blog! ma quante delizie ci proponi? questa treccia è assolutamente da provare!
    ciao
    giovanna

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  15. Anna, Auguri per il compleanno del tuo bellissimo blog... Capisco la farse del supermercato e rido perche capita anche a me. in questo momento ci sono 35 kg di farina nella mia dispensa.... Adoro il Brioche e devo assolutamente provare la tua ricetta... Grazie.
    Baci dalla California....

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  16. Auguri anche da parte mia per il compleanno del tuo blog!!!! Non commento molto ma ti seguo più possibile!!! ho avuto anche modo di provare qualche tua ricetta con ottimi risultati; molte volte leggendo ricette devo provare e riprovare, invece seguendo i tuoi consigli mi sono trovata benissimo!!! e poi .... mi diverto un casino a leggere le tue avventure e cerco anche di immaginarmi le scene .... tipo quella della signora al supermercato!!!
    Appena provo anche questa ti faccio sapere, per la foto non prometto nulla ... a casa mia per il mangiare sono tutti flash ....!!!!
    ciao
    Giovanna

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