SPAGHETTI CON VONGOLE E FRIARELLI... DI PESCIVENDOLI, RICETTE SEGRETE E AMOR DI PATRIA

By lunedì, luglio 09, 2012 , , ,


Arrivo al banco del pesce piena di aspettativa e, una volta tanto, decisissima su quello che voglio.
Voglio delle vongole, freschissime e succulente.
E' da ieri, da quando ho acquistato il nuovo numero di Sale & Pepe, che penso a questa ricetta.
Anzi ne sono ossessionata.
Va bene, lo so che essere ossessionata da una ricetta non è una cosa da persone equilibrate ma, se ci riflettete bene, io non ho mai detto di essere equilibrata.
Comunque, tornando a noi, so quello che voglio.
Localizzo subito le reticelle delle vongole. Ma... cos'è successo... si sono rimpicciolite?
Cioè, mi sembrava che la volta scorsa (e non è passato tanto tempo), fossero più grandi.
Faccio un rapidissimo calcolo mentale pensando alla mia famelica tribù e al fatto che il Nano va pazzo per gli spaghetti alle vongole.
Decido che mi servono due retine di vongole.
- Prego signora? - L'uomo del banco del pesce mi sorride affabile e appena tento di aprire bocca mi dice:
- Posso consigliarle questi freschissimi gamberoni? Sono perfetti, si possono mangiare anche crudi! -
Fermo restando che non voglio mangiare gamberoni crudi, devo ammettere che sono proprio bellocci. Come dire... gli manca solo la parola. Ma io voglio vongole.
- Ma se non vuole mangiarli crudi le do la mia ricetta segreta dei gamberoni alla griglia con una salsetta da leccarsi il piatto!
- Ecco... no grazie... in effetti vorrei... -
- Ah... e un bel branzino... magari da preparare al sale? Se non è capace le do la mia ricetta segreta, è semplicissima! Oppure, se per lei è troppo difficile può prepararlo al forno... un po' di olio, un po' di limone, un ramettino di rosmarino... è la mia ricetta segreta ma lo può fare chiunque!
Il cordiale uomo del pesce comincia ad innervosirmi. E poi io il branzino al sale lo so preparare benissimo! Per chi mi ha preso questo qui? E dov'è finito il solito commesso del banco del pesce?
- Ehmm... no grazie, conosco la ricetta ma non voglio il branzino... -
L'uomo mi fissa con aria scettica. Non ho capito se dubita del fatto che io non voglia il branzino o che conosca la ricetta del branzino al sale. In ogni caso io voglio vongole. Vongole.
- Vongole! - strillo prima che il maledetto pescivendolo mi proponga due polipetti con tanto di ricetta.
Due signore poco lontano si voltano a guardarmi. Forse ho strillato un po' troppo.
- Va bene, vongole. Quante gliene do? - Si vede che è deluso, ma sono certa che sta pensando a una ricetta "segreta" pure per le vongole.
- Facciamo due retine, grazie.
- Ecco, fanno 20 euro.
- Alla faccia del bicarbonato di sodio! - L'esclamazione mi esce dalla bocca prima che io possa pensarla.
- Mi scusi? - Si vede che il pescivendolo è scandalizzato. Prima non voglio i gamberoni freschissimi, poi rifiuto il branzino e pure la sua ricetta, chiedo delle misere vongole e ho anche il coraggio di fiatare?
- Ecco, io volevo dire... sono un po' carette... vero?
Il pescivendolo mi fissa e poi si avvicina attraverso il banco con aria da cospiratore. Sembra stia per svelarmi l'ultimo segreto di Fatima.
- Beh... vede... non c'è paragone... queste sono vongole italiane mica straniere!!! - 
Lo fisso senza capire. Evidentemente ho un'espressione proprio stupida perchè l'uomo sospira e alza gli occhi al cielo.
- Lei lo sa VERO che il pesce italiano è più pregiato? E lo sa che nelle vongole italiane non c'è tutta la sabbia che trova in quelle straniere? Le vongole italiane sono intelligenti, mica ingoiano la sabbia, tengono tutto chiuso chiuso. Quelle straniere invece sono piene di sabbia. Lei può tenerle a bagno, pulirle, rimetterle a bagno, ripulirle... ma quelle saranno sempre piene di sabbia e quando le mangerà sentirà tutta quella sabbietta in bocca e sputerà fuori il boccone disgustata! -
L'uomo si è infervorato, sembra un predicatore americano col grembiule sporco e il cappellino bianco. Manca solo il coro gospel alle sue spalle.
Lo fisso senza riuscire a profferire parola. Accanto a me un cliente mi guarda e mi strizza l'occhio. Si vede che sta facendo fatica a trattenere le risate. Il pescivendolo-predicatore mi guarda minaccioso e da la sua stoccata finale:
- Se però vuole spendere poco posso darle qualcosa di scadente!
Suona come una minaccia. Più che altro sono terrorizzata che ricominci a propormi pesci di ogni tipo corredati di ricetta e deliri su vongole che mangiano sabbia solo al di fuori del confine italiano.
Per un momento sono tentata di chiedergli cosa accade se una vongola di pura razza italiana viene trascinata dalla corrente in acque straniere. Si riempirà immediatamente di sabbia o cercherà di resistere stoicamente in nome della patria?
Decido di lasciar perdere.
- No grazie... va benissimo così! -
Afferro il mio sacchettino e mi allontano rapidamente seguita dalla sua voce: - La vuole la ricetta segreta del mio guazzetto di vongole?-




La ricetta arriva dall'ultimo numero di Sale & Pepe e non ha deluso le mie aspettative. L'accostamento con i friarelli è davvero speciale e la particolare cottura da alla pasta un gusto fantastico.

INGREDIENTI
(per 6 persone ma sulla rivista trovate le dosi per 4)
500 grammi di spaghetti
1 chilo e mezzo di vongole veraci 
5 spicchi di aglio fresco
12 grossi peperoncini friarelli
un bicchiere piccolo di vino bianco dolce
prezzemolo 
olio extravergine 
sale
pepe

Ho messo le vongole in una bacinella piena d'acqua salata e le ho lasciate spurgare per un paio d'ore tenendo il recipiente in frigorifero.
Ho prelevato le vongole con le mani, le ho sciacquate sotto l'acqua fredda corrente e le ho messe in una casseruola con 2 spicchi d'aglio tagliati a pezzetti, un po' di prezzemolo tritato e il vino.
Ho coperto e ho fatto scaldare a fuoco medio finchè si sono aperte.
Ne ho sgusciato metà e ho tenuto le altre da parte.
Ho filtrato il liquido di cottura.
Ho tagliato a striscioline i friarelli e li ho saltati in una larga padella con l'aglio rimasto e un bel giro d'olio.
Ho lessato gli spaghetti e li ho scolati a metà cottura e li ho versati nella padella insieme ai peperoncini e, bagnandoli con il liquido delle vongole, li ho portati a cottura aggiungendo un mestolo di liquido appena si asciugavano. (tenete da parte anche un po' di acqua di cottura degli spaghetti in caso servisse).
A fine cottura ho unito le vongole sgusciate, ho mescolato e ho guarnito con le vongole intere, un po' di prezzemolo ed un filo d'olio.





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6 commenti

  1. Che bontà! Bravo nano buongustaio... e cambia pescivendolo! ;)

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  2. Sbav!!
    Simpatico il pescivendolo eh!!!! :-)

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  3. alla faccia del bicarbonato di sodio, è vero, ma guarda che roba però! Sono vongole italiane, sai!!!!

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  4. ma che meraviglia, mi sono quasi commossa.
    ma io non faccio testo vivendo all'estero ho sempre dei motti di emozioni davanti alla parola patria :)
    un saluto affamato da NYC
    DcF

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  5. Complimenti per la TUA ricetta. Quelle del pescivendolo mi sa che non erano tanto segrete se cercava di propinarle a tutti. Che avventura! :-)

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