PISSALADIERE

By giovedì, giugno 09, 2016 , ,


L'estate è iniziata.
Lo dicono tutti qui e ci sono le prove.
Quellachecucina va in giro scalza (lo so, lo fa anche in pieno inverno ma almeno quando esce non dimentica di mettersi le scarpe mentre ora... ehm... sì).
Il ragazzino ha finito di andare a scuola e vive in uno stato di perenne esaltazione post-scuola (qui dicono che durerà fino ai primi di settembre poi entrerà nello stato di depressione pre-scuola).
Le ragazze preparano gli esami dell'università (che non ho capito bene cosa significa, solo che stanno chiuse ognuna nella sua camera ed escono solo per procurarsi cibo o per parlottare con Quellachecucina).
La Nera è sempre totalmente squilibrata ma ha aggiunto al suo repertorio di follie la raccapricciante pratica della caccia alle lucertole che poi (bleah) mangia facendole scrocchiare sotto i denti. Hannibal Lecter era un dilettante al confronto.
E' iniziata l'estate, dicevo, ma non il caldo e di questo Quellachecucina pare sia grata (e anche noi perchè almeno non inizia la litania del "checaldochefaiononcelafacciopiùodiolafaodiolestate".
Purtroppo però il maltempo impedisce alle persone di correre e camminare lungo il fiume, cosa che a me piace tantissimo perchè, da dietro la mia postazione sui gradini del cancelletto del giardino, posso abbaiare a ognuno di loro ed è divertentissimo!
Sono un cagnolino educato e non mi piace scontentare le persone e quindi abbaio a tutti senza preferenze.
Abbaio ai malati di jogging che corrono indossando tutine lucide e aderenti (e imbarazzanti) e scarpe fosforescenti.
Abbaio alle mamme con i bambini e ai bambini in bicicletta (e pure ai bambini a piedi)
Abbaio ai vecchietti e alle badanti che mi strillano contro in lingue sconosciute.
Abbaio agli innamorati che camminano tenendosi per mano e pure a quelli che stanno litigando.
Abbaio agli altri cani e ai loro padroni.
Abbaio (fortissimo) ai gatti, ai merli e alle anatre.
A volte, nei momenti di maggior esaltazione, abbaio persino all'aria.
Perchè abbaiare è bellissimo ma purtroppo gli umani non lo capiscono.
Mi sgridano tutti: i malati di jogging, le mamme, i bambini, i vecchietti, le badanti, gli innamorati, i padroni degli altri cani, gli altri cani, i gatti, i merli e le anatre.
Pure l'aria a volte sembra sgridarmi.
Quellachecucina minaccia di farmi cose oscure come infilarmi una mela in bocca e poi arrostirmi come un porcellino.
Ma penso che non lo farebbe mai.
Oppure sì?
..............................

Messaggio per il mio pubblico: se dovessi improvvisamente sparire sappiate che non sono emigrato in un paese pieno di luce e sole.
Tenete d'occhio Quellachecucina e le ricette che pubblica...
Hai visto mai...

Il vostro Giotto ♥





INGREDIENTI
Per l'impasto:
300 grammi di farina integrale ai cereali
200 grammi di farina manitoba
poco meno di mezza bustina di lievito di birra secco
un cucchiaio di miele
due cucchiaini rasi di sale
due cucchiai d'olio
acqua a temperatura ambiente q.b.

Per la farcitura:
800 grammi di cipolle (io rosse di Tropea)
un cucchiaino di zucchero
timo fresco
olive nere snocciolate
due cucchiai di capperi 
sette-otto filetti di acciughe sott'olio
olio extravergine
sale

Per l'impasto ho mescolato in una ciotola capiente le due farine e il sale.
Ho formato al centro una "fontana" e vi ho versato il lievito, il miele e l'olio.
Ho cominciato ad impastare versando l'acqua a filo (la quantità di acqua varia a seconda di quanto assorbe la farina).
Impastare bene dentro la ciotola e poi versare l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata.
Lavorarlo a lungo e con forza fino a che risulta ben elastico.
Lasciarlo riposare coperto e in una ciotola leggermente unta fino al raddoppio del volume (ci vorranno un paio d'ore circa ma anche di più se l'impasto riposa in un ambiente fresco).
Nel frattempo preparare il ripieno affettando le cipolle sottili e versandole in una casseruola con poco olio e lo zucchero.
Mescolare bene e lasciare cuocere a fuoco dolce finchè le cipolle risultano morbide (attenzione, non devono colorirsi ma stufare dolcemente). Aggiustare di sale, insaporire con parte del tipo e tenere da parte.
Riprendere l'impasto, lavorarlo brevemente e disporlo su una teglia unta.
Lasciarlo riposare per circa mezz'ora-quaranta minuti.
Accendere il forno a 210 gradi.
Farcire con le cipolle, olive nere, i filetti di acciuga divisi a metà per il lungo, i capperi e abbondante timo fresco.
Infornare e cuocere per circa 25 minuti.
Servire tiepida.





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