PLUMCAKE AL LIMONE E MIRTILLI

By giovedì, marzo 31, 2016 ,



Prepari un dolce.
Scatti le foto.
Scrivi la ricetta.
Ti dimentichi di aver fatto tutte queste cose.
Fine.
Questa sono io, dovrei essere una blogger. Una food blogger. O una food writer.
Questo doveva essere il mio post pre-Pasqua. La mia proposta dolce per il picnic di Pasquetta.
Enniente. Non ce l'ho fatta.
Beate le blogger che hanno pubblicato interi menù pasquali dall'antipasto fusion alla colomba home made.
Niente, qui di fusion ci sono solo io.
Beate quelle che hanno scritto post chilometrici sui vantaggi della pizza di Pasqua preparata col lievito madre.
Niente, qui di madre ci sono solo io ed è già tanto che sono riuscita a far sopravvivere i miei figli (con e senza peli, a due e quattro zampe), dotati tutti di formidabili corde vocali e di uno svariato repertorio di suoni che usano per farmi capire che hanno fame-sete-scappapipì-scappacacca (ok, questo solo i figli pelosi) ma insomma, ci siamo capiti, perchè, per un qualcosa di VIVO (madonna che impressione), chiuso in un barattolo in frigorifero e che va rinfrescato-nutrito ogni tot numero di giorni non c'era nessuna speranza di sopravvivenza con la sottoscritta.
Beate quelle che hanno scattato foto meravigliose di tavolate all'aperto, di giardini pieni di fiori, di coperte stese sul prato davanti a casa.... io purtroppo ho un giardino che sembra devastato da un attacco di alieni psicopatici (invece è solo Mia che scava buche, 'tacci sua), l'erba è cresciuta così tanto che sul mio prato stanno girando il sequel di A Bug's Life e, l'unica volta in cui ho timidamente cercato di fotografare un fiore di campo che mi sembrava particolarmente carino, Mia si è accovacciata e l'ha annegato con la sua pipì (ri- 'tacci sua).
Quindi....
Nel mentre che dovevo postare la ricetta e fotografare fiori di campo morti annegati nella pipì di una labrador che pesa come una poltrona, dovevo comunque cucinare (tanto, tantissimo, che qui si mangia sul serio), fare passeggiate con relativa psicoterapia insieme alla labrador pisciona (funziona così: io e lei camminiamo fianco a fianco, io parlo a ruota libera raccontandole tutto quello che mi passa per la mente, lei grufola annusando in giro e ogni tanto mi guarda con aria saggia, alla fine torniamo a casa stremate entrambe. Prezzo della terapia: una ciotola di croccantini. Conveniente rispetto alle tariffe di un terapeuta umano.), guardare tanti film stupidi e qualcuno serio mangiando cioccolato come se non ci fosse un domani, perdermi in un vivaio per circa sei ore solo per scegliere un paio di piantine aromatiche provocando una crisi di nervi alla figlia numero uno.
Insomma, avevo da fare.
Detto ciò, questo plumcake è versatile, si adatta ai picnic come ai pomeriggi di tv, va bene a colazione e pure a merenda.
Insomma, beccatevi la ricetta di Pasquetta tre giorni dopo e siate felici.

Quellachecucina
(coadiuvata da Mia, alias LaPisciona, alias LaNera)



INGREDIENTI
250 grammi di ricotta
200 grammi di farina per dolci
100 grammi di maizena
200 grammi di zucchero
4 uova
100 grammi di burro fuso e raffreddato 
il succo di mezzo limone
la scorza grattugiata di un limone
una vaschetta di mirtilli
una bustina di lievito
un cucchiaino di essenza di vaniglia
zucchero a velo per decorare


Accendere il forno a 180 gradi.
Con le fruste elettriche montare la ricotta con lo zucchero fino a ottenere una crema spumosa.
Unire le uova, il succo e la scorza di limone, l'essenza di vaniglia e il burro.
Aggiungere la farina, la maizena e il lievito precedentemente setacciati.
Infarinare leggermente i mirtilli e poi aggiungerli al composto, mescolando delicatamente.
Con questo composto io ho riempito per tre quarti due piccoli stampi da plumcake ma è il quantitativo giusto per un plumcake di dimensioni normali...
Cuocere per circa 35 minuti poi controllare ed eventualmente proseguire la cottura per altri cinque minuti.
E' importante non far asciugare troppo il plumcake la cui caratteristica è proprio quella di restare morbidissimo e leggermente umido all'interno.




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7 commenti

  1. Ciao cara,io sono appena arrivata ora e questa ricetta va proprio bene!
    E meno male che sei vera o almeno come me....incasinata....
    Grazie e auguri!

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  2. Leggendo gli ingredienti già se ne assapora il gusto. Complimenti!

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  3. Leggere i tuoi post fa bene all'anima !!Io non ho fotografato nulla a Pasqua ,ma ho messo a tavola tutta la famiglia e ti capisco benissimo perchè io che ho due gatti ,vomitano sempre appena ho pulito il pavimento ,non un minuto prima !!!>Comunque l'unica cosa che mi riesce è il lievito madre per il resto sono una molto incasinata e pure dislessica .Grazie della ricetta la farò per la colazione ,bacio

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  4. ma non importa Anna, ce lo gustiamo ora questo dolce meraviglioso, fantastico davvero
    un bacione
    sabina

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  5. spettacolare...gia sento il sapore sul palato...

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  6. beh ma questo dolcetto è buono anche dopo pasquetta, tranquilla!!!
    Buon week end

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  7. Hahaha, io non ho cani, ma la mia psicoterapia la faccio visitando questo blog!! Al di là delle splendide ricette, i tuoi post mettono di buon umore e in un mondo dove la perfezione sembra essere un must, è bello scoprire che non sono l'unica incasinata!!
    Complimenti di cuore
    Cristina

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