MUFFIN AL LIMONE CON IL CUORE DI FRAGOLA

By martedì, marzo 22, 2016 ,


Come sempre più spesso capita il post programmato era un altro.
Volevo parlarvi di questa primavera così piena di luce, volevo chiacchierare di caffè e dolcetti, volevo, per una volta, comportarmi da brava food blogger.
Ma ormai è chiaro che non fa per me. Fare la brava food blogger intendo.
Qui cani e gatti scrivono post (e non è una metafora), qui deliro, mi confesso, parlo di cose che non hanno niente a che vedere con la cucina.
E solo alla fine, se siete riusciti a non soccombere, vi do la ricetta del titolo.
Quella che appare nelle foto.
Forse...
Insomma, oggi alla fine voglio parlarvi di ansie e paure.
Non è che mi sto improvvisando terapeuta sia ben chiaro (anche perchè del terapeuta sono io ad averne bisogno).
Ma è che oggi ho avuto modo di riflettere, grazie ad una conversazione telefonica, su come le nostre ansie condizionano la visione di noi stessi e di chi ci circonda.
Grazie, hai scoperto l'acqua calda, direte voi.
Ma guardate che non è poi così scontato.
Se viviamo qualcosa (a cui magari teniamo molto) con troppo coinvolgimento emotivo, se amiamo qualcosa al punto di non accettare i nostri limiti in quell'ambito, se viviamo ogni errore come una catastrofe... siamo destinati a fallire.
Il troppo amore, la troppa passione per qualcosa, possono essere distruttivi, principalmente per noi stessi.
Se non accettiamo i nostri limiti non riusciremo mai a superarli. E' un dato di fatto.
Per andare avanti è necessario lavorare su questi limiti, ancora e ancora e ancora.
Bisogna che diventino il punto di partenza non la fine, non la scusa per fermarsi.
Bisogna smettere di guardare i risultati degli altri e concentrarsi sui propri obiettivi.
Se stiamo sbagliando non è colpa degli altri, siamo noi che stiamo facendo qualcosa in un modo che non è quello giusto.
Scappare sarebbe la soluzione più facile.
E la più sbagliata.
La soluzione? Pensare di meno o meglio scacciare i pensieri negativi, quelli che ci fanno stare male e che finiscono inevitabilmente per bloccarci.
E lavorare con positività, con il sorriso e con la volontà di chi crede in sè stesso e nelle proprie capacità. Accettando di sbagliare.
Questo è difficilissimo certo.
E' come trovarsi davanti ad una montagna altissima.
Possiamo decidere di non scalarla perchè è troppo faticoso e disperarci perchè non abbiamo le ali per superarla, invidiando furiosamente le aquile che volano leggere verso la vetta, senza alcuna fatica apparente.
Oppure possiamo accettare di non avere le ali, rimboccarci le maniche e iniziare la faticosa salita usando nel miglior modo possibile i mezzi a nostra disposizione. Accettando di scivolare mille volte tornando al punto di partenza, accettando il sudore e la fatica, accettando di metterci tanto e tanto tempo. Consapevoli che, se sapremo usare i mezzi a nostra disposizione, arriveremo in cima.
Anche se non sarà facile.
Anche se non abbiamo le ali.

Questo post è dedicato a tutti quelli che non accettano i propri errori, a quelli che si bloccano perchè hanno paura di sbagliare, a quelli che si disperano perchè non hanno le ali senza rendersi conto di avere braccia e gambe robuste e che si può accettare di camminare invece di volare. 
A quelli che lasciano che le proprie ansie condizionino la loro vita. 
A quelli che rinunciano perchè sono convinti che non riusciranno.


...NEVER GIVE UP...





INGREDIENTI

125 grammi di ricotta
150 grammi di farina per dolci
100 grammi di zucchero
2 uova
50 grammi di burro fuso e raffreddato
mezza bustina di lievito per dolci
la scorza di un limone grattugiata
fragole di media grandezza
zucchero a velo per decorare



Sono dei dolcetti buonissimi e molto scenografici.
Perfetti per il picnic di Pasquetta o per una merenda che mette buon umore.
La leggenda dice che hanno il potere di curare i cuori infranti e di infondere coraggio.
Basta crederci...

Ho acceso il forno a 180 gradi.
Ho montato la ricotta e lo zucchero con le fruste elettriche e ho aggiunto le uova, una alla volta. Ho unito poi la scorza di limone e il burro fuso.
Ho setacciato la farina e il lievito e ho unito agli ingredienti liquidi mescolando solo il tempo di amalgamare il tutto.
Ho riempito i pirottini da muffin per due terzi e ho inserito una fragola in ogni pirottino.
Ho cotto i muffin per 18 minuti ma controllate la cottura, varia a seconda del forno.
Ho decorato con poco zucchero a velo.





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3 commenti

  1. Ecco io sono una di quelle, ma ce la sto mettendo tutta per salire la montagna...arrivo, piano piano ma ci arrivo a quella maledetta cima :-)
    Favolosi muffin

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  2. Io sono consapevole di non aver le ali ,fino a poco tempo fà credevo di averle ,ma anche se a fatica scalo la mia montagna tutti i giorni senza arrendermi ,grazie di esserci e di condividere anche favolose ricette !!Anto

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  3. guarda io sono una blogger "alla cazzo", come amo auto-definirmi, ragion percui, non posso trarre sentenze su niente e nessuno
    ma quei muffin lì sono fighi fighi in modo assurdo

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