FOCACCIA A LIEVITAZIONE NATURALE CON CIPOLLA DI TROPEA... IL SOCIAL CONDOMINIO...

By mercoledì, marzo 25, 2015 , , ,


Recentemente una persona estranea al web mi ha chiesto come mai avessi un profilo personale su facebook.
Mi ha detto che secondo lei stare su facebook è una cosa un po' da guardoni e un po' da esibizionisti.
Mettere in piazza la propria vita e spiare un quelle degli altri le sembra un po' vizioso e dice che lei si sentirebbe quasi sopraffatta da questo.
Ho riflettuto a lungo su questo punto di vista anche perchè sono sentimenti che in passato ho provato anch'io.
I primi tempi che stavo su facebook ero quasi esaltata dalle richieste di amicizia e, senza farmi troppi problemi, la davo a tutti (l'amicizia...).
Il risultato è stato un profilo con quasi 5000 amici di cui almeno 4000 perfetti sconosciuti.
Ovviamente quando aprivo la home era un'accozzaglia di informazioni e immagini: Tizia comunicava al mondo di avere le cosce piene di cellulite (e purtroppo postava un selfie per dimostrarlo), Tizio spiegava nel dettaglio come aveva abituato suo figlio ad usare il vasino a sei mesi, Caia era stata tradita da Caio e così via.
Per non parlare delle varie foto in spiaggia con cosce in primo piano, selfie nei bagni dell'autogrill e altre meraviglie di questo tipo.
Cose di cui, ovviamente non me ne fregava nulla.
Andando a guardare nel dettaglio le mie "amicizie" ho fatto scoperte sconcertanti: un numero allarmante di psicopatici, un ufologo, due medium e tre cartomanti, una serie di "signore" poco vestite e un transessuale brasiliano dedito alle droghe sintetiche.
Insomma, un'accozzaglia di umanità che, con tutto il rispetto, non corrispondeva ai miei interessi.
Un altro risvolto inquietante della situazione erano i messaggi e le mail che continuavo a ricevere: chi mi rimproverava perchè postavo ricette con la carne, chi mi comunicava che le mie foto facevano schifo, chi voleva incontrarmi per bere una cosa insieme, chi mi proponeva di trasferirmi in Australia...
E poi gli inviti ai giochi... un flagello divino.
E i gruppi, vogliamo parlare del gruppi su facebook?
Mi sono trovata inserita nei gruppi più strani: quelli che volevano comunicare con gli alieni (e mi sa che qui c'era lo zampino dell'ufologo), quelli che "proteggiamo la ricetta del purceddu sardu", il gruppo dei suonatori di oboe e quelli delle personalità borderline (giuro).
Con 5000 "amici" era inevitabile trovarsi ogni giorno inserita nei gruppi più strani.
Ho avuto un momento di rifiuto verso facebook ma se volevo mantenere la pagina relativa al blog dovevo avere anche un profilo personale.
Stava a me decidere come gestire la faccenda.
Potevo vivere facebook come una finestra spalancata sul mondo, un mondo di cui buona parte non aveva niente a che fare con me oppure potevo restringere il campo, mantenere quella finestra ma aprirla su un piccolo cortile.
Una specie di condominio, dove condividere solo con chi voglio io.
Anzi, meglio di un condominio perchè se scopri che qualcuno alla fine non ti piace, puoi sempre cancellarlo con un click. Magari nella vita fosse possibile!
Così ho fatto click tante e tante volte, riducendo il mio condominio alle sole persone che conosco personalmente e a quelle che conosco comunque via web, quelle con cui interagisco per capirci.
Il senso di liberazione e di serenità sono incredibili.
Anche adesso ricevo parecchie richieste di amicizia (anche se molto meno perchè ho capito i trucchetti per essere molto poco visibile) ma difficilmente accetto. A meno che si tratti di qualcuno che conosco o voglio conoscere. Insomma, seleziono. Non per essere snob ma per vivere con serenità il mio condominio virtuale...
E voi? Come gestite i social?


INGREDIENTI
250 grammi di farina Biologica Arifa Ruggeri
250 grammi di farina per pizza Ruggeri
50 grammi di lievito madre attivo Ruggeri
tre cipolle rosse di Tropea
un cucchiaino di zucchero
sale
timo
olio extravergine

Una focaccia leggerissima grazie alla presenza della farina Arifa e del lievito madre.
Golosissima grazie alla dolcezza delle cipolle di Tropea.
In una ciotola capiente ho impastato le due farine con il lievito, due cucchiaini di sale e acqua a temperatura ambiente.
Ho trasferito l'impasto sul tavolo infarinato e ho lavorato a lungo, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Ho messo a lievitare nella ciotola leggermente unta coprendo con un canovaccio.
Ho lasciato lievitare al fresco, in modo che la lievitazione avvenisse lentamente (di solito la mia taverna è un ambiente ottimale...).
Dopo quattro ore l'impasto è raddoppiato.
L'ho ripreso lavorandolo brevemente e poi l'ho steso nella teglia da forno leggermente unta.
L'ho lasciato riposare ancora (io per un paio d'ore ma un'ora può bastare).
Nel frattempo ho affettato le cipolle e le ho versate in una casseruola con quattro cucchiai d'olio.
Ho aggiunto un po' di sale, due cucchiaini rasi di zucchero e un rametto di timo.
Ho lasciato cuocere a fuoco dolcissimo finchè la cipolla non è diventata morbidissima.
Ho acceso il forno a 200 gradi.
Ho disposto la cipolla sull'impasto e ho irrorato con poco olio.
Ho cotto la focaccia per 25 minuti circa, voi controllate la cottura perchè ogni forno è diverso...





I piatti fotografati arrivano da Rue de la Brocante
Se qualcuno vuole seguire il blog anche su facebook mi trovate 

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4 commenti

  1. Anche io mi sono sentita dire da qualcuno "Non ho facebook perché non mi piace che gli altri si facciano gli affari miei". Ma.... gli altri si fanno gli affari che tu posti, se metti scemenze come faccio io che fatti si fanno? Poi ci sono quelle che scrivono invece ogni cosa che fanno, torta in forno, in coda dal dottore, oppure la mia preferita mare mare mareeeee!!!!! (ma che voglia di affogare..) e quelle forse, tranne poche eccezione, sono quelle che vorrebbero tanto che ti facessi i fatti loro, quindi? Come ogni condominio tante teste tante idee, e ringraziamo il "non seguire più", il "non mi piace più" e il "rimuovi" ^___^

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    1. Ahahahahahah Simona.... mare mare mareeeee è anche la mia preferita... insieme alle foto che inquadrano la spiaggia fra le due cosce aperte... le trovo molto fini! :D :D :D

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  2. Io faccio esattamente come te, cara Anna, ho un numero contenuto di amicizie e, se una persona non la conosco nella vita reale le concedo l'amicizia su facebook solo in ragione di interessi comuni e condivisi. Altrimenti a che serve? Trovo comunque che il commento che viene spesso fatto "hai un profilo facebook=sei esibizionista e/o ti piace farti i fatti degli altri/che gli altri si facciano i fatti tuoi" sia un po' sciocco ed espressione di chi non sa bene nemmeno cosa siano e come funzionano i social... è possibile fare tutta la selezione che si vuole!

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  3. Ahahah! Un po' rido e un po' sono spaventata dalle tue parole: mai stata sui social, due giorni fa mi sono finalmente decisa ad aprire una pagina facebook per il mio blogghino. La mia proverbiale "orsitudine" dovrebbe tenermi al riapro da certe derive, ma anche se ancora non ne capisco nulla ho già intuito il potenziale devastante di tutto il carrozzone. Speriamo bene!

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