TORTA DI MELE VINTAGE... LO STRANO, IL NUDO E LE QUAQQUARAQQUA'...

By martedì, settembre 10, 2013 ,


Dite la verità, vi sono mancata vero?
Lo so che mi preferite a "lei" ma non fateglielo capire... per carità, che voi umani tenete a quelle cose sciocche come "orgoglio" e "amor proprio", tutte piccolezze che noi gatti osserviamo con felino distacco.
Comunque... com'è andata la vostra estate?
Io sono solo contenta che stia finendo.
Non fate quelle facce, provate voi a portarvi in giro metri di pelliccia rossa con 40 gradi e poi ne riparliamo.
Nella casa dove vivevamo prima avevo trovato un mio angolino sempre all'ombra, sotto il balcone della cucina, dove trascorrevo le mie estati.
Nella nuova casa ho faticato un po' a trovare il mio piccolo paradiso personale: non ci sono balconcini e il giardino è ancora tutto da creare (così dice la mia umana) quindi è complicato trovare un po' di ombra.
Devo ammettere che ha però i suoi vantaggi: si affaccia direttamente su un parco che costeggia il fiume, un parco che è anche una battutissima pista da jogging (so che voi umani chiamate così quella stupidissima attività che consiste nel correre come se si fosse inseguiti da un grosso cane bavoso). Sdraiata all'ombra di un grosso albero ho potuto trascorrere la mia estate osservando la follia degli umani.
Ogni giorno e a tutte le ore passano di lì inquietanti personaggi, sudati e con lo sguardo fisso davanti a sè, che praticano questa bizzarra attività.
Ho visto cose che voi umani...
Alcuni tra loro hanno però attirato di più la mia attenzione, a dimostrazione che non c'è limite al peggio...

- L'UOMO NUDO
L'uomo nudo è stato piuttosto presente durante le giornate più torride, quelle in cui ogni essere vivente sano di mente dovrebbe cercare di stare in un luogo fresco e arieggiato.
E' preceduto da una zaffata di odore di olio di cocco, capace di appestare l'aria per metri e metri.
E' così unto che se qualcuno provasse a toccarlo (anche se non so proprio chi vorrebbe fare una cosa simile), sguscerebbe via così velocemente da finire dritto nel fiume. Corre concentratissimo, come se ne andasse della sua vita. Niente lo può fermare.
L'uomo nudo non è proprio del tutto nudo: indossa delle scarpe coloratissime, grosse e fluorescenti e una specie di indecente mutanda dai colori altrettanto improbabili. In testa di solito tiene una grossa cuffia da cui esce a tratti una musichetta da spot pubblicitario. Il resto del suo corpo unto e marrone è esposto agli occhi di tutti, anche di chi, come me, non vuole affatto vedere.

- LO STRANO
Lo strano è un personaggio che ormai fa parte del folclore locale. Apparentemente è un vecchietto come tanti. Ha l'aria garbata e un po' stranita di qualsiasi vecchietto che cammini sotto il sole alle due del pomeriggio. Se non che, se lo osservi meglio, ti accorgi che il nonnetto è stranito un pelino più degli altri visto che vaga per la via innaffiando gli alberi con una bottiglia di plastica piena d'acqua. Un goccino qua e un goccino là. Quando la bottiglia si svuota sparisce per un po' (nessuno sa dove vada) e poi riappare con la bottiglia piena, pronto a ricominciare la sua opera pia.

- LA DONNA NUDA
E' l'altra metà del cielo dell'uomo nudo: indossa gli stessi minuscoli scampoli di stoffa solo con l'aggiunta di due minuscoli triangolini paracapezzoli ma, per qualche motivo che a me personalmente sfugge, non corrono mai insieme. Nelle mie feline dissertazioni sull'argomento sono giunta alla conclusione che l'uomo nudo e la donna nuda non possono correre insieme perchè l'uno offuscherebbe la bellezza dell'altra e viceversa ed entrambi abbaglierebbero così tanto l'incauto spettatore da renderlo cieco. O almeno credo... sto ancora studiando l'argomento.

- LA FAMIGLIA "MULINO BIANCO" IN BICICLETTA
Apparentemente sono inoffensivi, quasi carini. Ma quando puoi osservarli scopri che il gruppetto mamma-papà-e due bambini piccoli può essere letale.
Di solito la mamma sorride anche se è un sorriso talmente rigido che ti chiedi come mai non le si siano ancora strappati i nervi della faccia. In genere sulla sua bicicletta c'è anche un bimbetto di pochi mesi che piange a squarciagola cercando di far capire al mondo che lui non si sta affatto divertendo. Seguono un padre dall'aria scocciata e un bambino sulla sua biciclettina. E' proprio quest'ultimo l'elemento pericoloso perchè è certo come il fatto che ho i baffi che comincerà a dire "gatto! gatto!" dirigendosi a tutto gas verso il malcapitato gatto (che poi sarei io) che non ha altra scelta che arrampicarsi su un albero in velocità. Di solito a questo punto il bambino si schianta contro il tronco del suddetto albero, cade dalla bicicletta e comincia a piangere e a urlare. Il padre lo raggiunge e lo tira su urlandogli che deve stare più attento, la madre smette di sorridere ed urla al padre che deve essere più paziente e il bambino piccolo urla ancora più forte per cercare di farsi sentire. Il tutto di solito avviene alle sette della domenica mattina "che è l'ora più fresca e i bambini si svegliano presto".

- LE QUAQQUARAQQUA'
Sono in assoluto le mie preferite.
Si tratta di un gruppo di corpulente signore, vestite nel più creativo stile jogging che si possa immaginare: leggins di colori fluorescenti e camicioni "nascondipancia" in fantasie che alle tende dell'Ikea gli fanno un baffo. Fanno questo percorso perchè "fa bene" e "devono buttare giù qualche chiletto" ma mi chiedo come possano fare visto che camminano lente come bradipi chiacchierando della brioches e del cappuccino con cui si premieranno più tardi al bar. Quando stanno per passare di là te ne accordi dieci minuti prima del loro arrivo perchè strillano a voce così alta che ricordano le anatre che vivono qui sul fiume (solo che loro sono più discrete... le anatre intendo). Però mi sono simpatiche, le vedi che si divertono avvolte nella loro cacofonia... sono quasi triste quando si allontanano seguite dal loro "quaqquaqqua... quaqquaraqquà".
"Quasi" triste... appunto.

Poi... beh... ce ne sarebbero tanti altri ma sento che "lei" sta arrivando...

Ecco, ora devo andare perchè "lei" vuole impadronirsi della tastiera.
Magari un'altra volta di racconterò dello "sportivo ad oltranza" o della "mamma atletica" o magari di quella volta che...
Vabb, ve lo racconto la prossima volta...

A presto
La vostra Gatta Miranda


****

Sul numero di Settembre di una delle mie riviste di cucina preferite (A Tavola) c'è un intero servizio dedicato ai dolci con le mele, in assoluto i miei preferiti.
Ovviamente ho intenzione di provarle tutte ma questa, anche per il suo nome, ho dovuto farla il giorno stesso in cui ho comprato la rivista.
D'altronde una come me non può resistere ad una torta che si chiama "torta di mele vintage"...

INGREDIENTI
4 mele
(io ne ho usate 5)
2 uova
180 grammi di farina 00 
un cucchiaino di lievito per dolci
150 grammi di zucchero 
(la ricetta diceva zucchero di canna ma io non l'avevo in casa ed ho usato zucchero bianco)
70 millilitri di latte
70 millilitri di olio di semi
la buccia grattugiata di mezzo limone
50 grammi di burro

Sbattere i tuorli con lo zucchero (tenendone da parte un paio di cucchiai) per almeno dieci minuti: devono diventare chiari e spumosi.
Sempre mescolando incorporare il latte e l'olio.
In una ciotola a parte mescolare la farina, il lievito e la buccia di limone.
Unire agli ingredienti secchi il composto di uova e latte e mescolare.
Versare il tutto in una tortiera rotonda da 26 centimetri di diametro leggermente imburrata.
Sbucciare le mele e tagliarle a fettine piuttosto sottili.
Distribuirle su tutta la superficie premendo leggermente con le mani e cospargerle con lo zucchero rimasto e fiocchetti di burro.
Infornare a 180 gradi (forno già caldo) per circa 45 minuti finchè inserendo uno stecchino non risulterà asciutto.
E' buonissima tiepida.








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22 commenti

  1. grande la nostra Miranda..e che occhio ...la torta sarà buonissima..baci Miranda ed Anna ( ci sei mancata tanto)

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  2. divertentissimo racconto di una gatta eccezzzzionale veramete!
    un bacione
    s

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  3. Fantastica Miranda... sei tornata anche tu a scriverci era ora... sentivo la mancanza dei racconti visti da te.
    Fantastica la ricetta mi rimetterò un po' ai fornelli al piu presto... ne sento la mancanza di odore di torta di mele sparsa per casa.

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    1. Il profumo della torta di mele è qualcosa di unico...
      baci

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  4. Anna...ciaooooo mi sei mancata, ma in realtà ti vedevo apparire qua e la <3
    Grazie per esserti nuovamente palesata <3
    Manuela

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    1. Ciao Manuela, diciamo che ho trascorso un'estate in letargo ma ora, con la prima arietta fresca, son tornata!
      Un abbraccio grande grande

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  5. Miranda sei la numero uno... su "camicioni "nascondipancia" in fantasie che alle tende dell'Ikea gli fanno un baffo" mi sono ribaltata dalla sedia!
    Poi che la torta di mele sia un must dalle mie parti, mi sa che l'han capito tutti, sicche hai la mia benedizione! ahahah :)

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    1. Guarda Diana questi camicioni sono proprio da vedere e anche le signore che li indossano. Sono fantastiche anche se... per niente shabby!
      Per quanto riguarda la torta di mele... mi pare di aver sentito che il tuo blog ha un nome che la ricorda. Io non mangio dolci (rovinerebbero la mia felina linea) ma la mia umana (che evidentemente della sua linea non si preoccupa affatto) dice sempre che la torta di mele è il suo dolce preferito e quindi mi tocca credervi sulla parola.
      un ron ron affettuoso a te e ai tuoi "pasticcini"
      Miranda

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    2. Miranda, la Pasticcina ti adorerebbe... Io lo faccio già! :)

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  6. Ricetta gustosissima, ma Miranda ha assolutamente catturato la mia attenzione, ahahahahahah!!!
    Complimenti Anna ^_^

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  7. Buonissima questa torta!!!
    Un abbraccio

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  8. Miranda sei una gatta simpaticissima!!! E per non parlare della bellezza, ne hai da vendere!! Comunque le descrizioni del nudo e della nuda sono piuttosto repellenti. La torta di mele, invece è davvero irresistibile!

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    1. Cara Silvia il nudo e la nuda sono assolutamente raccapriccianti te lo assicuro. Sono cose che nessun felino dovrebbe mai vedere...
      Miranda

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  9. Bella e secondo me pure buona! Le torte di mele in effetti sono tutte da provare!

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  10. Ciao
    Bello post. Io sto andando per lo stile quaquaraqua.....
    Per adesso cammino veloce, mas tra un po' rallenterò..
    La torta di mele é un classico, che non tramonta mai..
    Buonissima.
    Un abbraccio.
    Thais

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  11. Che acquolina questa torta!!! Una grattatina a Miranda :)

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  12. Le quaquaraquaaaaa!! Dai che con l' arrivo dell' inverno tutti questi personaggi si rintaneranno in casa Miranda! Ti capiamo benissimo!!
    Sei una scrittrice eccezionale Anna...ops...Miranda!
    Fra

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