FILONE DI PANE SEMI INTEGRALE ALLO YOGURT CON LA BIGA...IL MONDO CHE VORREI

By lunedì, novembre 05, 2012



E' una mattina un po' così, di quelle che di solito capitano a Novembre.
Perchè Novembre, si sa, è un mese un po' sfortunato poverino...
Intanto si porta dietro quest'etichetta di "mese triste"... poi, diciamoci la verità, tutti speriamo sempre che finisca alla svelta così arriva Dicembre e il Natale....
E allora capita che in una grigia mattina di Novembre io cominci a riflettere sul mondo e sulla vita in generale...
E succede che io cominci a fantasticare sul mondo che vorrei... quello in cui mi piacerebbe vivere...

Nel mondo che vorrei il tempo scorrerebbe più lento e le persone potrebbero fermarsi ad osservare le foglie degli alberi che cambiano colore e le nuvole che al tramonto diventano di un rosa così intenso che fa quasi male al cuore.
Ci sarebbe sempre il tempo per fare due chiacchiere e per ascoltare i nostri bambini.
Ci sarebbe il tempo per cucinare una torta di mele da mangiare insieme a merenda e ci sarebbe il tempo di stringere fra le braccia un'amica che si sente triste.
Ci sarebbe il tempo di tenersi per mano e di raccontarsi la giornata trascorsa davanti ad un bicchiere di vino.
Ci sarebbe il tempo di preparare i pop corn e poi mettersi a guardare un film sul divano, avvolti nella stessa coperta.

Nel mondo che vorrei le persone si guarderebbero sempre negli occhi e tutti andrebbero in giro a testa alta salutando gli altri con un sorriso.
Nel mondo che vorrei le diversità sarebbero vissute come occasioni per arricchire le proprie conoscenze.
Nel mondo che vorrei nessuno si accorgerebbe della pelle di colore diverso e di un velo che copre la testa.
Nel mondo che vorrei si imparerebbe a fare il cus-cus e si insegnerebbe a preparare la torta al cioccolato. Raccontandosi a vicenda la propria infanzia. E si scoprirebbe che poi, alla fine, non si è mai così diversi.

Nel mondo che vorrei i bambini potrebbero giocare all'aperto tutti insieme, senza aver paura che possa accadere qualcosa di brutto.
Potrebbero giocare a nascondino fra gli alberi nelle lunghe sere d'estate ascoltando il canto dei grilli.
Nel mondo che vorrei tutti i bambini riceverebbero amore e cure e avrebbero un'infanzia felice da ricordare con tenerezza quando arriveranno i primi capelli bianchi.
Nel mondo che vorrei tutti i bambini avrebbero insegnanti amorevoli e competenti, insegnati capaci di comprendere l'importanza e la delicatezza della loro missione.

Nel mondo che vorrei nessuno sarebbe costretto a soffrire l'umiliazione della povertà. Tutti avrebbero il necessario per vivere con dignità e per crescere i propri figli con serenità.
Nel mondo che vorrei nessun bambino avrebbe il ventre gonfio per la denutrizione. Nessun bambino porterebbe negli occhi la paura.

Nel mondo che vorrei tutti gli animali sarebbero rispettati e amati. Non ci sarebbero cani alla catena nè gatti a cui vengono tirati i sassi.
Nel mondo che vorrei non ci sarebbero gli allevamenti lager nè animali rinchiusi in laboratori.
Nel mondo che vorrei le persone sarebbero profondamente consapevoli e grate verso i nostri fratelli animali.

Nel mondo che vorrei non ci sarebbero gli sprechi. La gente sarebbe consapevole del valore del cibo e degli oggetti.
Nel mondo che vorrei non ci sarebbero le discariche perchè le persone non cederebbero così tanto al consumismo e userebbero gli oggetti finchè è possibile.
Nel mondo che vorrei le persone capirebbero che anche un oggetto "vecchio" può essere ancora utile e avere una propria dignità. Le persone capirebbero il significato di termini come "recupero" e "riuso".

Nel mondo che vorrei...
E' così lontano dalla realtà il mondo che vorrei....



INGREDIENTI
(per due filoni)

PER LA BIGA
150 grammi di farina Maritoba
70 grammi circa di acqua a temperatura ambiente
1,5 grammi di lievito di birra fresco (la punta di un coltello)

PER L'IMPASTO
300 grammi di farina 00 (io ne usata una consigliata per pane e pizza)
200 grammi di farina integrale
350 grammi circa di acqua a temperatura ambiente
13 grammi di sale fino
5 grammi di lievito di birra fresco
50 grammi di yogurt (io ho usato yogurt greco)
un cucchiaino da tè di malto d'orzo (si può sostituire con il miele)


La biga va preparata 18 ore prima.
Mescolare in una ciotola la farina con l'acqua in cui si sarà fatto sciogliere il lievito.
Impastare lo stretto necessario per amalgamare gli ingredienti, coprire con della pellicola da cucina e mettere a lievitare in un luogo abbastanza fresco. (Viene consigliata una temperatura di 18 gradi. Io ho messo la mia biga in taverna).

Per preparare l'impasto sciogliere il lievito e il malto d'orzo (o miele) in 250 grammi di acqua a temperatura ambiente. Coprirlo e lasciarlo lievitare in luogo più caldo per un'ora circa (io l'ho messo in cucina in zona forno-fornelli).
Mettere in una ciotola capiente il resto della farina e dell'acqua, il composto di lievito e cominciamo ad impastare unendo la biga a pezzetti. 
Uniamo lo yogurt e il sale e continuiamo ad impastare.
Rovesciamo l'impasto sul tavolo infarinato e continuiamo ad impastare.
Io ho impastato a mano e quindi ho lavorato l'impasto a lungo, finchè non si è presentato liscio e morbido.
Rimettere l'impasto nella ciotola, coprire e lasciar lievitare un'ora.

Trascorso questo tempo riprendere l'impasto, dividerlo in due, allargare le due parti  sul piano di lavoro formando due rettangoli.
Arrotolarli su sè stessi  formando due filoni.
Metterli su una teglia coperta di carta forno e lasciarli lievitare ancora una mezz'ora.

Nel frattempo accendere il forno alla temperatura massima (250 gradi) e inserire all'interno un pentolino che possa andare in forno con dentro dell'acqua (servirà a creare la giusta umidità).Nel frattempo accendere il forno alla temperatura massima (250 gradi) e inserire all'interno un pentolino che possa andare in forno con dentro dell'acqua (servirà a creare la giusta umidità).

Ho infornato il pane a 250 gradi per dieci minuti,  poi ho abbassato a 190 gradi e portato a cottura (15-20 minuti).  Per vedere se il pane è cotto batterlo con un cucchiaio di legno: se fa un suono "sordo" è cotto.

Ho lasciato raffreddare i due filoni di pane su una gratella per un'oretta.Per questo pane, dopo aver curiosato qua e là per il web, mi sono "liberamente ispirata" a questo post, su uno dei miei blog preferiti qui





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10 commenti

  1. Non so a te, ma a me un buon pezzo di pane mi riconcilia con il mondo.

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  2. un pane magnifico cara...sei bravissima!
    baci

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  3. Ciao cara questi filoncini mi fanno venire voglia di addentarli e assaporarli, sono davvero perfetti, complimenti e un abbraccio paola

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  4. Anna, un post meraviglioso...condivido tutto. Come sempre io tuoi post con il pane sono speciali. Abbraccio

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  5. Mi fai venire una fame! Vista l'ora, vado a preparare la cena...
    Devono essere deliziosi!
    Elli

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  6. Ma non era il mulino?! ;)
    ihihihii..scherzi a parte, il mondo che vorresti è anche il mio magari possiamo colonizzare un pianeta... te la butto lì! ;)

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  7. Mi piace il "mondo che vorresti" e mi piace anche questo pane!!
    Buonanotte, Elisa

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  8. che meraviglia.... la foto della fette mostra proprio quanto deve esser buono! complimenti!

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  9. .ahhhh...quel mondo lì...l'ho visto , qualche volta...è in certi sorrisi radiosi e gratuiti..in piccoli gesti...ma è lontano, ci sono tanti muri da abbattere prima di arrivarci...
    Scherzi a parte, bellissimo il tuo pane! E bellissimo il tuo blog, ora è tardi, ma torno!
    Un bacio, Sandra

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  10. Che belle parole..Per quel che mi riguarda, hai colto nel segno. Condivido pienamente tutto quello che hai scritto. Grazie per i tuoi post, che sono sempre splendidi.
    Buona vita.

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