TORTA SEMPLICE CIOCCOLATO E NOCCIOLE... E LA "VERA" STORIA DI CENERENTOLA... PARTE PRIMA

By giovedì, luglio 26, 2012


La Ultimissimedalforno Production è lieta di presentare "La vera storia di Cenerentola", fiaba (ri)scritta a 12 mani (con numerosi interventi dall'esterno) in una bella sera d'estate.

Parte 1 - L'inizio
C'era una volta, ma non si sa precisamente quando, una ragazza che viveva in una bella villa con la sua matrigna e due sorellastre: Genoveffa e Anastasia.
Le due sorellastre odiavano Cenerentola e pure la matrigna  perchè erano incavolate nere a causa dei loro orrendi nomi.
Cenerentola aveva cercato di spiegare che non era colpa sua e che in ogni caso non era certo stata più fortunata visto il nome allucinante con cui l'aveva chiamata la sua defunta (buonanima) madre, ma le due sorellastre erano stupide come il Trota e quindi non c'era niente da fare.
La matrigna invece odiava Cenerentola perchè aveva sposato suo padre credendolo un ricco industriale e poi quello non solo l'aveva lasciata vedova ma aveva lasciato pure un sacco di debiti.
Quindi, ricapitolando, le sorellastre odiavano Cenerentola, la matrigna pure e Cenerentola per passare il tempo parlava con i topi e gli uccelli.
Non era una bella situazione perchè in casa non c'era il becco d'un quattrino e anche perchè i vicini, stanchi di comprare trappole per topi e reti antipiccioni, minacciavano di chiamare la disinfestazione.
Così la matrigna, che leggeva sempre un sacco di riviste di gossip mentre era dal parrucchiere, pensò che la soluzione fosse far sposare ad una delle proprie figlie il figlio bonazzo di un ex politico che aveva rubato soldi per anni e quindi aveva sicuramente una serie di conti correnti ben forniti in Svizzera.
L'ufficio stampa del bonazzo stava organizzando una festa di proporzioni inimmaginabili in una discoteca di grido per festeggiare il compleanno del ricco rampollo.
Si vociferava che gli invitati avrebbero gustato un buffet da 600 euro a persona ma la cosa doveva restare segreta perchè quei rompiscatole del popolo si lamentavano per la crisi e le tasse e quindi avrebbero cominciato a postare lamentele e frasi ad effetto su facebook.
La matrigna decise che doveva a tutti i costi partecipare a quella festa e fare in modo che il rampollo bonazzo si innamorasse di una delle sue due figliole.
Impresa quasi disperata vista la scarsa avvenenza delle due.
Genoveffa in particolare era piuttosto orrida e presentava una inquietante somiglianza con Platinette.
Comunque, dopo una giornata di restauro totale fra parrucchiere, manicure, pedicure, massaggi, depilazione (e dimissioni in tronco di tre estetiste alla vista della foresta da estirpare) le due sorelle erano, se non proprio passabili, quasi ragionevolmente sicure di non essere prese brutalmente a mazzate dai buttafuori della discoteca.

to be continued



INGREDIENTI
250 grammi di farina per dolci
200 grammi di zucchero
160 grammi di granella di nocciole
4 uova
150 gr di cioccolato fondente
130 grammi di panna fresca
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale



Sciogliere a bagnomaria il cioccolato tagliato a pezzetti.
Toglierlo dal fuoco e lasciarlo intiepidire.
Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve fermissima..
Unire ai tuorli lo zucchero e montarli con le fruste per qualche minuto fino ad ottenere una crema.
Unree ai tuorli il cioccolato, la granella di nocciole, la panna fresca e la farina con il lievito e il sale mescolando bene.
Incorporare delicatamente gli albumi montati a neve all'impasto con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarli.
Imburrare e infarinare una tortiera e versatevi l'impasto.
Cuocere in forno già caldo a 160° per 35 minuti circa.
E' ottima a colazione accompagnata da un cappuccino tiepido.


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8 commenti

  1. Noooooooooo....volevo la fine della spassosissima storia!!!!! Cavolo devo proprio aspettare il prossimo post??? Ok, intanto faccio questa buonissima torta... Bacetti JERRY

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  2. sei sempre supersimpatica oltre che un'ottima dispensatrice di ricette!!!!!!!! grazie di cuore e un milione di auguri di buon onomastico Lory

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  3. ahahahahaha aspetterò con ansia il continuo! :)

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  4. Nooooooooooooooo e poi????? Per il momento mi consolo con la torta...

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  5. uuuhhh che squisitezza...asssssolutamente da provare! che spasso la storia di cenerentola aspetto con ansia il seguito!
    giovanna

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  6. hehehehe... troppo divertente! sìssì aspettiamo la seconda parte :D

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  7. Sicuramente non mi perderò il continuo, sai che mi piace molto i più la versione del tuo nano?? E magari mi attrezzo per la lettura e mi faccio trovare con una bella fetta di questa torta!!
    Bacio

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