COOKIES ALLE GOCCE DI CIOCCOLATO E... LA VERA STORIA DI CENERENTOLA (SECONDO NOI) - PARTE SECONDA

By martedì, luglio 31, 2012




Mentre le sorellastre erano a farsi belle (si fà per dire), Cenerentola aveva passato la giornata guardando MTV e facendo finta di pulire la casa. Aveva anche sgranocchiato quattro pacchetti di patatine insieme ai topi cercando di non ascoltare quel piccolo ratto antipatico col nome francese che continuava a bofonchiare cose sulla cucina genuina e su un piatto dall'assurdo nome francese, una cosa come "ratatuille"...
Al ritorno delle sorellastre e della matrigna la casa era un disastro: scatole vuote di patatine, bucce di banana, carte di caramelle e sorci si contendevano il pavimento.
Ovviamente alla vista di quello scempio alla matrigna era salita la pressione a mille.
- Cenerentola! Sei una sciattona nullafacente! Possibile che non ti si possa lasciare sola un'attimo? E poi quei ratti devono sparire!!!! Che schifo!!!! Adesso pulisci tutto e poi vai in camera tua e restaci per tutto il giorno, anzi per una settimana, di più facciamo un mese!!!!!
- Scusa Matrigna ma... e la festa stupenderrima in discoteca con il bonazzo e tutti i suoi scagnozzi??? Anch'io voglio venirci!!!!
La povera donna, preda dell'emicrania e del disgusto (aveva appena trovato due sorci che ballavano "Singh-ing in the rain" nella lavastoviglie) a quel punto perse veramente le staffe.
Afferrò il cellulare e telefonò alla più vicina ditta di disinfestazione poi prese Cenerentola per un braccio e la trascinò nella sua stanza, dove la chiuse a chiave.
Dopodichè affibbiò due sonori schiaffoni sulla faccia delle due sorellastre che nel frattempo avevano continuato a ridacchiare come due veline obese.
Quindi si chiuse in bagno per gli ultimi preparativi per la festa.
Cenerentola, sola in camera sua senza topi nè uccelli, scoppiò in un pianto disperato.
- Ohhhh.... povera meeeeee.... cosa faròòòòòòò??????  Che ne sarà di meeeee????
Piangeva così forte che i vicini (ancora loro poveretti) cominciarono a pensare di rivolgersi a Paola Marella per cercare di vendere la loro casa e trovarne un'altra.
Dovete però sapere che Cenerentola aveva una fata per madrina. Non immaginatevi una splendida signora luminosa vestita di azzurro, diciamo che la sua era una fata madrina di... seconda scelta.
Si chiamava Fata Giuseppa ma tutti la conoscevano come "Zia Peppina".
Era una fata di una certa età, un po' in sovrappeso e con la disgustosa abitudine di infilarsi le dita nel naso.
Però sempre di fata si trattava.
Ora, udito il pianto disperato di Cenerentola, decise che era il momento di comportarsi seriamente da madrina.
E quindi, in un lampo di luce modello "astronave di ET" ecco apparire Zia Peppina in tutto il suo splendore: vestita con una tuta modello pigiama palazzo ricevuta in dono da Raffaella Carrà ai suoi tempi migliori, con tanto di bacchetta magica luccicante e dito nel naso d'ordinanza.
- Zia Peppina!!!!!
- Cenerentola carissima!!!! - urlò zia Peppina e cercò di stringerla a sè con la mano con cui si era scaccolata un attimo prima.
- Come sono contenta di vederti cara zietta! - strillò Cenerentola schivando abilmente la mano incriminata - Quella cattiva della matrigna mi ha rinchiusa qui dentro e non vuole che vada anch'io alla megafesta del rampolllo bonazzo, ma io voglio andarci... ho visto la sua foto su una rivista di gossip e adesso lo amoooooooo. (In realtà a Cenerentola non importava niente del rampollo bonazzo ma sapeva che a zia Peppina piacevano le storie melense).
Infatti...
- Maronna mia, quella scurnacchiata, mi è sempre stata sul gozzo... Ma adesso la sistemo io... Tu a quella festa ci andrai bella mia e farai pure ammattire quel benedetto rampollo bonazzo...
- Ma non ho nemmeno un vestito...
- Non ti preoccupare bella mia, pensa a tutto zia Peppina!!!!
E, sventolando in aria la bacchetta magica...

to be continued



INGREDIENTI
225 di burro morbido
110 grammi di zucchero a velo
1 bustina di vanillina (o mezza fialetta di aroma di vaniglia)
200 grammi di farina
60 grammi di maizena
un pizzico di sale
50 grammi di gocce di cioccolato

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Montare il burro con lo zucchero e la vaniglia.
Unire la farina e la maizena setacciate.
Unire il pizzico di sale e per ultime le gocce di cioccolato.
Lavorare l'impasto con un cucchiaio e quando diventa granuloso modellarlo con le mani formando delle palline grosse come noci.
Disporle su una teglia coperta di carta forno e schiacciarle leggermente coi rebbi di una forchetta.
Cuocere per 20 minuti, sfornarli e lasciarli riposare 10 minuti prima di toccarli.
Sono più buoni il giorno dopo.

Di tutte le ricette dei cookies americani provate questa è di sicuro la migliore. 
Sono buonissimi e velocissimi e se li preparate la sera prima li troverete fragranti e profumati per colazione.
Altro che i biscotti industriali!!!!!


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8 commenti

  1. Ma nooo..neanche stavolta è finita????
    Mi sa che ti telefono ;)

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  2. anna ahahhahahahhaha
    "Scusa Matrigna ma... e la festa stupenderrima in discoteca con il bonazzo e tutti i suoi scagnozzi???"
    troppo bello ahahhahaha e vogliamo parlare della fata con le dita nel naso?? e della parola scurnacchiata?!?!?! ahahahah troppo carino davvero questo post!

    e bellissima ricetta ^_^

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  3. Mi fai morire dal ridere.....troppo forte!!!!! Brava bravissma.... Bacetti JERRY...

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  4. Questa fiaba è meravigliosa. Molto più divertente della versione originale

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  5. Ma da dove ti escono Anna??? AHAHAHA!!
    I bambini ci rimarrebbero male ma una come me si sganascia dalle risate, riga per riga!!! Però non puoi tenermi sempre col fiato sospeso..
    Ora per ripicca ti rubo un biscotto, tiè :)
    Bacio

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  6. Ma mica puoi fare così.....e se mi rapiscono come faccio a conoscere la fine? Intanto mi godo sti biscotti dai! Un bacione

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  7. Questi biscotti devono essere buonissimi ma... come finirà questa storia?

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  8. bellissima la storia, ora vado a leggermi anche la terza parte!
    e che dire dei biscotti!? davvero deliziosi!

    ho appena scoperto il tuo blog casualmente, ora vado a sbirciarmi altre ricette e nel frattempo mi aggiungo ai lettori fissi! :)
    passa anche da me se ti va ;)
    a presto,
    Michela

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