PANE IN CASSETTA, IL PANE PERFETTO PER UNA COLLABORAZIONE PERFETTA

By mercoledì, giugno 08, 2011



Arriva davanti a scuola vestita come una star. Manca solo il red carpet ma tanto lei cammina come se lo stesse percorrendo.
Intorno ha una nuvola di profumo costosissimo che stordisce chiunque sia a portata di naso.
Appena si avvicina annuncia di essere "stremata" dalla lezione di tennis di quella mattina.
Ha fatto appena in tempo a riprendersi con un massaggio e una manicure ed è dovuta correre a prendere il figlio a scuola. Che vita stressante!
Tu ti guardi nervosamente le mani: sono in uno stato pietoso e sono anni che non conoscono le cure di una manicure. Ti limiti ad una limatina alle unghie che tieni corte per comodità e a una passata di crema quando ti ricordi (cioè quasi mai).
Mentre scuote la chioma lucida e ben curata racconta ad un pubblico incantato di papà venuti a prendere le proprie creature a scuola, una serie di aneddoti taaaantooo divertenti di cui lei è ovviamente la protagonista. E' appena tornata da Londra dove ha fatto un po' di shopping perchè "santo cielo, è l'unico posto dove si può trovare qualcosa di decente...".
Il gruppetto dei papà annuisce con espressione comprensiva: sono gli stessi che si rifiutano di accompagnare la moglie quando deve comprarsi qualcosa ai grandi magazzini all'angolo e che brontolano perchè spende troppo in vestiti.
Un ringhio sordo sale da noi altre mamme comuni mortali, vestite "cosìcomecapitachetantodevosoloandareaprendereilbambino".
Lei non indossa nulla che non sia firmato. Lei non ha un capello fuori posto. Lei, diciamocelo, ci sta un tantino sugli zebedei....
Però tutte noi la invidiamo e sognamo di percuoterla selvaggiamente, rubarle abiti, scarpe e borsetta per poi abbandonarla sul ciglio della strada.
Mentre fisso costernata la punta tutta consumata delle mie ballerine preferite pensando che dovrò, prima o poi, decidermi a buttarle, i bambini escono da scuola.
Suo figlio arriva, le lancia direttamente la cartella sui costosissimi sandali ed esordisce con "perchè sei venuta tu e non la nonna?".
Mio figlio arriva, sudato e stropicciato come al solito e si butta fra le mie braccia riempendomi di baci come se fossimo stati lontani cinque anni e non cinque ore.
Smetto istantaneamente di invidiarla.
Io, le mie ballerine consumate e il mio nano stropicciato ci avviamo verso casa. Siamo felici, lui perchè non ha compiti ed io perchè nel pomeriggio farò il pane.


Faccio il pane da anni. Perchè mi piace, perchè è divertente, perchè è terapeutico, perchè è un po' magico.
Negli anni ho sperimentato procedimenti, modificato dosi e ingredienti, fatto esperimenti a volte azzardati a volte veri e propri lampi di genio. Raramente il pane mi ha delusa. Anche quando ero distratta e le mie mani andavano per conto loro mentre la mente divagava, il pane è lievitato e nel forno ha sprigionato quel profumo meraviglioso che per me è il più buono del mondo.
Mangiare il pane preparato con le proprie mani è qualcosa da provare almeno una volta nella vita.
Ho già detto che non possiedo la macchina per fare il pane e neppure la vorrò mai, come non vorrò un'attrezzo che impasti al mio posto. Non me ne vogliano quelli che si affidano a questi mezzi, sicuramente validissimi. Ma per me la magia comincia col mescolare la farina con acqua e lievito, continua con l'affondare delle mani nell'impasto amalgamando e sbattendo quella massa morbida e profumata, prosegue modellando le forme che verranno cotte nel forno che aspetta, già caldo, di operare l'ultima parte del miracolo.
Farina e lievito sono in assoluto gli ingredienti che preferisco. Si possono creare veri capolavori da due cose così semplici...
Perciò la prima collaborazione del mio blog poteva essere solo con un'azienda che produce farine della migliore qualità.

Per una come me, feticista delle farine, non esisteva azienda migliore per collaborare.
Oggi è arrivato il pacco che contiene una campionatura delle farine prodotte dall'azienda mantovana.
Quando ho aperto il pacco il profumo della farina ha invaso la mia cucina. Un'ottima premessa direi...




Molini Rosignoli  è un'azienda che produce dal 1928 farine di grano tenero per uso domestico e professionale. Gli impianti all'avanguardia, le tecniche di controllo in laboratorio, e una costante attenzione alla provenienza e alla qualità delle materie prime consentono di ottenere prodotti conformi alle più severe norme europee in materia di igiene e qualità.
Questi fattori, uniti alla esperienza maturata nel corso degli anni, concorrono a garantire al consumatore un prodotto finito di qualità superiore e di assoluta genuinità.
Oggi, superati gli ottant'anni di attività, nonostante il progresso tecnologico, i Molini Rosignoli sono rimasti nel tempo fedeli alle proprie radici. Il  legame con la tradizione diventa oggi attenzione alla sostenibilità della produzione di farine e rispetto per l'ambiente. I Molini Rosignoli producono solo farine tradizionali, senza alcun tipo di integratore o miglioratore. La forza dell'azienda è quella di proporre al mercato e al cliente farine naturali, sane e genuine proprio come quelle di una volta.

Inutile dirvi il delirio di contentezza che mi ha procurato sistemare sugli scaffali della mia credenza tutte quelle meraviglie. E ovviamente la prima che ho voluto provare è stata questa...


PANE CARRE' CASALINGO
INGREDIENTI
1 chilo di farina tipo Manitoba Molini Rosignoli
un cubetto di levito di birra fresco
due cucchiai di malto d'orzo (o miele)
600 ml circa di latte tiepido q.b.
60 grammi di burro a temperatura ambiente
due cucchiaini piccoli di sale


Mettere in un contenitore con i bordi alti un bicchiere di latte tiepido, due cucchiai di malto d'orzo e il cubetto di lievito sbriciolato.
Mescolare bene fino a quando il lievito è ben sciolto.
Aggiungere poco alla volta tre cucchiai di farina.
Coprire e lasciar lievitare per una mezz'ora.
In una ciotola capiente versare la farina restante e mescolarla bene col sale.
Fare una fontana al centro e versarvi il composto di lievito, il burro a pezzetti e cominciare ad impastare.
A poco a poco unire il resto del latte, avendo cura di farlo assorbire bene prima di aggiungerne altro.
Continuare a mescolare bene, rovesciare l'impasto sul tavolo infarinato e lavorarlo energicamente per una decina di minuti.
Raccoglierlo in una palla e metterlo a lievitare nella ciotola coprendo con pellicola da cucina.
Lasciarlo lievitare per un paio d'ore, poi riprenderlo, lavorarlo ancora un po', dividerlo in due e metterlo in due stampi da plum cake.
Lasciare lievitare ancora per un'ora.
Infornare in forno già caldo a 190 gradi per 35 minuti circa.





COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: PURTROPPO, PER RAGIONI A ME SCONOSCIUTE, NON RIESCO ANCORA A COMMENTARE SUI VOSTRI BLOG E NEPPURE SUL MIO.
SCUSATEMI PER IL MIO SILENZIO. VI SEGUO MA NON RIESCO A LASCIARE TRACCIA DEL MIO PASSAGGIO. FORSE IL SIGNOR BLOGGER E' ANCORA OFFESO PER IL MIO POST IN CUI PARLAVO DI LUI... CHIEDO UMILMENTE PERDONO! LA PREGO, ECCELLENZA ECCELLENTISSIMO MI RIDIA LA VOCE!!!!!!!



You Might Also Like

25 commenti

  1. Io è un pò che tento di fare il pane , ma non mi esce mai benissimo! Forse mi devo esercitare di più!

    Anchio avevo lo stesso problema con i commenti! Ho cambiato il browser!

    RispondiElimina
  2. hi hi hi... mi dispiace che blogger sia arrabbiato con te!!!!!!!! ma hai un blog bellissimo e bellissimo è il pane, quindi ti seguo!!!!!!!

    RispondiElimina
  3. Ciao cara, anche io facevo il pane un tempo, mi dilettavo con le farine integrali, poi il lavoro e la casa da tenere in piedi, mi hanno tolto questo piacere, ma non escludo di riprendere.
    Per quanto riguarda Blogger, io ho avuto molti problemi qualche settimana fa, poi qualcuno mi ha detto di NON usare Explorer per connettermi e mi ha consigliato Google Chrome. Da una settimana mi connetto così e non ho più avuto alcun problema. Scaricarlo è davvero facilissimo e velocissimo e anche utilizzarlo non comporta alcuna difficoltà. Prova, a me ha davvero risolto i problemi.
    Ciao Erika

    RispondiElimina
  4. hehehe molto divertente! e il pane ti è venuto.. perfettamente!!
    Per quanto riguarda Blogger, io ho cancellato i file temporanei, per il momento va...

    RispondiElimina
  5. Lei non solo non lo farebbe (figuriamoci) non lo mangerebbe perchè stanne certa sta seguendo la dieta Dukan! Se riuscite ad afferrarla vengo anch'io a ridurla uno straccio!
    Forse è il caso che anch'io cambi le mie ballerine consute e puzzolenti!

    RispondiElimina
  6. Non sai la soddisfazione che proveresti dicendogliene quattro a questa fetecchia...te lo dico per esperienza, nel nostro gruppo di amici c'erà un'infiltrata esattamente uguale alla pseudo persona che tu descrivi, ma io non sono giudiziosa come te, e gli e le ho cantate di brutto figurati che l'ho fatta piangere, ma in quel momento ero così orgogliosa della mia cattiveria che mi sono quasi preoccupata.
    Un bacio ciao

    RispondiElimina
  7. Mi sono dimenticata, ma questa farina non la vendono via internet, perchè sarei interessata a provarla.

    RispondiElimina
  8. Quella lì sta sugli zebedei anche a me... e poi hai visto che anche il figlio preferisce la nonna alla mamma?? ha già avuto la sua ricompensa dalla vita! ...poveretta...
    Tu sei bravissima e ti credo che la Rosignoli voglia collaborare con te, come le apprezzi tu le farine, non le apprezza nessuno! Infatti le tue manine di fata hanno sfornato questa meraviglia di borbidezza!
    Un baciotto a te e al tuo piccolo stropicciato!!

    RispondiElimina
  9. mi associo a chi vuol dare randellate alle donnine scisci, ci scommetto però che potrà pure andare in capo al mondo ma un pane bello come il tuo non lo troverà mai perché le tue mani che lei magari vedrà logore a me raccontano esperienza e amore per la famiglia
    Baci a te e al nanerottolo

    RispondiElimina
  10. Ciao Anna, sono d'accordissimo con te che il profumo del pane che sprigiona il forno è qualcosa di sublime. Quando mia suocera lo fa in negozio (per il negozio) e mi capita di essere lì in quel momento non vorrei più andarmene, e un paio di volte è stato un piacere per me aiutarla. Come sono stati piacevoli anche i momenti di sole chiacchiere con lei in negozio. Non l'ho mai fatto ma la curiosità c'è e pure tanta, è che quasi quasi non la trovo alla portata per me in questo momento, ma quando mi tufferò in questa impresa sarai la prima a saperlo ^-^ Allora vedi che ho ragione a dire che sono le piccole cose quelle che contano e quelle di cui dobbiamo godere...come l'abbraccio e i mille baci del tuo bambino fuori da scuola... Quella tizia di cui hai parlato è la classica personcina che non posso vedere, tirata dalla testa ai piedi, montata da fare schifo, e la maggior parte delle volte antipatica allo stato puro. Ne ho conosciute tante sai? E all'inizio le invidiavo anche un pò. Ma poi mi sono resa conto che la semplicità vince sempre, che non è la copertina quella che conta, è che anche se non sono ricca nel portagoglio lo sono nell'animo. Un esempio qualche giorno fa che sono uscita a passeggio col mio ragazzo: non avevo avuto la possibilità di truccarmi, e avevo un jeans e una maglietta semplici, ma ero con lui a ridere e scherzare spensierati da veri innamorati, mi riempiva di complimenti, e allora che mi fregava del resto???? Scusami le tante parole ma sai che sono una chiacchierona, lo dimostrano anche certi miei post :-))))) un bacione grande

    RispondiElimina
  11. ...e mi sono anche dimenticata una cosa!... Proprio nel post di prima ho chiesto se qualcuna di voi poteva aiutarmi a capire qualcosa sulle collaborazioni tra foodblogger e aziende. Tipo come nasce la collaborazione, se è l'azienda a contattare la blogger o lei all'azienda, che rapporto nasce, come funziona... Anche se non ho la fortuna di averle ne sono affascinata. E proprio oggi vedo che ne hai iniziata una. Comlimenti inanzitutto, e forse anche tu ora puoi aiutarmi a capurci qualcosa :-) bacio

    RispondiElimina
  12. mi aggrego anch'io al gruppo delle mamme che vuole fare fuori una persona simile!!!!><
    il tuo pane è meraviglioso....quasi sento il profumo....

    RispondiElimina
  13. Le manca solo il cagnolino bianco peloso e cotonato! Buonissimo il pane. Bravissima come sempre.

    RispondiElimina
  14. Ciao Anna, i tuoi post sono sempre unici! La descrizione della scena prima dell'uscita da scuola è talmente vivida e coinvolgente che mi pare di averla vissuta in prima persona!! E giustamente è come dici tu: quelle tirate dalla testa ai piedi, con quel fare altezzoso, in realtà hanno una vita vuota e probabilmente poco autentica. Invece la vita deve essere piena, concreta e semplice come il tuo buonissimo pane! A presto

    RispondiElimina
  15. L'inebriante fragranza del tuo pane è arrivata fin dentro la mia casa! E tu per me lasciamelo dire sei straordinaria, in tutto.
    Un caloroso e affettuoso abbraccio di cuore
    Francy

    RispondiElimina
  16. Selena: prova questo pane...è facilissimo...ho cambiato browser come mi avete consigliato in molte! grazie...

    Barbie: grazie e benvenuta!

    Erika: ho seguito il tuo consiglio e funziona! Grazie!!!

    Angela: donna crudele:)) prova a collegarti al sito seguendo il link nella ricetta: troverai tutte le informazioni! bacioni

    Sara: grazie cara! ricambio...

    Stefania: se decidiamo per le randellate ti chiamo :)) bacioni

    Valentina: appena ho un momento (porta pazienza ma sono sempre presa dalle bombe...) ti mando una mail sull'argomento collaborazioni. bacio

    Grazia: grazie cara!

    Franci: il cagnolino no!!! Sarebbe troppo impegnativo per lei! :)

    Silvia: grazie per i complimenti. La penso esattamente come te sul valore delle cose semplici!

    Francesca: sei un tesoro!

    RispondiElimina
  17. cavolo. il tuo pane in cassetta è perfetto!!! complimenti *_*

    RispondiElimina
  18. questo pane ha il profumo del tuo amore e solo questo conta.ho anch'io problemi coi commenti, speriamo si sistemi,un caro saluto

    RispondiElimina
  19. 1 Questo post, nella sua prima parte, mi ha fatto piangere!

    2 io mi sento esattamente come te!

    3 lievito e farina sono una gran cosa... grazie della ricetta perché mi serviva proprio! I miei bimbi amano il pane morbido da mangiare con la marmellata, ma quello che si compra è intriso di alcool, per carità. Certo ogni tanto si può fare, ma non sempre..quindi voglio fare questo pane.! Grazie ancora Anna!

    ^_^

    RispondiElimina
  20. Anna sei gentilissima, davvero.
    Allora aspetto la tua mail, scrivimi qui tata8651@libero.it un bacione grande

    RispondiElimina
  21. Erica: grazie!

    Caty: grazie cara e sistemato tutto coi commenti (speriamo definitivamente!)

    Donne Magazine: ma sei proprio tu? Dammi un cenno...tipo "se sei tu batti un colpo..." bacio...

    Valentina: ok, grazie per l'indirizzo, bacioni...

    RispondiElimina
  22. Anna che bello, sei tornata a parlareeeeeee.

    RispondiElimina
  23. Carissima, lo vedi, hai detto tutto tu, l'abbraccio di tuo figlio non ha prezzo e vale più dei suoi sandali e dei suoi abiti e delle sue unghie perfette. Alla fine mi chiedo se certa gente che ha così tanto bisogno di ostentare sia felice, ce lo domandiamo Luca ed io e ti dirò che abbiamo qualche dubbio al riguardo. Chi è felice non sente il bisogno di raccontare di tutte le sue megalomanate, credimi!
    Altra cosa deliziosa, il prfumo del pane fatto in casa, lo adoriamo e se ti accorgerai che te ne mancano due fette, beh siamo stati Luca ed io a compiere il "furto".
    Bacioni e buon fine settimana
    Sabrina&Luca

    RispondiElimina
  24. MOLINI ROSIGNOLI.......HAI PERFETTAMENTE RAGIONE
    CIAOOOOOO

    RispondiElimina
  25. Ciao! sono Barbara e non trovo più la ricetta del pane con il miele che ho visto ieri! volevo cimentarmi oggi ma è scomparsa! aiuto 1 e buon Week and!

    RispondiElimina

Lasciami un commento!