TRECCIA DI PANE CON FARRO E MALTO... PENSANDO A TRE DONNE CHE HO RITROVATO...
Non ci siamo sentite per quasi vent'anni.
Io ho cambiato città , tu addirittura continente.
Ho pensato infinite volte a te e ho pensato di cercarti, ma poi la vita quotidiana mi travolgeva con le sue mille richieste ed io accantonavo il pensiero, lo mettevo lì, in un angolo del mio cuore...
A volte mi chiedevo se ti ricordavi di me e forse è stata proprio la paura di scoprire che magari mi avevi dimenticata a fermarmi quando mi decidevo a cercarti su facebook o altro...
Io non mi sono mai iscritta a nessun social network e non ne avevo l'intenzione ma negli ultimi mesi, da quando ho aperto il blog, il pensiero di te si era fatto più pressante.
Così, io che sono schiva e riservata e non volevo espormi on line con foto e notizie su di me ho trovato la soluzione lunedì mattina: se non voglio andarci io su facebook ci metto il mio blog, ci metto il mio forno che è la mia finestra sul mondo ma anche il mio rifugio.
In pochi minuti ti ho trovata.
Incredibile!
Ho lasciato passare tutti questi anni e poi in un attimo, con un semplice clic, il tuo viso mi è apparso sullo schermo. Non avrei certo potuto confonderti: sei sempre la stessa, sembra che gli anni su di te non abbiano lasciato traccia.
Ho un forte tremore alle mani quando ti scrivo un breve messaggio: ti ricordo chi sono e come ci siamo conosciute. Un altro clic e il messaggio è partito.
Resto lì a fissare lo schermo inebetita, pensando che non mi risponderai, che non ti ricorderai di me. Mi sento un po' stupida...
E invece dopo pochi minuti arriva il tuo messaggio. E' pazzesco venire a sapere che in questi anni mi hai pensata anche tu e che mi hai cercata in rete...
Ed è ancora più pazzesco ritrovarmi a parlare con te come se quasi vent'anni fossero stati spazzati via.
E siccome ci sono giornate in cui il destino si sente ben disposto e ci regala gioia a piene mani, insieme a te ritrovo le altre due componenti del nostro quartetto: una ancora a Milano e l'altra addirittura in Australia.
Quattro donne che vivono in tre continenti diversi. Quattro donne che hanno condiviso tante cose e sono state amiche per la pelle. E nonostante siano passati tanti anni si ritrovano come dopo pochi giorni.
E' da ieri che scrivo e ricevo messaggi.
Mi sento come una bambina che ha ricevuto un regalo meraviglioso e inaspettato e vivo in preda all'emozione.
E come sempre, quando le emozioni prendono il sopravvento nella mia vita, per ritrovare il mio equilibrio e per poter pensare con calma io devo fare il pane.
Non possiedo la macchina per fare il pane, nè alcun tipo di impastatrice. Impasto a mano, con calma e con forza e il movimento delle mie mani mi dà quella concentrazione ipnotica di cui in questo momento ho assolutamente bisogno.
Ma quello di oggi deve essere un pane speciale: deve avere il colore caldo del grano ed essere profumato e fragrante.
E' il momento di usare i due nuovi acquisti fatti sabato: un vasetto di malto d'orzo e una farina di farro, frutto di un giretto veloce in un supermercato di prodotti biologici qui vicino.
Mentre impasto penso a Liria, Sandra e Miriam...nel mio pane metto tutta la voglia che ho di abbracciarle, di chiacchierare con loro.
Nel mio pane metto quel meraviglioso sentimento che scalda il cuore e fa sentire migliori: l'amicizia.
Ho messo in una tazza capiente il lievito sbriciolato e i due cucchiai di malto.
Ho aggiunto acqua fino a metà tazza e ho mescolato bene con una forchetta.
Ho coperto e lasciato riposare per una quindicina di minuti.
In una grossa ciotola ho versato le due farine, le ho mescolate col sale e ho formato una fontana al centro.
Ho versato il composto di malto e lievito e ho cominciato a impastare.
A poco a poco ho aggiunto l'acqua (non calcarea e a temperatura ambiente) impastando prima nella ciotola e poi sul piano di lavoro infarinato.
Ho lavorato l'impasto a lungo fino a ottenere una palla liscia e soffice (è questa la parte del lavoro che mi piace di più: sentire la consistenza dell'impasto fra le dita, piegarlo e batterlo sul piano di lavoro mentre la mente divaga... sono convinta che i pensieri e i sentimenti che proviamo in quei momenti in qualche modo finiscano nel pane, modificandone di volta in volta il sapore...).
Ho rimesso l'impasto nella ciotola e l'ho messo a lievitare lontano da correnti d'aria, coperto con un canovaccio umido.
Dopo due ore, ho ripreso l'impasto e l'ho lavorato ancora per qualche minuto.
Ho formato due trecce (ho diviso l'impasto in due e poi ciascun pezzo in tre parti; dalle tre parti ho ricavato tre lunghi cordoni, li ho posizionati sulla placca del forno e li ho intrecciati insieme formando due grossi treccioni).
Li ho lasciati lievitare ancora per un'ora e poi ho infornato a 220 gradi per venti minuti circa.
Il pane è cotto quando battendone la superficie con un cucchiaio di legno fa un suono sordo...
Per questo pane ho voluto dimezzare la dose di lievito che uso di solito aumentando un po' il tempo di lievitazione e aggiungendo il malto al posto di miele o zucchero e sostituendo metà dose della mia amata farina manitoba con la farina di farro (come a suo tempo mi era stato consigliato dalla bravissima Manuela.)
Ne è nato un pane profumatissimo, morbido e con un retrogusto molto particolare.
Una treccia fragrante che simboleggia l'intreccio delle nostre vite, ora così lontane ma sempre strette insieme.
Il mio pane era buonissimo ma ci ha resi tutti un po' malinconici... forse perchè nell'impasto mi era caduta una lacrima di commozione, un sospiro di rimpianto e tre baci che spero siano volati attraverso terre e mari e che abbiano raggiunto le destinatarie.
Anna
AGGIORNAMENTO IMPORTANTE:
PASSANDO DAL BOLG DI Mirtill@ LEGGO CHE UNA NOSTRA AMICA BLOGGER STA RISCHIANDO DI DOVER CHIUDERE IL SUO BLOG A CAUSA DELL'OMONIMIA CON UN MARCHIO AZIENDALE. VI INVITO AD ANDARE A DARE UN'OCCHIATA AL BLOG DI Crysania...

13 commenti
Sono onorata del fatto che tu abbia usato un mio consiglio per un pane dal significato così profondo ... hai fatto commuovere anche me... credo che stasera chiamerò le mie vecchie amiche ... il tempo passa, le vite cambiano, ma i ricordi belli e le persone ad essi legati rimangono sempre nel cuore
RispondiEliminaun abbraccio
Manuela
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
RispondiEliminaAnnina adorata, sono commossa e con le lacrime...e' meraviglioso averti finalmente ritrovata, le 4 moschettiere di nuovo insieme! Voglio un bene enorme a tutte 3, un amicizia come la nostra soppravvive a spostamente e anni...io non sono "cresciuta" molto da allora...
RispondiEliminaGrazie di cuore di questa ricetta e del post. sei un tesoro, lo sei sempre stata!
Liria
Mi hai fatto emozionare. Ritrovare degli amici dopo anni è uno dei regali più belli che la vita ci possa fare. Vi auguro che la vostra amicizia possa durare per sempre. Ora non resta che incontrarvi!!!
RispondiEliminaUn abbraccio.
Dimenticavo: il pane è bellissimo, le strisce che si intrecciano simboleggiano un pò il vostro abbraccio virtuale.
Che bello questo post, pieno di sentimenti meravigliosi! ti credo che sia venuto fuori un pane incredibilmente coccoloso... Beate le tue amiche che godono della tua stima e amicizia! Un bacio
RispondiEliminaRagazze..... che belloooooo, spero che riusciate a vedervi il più presto possibile, ve lo auguro con tutto il cuore.
RispondiEliminaOhi... E' ancora aperta la cucina? Ci sono, ci sono. Che bella storia, Anna... da scriverci un libro... IHIHIH... Pensaci! Un bacio e viva l'amicizia, quella vera e che rimane nel cuore. :-)
RispondiEliminaChe emozione questo post! La vita è una continua fonte di sorprese, anche meravigliose come questa. La tua treccia avrà indubbiamente un sapore speciale!
RispondiEliminaBacini
Francy
Carissima Anna....pane a parte che è sicuramente buonissimo....con il tuo racconto, la tua recente esperienza....mi hai fatto emozionare! Sono felicissimo per te....un bacio!
RispondiEliminaPer quanto l'idea dei social network continua a non piacermi, in realtà rincontrare con facilità affetti e legami del passato ha qualcosa di magico.
RispondiEliminaE quando il pc riunisce e riavvicina e fa incontrare, ben venga facebook, twitter & co...
Nooooo!!! non ci posso credere che con il casino di blogger il mio commento sia andato perso! Peccato...comunque mi ero commosso nel leggere il tuo post! Baci
RispondiEliminaGrazie a tutti quelli che sono passati di qui e mi hanno lasciato un commento. Avevo risposto a tutti ma i problemi dei giorni scorsi di blogger hanno cancellato tutto...in ogni caso sappiate che ogni vostra parole è per me preziosa e mi rende felice!
RispondiEliminaAnna
Ho letto con attenzione il tuo post. Anche io recentemente mi sto appassionando al pane fatto in casa, anche se ho ancora molta strada da fare. Piano piano le cose cominciano a prendere forma e la soddisfazione è enorme. Il tutto è possibile soprattutto grazie ai consigli e alle dritte che estrapolo dai vostri blog.
RispondiEliminaGrazie
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