MUFFIN SANI E LEGGERI... PER NON DOVER PORTARE A SCUOLA UNA CAROTA!

By lunedì, maggio 09, 2011 ,

Esce da scuola correndo e come al solito ha l'aspetto di un profugo in fuga dalla terra di nessuno: capelli sparati in testa modello misonoappenaalzatodalletto, grembiule slacciato, pantaloni pericolosamente in rotta verso le caviglie (prima o poi questo figlio mi resterà in mutande...), maglietta macchiata da sostanze non identificate, cartella in bilico su una spalla (che scaraventerà a terra non appena riuscirà a raggiungermi) e sorriso felice di chi anche per oggi ce l'ha fatta.
Appena sono a tiro di voce comincia a parlare a ruota libera raccontandomi in modo sconnesso gli avvenimenti più importanti della giornata: il suo compagno di banco ha perso un dente mentre mangiava una caramella, la sua fidanzata (quale? ho perso il conto!) lo ha lasciato ma non c'è da preoccuparsi perchè ne ha già trovata un'altra (però...che capacità di recupero...), il bidello è entrato in classe ha sgridarli perchè il bagno era sporco di cacca (orrore!!!) e altre amenità di questo tipo. Neanche una notizia su quanto fatto a scuola, quello non è importante.
Entriamo in casa seguiti dalle sorelle che come al solito hanno dimenticato le chiavi di casa e ci aspettano sulla porta, anche loro profughe insieme alle gatte.
La mezz'ora che segue è il caos totale: si litiga per il bagno, si litiga per chi deve apparecchiare, si spostano sedie, si scalda il pranzo e soprattutto si urla: tanto e tutti insieme.
Finalmente riusciamo a sederci a tavola e riesco anch'io a infilare qualche parola nella baraonda dei figli. Mi accorgo che il nanetto è diventato stranamente silenzioso.
- Allora, cos'hai fatto a scuola? (domanda inutile la mia perchè la risposta è sempre la stessa...)
- Niente (appunto...)
- Bene... e hai tanti compiti? (anche questa è una domanda inutile, la risposta non cambia mai...)
- Booh... (come volevasi dimostrare, ma imperterrita proseguo col mio rito quotidiano incurante delle figlie più grandi che strillano come aquile)
- E la maestra ti ha dato qualche avviso (mi aspetto la solita risposta che è "non me lo ricordo") invece...
-.........
Silenzio totale, talmente silenzioso che cattura l'attenzione anche delle figlie che smettono di raccontarsi ululando la mattinata scolastica.
- Nano... ci sono avvisi?
Mi fissa con lo sguardo di chi vorrebbe essere da un'altra parte.
- ...forse uno...ma non è importante...puoi anche non leggerlo...
Inutile dire che nell'arco di trenta secondi ho in mano il quadernino degli avvisi. All'interno un foglietto bianco dice più o meno così:
"Settimana della salute! La nostra scuola aderisce alla settimana della salute per sensibilizzare le famiglie ad una sana alimentazione. Pertanto i genitori sono pregati di dare ai bambini solo merende sane da portare a scuola: frutta, carote, pane e prosciutto, pane e marmellata, dolci semplici preparati in casa."
Guardo perplessa il mio bambino: non capisco cosa ci sia di tanto spaventoso in quell'avviso.
- Nano ma è una bella cosa, è giusto mangiare cose sane...
Mio figlio mi guarda come se fossi matta. Lui da quando ha il dono dell'intelletto detesta con tutte le sue forze ogni tipo di alimento di colore verde ad eccezione del ghiacciolo alla menta. Mangia solo le mele e le pesche e solo dietro minacce materne. Mangia la marmellata solo sulle fette biscottate e il prosciutto solo senza pane. Ammettiamolo, è un po' difficilino nei gusti gastronomici.
- Sono sicura che troveremo qualcosa di buono e sano da portare a scuola per la merenda...
Mi guarda scettico. Buono e sano sono due aggettivi che per lui non possono proprio stare affiancati.
- Dai!... decidiamo insieme cosa portare!!!
Il mio entusiasmo appare decisamente fuori luogo. Il nanetto non lo apprezza proprio. Mi guarda serissimo e dichiara: "Tu fai come credi ma io a scuola con la carota non ci vado!".

MUFFIN ALLO YOGURT
un vasetto di yogurt al naturale (il vasetto vuoto lo useremo poi come misurino)
due vasetti di zucchero
tre vasetti di farina (io miscela per dolci Barilla)
tre uova piccole (due se sono grandi)
una grattatina di buccia di limone
estratto di vaniglia
una bustina di lievito per dolci
un paio di cucchiai di latte

Accendere il forno a 160 gradi.
Sbattere bene le uova con lo zucchero e lo yogurt.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito, l'estratto di vaniglia e la buccia di limone.
Amalgamare bene e se l'impasto risulta troppo sodo aggiungere un paio di cucchiai di latte.
Riempire i pirottini per i muffin poco più della metà e metterli nella teglia per muffin.
Cuocere per circa 20 minuti nel forno già caldo. Prima di sfornarli fare la "prova stecchino": se esce sporco di impasto lasciarli cuocere ancora qualche minuto stando attenti che non colorino troppo.


Sono leggerissimi e restano morbidi anche senza l'aggiunta di grassi nell'impasto... e sostituiscono degnamente la carota per una merenda sana e leggera...
Chissà se piaceranno anche alla maestra...
Anna

AGGIORNAMENTO DEL 28 MAGGIO 2011: CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI AL PRIMO CONTEST DI GIANNI DEL BLOG "LA MIA CUCINA"


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16 commenti

  1. Che ridere, l'ho riletto due volte il tuo post, una insieme a mio marito, che ti fa i complimenti per la pazienza e per i muffin.
    Bella ricetta quasi quasi la settimana della merenda sana e leggera la faccio fare anche a mio marito.
    A presto.
    Angela.

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  2. bellissimo racconto, per qualche verso molto simile a quello che capita a me ... dobbiamo tener duro e sforzarci sempre a far mangiare bene i nostri figli ... tu sei molto brava!
    a presto

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  3. racconto formidabile,sembrava che stessi li ad ascoltarvi e poi che mi passassi un muffins...invece no!
    Peccato dico io...ma credo che io e tuo figlio siamo molto simili!
    Notte

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  4. Angela: ma tuo marito lo sa che vuoi fargli fare la settimana della merenda sana e leggera? :)

    Manuela: se lo lasciassi fare il mio nanetto mangerebbe solo schifezze! Devo nascondere frutta e verdura in tutti i cibi che gli preparo!

    Lu: se li è mangiati tutti i muffin! Ma se vuoi te li rifaccio...

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  5. Ahah stupendo racconto!E che buona ricetta, penso che la proverò!!

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  6. Ma quanto sei brava a raccontare gli aneddoti della tua vita!!! Deliziosi i maffin!!
    Un affettuoso abbraccio
    Francy

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  7. Che bel racconto! Meravigliosi come sempre i tuoi post e le te ricette.
    Bravissima.
    Un bacio e buona giornata.

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  8. No, non lo sa, ma lo scoprirà molto molto presto hi hi hi ....

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  9. Favoloso!!! Effettivamente se quando ero piccola mettevano le parole "sano" e "buono" nella stessa frase anchio restavo un pò incredula...

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  10. Ciao cara Anna, i tuoi post mi piacciono sempre un casino perchè mi traspare l'idea di una famiglia tanto unita, con tanti pupi che urlano per la casa ma che allo stesso momento la riepono di gioia!! E immagino quando sarò io mamma, mi credi che non ne vedo l'ora?? E così tuo figlio si è spaventato, anche io non avrei mai voluto andare a scuola con la carotina ^-^ e i tuoi muffin sono eccezionali, da tenpo mia suocera aspetta che gieli preparo e con la tua ricetta segnata mi sa che aspetterà ancora poco...ti farò sapere :-) bacioni e buona giornata

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  11. Che bello il tuo racconto... e che dire di questi deliziosi muffin?!?!? FA-VO-LO-SI!!!!!!!!!!!!!!

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  12. che buoni e sani questi dolcini...te ne rubo uno e ti seguo!

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  13. Mila: provali, si preparano in pochi minuti!

    Francesca: un abbraccio anche a te!

    Franci: sei troppo gentile...un bacione...

    Angela: lo immaginavo che non glielo avevi detto :)

    Selena: già, pensandoci ero così anch'io...

    Valentina: fammi sapere se piacciono anche a tua suocera!

    Kiara: grazie...

    Strawberryblonde: grazie e benvenuta!

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  14. Che bello! Mi fa ridere da matti questo post. Avrei voluto vedere l'espressione del tuo entusiasmo e il suo viso stranito ( dal tuo entusiasmo)!ahaha... E che buoni devono essere. Bella iniziativa scolastica
    , davvero. Stai preparando la lezione di domani? Buona serata, ciao. ;-)

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  15. prova ad eliminare le uova e dimmi come vengono ;))

    ciao cris
    www.ilcucinotto.it

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  16. La ricetta va benissimo, grazie Anna....un bacio!

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