PIZZA CON CIPOLLE E POMODORINI...PROFUMATA DI RICORDI

By lunedì, febbraio 21, 2011 , ,

Quando ero ancora una bambina (tanti e tanti anni fa...eh eh), mia nonna era per me "la maga della cucina". Seguivo affascinata i suoi movimenti mentre impastava, mescolava, tagliuzzava... Sbalordita vedevo nascere sotto il tocco delle sue mani focacce fragranti, sughi profumati e le meravigliose "orecchiette" che erano per me un vero mistero: come faceva la nonna a creare quelle piccole conchiglie così perfette da un cordoncino di pasta? Mia nonna era una donna semplice che aveva avuto una vita difficile. Costretta ancora ragazzina a sposare un uomo molto più anziano di lei aveva avuto il coraggio di lasciare lui e il paese della Puglia da cui proveniva e, insieme al figlio neonato, si era recata a Milano. Aveva trovato una casa e un lavoro ed era andata avanti con la sua vita. Era una donna di poche parole, a volte sembrava un po' dura, ma in cucina sapeva creare magie. Sono convinta che fosse solo attraverso la cucina che riuscisse a esprimere l'amore che provava per i suoi cari. Il cancro se l'è portata via quindici anni fa, prima che potesse confidarmi i suoi segreti e così ho cercato spesso di ricreare alcuni dei suoi piatti...ma non è la stessa cosa. Il ricordo più vivido è legato a quella che lei chiamava la "sua pizza". Era la sua versione della focaccia pugliese e io la adoravo: uno scrigno di pasta fragrante che racchiudeva un profumatissimo ripieno di cipolle e olive nere. Me la portava il sabato pomeriggio, ancora calda nella teglia avvolta in un canovaccio bianco. Il coltello affondava nella pasta e il ripieno fuoriusciva spandendo un profumo da svenimento.
I miei tentativi per imitarla sono stati molteplici. Questa è la versione più somigliante.
Ingredienti:
500 grammi di farina (meglio manitoba)
una grossa patata lessata e schiacciata
un cubetto di lievito di birra
acqua minerale q.b.
pomodorini datterini
un chilo di cipolle rosse di tropea
olive nere denocciolate
origano
olio evo
sale, pepe
un pizzico di zucchero
una foglia di alloro
Mettere in una grossa ciotola la farina,cospargerla con un cucchiaino di sale, disporla a fontana e mettere al centro la patata schiacciata, due cucchiai d'olio e il lievito di birra sciolto a parte con un po' d'acqua e due cucchiaini rasi di zucchero.
Cominciare a impastare aggiungendo acqua a poco a poco fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. trasferire l'impasto sul tavolo infarinato e lavorarlo a lungo fino a ottenere una palla liscia e soffice.
Mettere l'impasto in una ciotola unta e passare un po' d'olio su tutta la superficie.
Coprire con uno strofinaccio pulito bagnato con acqua calda e ben strizzato.
Porre a lievitare nel forno spento per un'ora e trenta.
Nel frattempo sbucciare le cipolle, tagliarle a velo e metterle in una grossa padella con un bel giro d'olio, una foglia d'alloro, un pizzico di sale, un pizzico di zucchero e una macinata di pepe.
Cuocere le cipolle a fuoco bassissimo stando bene attenti che non prendano troppo colore.
Devono cuocere fino a diventare morbidissime.
Spegnere il fuoco, aggiungere due belle manciate di olive nere e lasciarle riposare.
Riprendere l'impasto e lavorarlo ancora per due o tre minuti.
Dividerlo in due parti (una deve essere più grande).
Disporre la parte più grande in una teglia rotonda e rialzare i bordi fino a foderarla.
Versare sull'impasto le cipolle e le olive.
Stendere l'altra parte di impasto e usarla per chiudere la focaccia.
Pizzicare i bordi con le dita per chiuderla bene.
Disporvi sopra i pomodorini tagliati a metà, coprire con un canovaccio e rimettere a lievitare in forno spento per circa quaranta minuti.
Estrarre la teglia, accendere il forno a 200 gradi e cospargere la superficie della focaccia con sale, origano e olio.
Quando il forno è ben caldo infornare per 20-25 minuti.
A questo punto la casa sarà talmente profumata di pane e cipolle che molto probabilmente i vicini suoneranno alla vostra porta reclamando la loro parte.
Dovrete pazientare per una ventina di minuti prima di tagliarla, e questa è sicuramente la parte più difficile della ricetta....
Anna

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2 commenti

  1. Magico il sapore dei ricordi...! Un bacio

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  2. è molto interessante la tua ricetta, ma una delle regole è che la ricetta debba avere la foto del risultato finale (almeno)... se ti capita di rifarla e la fotografi, fammi sapere... grazie... e mi dispiace davvero tanto.. cmq sono contenta di averti scoperta...

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