STORIA DI UNA PASTA E PATATE

By martedì, aprile 10, 2018



Avviso ai naviganti:
Questo post è stato scritto sull'onda dell'ennesima arrabbiatura nei confronti di chi usa il web per fare la spesa di immagini.
Se siete sensibili non leggetelo.


PERSONAGGI PRINCIPALI:
- una foodblogger cattiva ed egoista
- una pasta e patate troppo bella
- un web magazine napoletano

PERSONAGGI SECONDARI:
- un ristorante
- un food blog americano
- un food blog italiano
- un embolo scoppiato

C'era una volta una pasta e patate che non sapeva di essere una pasta e patate speciale.
Era nata in un freddo giorno di fine inverno nello stesso modo in cui nascono più o meno tutte le pasta e patate: un soffrittino, due pomodorini per dare colore, un pezzetto di provola per un bell'effetto filante.
La pasta e patate era stata poi fotografata in tutta la sua gloria mentre i commensali protestavano nel timore che, durante il servizio fotografico, si raffreddasse. Insomma, normale amministrazione a casa della "foodblogger".
Nonostante non fosse più bollente la nostra pasta e patate era stata comunque molto apprezzata dai commensali che avevano pure chiesto il bis a gran voce.
Era stato per quello che la "foodblogger" aveva deciso di pubblicare le foto e la ricetta sul suo blog.
Così, qualche sera dopo, seduta al pc scrisse post e ricetta e schiacciò il tasto invio.
Fine (direte voi)
Manco per niente (rispondo io).

Per mesi la pasta e patate restò sul blog della "foodblogger". Nel frattempo gli ingranaggi del web giravano, giravano, giravano...
Giravano come le "sfere" della "foodblogger" quando una lettrice le segnalò che la pasta e patate era approdata sul sito di un ristorante che la pubblicizzava come sua e ne prometteva le grazie a chi fosse andato a pranzo da loro.
La "foodblogger" aveva scritto una mail a tale ristorante che (pur giudicando la foodblogger una donna cattiva ed egoista) aveva infine acconsentito (bontà sua) a togliere l'immagine.
Fine (direte voi)
Manco per niente (rispondo io)

Come le principesse delle favole la pasta e patate restò a crogiolarsi sul blog anche nei mesi successivi mentre gli ingranaggi del web giravano, giravano, giravano...
Così come girarono le "sfere" (di nuovo) alla "foodblogger" quando, in una piovosa mattina di primavera decise (così giusto per farsi del male) di controllare se il ristorante avesse poi realmente rimosso la fotografia della pasta e patate. Fu così che fece un'amara scoperta (anzi, più di una).
Perchè nel frattempo la foto della pasta e patate era stata allegramente presa e usata da
- 1 un blog/raccoglitore di ricette di cucina
- 2 un blog di cucina americano dove era stata ribattezzata con l'altisonante nome di "Pasta and potatoes Neapolitan version"
- 3 un web magazine napoletano di "attualità" dove faceva la sua (s)porca figura in un articolo dedicato alla pasta e patate alla napoletana (daje).

Se poi calcoliamo che quella stessa mattina la "foodblogger" aveva scoperto per puro caso che un sito di arredamento spagnolo aveva pubblicato le foto (ovviamente senza autorizzazione) della sua cucina potete ben comprendere quanto le girassero le... ehm... gli ingranaggi.

Così, con spirito non proprio caritatevole, la nostra "foodblogger" scrisse alcune mail di cui 3 attualmente senza risposta e una con risposta (quella del web magazine ai piedi del Vesuvio.
Ora, questi gentili signori, dicevano che sì, avrebbero rimosso la foto ma che non avevano affatto apprezzati i toni non intrisi di gentilezza e amore per il prossimo con cui la "food blogger" aveva effettuato la sua richiesta in quanto, trattandosi solo di una fotografia (ecchevuoichesia), tanto pathos era assolutamente ridicolo. La mail si concludeva con una lezioncina sulla gentilezza.
Inutile dire che alla "foodblogger" (un tantinello ormai esasperata) a quel punto è esploso un embolo.

Insomma, per farla breve: il magazine ha risposto che le fotografie presenti sul web sono "sono state trovate in rete e quindi valutate di pubblico dominio" e quindi in sostanza poco rompere le balle (e scusate la licenza poetica).
Poi la "foodblogger" è stata prontamente bloccata sulla pagina facebook del magazine (dove aveva lasciato una recensione negativa raccontanto quanto accaduto. La stessa sorte è toccata poco dopo ad un'altra foodblogger legittima proprietaria di un'altra pasta e patate prontamente inserita dalla redazione in sostituzione della precedente.

Mentre scrivo la pasta e patate della discordia riposa nel blog ignara di tutto il caos che ha, suo malgrado, suscitato.
Mentre lei dorme gli ingranaggi del web girano, girano, girano... e chissà quante avventure ancora la attendono...

Fine (per ora)...


Per chi volesse la ricetta (a questo punto famosela 'sta pasta e patate) è qui:
http://ultimissimedalforno.blogspot.it/2016/03/pasta-con-patate-e-provola.html



You Might Also Like

5 commenti

  1. mi viene da sorridere leggendo il tuo racconto, ma c'è da piangere, altrochè...e da arrabbiarsi come se non ci fosse un domani.
    La maleducazione e il menefreghismo ormai imperano ovunque...
    Ti abbraccio cara (adesso mi è venuta voglia di provarla questa pasta e patate, mmmm...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "arrabbiarsi come se non ci fosse un domani"... ecco Simo, è proprio quello che ho provato io questa volta (l'ennesima). Non cìè alcun rispetto per il lavoro altrui...

      Elimina
  2. Troppo divertente, ma è la triste verità! E' successo anche a me che uno chef di grido, di quelli che stanno quasi sempre in tv, abbia "preso in prestito senza chiederlo" (diciamo così) una mia foto spacciandola per sua. Gli ho scritto reclamando la proprietà intellettuale della foto, malgrado io sia nessuno. Si, con la minaccia di denuncia l'ha tolta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma questi personaggi arroganti? Ne vogliamo parlare? Adesso sono troppo curiosa di sapere il nome di costui :))

      Elimina
  3. Non ho parole, che gente!!!!!!!!!
    Tu come sempre sei miticaaaaaaaaa!!!!!
    Un bacione
    Francy

    RispondiElimina

Lasciami un commento!