CHIFFON CAKE AL CACAO CON GANACHE AL CIOCCOLATO FONDENTE E GRANELLA DI PISTACCHIO

By lunedì, maggio 16, 2016 , , ,


Le prime avvisaglie sono arrivate qualche mese fa ma io ho ignorato imperterrita ogni segnale.
Mi dicevo che sarebbe passato da solo, che era solo un periodo.
E invece...
Ho dovuto fare i conti con la dura realtà, ho dovuto affrontarla, anche se con grande dolore.
Del resto, rendetevi conto, è difficile per una come me che non mangia quasi mai la carne e assaggia affettati e simili due-tre volte l'anno, accettare il fatto di non poter più mangiare latticini, latte e derivati.
Intolleranza al lattosio.
E pure molto seria.
E il mio cappuccino del mattino?
Quello che mi dà la forza di scivolare giù dal letto e affrontare la giornata?
E la mozzarella sulla pizza?
E il mio amato yogurt greco che infilo ovunque?
Niente, nada, tutto finito, nun se po' fa'.
Ma soprattutto la domanda è stata: se non mangi carne e non puoi più mangiare latticini... che te magni?
E niente. Mi si è aperto un mondo.
Ci sono millemila cosa che si possono mangiare.
E un sacco di ricette da scoprire!
E il latte di soia (giuro) è buonissimo e si monta pure meglio del latte vaccino (certi cappuccini!)
Insomma, dopo un paio di mesi, quasi quasi mi sento fortunata ad essere intollerante al lattosio.
Ovviamente per il resto della famiglia (e per voi) continuerò a cucinare di tutto (in fondo mica vi faccio mancare le ricette di carne anche se io non la mangio...) ma ogni tanto vi farò provare qualche ricetta di quelle che sto scoprendo.
Anche questa torta, la classica chiffon cake, è senza lattosio.
Io poi ho voluto fare la splendida versandoci sopra una voluttuosa glassa al cioccolato ma ho usato la panna senza lattosio che (in dosi ragionevoli) è ben tollerata (ognuno deve fare le sue prove per capire il suo grado di "intolleranza").
Ora, provate questa torta insieme ad un cappuccino preparato con latte di soia e invidiatemi ♥

INGREDIENTI
6 uova grandi
240 grammi di farina per dolci
75 grammi di cacao amaro di ottima qualità
270 grammi zucchero 
una bustina di lievito per dolci
130 millilitri di olio di semi di buona qualità (il mio di semi di soia)
300 millilitri di acqua a temperatura ambiente
1 pizzico di sale
i semi di una bacca di vaniglia
un cucchiaino raso di cremor tartaro 

Per la glassa
una tavoletta da 120 grammi di cioccolato fondente 
100 millilitri di panna da montare (la mia delattosata)
granella di pistacchi

E' una torta che dà grandi soddisfazioni ma richiede tanta pazienza e impegno, non perchè sia difficile da fare ma perchè i tempi per montare le uova (vero pilastro di questo dolce) sono inevitabilmente lunghi.
Quindi prendetevi tempo, non resterete delusi.
Per prima cosa ho separato i tuorli dagli albumi.
Poi ho montato a neve ferma questi ultimi insieme al cremor tartaro e li ho messi da parte.
In un'altra ciotola ho mescolato con un cucchiaio gli ingredienti "polverosi" ovvero la farina ed il cacao setacciati, il lievito, lo zucchero e il pizzico di sale (indispensabile per esaltare il sapore del cacao).
Ho mescolato con una frusta a mano i tuorli con l'olio di semi, l'acqua, i semi della bacca di vaniglia e poi, poco alla volta ho unito gli ingredienti secchi.
A questo punto ho montato il composto con le fruste elettriche a lungo, per almeno dieci minuti.
Ho aggiunto gli albumi precedentemente montati con molta delicatezza usando una spatola in silicone e mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.
Ho versato il composto nello stampo da angel cake (quello con i piedini) senza ungerlo e ho infornato nel forno statico preriscaldato a 160 gradi per circa 80 minuti (dopo 60 è meglio controllarla con uno stecchino: se esce asciutto sfornarla subito). La mia si è cotta in 85 minuti, ogni forno è diverso.
Ho lasciato raffreddare al torta a testa in giù (la torta, non io) fino a quando è scivolata fuori dallo stampo (anche questo passaggio è fondamentale perchè permette alla torta di asciugarsi bene e di non afflosciarsi su sè stessa.
Ho preparato la glassa semplicemente scaldando la panna e sciogliendovi il cioccolato a pezzetti.
L'ho versata sulla torta e ho cosparso con la granella di pistacchi.
Abbiamo notato che è più buona il giorno dopo, il problema è farcela arrivare...




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8 commenti

  1. l'aspetto è super, deve essere scioglievolissima al palato e di quelle torte che paion dire...mmmm...mangiami!!!!!!!!!
    Me la segno...io non sono intollerante al lattosio, ma alleggerire un po' fa sempre comunque bene ;)

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  2. Come ti capisco!!!!!
    Erano parecchi mesi che stavo male, con i sintomi che tu conosci e dopo aver scoperto l'intolleranza al lattosio, mi sono posta la stessa domanda ... adesso cosa mangio!?? Io che vivo per i formaggi, gli yogurt, la panna sul caffè... Invece nessun problema, ho puntato sui cibi senza lattosio e su quelli alternativi!!
    Complimenti per la torta,tra l'altro adoro anche il cioccolato, me ne mangerei subito una fetta!!

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  3. Come ti capisco!!!!!
    Erano parecchi mesi che stavo male, con i sintomi che tu conosci e dopo aver scoperto l'intolleranza al lattosio, mi sono posta la stessa domanda ... adesso cosa mangio!?? Io che vivo per i formaggi, gli yogurt, la panna sul caffè... Invece nessun problema, ho puntato sui cibi senza lattosio e su quelli alternativi!!
    Complimenti per la torta,tra l'altro adoro anche il cioccolato, me ne mangerei subito una fetta!!

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  4. Meraviglia.....mia figlia è intollerante alla caseina e siamo sempre alla ricerca di sfizi per intolleranti (o,come dice lei,per bimbe speciali....anche se ha 27 anni.....).....È vero che si apre n mondo ,quando in famiglia si hanno esigenze diverse,ma non è così scontato che le novità siano deliziose....a volte sono mooolto tristi!!!!Anna,contiamo su di te!!!!

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  5. Oh cielo che ansia... Pensa che spesso (senza motivo o sintomi) mi prendono le angosce di diventare intollerante ai latticini.
    Passi il cappuccino, ma lo zola? I pecorini di Pienza? Il Parmigiano con l'aceto balsamico tradizionale?
    Ho lasciato detto che se dovesse accadere, di darmi una badilata in testa e sopprimermi... Possibilmente senza farmi soffrire.
    Anch'io da qualche tempo a questa parte ho di molto diminuito la carne ma aumentato (ahimè) i formaggi, quindi cosa mi rimarrebbe se diventassi intollerante?
    Comincerò a seguire, preventivamente, il tuo percorso dietetico con le nuove ricette. Sia mai...
    Un abbraccio e ti sono vicina in questo disperato momento. Un abbraccio, Lorena

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  6. Anna carissima,
    ti capisco perché ci sono passata anch'io e all'inizio l'ho presa male, molto male... Il blog è stato una sfida a me stessa ma quello è venuto dopo... ho trascorso dei mesi terribili, con il mal di pancia a farmi compagnia e mille esami, visite dagli specialisti, e pure le colleghe che immancabilmente mi offrivano la torta burrosissima in sala insegnanti fingendo di dimenticarsi del mio problema nonostante l'avessi ripetuto allo sfinimento!
    Dici bene: ci sono tante cose che si possono mangiare anche per noi intolleranti, e alla fine si impara a diventare più consapevoli. Si impara a capire che il nostro corpo è vulnerabile e ci manda dei segnali. Si rallentano i ritmi e si legge dentro se stessi comprendendo che questa piccola rivoluzione in fondo non sarà la fine di tutto.
    E credimi, non è filosofia da quattro soldi, te lo dice una che amava (e ama) poco la carne e mangiava quintali di formaggio e derivati.
    Io oggi la vivo così...Senza più problemi, né a casa né in viaggio. Se hai bisogno di qualche consiglio, non esitare a scrivermi. Sarò felice di aiutarti.
    Un abbraccio forte

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