PANE ALLE NOCCIOLE E SEMI TOSTATI... IL CORAGGIO

By giovedì, gennaio 14, 2016 , ,


Se vi state chiedendo cosa c'entri il pane alle nocciole con il coraggio mettetevi l'anima in pace, non c'entra nulla.
Ma sapete che la logica non fa parte di questo blog, qui mi siedo alla tastiera e lascio che le dita scorrano: quel che esce, esce. Punto.
Il fatto è che da ieri inciampo in pensieri, frasi ed episodi che riguardano il coraggio.
E ieri ho preparato questo pane e mentre impastavo ho lasciato che i pensieri scorressero liberamente perchè impastare il pane è il metodo migliore per meditare.
Mentre la materia cambia sotto le dita, mentre il profumo diventa intenso, pensieri, ansie, paure, gioie si mescolano come l'acqua con la farina ed improvvisamente quello che appariva complicato diventa meravigliosamente semplice.
Praticamente uno psicologo a costo zero.
Pensateci quando vorrete comprare un'impastatrice: non sarà la stessa cosa.
Ma di cosa stavamo parlando?
Ah sì, il coraggio.
Questa meravigliosa virtù che ci spinge a fare quello che mai avremmo pensato di avere la forza di fare.
Il coraggio ci spinge a grandi imprese, ci aiuta a superare quei limiti che spesso ci vengono imposti dalle convenzioni e dalle abitudini.
Ci vuole coraggio per cambiare la propria vita.
Ci vuole coraggio per inseguire un sogno che agli occhi di tutti sembra impossibile.
Ci vuole coraggio per buttarsi a capofitto in un amore che apparentemente non ha speranze.
Ma ci vuole coraggio anche a rinunciare.
E a vivere la quotidianità, ogni giorno col sorriso sulle labbra. Anche quando è difficile. Anche quando tutto ci rema contro.
Sto scoprendo che il mondo è pieno di persone coraggiose, capaci di portare avanti grandi imprese lontano dalle luci della ribalta.
Ci vuole un coraggio immenso per andare avanti restando sè stessi...

"Il successo non è definitivo,
il fallimento non è fatale:
ciò che conta è il coraggio di andare avanti."
(Winston Churchill)



INGREDIENTI
500 grammi di preparato per pane ai semi tostati
una trentina di nocciole
250 millilitri a acqua appena tiepida
farina per la spianatoia


Ho versato l'acqua in una ciotola e poi ho aggiunto la farina.
Ho mescolato brevemente con un cucchiaio di legno e poi ho lasciato riposare per cinque minuti.
Ho versato l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e ho lavorato a mano incorporando le nocciole tritate grossolanamente.
Ho lavorato bene l'impasto per una quindicina di minuti, con le mani unte perchè all'inizio era un po' appiccicoso.
A differenza di quanto scritto sulla confezione io ho preferito far fare la tradizionale doppia lievitazione. Quindi ho adagiato il mio impasto in una terrina ben unta, ho coperto con della pellicola da cucina e ho lasciato lievitare nel forno spento per un paio d'ore.
Ho poi ripreso l'impasto e ho formato due filoncini che ho adagiato sulla teglia ricoperta di carta da forno.
Li ho cosparsi di farina e li ho lasciati lievitare, sempre nel forno con solo la lucina accesa, per altre due ore.
Ho tolto la teglia dal forno, ho preriscaldato a 220 gradi e ho inserito all'interno un pentolino con dell'acqua per creare un ambiente umido.
Ho cotto il pane per 30 minuti.
A noi è piaciuto moltissimo con del caprino condito con poco pepe e un filo d'olio e del salame affumicato ma è buonissimo anche il giorno dopo, a colazione, tostato e gustato con il miele.




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4 commenti

  1. Ma come si fa a non commentare tanta meraviglia? Bontà assoluta.
    Grazie, Daniela

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  2. ma che bontà!!!!! in questo momento lo mangerei tutto!!!! un abbraccio Lory

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  3. posso aggiungere...ci vuole coraggio a non mangiare questo pane delizioso!! Un abbraccio SILVIA

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  4. Meraviglioso pane e grande abbinamento...il coraggio è meglio del prezzemolo:)grazie Anna!e buona guarigione!!!

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