ORECCHIETTE CON CECI E FILETTI DI BRANZINO... TI SCATTERO' UNA FOTO...

By venerdì, luglio 25, 2014 , , , , ,


Tovaglia, tovagliette, piatti, bicchieri e complementi.
Spesso fiori, a volte brocche e piccoli oggetti brocante.
E poi quel grosso pannello bianco che riflette la luce... e mille altri attrezzini...
Salve, io sono quella che (preferibilmente verso l'ora di cena) esce il giardino munita di oggetti improbabili, cibi fumanti e macchina fotografica.
Sono quella che i vicini guardano scuotendo la testa e sussurrando a voce bassa "... lo sta facendo ancora...".


E mi hanno vista "farlo" col sole o con la pioggia, in inverno e in estate, vestita di tutto punto o in pigiama e ciabatte.
Mi hanno vista trasportare cassapanche e vecchi pezzi di legno, mettere in equilibrio precario piatti e teglie... Mi hanno vista salire in piedi sulle sedie e anche sul tavolo, mi hanno vista cercare di salvare torte e focacce da quell'impertinente del mio cagnolino Giotto (che in verità un paio di volte è riuscito a fare il "colpo grosso", ad esempio quando ha rubato un'intera fila muffin ai peperoni e quando ha ingoiato alla velocità della luce cinque fette di arrosto...).


Insomma, io per i miei vicini sono "quella che fotografa le cose da mangiare", comportamento per loro inspiegabile ma, visto che in fondo non faccio del male a nessuno, mi tollerano... anche se con qualche perplessità...
Ormai mi riesce difficile pensare di mangiare qualcosa senza averla prima fotografata (e mio figlio quando era più piccolo era convinto che non si potesse mangiare il cibo senza averlo prima fotografato).
Ormai non riesco più a guardare un piatto con i miei occhi ma lo "penso" con l'obiettivo della macchina fotografica.
Anche se, in verità, non sono mai soddisfatta fino in fondo delle mie fotografie... ma si sa... io sono l'eterna insoddisfatta...


Però mi diverto comunque un sacco a scattarle, nonostante i vicini curiosi, il cane ladruncolo, la luce che fa i dispetti e le mie tenute improbabili.
Mi diverto persino quando rischio di cascare dal tavolo dove mi sono arrampicata per avere una prospettiva dall'alto e anche quando figli e marito reclamano a gran voce la cena che io sto facendo impietosamente raffreddare...
Mi diverto proprio e sono felice.
#vitadafoodblogger


INGREDIENTI
(per quattro persone)
350 grammi di orecchiette
300 grammi di filetti di branzino
150 grammi di ceci secchi
un pezzetto di carota
un pezzetto di sedano
due foglie di alloro
un rametto di rosmarino
uno spicchio d'aglio
olio extravergine
sale 
pepe
prezzemolo
un cucchiaino di bicarbonato

Mettere i ceci a mollo in acqua fredda e bicarbonato per almeno 12 ore.
Trascorso questo tempo sciacquarli bene e metterli a cuocere in una pentola con abbondante acqua (non salata), la carota, il sedano, l'alloro e il rosmarino.
Portare a ebollizione, eliminare la schiuma che si forma in superficie, abbassare la fiamma e lasciare cuocere a fuoco dolce finchè i ceci non sono teneri.
Salarli a fine cottura.
Scolare i ceci conservando l'acqua di cottura da cui elimineremo le verdure e gli aromi (ci servirà per cuocere la pasta).
In una casseruola larga far scaldare qualche cucchiaio d'olio, unire l'aglio e quando è dorato aggiungere i ceci.
Lasciare insaporire qualche minuto.
Intanto lavare i filetti di branzino, spellarli e tagliarli a pezzetti.
In una padella antiaderente versare poco olio e rosolare brevemente i filetti.
Unire il branzino ai ceci e lasciare insaporire pochi minuti.
Cuocere le orecchiette nell'acqua di cottura dei ceci a cui avremo aggiunto una presa di sale, scolarle e versarle nella padella del condimento.
Spadellare brevemente, cospargere con pepe nero e prezzemolo tritato e servire ben caldo.


Il Vino Bianco di Rigole del 2012 delle Tenute Tomasella che ci ha accompagnato nella scoperta di questo piatto mi è davvero piaciuto tantissimo. Fa parte di quei vini eleganti e profumati che sono in assoluto i miei preferiti.
Ne ho adorato gli aromi, di mela e fiori bianchi e il colore intenso.
Con i legumi ed il pesce era semplicemente perfetto. Potete scoprire qualcosa di più
qui 


I piatti e le posate fotografati in questo post sono di 


Il bellissimo cucchiaio personalizzato e il cuore in filo di ferro sono due splendide creazioni di My New Old Life (grazie Eugenia!). Vi lascio qui sotto il link del suo shop on line


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6 commenti

  1. Ricettina molto interessante, devo dire. La proverò, mi piace ! Anche qua da me i vicini, parenti del mio compagno, mi guardano sempre incuriositi quando faccio le foto. Molto belli i piatti di Villa d'Este Home e i lavori di Eugenia, si sa, sono speciali. Un bacio

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  2. Uhmamma deve essere sublime! Magari riesco a far mangiare il peace a Sandro!
    E poi Annina... grazie, grazie davvero per la tua generosità... sei speciale!
    Un abbraccio grande!

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  3. Ma che sublime delizia!!! E poi le foto, i piatti, e il lavori di Eugenia... magnifico!

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  4. A parte la ricetta super invitante e da provare mi hanno fatto sorridere le tue acrobazie da fotografa, il tuo peloso che come il mio è sempre a caccia di cibo e tuo figlio che pensava si potesse mangiare solo dopo lo scatto ;) che forza! Un abbraccio a te e alla cara Eugenia.

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  5. il tuo racconto mi ha strappato più di qualche sorriso perchè...pure io faccio come te...meno male che ho soltanto 2 vicini che mi possono guardare ma quando mi vedono letteralmente "appesa" su scale e scalette ovvio che allungano lo sguardo e qualche volta chiedono..."ma che fai lassù" e siccome sono anziano ogni volta tento di spiegare...perchè questa passione di fotografare il cibo...il tuo primo piatto è molto invitante, io adoro i primi di pesce, e le foto magnifiche...un abbraccio SILVIA

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