COZZE ALLA PROVENZALE... TEMPORALE, CANDELE E... DA GRANDE...

By venerdì, agosto 01, 2014 , , , , , ,


- Io da grande voglio fare il dottore, ma non uno di quei dottori ricchi con la scrivania e la poltrona di pelle che scrivono due cose su un foglio e poi ti dicono "sono duecento euro". Io voglio fare il dottore che va a curare le persone povere, che hanno solo le malattie e niente altro, voglio guarire i bambini e vederli felici...

- Io invece voglio fare l'architetto che progetta case e palazzi e voglio costruire case per le persone che non possono pagare e non sanno dove andare e per i vecchietti, come mia nonna... che è dovuta andare in casa di riposo e piange ogni volta che andiamo a trovarla...

- Io voglio fare il giocatore di basket in America e diventare ricchissimo... Ma non li terrei per me tutti quei soldi... Vorrei aiutare le persone povere, come quel ragazzo africano che sta sempre dove si lasciano i carrelli del supermercato e chiede sempre "posso aiutarti a mettere in macchina la spesa? mi lasci l'euro del carrello?"... E tutti gli rispondono male e mia mamma una volta gli ha regalato dieci euro e lui le mandava i baci con la mano...


Il piatto e la tovaglietta sono di Villa d'Este Home Tivoli

Metti una sera poco prima di cena, un temporale furibondo, le candele accese e la cena sul fuoco...
Metti il profumo del pane tostato e il conforto di un golf leggero sulle spalle...
Metti tre undicenni belli come il sole, con gli occhi luminosi, sdraiati sul tappeto del salotto con una ciotola di patatine e i loro sogni da raccontarsi...
Metti tutte queste cose insieme e il presente si scalda di una luce calda e rasserenante... e il futuro appare luminoso e pieno di aspettative...



"C'era una volta una bellissima tigre. Viveva in una caverna con il resto della sua famiglia. 
Suo padre e sua madre le dicevano: 
"Puoi andare ovunque tu voglia, però non avvicinarti mai al precipizio.. perchè potresti cadere."
Ma un giorno, di nascosto, lei si avvicinò al precipizio, perchè più si avvicinava, più cose sentiva.. 
Più cose vedeva.. 
Più emozioni provava. 
Alla fine, arrivata proprio sull'orlo, vide una luce... Si sporse per toccarla... e scivolò...
E prese il volo..."
- "E dove volò?"
- "Nel Domani."
- "Domani?"
- "Un posto che ha un'infinità di sogni nel cielo.
Un posto non come Oggi, o Ieri.. Un posto in cui le cose sono migliori."
- "Domani non è un posto.. Non lo puoi vedere!"
- "Oh si.. Si, invece. Io l'ho visto.
Ed è lì che sto andando!"
(dal film "I Croods")


INGREDIENTI
1 chilo di cozze freschissime
quattro pomodori da sugo
tre spicchi d'aglio (io ho usato aglio rosa, profumatissimo)
timo, prezzemolo, basilico e altre erbe a piacere
olio extravergine
1 bicchiere di vino bianco secco
zucchero
sale
pepe

Ci sono infinite versioni di questa ricetta ma io adoro questa: semplicissima e profumata di mare e sole.
Per prima cosa bisogna pulire bene le cozze lavandole sotto l'acqua corrente ed eliminando il bisso (quella barbetta scura...).
Mettere in una casseruola uno degli spicchi d'aglio con poco olio, far scaldare e versarvi le cozze.
Coprire e farle aprire scuotendo la casseruola ogni tanto.
Eliminare i gusci vuoti e le metà delle cozze e tenerle da parte.
Preparare i pomodori tagliandoli a pezzetti e mettendoli in una ciotola con l'altro spicchio d'aglio schiacciato, un cucchiaino raso di zucchero, un pizzico di sale e parte delle erbe aromatiche scelte tritate finemente.
Lasciare riposare una decina di minuti per fare insaporire.
In una casseruola capiente far rosolare in abbondante olio l'ultimo spicchio d'aglio, versarvi le cozze e sfumare con il vino bianco.
Quando la parte alcolica è evaporata aggiungere i pomodori, mescolare e cuocere per pochi minuti.
Regolare di sale (di solito non serve), spolverizzare con una bella macinata di pepe nero e le erbe aromatiche rimaste.
Servire con pane tostato.





Il vino che ha accompagnato profumatissimo piatto è Le Bastie Bianco 2007  un vino dai bellissimi riflessi dorati, affinato in legno 9 mesi, con un bouquet di vaniglia, frutti esotici, fiori di campo, fieno e sottili note balsamiche.
Un vino prezioso che ho adorato in abbinamento a questo piatto ma che ho avuto modo di gustare anche con un risotto al salmone e zucchine: meraviglioso!
Se volete conoscere meglio le Tenute Tomasella potete andare QUI.

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8 commenti

  1. Che bella immagine, che bella atmosfera Anna!
    Speriamo per questi ragazzi che il futuro riservi loro un mondo migliore.....speriamo.
    Fra

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  2. ..che sensazione di giovane e saggio ottimismo..leggendo..grazie.. Eu

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  3. Che belle foto...e che bella ricetta!

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  4. Bellissima atmosfera!! Sembrano proprio deliziose!!!

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  5. Bellissimo questo post...eh si le cozze le cucino anch'io così...speriamo che a questi undicenni sia riservato un futuro migliore di quello che hanno i giovani oggi.... un bacio Anna

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  6. Ciao cara, splendido post! Queste cozze hanno un aspetto davvero gustoso, complimenti un abbraccio
    Paola

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  7. Io ormai sono grande e sinceramente forse volevo fare qualcos'altro....ma di certo vorrei mangiare un piatto semplice come il tuo, ma di sicuro gusto!!!!

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