CHIOCCIOLINE AI SEMI DI FINOCCHIO... E....LA PILLOLA VA GIU'?????

By giovedì, novembre 03, 2011 , , ,




Qualche giorno fa la mia gattona Miranda è stata investita.
Non conosciamo bene la dinamica dell'incidente solo che quella sera la nostra gatta non è rientrata a casa e la mattina dopo si è presentata zoppicante, stordita e con il musino spaventosamente gonfio.
Il veterinario ci ha detto che è sicuramente stata investita ma che è andata bene: a parte il trauma sul muso non ha nulla di rotto. La prognosi è stata: una settimana in casa e dieci giorni di un farmaco antibiotico da somministrare per bocca.
Ma voi avete mai provato a dare una pastiglia a un gatto?
Nooo? Credete è un'esperienza che lascia il segno.
Ora, sappiate che la gatta in questione somiglia per dimensioni e carattere ad una piccola lince.
E giuro che quando ringhia (mio figlio dice che ruggisce) anche i cani più grossi scappano a gambe levate.
Con noi è sempre stata dolcissima e affettuosa, un grosso peluche la coccolare e accarezzare.
Ma fino ad oggi non avevamo provato a farle inghiottire una pastiglia.
Il primo tentativo è andato discretamente bene. La gatta era ancora rintronata dalla botta e ha preso (quasi) tutta la pastiglia sciolta in poco latte tiepido.
I guai sono iniziati il giorno dopo quando la felina in questione, rinfrancata dalla notte di riposo, ha cominciato a dare i numeri perchè voleva uscire. Abbiamo cercato di tenerla in casa nonostante si attaccasse ululando alle porte-finestre ma, a causa di un momento in cui la sottoscritta era un po' distratta, è riuscita a guadagnare la libertà intorno a mezzogiorno. A nulla sono valsi i miei accorati richiami.
E' tornata verso le sei di sera con piglio deciso e aggressivo per la serie "non provate mai più a tenermi rinchiusa".
Capita l'antifona abbiamo cercato di farle almeno prendere la pastiglia.

Il riposo della belva


Primo tentativo: pastiglia schiacciata e sciolta nel latte tiepido. La gatta si rifiuta categoricamente di berne anche un solo goccio. L'altra gatta, Ermione, spazzola tutto con un'unico colpo di lingua prima di darci il tempo di capire cosa stia succedendo.

Secondo tentativo: pastiglia avvolta in una fettina di prosciutto (lei di solito adora il prosciutto, giuro!) e proposta come bocconcino premio. Miranda rifiuta il bocconcino girandoci le spalle e abbandonando la stanza. Nel frattempo la piccola Penelope ha un vero e proprio attacco isterico alla vista del prelibato bocconcino. Nel timore che possa inghiottire lei la famigerata pastiglia la sfiliamo dalla fetta di prosciutto che diamo a Penelope ma qualcosa non va come deve, la pastiglia cade a terra e Ermione la inghiotte in un attimo.
Ci guardiamo perplessi. E' possibile andare in overdose di antibiotico per gatti?

Terzo tentativo: decidiamo di passare alle maniere forti. La gattona viene agguantata dalla figlia numero due mentre la figlia numero tre le tiene ferme le zampe e la sottoscritta le apre la bocca a forza ficcandoci dentro la terza pastiglia. Per un'attimo pensiamo di avercela fatta. Poi Miranda apre la bocca e mi risputa la pastiglia intatta. La pastiglia cade sul pavimento e Ermione, fulminea, ingoia anche quella fra le urla generali e le risate isteriche delle figlie.

Quarto tentativo: Chiudiamo in camera Ermione e la piccola Penelope che iniziano immediatamente a miagolare e a grattare la porta. Placchiamo la povera Miranda in cucina e iniziamo una specie di giostra per cercare di prenderla. Lei fugge soffiando per tutta la cucina. Riusciamo a prenderla ma sguscia via come un serpente dopo aver morso e graffiato ogni lembo di pelle su cui riesce a mettere denti e unghie.

Dopo qualche minuto mio marito rientrato in quel momento trova più o meno questa scena: la figlia numero due ride istericamente seduta sul pavimento della cucina, la figlia numero tre è seduta sul tavolo con un calzino in mano e un piede sanguinante (non abbiamo capito come abbia fatto Miranda a graffiarle il piede), mentre la sottoscritta è a quattro zampe sotto il tavolo, con la faccia stravolta e i capelli in piedi, mentre cerca di spiegare a una gatta rossa incavolata nera, la necessità di curarsi se vuol guarire bene.
Se davanti a tutto questo non è fuggito a gambe levate verso un altro continente è perchè mi ama molto.

Conclusione? Abbiamo rinunciato a darle le pastiglie sperando che guarisca bene lo stesso (forse fa parte di una scuola di pensiero che rifiuta la medicina tradizionale... dovrei provare con l'omeopatia?).
La gatta Ermione sta benissimo e non ha avuto alcuna conseguenza visibile per l'alto dosaggio di antibiotici assunti. Del resto non ho capito cosa mi ha detto il veterinario al quale ho raccontato al telefono l'accaduto: rideva troppo.





INGREDIENTI
500 grammi di farina Manitoba
mezzo cubetto di lievito di birra
200 ml di latte appena tiepido
sale
miele
semi di finocchio

Mettere il lievito sbriciolato in una tazza con metà del latte e due cucchiaini di miele. Mescolare bene, coprire e lasciare lievitare per circa venti minuti.
In una ciotola mescolare la farina con due cucchiaini di sale e un cucchiaino di semi di finocchio.
Disporla a fontana e versare al centro il composto di lievito e latte.
Cominciare a lavorare aggiungendo piano anche il latte rimasto (aspettare sempre che il liquido precedente sia ben assorbito prima di aggiungerne altro; può darsi che non sia necessario utilizzare tutto il latte).
Lavorare bene sul tavolo infarinato fino ad ottenere un composto liscio ed elastico.
Disporlo nella ciotola coprendolo e lasciarlo lievitare lontano da correnti d'aria per almeno due ore.
Trascorso questo tempo riprendere l'impasto e lavorarlo qualche minuto per sgonfiarlo un po'.
Prelevare piccoli pezzi di impasto e formare dei piccoli panini della forma desiderata (io ho formato delle chioccioline arrotolando su sè stesso un cordoncino di pasta). Cospargerli con i semi di finocchio.
Mettere i panini sulla teglia da forno ben distanziati fra loro e lasciarli lievitare ancora per un'ora.
Cuocerli in forno già caldo a 190 gradi per circa 20 minuti controllando la coloratura.

E a proposito di pillole che non vanno giù, anche la sottoscritta ha dovuto ingoiarne una, e pure piuttosto amara. Inutile raccontare i particolari ma vi lascio un monito della mia bravissima amica Azzurra fatina della grafica! Vi invito ad andare a visitare il suo meraviglioso blog ricco di idee e di spunti!





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22 commenti

  1. Oddio che spasso!!! Ci credo che erano tutti a ridere a crepapelle!
    Mmm favolosi questi panini con i semi di finocchio (io li adoro!!).
    Mi fai sempre venire una fame...

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  2. che ridere!!!
    sennti, queste chioccioline sono bellissime...immagino siano perfette da gustare con un buon torbato come aperitivo!

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  3. Anche io ho un gatto che come il tuo è stato investito o picchiato da qualcuno nel vicinato. A differenza deltuo però il mio è stato ricoverato per un po' e ancora oggi ha qualche strascico dal punto di vista respiratorio, però a parte questo si è rimesso completamente. Il suo unico vantaggio è che ha una padrone infermiera, quindi l'antibiotico l'ha preso per forza sotto forma di iniezione!!!!
    Per quanto riguarda le chioccioline sono meravigliose!

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  4. Ciao!
    Grazie per avermi ricordata :)
    ....non temere, chi copia non fa strada....copiare è una cosa che non paga!
    :)
    Un bacio e un abbraccio
    azzurra

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  5. Mi dispiace per la tua gatta!
    Anche se sta abbastanza bene è stato comunque un trauma per lei.
    Comunque queste chioccioline te le copio... giusto per rimanere in tema ;-P Le voglio assolutamente provare, SONO FANTASTICHEEEEEEEE!!!

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  6. @Selena: sono contenta di farti venire fame! :)

    @Gemma Olivia: in effetti io le ho preparate per un aperitivo ma poi le abbiamo mangiate anche a cena! ^__^

    @Roberta: ma sai che farle le iniezioni non sarebbe una cattiva idea? Solo che devo trovare un volontario disposto a sacrificarsi...

    @azzurra: grazie a te! un abbraccio

    @Nena: questo è il genere di copiatura che mi piace!!!! :)

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  7. Anche io trovo molto interessante la tua ricetta, come tutte del resto...
    Ma ti stupisci che il veterinario ridesse a crepapelle?
    E secondo me tuo marito sicuramente ti ama, ma penso che due risate se le sia fatte anche lui! Ogni giorno quando torna si domanderà cosa lo aspetta varcata la soglia.

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  8. @Simona: in effetti spesso me lo dice che con me non sa mai cosa lo aspetta ^___^

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  9. Allora partiamo dal gatto... si anche io sò cosa vuol dire la pastiglia... non và giù neanche se come dice il veterinario gliela mettevo in fondo alla gola lei riusciva sempre a rimettermela fuori. E se la tritavo nel mangiare lei riusciva a mangiare scansando la pillola, sono tremendi.
    Per il pane volevo dirti :
    1- tu che mi hai insegnato cos'era la farina manitoba
    2- tu che mi hai fatto venire voglia (pur essendo negata) a prepare pane e crescente e torte.
    3- tu che mi fai tutte le volte ridere e comunque sentire a casa perchè le tue storie sono comuni e buffe.
    Insomma mi hai trasmesso una passione pazzesca e adesso anche io quando apro la mia dispensa e vedo la farina manitoba mi sento bene.... grazieee...

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  10. @Strega dei gatti: sono io che ringrazio te per le belle parole che mi hai lasciato... hai illuminato la mia giornata!

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  11. Ha detto tutto la strega dei gatti!!!!!
    Un caro abbraccio, menomale che non l'hanno uccisa, che paura!
    Silvia

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  12. Ahahahahahahahah oddio mi sto rotolando!!!! Ermione drogata di antibiotico e Miranda che non ne vuole sapere!!! Sembra un film, anzi molto meglio!! Se non vuoi demordere, potresti sbriciolare la pastiglia in un pezzetto di tonno: di solito i gatti ne sono ghiotti e il tonno essendo "umidiccio" fa attaccare bene la pastiglia sbriciolata. Comunque dai, meno male che la tua miciona sta bene :-)))
    Le girandoline di pane sembrano deliziose!!! Un abbraccio!!

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  13. @incasadisilvia: alla fine è vero che quello che conta è che non le abbiano fatto nulla di irreparabile! E grazie <3

    @Silvia: guarda io credo che Miranda abbia un radar antipastiglia incorporato... dopo che ho scritto il post abbiamo provato con del formaggio, con il tonno e persino con della panna montata senza zucchero... non c'è stato verso e ti dirò di più: sono giorni che rifiuta qualsiasi cibo alternativo ai suoi soliti croccantini che preleva con molta attenzione ad uno ad uno dalla sua ciotola. Probabilmente teme che possiamo somministrarle la pastiglia a sua insaputa e quindi vigila... quella fetente!

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  14. Anche noi abbiamo un gatto, Matrix, il vero padrone di casa. Io non sopporto neanche l'idea di portarlo dal veterinario per il vaccino, non hai idea di quanto sto male finchè non si torna a casa. Per l'altra cosa, non ho capito bene cosa ti è successo, andrò a visitare il blog. Queste chioccioline devono essere deliziose, in casa mia tutto ciò che è pane o derivati dal pane vanno bruciati letteralmente. Sei strasimpatica, Madonnina quanto mi fai sganasciare! Sei tu la nostra pastiglia del buonumore!!! Un bacione Paola

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  15. @Paola: grazie sono felice di essere "la pastiglia del buonumore"! ^____^ Per quanto riguarda l'altra cosa si tratta di un'arrabbiatura presa per una mia idea secondo me copiata pari pari da un'altro blog di cucina. Azzurra e il suo blog non c'entrano nulla!!!! Ho solo usato la sua bella scritta "non copiare" e ho approfittato per ringraziarla per tutte le volte in cui prelevo un sacco di cose carinissime dal suo blog di grafica. La cosa meravigliosa è che lei le mette a disposizione!!! Ciao carissima e fai una carezza a Matrix (il nome mi sembra tutto un programma) da parte mia!

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  16. Sto ancora rotolando a terra dal ridere!!

    Però è vero, dare una medicina ad un animale è davvero un impresa!

    Marco di Una cucina per Chiama

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  17. @Marco: già... un'impresa che ancora non sono riuscita a compiere...

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  18. conosco benissimissimo tutte le perizie per dare medicine ai gatti; soprattutto mi fa "inquietare" il fatto che anche le cose che adorono non appena vengono "medicinate" sembrano l'essenza pura della schifezza.
    Comunque con queste belle chioccioline vi siete sicuramente rilassati dopo l'inseguimento alla gatta.
    Approfitto che sono qui anche per invitarti al contest mio e di Artù, ci piacerebbe molto se partecipassi http://nuvoledifarina.blogspot.com/2011/11/nuovo-contest-sfrutta-linverno-e-pasta.html
    un bacione

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  19. Che risate e che avventura!! Non so cosa vuol dire dare le pastiglie a un gatto ma a questo punto spero di non provarlo mai, è una guerra, e immagino che risate si è fatto tuo marito alla vista delle sue donne di casa prese a rincorrere la gatta *-* Buonissime le chioccioline, le ho mangiate e mi piacciono tanto, ti faccio i complimenti.. Un bacione grande grande

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  20. Ciao Anna! ma quanto ridere! peccato non esservi filmate ..... paperissima era pronta ad accogliervi!!! Poi quelle con gli animali sono sempre le migliori!
    spero che la tua gattina si riprenda presto!
    le tue chioccioline sono davvero appetitose!
    Ciao a presto!
    Tania

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  21. Non ho mai avuto animali domestici e credo che non sia facile accudirli se stanno male... certo che forse ci sarebbe voluta un'altra idea da parte dei produttori di farmaci, della semplice compressa... ciao Annina! un bacio

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  22. è difficile si dare la pillola al gatto,soprattutto se è schizzinoso!!
    comunque io rotolo la pillola nel miele poi la infilo dentro ad un pezzetto di carne un bocconcino insomma e...miracolo se la mangia, ma i miei gatti sono quasi selvatici visto che vivono fuori!! forse i gatti domestici hanno il palato più raffinato!!
    comunque un gran ridere e delle buonissime chioccioline
    un saluto

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