TARTE TATIN... E...IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO

By martedì, settembre 13, 2011 , ,



La mia sveglia suona alle sei e trenta.
Lo confesso, durante l'estate io la mattina mi alzavo tardi.
Sì, lo so che l'immagine della mamma-lavoratrice-blogger-superimpegnata dopo questa mia confessione perde di smalto, ma che ci volete fare?
Io amo dormire e in particolar modo amo dormire al mattino.
In questo sono stata aiutata dalle circostanze.
Mamma di quattro figli dormiglioni (sono stati dei neonati atipici e la prima poppata della giornata la facevano intorno alle nove, con comodo...), lavoratrice a tempo pieno sì, ma da casa e libera professionista e quindi libera di gestire i propri orari, moglie di un uomo amante di sonnellini e pennichelle, ho potuto coltivare la mia predisposizione al sonno mattutino con buona pace di tutti.
Ora tutto questo è finito... la scuola è iniziata e si aprono le danze...
Dicevo, sveglia alle sei e trenta.
La mia reazione è immediata e mi catapulto fuori dal letto.
Peccato che poi io resti lì, in piedi come un salame, senza capire bene cosa devo fare.
Mi riprendo quasi subito e mi fiondo in bagno.
E qui devo spiegarvi che, in periodo scolastico, fiondarsi in bagno non è un'atto di sportiva dinamicità ma una necessità vitale.
Se solo si perde l'attimo fuggente qualcun altro vi si chiuderà a chiave spegnendo tutte le speranze di potersi preparare con tranquillità.
Quindi la regola è, appena la sveglia suona, precipitarsi con scatto felino verso la porta del bagno più ambito (quello grande, con vasca e finestra panoramica) e chiudersi dentro a doppia mandata.
Se non siete abbastanza veloci vi toccherà quello che a casa mia chiamiamo il bagno brutto: piccolo, buio e in condivisione con la cassetta igienica delle gatte.
Una volta che sono al sicuro in bagno ho un altro crollo neurologico: seduta sul bordo della vasca penso che proprio non ce la posso fare...
Dopo dieci minuti in cui combatto contro me stessa, mi spruzzo abbondantemente il viso di acqua ghiacciata, mi lavo i denti e mi spalmo la crema idratante sentendomi molto virtuosa perchè di solito mi metto la crema sul viso mentre esco di casa, emergo dal bagno come una donna nuova: fresca, dinamica e pure un po' perfida: è il primo giorno di scuola e la figliolanza fa finta di niente appollaiata sotto le lenzuola. Così, apro le finestre, accendo le luci e chiamo i dormienti all'appello.
La loro reazione è identica alla mia: prima zombie e poi scatto da pantera verso la porta del bagno.
Vince la figlia numero due, che batte la numero tre per un soffio. La poveretta si accascia gemente sul pavimento del corridoio.
Mentre vado in cucina, accendo la macchina del caffè, metto su il bricco del latte, pulisco il latte che sborda dal pentolino dopo che l'ho lasciato bollire a causa di un altro (breve) momento di catatonia, mi accorgo che non ci sono stati segni vitali da parte del nano.
E' ancora in camera sua e giace in stato di totale incoscienza  avvolto in un bozzolo di lenzuola. Apro la tapparella e lo chiamo a gran voce: niente.
Lo accarezzo e gli do qualche bacino: niente.
Lo scuoto con delicatezza: niente.
Lo scuoto con forza strillando il suo nome (prima o poi i vicini chiameranno il telefono azzurro, lo so) e solo a questo punto lui apre un occhio. Solo uno, l'altro resta chiuso e comunque lui continua a russare.
Passo alle maniere forti e lo metto seduto.
Resta lì, appoggiato al muro, totalmente ignaro di quanto gli accade intorno.
La visione è così buffa che scatena un attacco di ilarità mio e delle figlie.
E' solo a questo punto che apre anche l'altro occhio e con voce roca sussurra "stupide...".
E' tardi, è tardi...
Dirotto il nano in bagno minacciandolo di una doccia gelata se continuerà a essere narcolettico. La minaccia funziona e il poveretto esce dopo dieci minuti lustro e con un'espressione da martire.
E' tardi, è tardi...
Nei successivi venti minuti corriamo tutti da una parte all'altra della casa, strillando, insultandoci e ridendo istericamente. Il pensiero va fugace a mio marito, che è uscito di casa alle sei e venti e si è risparmiato il nostro solito circo mattutino... beato lui...
E' tardi, è tardi...
Le figlie escono brontolando e dopo qualche minuto ci fiondiamo fuori anche il nano ed io...
L'aria è frizzante, gli uccellini cinguettano e da lontano giunge il rumore del cantiere a cento metri da casa nostra che ci costringerà ad una deviazione di circa due chilometri per poter raggiungere la scuola.
Un regalo della nostra giunta comunale per augurarci buon anno scolastico.
La scuola è iniziata e... io ... io speriamo che me la cavo!

La tarte tatin è la nostra "torta consolatoria". La adoriamo e siamo convinti che abbia poteri taumaturgici...


INGREDIENTI
5 o sei mele
100 grammi di zucchero
70 grammi di burro
un rotolo di pasta sfoglia pronta (quelle del banco frigo)

Sbucciare le mele e tagliarle in quarti.
In una tortiera che possa andare sia in forno che sul gas distribuire lo zucchero sul fondo insieme al burro a pezzetti e farlo sciogliere bene sul fornello tenendo la fiamma abbastanza bassa. 
Quando inizia a prendere un bel colorino dorato disporvi le mele a cerchi concentrici e farle caramellare per una decina di minuti a fiamma molto bassa.
Togliere dal fornello e disporvi sopra la pasta sfoglia ripiegandone i bordi verso il basso in modo da formare un guscio che conterrà le mele.
Infornare nella parte bassa del forno a 180 gradi per circa 25-30 minuti stando attenti che la sfoglia non si colori troppo. (In cottura la pasta sfoglia si gonfierà ma non preoccupatevi: scenderà dolcemente quando la sfornerete...)
Togliere dal forno, aspettare due o tre minuti e poi capovolgere la torta su un piatto di portata.
E' meravigliosa tiepida insieme a della panna montata spolverizzata con un po' di cannella.


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14 commenti

  1. Che donna in gamba!!!Hai 4 figli riesci a fare tutto questo!Brava!Sei d'ammirare!Rosetta

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  2. Anna, io ti adorooooo!
    Ahahahahahahahahahah :)

    Diana

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  3. Mi sono divertita smodatamente e a tratti (molti per la verità')ho creduto di essere a casa mia!
    Spassosissima lettura!
    Silvia

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  4. Si in effetti tutto questo, in parte, capita anche a me..tranquilla non sei la sola...e la torta è squisita!!
    I cuochi di lucullo

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  5. no che post spettacolare ben rappresenta il mio tipico risveglio...anche io sono un a caso anomalo la sveglia rilassata è l'unico lusso che mi concedo : le colazioni del primissimo mattino le lascio a mio marito ed io arrivo al lavoro alle 9 :)
    incrocio le dita anche io per te, se vinci il mio giveaway finalmente ci conosceremo!

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  6. I tuoi post sono mitici!! Inizio a pensare che l'energia di una donna sia direttamente proporzionale al numero di figli ;-) A parte questo, Anna grazie mille per essere passata sul mio blog e aver lasciato come testimonianza la tue bellissima storia con Miranda! Più esperienze di questo tipo vengono raccontate, più (almeno io spero) aumenterà la sensibilità e disponibilità della gente per accogliere senza pregiudizi i mici più sfortunati. Comunque mando un sacco di carezze a Miranda, Ermione (a proposito, complimento per i nomi delle gatte!) e ai nuovi nati :-) Un grande saluto

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  7. Ciao sono Taced... ti ringrazio per avermi aggiunta nel tuo blogroll tra le ispirazioni creative!
    Per quanto riguarda la tarte tatin ti posso dire che l'ho fatta un paio di settimane fa e me la sono quasi mangiata tutta: è una squisitezza e, soprattutto, è facile e veloce se, come me, hai prendi la pasta brisè pronta:-)))
    ps: buon anno scolastico con i tuoi pargoli!!!

    Ciao, Taced

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  8. Che post divertente :) Fortunati noi che abbiamo tutti orari diversi, ma prima era una tragedia anche qui!! Ottimo dolce, e figuriamoci se non c'erano le mele eheheheh!! S, te la caverai sicuramente super mamma :)!!

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  9. Grazie Anna! Seguirò il consiglio!
    Intanto tu sei fantastica!!!! Spero vivamente di riscire, anche con i teatrini, a farcela!!!
    Baci

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  10. Ciao mitica, bentrovata, ma quanto mi sono mancate le tue avventure, sapientemente descritte con quel tuo speciale tocco di ironia che non guasta!!! Che delizia la tua torta!!!!!! Sono felice di essere nuovamente tra voi!!!
    Un mega abbraccio
    Francy

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  11. Ah ah ah ah ah! Non sai quanto avevo bisogno di una risata! In alcuni frangenti mi sono un pò rivista. Sei una donna bionica, diciamolo, con quattro figli non puoi essere che bionica. La torta è sicuramente deliziosa ed è un modo meravigliosamente dolce per affrontare le giornate frenetiche. Un abbraccio Paola

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  12. Buona buona buona!!! Ne mangerei volentieri una fetta..... magari a colazione.

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  13. @Rosetta: grazie, sei troppo gentile!
    @Diana: l'adorazione è reciproca!
    @Silvia: in effetti penso che queste scenette capitino in tante case di prima mattina!
    @ Nick e Dana: sai come si dice... mal comune mezzo gaudio...
    @Irene: grazie... sarebbe meraviglioso venire al Valdirose!
    @Silvia: sono io che ringrazio te per l'impegno che metti nell'aiutare i nostri piccoli amici felini...
    @Angela: :))
    @Taced: grazie mille per essere passata! Il tuo blog è davvero fonte di ispirazioni creative!
    @Marcella: ce la fai! ce la fai!
    @Valentina: ...in effetti le mele non potevano mancare...
    @Francesca: che bello riaverti qui!!!
    @Paola: magari fossi bionica... :)
    @Ombretta: e io te ne offrirei volentieri una fetta per festeggiarti visto che sei la mia centocinquantesima lettrice!!! Grazie!!!!!

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