GRATIN DI PATATE AL MONTE VERONESE

By venerdì, novembre 27, 2015 ,


Da qualche giorno mi sono resa conto che vivo praticamente a lume di candela.
Accendo le candele in cucina la mattina perchè mi sembra che la luce morbida renda meno difficile cominciare la giornata, anche se mio figlio dice che gli sembra di fare colazione in un monastero.
Poi una candela profumata mentre lavoro...che pare che certi profumi facciano venire idee geniali (devo solo scoprire "quali" profumi, nel frattempo li sto testando tutti) e un paio nel pomeriggio (hai visto mai che doppia dose funzioni meglio...).
E poi diventa presto buio, le ombre si insinuano nelle stanze, non vuoi accenderle due candeline?
E la cena? Vuoi mettere il romanticismo di una cena a lume di candela? Tralasciando che invece che romanticamente in due siamo romanticamente in sei più due cagnolini che ci fissano supplicanti e sbavanti facendoci pesare ogni boccone che mettiamo in bocca... ma vuoi mettere la bellezza di essere stalkerizzati a lume di candela?
Poi si va a letto, magari con una bella tisana rilassante... e cosa c'è di più bello che berla alla luce di una candela messa sul comodino? E fa niente che poi mio marito s'impanica perchè dice che una candela accesa sul mio comodino (dove stazionano già: una pila di libri, quattro o cinque riviste, una scatolina piena di fazzoletti di carta e una boccetta di profumo per ambienti su cui è scritto a caratteri cubitali "tenere lontano da fonti di calore") equivale a tenere sul comodino una bomba Molotov. E' il solito esagerato, si preoccupa troppo.
E non capisce fino in fondo la bellezza romantica della luce delle candele.
Sicchè fatemi il favore di non dirgli che, mentre scattavo queste foto, ho quasi incendiato la cucina posizionando la fiamma di una delle candele proprio sotto un bancale di legno. Ci ha salvati lo stranissimo odore di bruciato di cui non riuscivo a capire l'origine.
Qualche minuto ancora e facevo un bel falò.
Ma vuoi mettere il romanticismo?



INGREDIENTI
1 chilo di patate 
20 grammi di burro
200 grammi di formaggio Monte Veronese stagionato
sale 
pepe
Per la besciamella:
500 millilitri di latte parzialmente scremato
30 grammi di burro
30 grammi di maizena (amido di mais)
un pizzico di sale
un pizzico di noce moscata

Ho preparato la besciamella sciogliendo il burro a fuoco dolce in una casseruola.
Vi ho setacciato sopra la maizena, ho lasciato cuocere per un paio di minuti mescolando.
Ho aggiunto il latte a filo sempre mescolando. Poi un pizzico di sale e uno di noce moscata.
Ho fatto cuocere sempre mescolando fino a che ha raggiunto la consistenza desiderata (in questo caso ci serve una besciamella piuttosto liquida).
Ho grattugiato il formaggio.
Ho sbucciato le patate e le ho tagliate a fette sottili.
Ho imburrato bene una pirofila lasciando sul fondo qualche pezzetto di burro.
Ho disposto le patate a strati spolverizzando ogni strato con sale, pepe e formaggio.
Ho coperto le patate con il formaggio rimasto e la besciamella.
Ho infornato a 180 gradi (forno preriscaldato) per circa un'ora.
E' un piatto che è una vera e propria coccola, in particolare nelle sere d'inverno. 
Io l'ho accompagnato con il mio vino preferito Le Bastie Bianco 2009 delle Tenute Tomasella.
L'ho scoperto l'anno scorso e me ne sono innamorata: mi piace il suo colore paglierino dai riflessi dorati e il profumo di frutti esotici, fiori di campo e vaniglia. Perfetto con questo gratin...




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