SEPPIOLINE ALL'AGLIO E LIMONE


Sono da sempre innamorata delle atmosfere dell'autunno e dell'inverno.
Adoro i plaid, le tazze fumanti, le candele accese.
Sono una creatura che, per essere energica e positiva, ha bisogno di temperature al di sotto dei 20 gradi.
Ma sono anche perdutamente, irrimediabilmente, follemente innamorata del mare. Ma non del mare della folla, delle spiagge gremite, delle canzonette e della crema solare.
Amo il mare quando il cielo è grigio e i colori diventano polverosi.
Amo le onde e il profumo di sale.
Amo il vento e la sabbia ma anche gli scogli e i sassi resi lisci dalle maree.


Sono certissima che in un'altra vita respiravo il mare ogni giorno e potevo sentirne il suono ogni momento. Non si spiega altrimenti perchè mi sento pienamente felice solo davanti a lui.
Non si spiega questa nostalgia che mi coglie quando devo lasciarlo, visto che in questa vita la mia casa ne è lontana chilometri.
Il mare qualche settimana fa è stata la mia medicina dopo mesi di confusione interiore.
Mi ha ascoltata e consolata.
Mi ha curata.
Adesso so dove devo andare e cosa devo fare... in attesa di rivederlo.


"Quando i miei pensieri sono ansiosi, 
inquieti e cattivi, 
vado in riva al mare,
 e il mare li annega e li manda via 
con i suoi grandi suoni larghi, 
li purifica con il suo rumore, 
e impone un ritmo su tutto ciò che in me 
è disorientato e confuso."
(Rainer Maria Rilke)



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INGREDIENTI
1 chilo abbondante di seppioline già pulite
4 spicchi d'aglio
la scorza e il succo di un limone
1 bicchiere di vino bianco secco
50 grammi di burro
1 peperoncino piccante
prezzemolo tritato
olio extravergine
sale
pane tostato per servire

In una casseruola larga far sciogliere il burro con un paio di cucchiai d'olio, aggiungere gli spicchi d'aglio schiacciati, il peperoncino e i calamari, facendoli dorare a fiamma alta per qualche minuto.
Aggiungere il vino, lasciarlo sfumare e, quando è svanito l'odore di alcol unire il succo di limone.
Lasciare cuocere per qualche minuto a fiamma più bassa (le seppioline devono risultare tenere), regolare di sale, profumare con la scorza di limone e il prezzemolo tritato.
Servire con fettine di pane tostato.



INSALATA DI GAMBERI, PATATE, FAGIOLINI E PESTO DI MANDORLE E MENTA



I giorni d'estate hanno sempre l'effetto di mandarmi in confusione.
La mancanza di una routine fissa e di orari prestabiliti, il caldo e le notti afose mi creano una sorta di trance da cui vorrei uscire ma sono consapevole che questo avverrà solo quando le giornate diventeranno più corte e fresche, quando la luce sarà più morbida e arriverà, finalmente, settembre.
Per questo scrivo poco sul blog ma in compenso lavoro tanto (è buffo cucinare a luglio i piatti autunnali per i magazine che usciranno a settembre... zuppe e pane caldo con 40 gradi destabilizzerebbero anche persone meno sensibili di me).
Mi ricompenso con pranzi e cene freschi e leggeri, ne ho una collezione: insalate di riso, farro e verdure, piccole polpettine di quinoa, verdure, pesce e il mio ultimo amore: pesti e cremine, dal classico hummus a questo delicato pesto di mandorle e menta che metterei dappertutto.
Vi lascio questa ricetta che profuma d'estate.
Le foto sono d'archivio perchè è una ricetta che avevo preparato per il numero di luglio-agosto 2015 di Abitare Country ma non potevo non suggerirvela in queste giornate così calde: servitela con un riso basmati al posto del pane e per dolce frutti di bosco e gelato.
Perchè bisogna cogliere il meglio dall'estate, anche se io l'estate proprio non riesco ad amarla...




INGREDIENTI

2 grosse patate
250 grammi di fagiolini 
12 code di gamberi
uno spicchio d'aglio
un mazzetto di menta fresca
una manciata di mandorle pelate 
la scorza grattugiata di un limone non trattato
mezzo bicchiere di olio extravergine
sale 
pepe

Lessare separatamente i fagiolini e le patate, sbucciare queste ultime e tagliarle a tocchetti.
Scottare i gamberi in acqua bollente e sgusciarli.
Frullare la menta con le mandorle, l'aglio e la scorza di limone versando l'olio a filo.
Riunire in una terrina i fagiolini, le patate e i gamberi,
Condire con pesto di menta e mandorle, mescolare e conservare al fresco fino al momento di servire.


SARDE IMPANATE CON SALSA AIOLI


Lo so, lo so.
E' lunedì e questo già è un problema di proporzioni cosmiche.
Poi mi ci metto pure io che, invece di postarvi la ricetta di un dolcino godurioso da un milione di calorie che non aspettano altro che trasformarsi in ciccia e brufoli, vi posto la ricetta di una manciata di pesci fritti.
'Tacci tua, direte voi.
Avete anche ragione ma non è colpa mia se questo è periodo di fragole e a casa mia le fragole si mangiano rigorosamente con limone e (tantissimo) zucchero.
Non è colpa mia se questo è l'unico dolce che qui vogliono.
Se sono dispiaciuta?
Potrei dirvi di sì, raccontarvi di come io senta la mancanza di impastamenti e mescolamenti, di come brami il profumo della vaniglia e del cioccolato ma mentirei.
La verità è che sono grata alle fragole, al limone e soprattutto allo zucchero.
E' anche vero che, quasi sicuramente, a questo periodo di "nonhovogliafatemifaresolopiattivelociplease" seguirà un'orgia di cucina compulsiva in cui raggiungerò vette di delirio inalando farine come se non ci fosse un domani.
Per ora mi limito a friggere pesci.
Molto piccoli e già puliti e privati di spine da un pescivendolo compiacente a cui (confesso) regalo sorrisi e moine in cambio di pesci già puliti. Con questo metodo sono riuscita a farmi sgusciare anche mezzo chilo di gamberi.
Ogni donna dovrebbe avere un pescivendolo compiacente nella sua vita.
E' fondamentale.
Come un pacchetto di fazzoletti nella borsa e il burrocacao a gennaio.
Non se ne può fare a meno.
Ma sto divagando, come al solito.
Che poi, invece di storcere la faccia in quel modo, l'avete mai provata la salsa aioli?
E' una cosa meravigliosa.
Certo, poi dovrete lavarvi i denti con l'idraulico liquido e non dovrete baciare nessuno per almeno 48 ore, però ne vale la pena.
Quindi, se non avete in programma un incontro romantico con "luomodellavostravita", armatevi di aglio e poco altro e preparate una salsa che resuscita i morti (letteralmente).
Io torno di là a fissare il mio forno freddo e pulitissimo, già sento un po' di nostalgia...
Stay tuned.


INGREDIENTI
500 grammi di sarde già pulite e aperte "a libro"
un uovo grande
pane grattugiato
sale
olio per friggere
limone per servire

Per la salsa aioli:
4 spicchi d'aglio
300 millilitri di olio di arachide)
2 tuorli d'uovo
1 tuorlo d'uovo sodo (facoltativo, io non l'ho messo)
un cucchiaio di succo di limone
sale

Lavare e asciugare con carta da cucina le sarde.
Passarle prima nell'uovo e poi nel pane grattugiato.
Friggerle in olio bollente.
Per la salsa, schiacciare gli spicchi d'aglio con lo spremiaglio, 
Preparare una specie di maionese con i due tuorli, aggiungendo l'olio a filo, il succo di limone, il tuorlo sodo (se lo usate) e l'aglio schiacciato.
Regolare di sale.
Si conserva in frigorifero una settimana.



MERLUZZO TIEPIDO IN OLIO E LIMONE CON CARCIOFI E OLIVE... VOGLIA DI LEGGEREZZA


Quando mi succede di non sentirmi bene provo, nei giorni successivi, un gran desiderio di coccolarmi, di vivere con leggerezza.
Mi accorgo di aver bisogno di luce, di bianco e di pace.
Sento che devo recuperare e cerco di allontanare da me tutto quello che è negativo.
Sono una profonda sostenitrice del fatto che la nostra mente può guarire le ferite del nostro corpo.
E allora cerco di riposarmi, leggo e guardo film stupidi alla televisione.
Navigo sul web cercando solo cose belle e tralasciando apposta tutto quello che è brutto o triste.
Sto tanto nella mia cucina e mi guardo intorno, riscoprendo gli angoli che amo di più e facendo nuovi progetti per quelli che invece voglio cambiare.
La mia casa è sempre in divenire... ci sono tanti lavori che voglio fare, tante cose da cambiare.
Quando, due anni fa, siamo venuti a vivere in questa casa mi sono innamorata dei suoi spazi grandi e accoglienti ma ero consapevole dei suoi tanti difetti. Primo fra tutti quello di essere un po' buia soprattutto in alcune stanze.
Sono due anni che piano piano lavoro per portare la luce in questa casa, schiarendo, dipingendo, spostando mobili e dando nuova vita a oggetti recuperati.
Adoro dare un nuovo aspetto e una nuova funzione a quegli oggetti che, pur avendo una storia, erano stati momentaneamente abbandonati a sè stessi.
Quindi in questi giorni tengo sempre accanto a me il mio quadernetto dei progetti e scrivo tutto quello che mi viene in mente.
E poi... poi c'è un progetto speciale che ho ripreso in mano proprio in questi giorni e quando ci lavoro mi sento invasa da una leggera e frizzante euforia...
Ma ve ne parlerò più avanti...



INGREDIENTI
(per quattro persone)
400 grammi di filetti di merluzzo (anche surgelati)
3 carciofi
una manciata di olive nere denocciolate
un limone
olio
sale 
pepe nero

In tema di leggerezza un'insalata tiepida leggera e buonissima.
Prima di tutto ho pulito i carciofi eliminando le foglie esterne dure e li ho tagliati a spicchi.
Li ho poi scottati qualche minuto in acqua bollente acidulata con qualche goccia di limone, li ho scolati e asciugati.
In una padella antiaderente ho cotto con un filo d'olio i filetti di merluzzo tagliati a pezzetti (bastano pochi minuti) e li ho tenuti da parte. 
Nella stessa padella ho versato un cucchiaio d'olio e ho fatto rosolare per un paio di minuti i carciofi.
In una ciotola ho emulsionato l'olio con succo di limone, sale e pepe nero.
In un piatto ho riunito i filetti di merluzzo, i carciofi e le olive nere.
Ho condito con l'olio al limone e ho servito subito.


Il piatto fotografato è di Villa d'Este Home
Il cucchiaio è stato realizzato a mano da My New Old Life

COZZE ALLA PROVENZALE... TEMPORALE, CANDELE E... DA GRANDE...


- Io da grande voglio fare il dottore, ma non uno di quei dottori ricchi con la scrivania e la poltrona di pelle che scrivono due cose su un foglio e poi ti dicono "sono duecento euro". Io voglio fare il dottore che va a curare le persone povere, che hanno solo le malattie e niente altro, voglio guarire i bambini e vederli felici...

- Io invece voglio fare l'architetto che progetta case e palazzi e voglio costruire case per le persone che non possono pagare e non sanno dove andare e per i vecchietti, come mia nonna... che è dovuta andare in casa di riposo e piange ogni volta che andiamo a trovarla...

- Io voglio fare il giocatore di basket in America e diventare ricchissimo... Ma non li terrei per me tutti quei soldi... Vorrei aiutare le persone povere, come quel ragazzo africano che sta sempre dove si lasciano i carrelli del supermercato e chiede sempre "posso aiutarti a mettere in macchina la spesa? mi lasci l'euro del carrello?"... E tutti gli rispondono male e mia mamma una volta gli ha regalato dieci euro e lui le mandava i baci con la mano...


Il piatto e la tovaglietta sono di Villa d'Este Home Tivoli

Metti una sera poco prima di cena, un temporale furibondo, le candele accese e la cena sul fuoco...
Metti il profumo del pane tostato e il conforto di un golf leggero sulle spalle...
Metti tre undicenni belli come il sole, con gli occhi luminosi, sdraiati sul tappeto del salotto con una ciotola di patatine e i loro sogni da raccontarsi...
Metti tutte queste cose insieme e il presente si scalda di una luce calda e rasserenante... e il futuro appare luminoso e pieno di aspettative...



"C'era una volta una bellissima tigre. Viveva in una caverna con il resto della sua famiglia. 
Suo padre e sua madre le dicevano: 
"Puoi andare ovunque tu voglia, però non avvicinarti mai al precipizio.. perchè potresti cadere."
Ma un giorno, di nascosto, lei si avvicinò al precipizio, perchè più si avvicinava, più cose sentiva.. 
Più cose vedeva.. 
Più emozioni provava. 
Alla fine, arrivata proprio sull'orlo, vide una luce... Si sporse per toccarla... e scivolò...
E prese il volo..."
- "E dove volò?"
- "Nel Domani."
- "Domani?"
- "Un posto che ha un'infinità di sogni nel cielo.
Un posto non come Oggi, o Ieri.. Un posto in cui le cose sono migliori."
- "Domani non è un posto.. Non lo puoi vedere!"
- "Oh si.. Si, invece. Io l'ho visto.
Ed è lì che sto andando!"
(dal film "I Croods")


INGREDIENTI
1 chilo di cozze freschissime
quattro pomodori da sugo
tre spicchi d'aglio (io ho usato aglio rosa, profumatissimo)
timo, prezzemolo, basilico e altre erbe a piacere
olio extravergine
1 bicchiere di vino bianco secco
zucchero
sale
pepe

Ci sono infinite versioni di questa ricetta ma io adoro questa: semplicissima e profumata di mare e sole.
Per prima cosa bisogna pulire bene le cozze lavandole sotto l'acqua corrente ed eliminando il bisso (quella barbetta scura...).
Mettere in una casseruola uno degli spicchi d'aglio con poco olio, far scaldare e versarvi le cozze.
Coprire e farle aprire scuotendo la casseruola ogni tanto.
Eliminare i gusci vuoti e le metà delle cozze e tenerle da parte.
Preparare i pomodori tagliandoli a pezzetti e mettendoli in una ciotola con l'altro spicchio d'aglio schiacciato, un cucchiaino raso di zucchero, un pizzico di sale e parte delle erbe aromatiche scelte tritate finemente.
Lasciare riposare una decina di minuti per fare insaporire.
In una casseruola capiente far rosolare in abbondante olio l'ultimo spicchio d'aglio, versarvi le cozze e sfumare con il vino bianco.
Quando la parte alcolica è evaporata aggiungere i pomodori, mescolare e cuocere per pochi minuti.
Regolare di sale (di solito non serve), spolverizzare con una bella macinata di pepe nero e le erbe aromatiche rimaste.
Servire con pane tostato.





Il vino che ha accompagnato profumatissimo piatto è Le Bastie Bianco 2007  un vino dai bellissimi riflessi dorati, affinato in legno 9 mesi, con un bouquet di vaniglia, frutti esotici, fiori di campo, fieno e sottili note balsamiche.
Un vino prezioso che ho adorato in abbinamento a questo piatto ma che ho avuto modo di gustare anche con un risotto al salmone e zucchine: meraviglioso!
Se volete conoscere meglio le Tenute Tomasella potete andare QUI.

INSALATA DI PIOVRA E PATATE.... DI CORSA!!!!!!


Non è facile ultimamente trovare qualche minuto per scrivere sul blog.
Giornate talmente piene che non resta nemmeno il tempo di pensare... figuriamoci di scrivere.
Ci si è messo anche il mio ometto che ha deciso di provare quanto è duro il suo ginocchio destro... Alla fine non era poi così duro...
Ma i bambini, si sa, sono di ferro e superano ogni cosa.
Siamo noi adulti che arranchiamo... beata gioventù!
Così questo è un post velocissimo perchè voglio condividere con voi una ricetta che adoro e che mangerei anche tutti i giorni e in mille varianti...
Pochissimi ingredienti ma di prima qualità: è questo il segreto di una ricetta semplice...


INGREDIENTI
800 grammi di piovra già lessata e tagliata a tocchetti
due patate grosse
una manciata di olive taggiasche (le mie speciali: olive taggiasche in salamoia >>ROI<<)
prezzemolo tritato
sale
pepe
olio extravergine d'oliva di ottima qualità (per me olio extravergine >>ROI<<)

Ho lessato le patate e le ho tagliate a cubetti.
Ho unito la piovra precedentemente pulita, lessata e tagliata a tocchetti.
Ho aggiunto le olive taggiasche, pochissimo sale (con olive così saporite non è necessario aggiungere troppo sale), prezzemolo tritato del mio piccolo orto e una spolverata di pepe.
Ho condito con l'olio (uno dei più buoni che io abbia mai assaggiato e ho servito subito.
Se poi cenate in giardino alla luce delle candele tutto sarà ancora più buono...




COZZE PICCANTI SU DONNE MAGAZINE


Nostalgia delle serate estive...
di cenette a base di pesce e vino bianco ghiacciato...

Lo so, non è da me, io sono una creatura invernale!
Sarà che sto invecchiando, sarà che quest'inverno ha ben poco di invernale...

Vi lascio una ricetta da "cena in terrazza"
come ogni giovedì su Donne Magazine


POLPETTINE DI TONNO E PATATE.... VIVA IL NATALE CHE E' FINITO... PAROLA DI MIRANDA


Ehi... c'è nessuno?
Sarà meglio aprire le finestre e arieggiare un po' che questo blog è in letargo da troppo tempo!
E, lasciatemelo dire, fosse stato per lei la situazione non sarebbe cambiata e saremmo ancora ricoperti di ragnatele.
E prima si è fatta travolgere dalla valanga delle feste natalizie (una valanga sì perchè qui il Natale mica è una faccenda normale...).
Ha cominciato a non starci più con la testa ai primi di dicembre quando ha tirato fuori scatoloni su scatoloni.
Io mi sono spaventata: "Hai visto mai che 'sta matta vuole farci traslocare ancora???".
Poi mi sono ricordata: niente trasloco... PEGGIO!!!!... era in arrivo il Natale!!!
Ma, dico io, dove la teneva tutta questa roba?
Per giorni e giorni ha delirato spacchettando, ri-impacchettando, spostando mobili, togliendo quadri mentre quello stupido d'un cane (qualcuno sa dirmi dov'erano i cani quando distribuivano i cervelli?) la seguiva ovunque saltellando tutto felice (gonzo) e ingurgitando intere decorazioni natalizie.
Poi, passata la fase "decorazione" è iniziata la fase "cuciniamo per un esercito" che è iniziata infornando biscotti come se non ci fosse un domani e si è (momentaneamente) conclusa con la lotta di quella squilibrata della mia umana contro un gigantesco e orrido volatile tutto nudo, apparentemente morto, ma sicuramente posseduto da un'entità demoniaca decisa ad impedirne la farcitura. Mentre meditavo di chiamare un bravo esorcista la "bestia" è stata infilata a forza nel forno e non ne è uscita che tre ore e mezza dopo con un aspetto completamente diverso. Confesso che il tacchino è stata l'unica cosa che mi è veramente piaciuta del Natale.
Del resto cos'altro c'è di bello?
Musica e rumori, gente che continua a parlare, un viavai continuo (ma lo sapete che questa casa non è un albergo??) e, orrore estremo, bambini.
No dico... bambini.
Quei cosi piccoli e rumorosi che si infilano le dita nel naso e poi te le passano sul pelo (!!!!).
E ti tirano la coda e vogliono prenderti in braccio.
Mostri. Ecco cosa sono. Solo a quell'essere inferiore di un cane potevano piacere. Se ne stava lì a farsi torturare con aria beata muovendo la coda e sdraiandosi a pancia in sù. Tze. Inferiore...
E adesso?
Adesso tutte le decorazioni sono state tolte (o meglio quasi tutte perchè quella matta ne ha lasciata qualcuna perchè "fanno tanto inverno...") e l'umana squilibrata udite udite è malata!
Ebbene sì, sta così tanto male che i dottore ha detto che deve stare ferma. Poi l'ha guardata negli occhi e, siccome la conosce anche troppo bene e sa che non è per niente ubbididiente, ha detto che deve stare a letto.
E lei si dispera pure! Dico io... cosa c'è di più bello che poltrire in un letto?
Ma qui stiamo parlando una tizia che fa almeno tre cose alla volta, una specie di aliena che riesce a cucinare il risotto mentre dipinge un mobile e fa ripetere la lezione all'umano piccolo. 'Na pazza.

Bene, ora vado a stendermi un pochino anch'io che la tastiera mi stanca.
Il blog l'ho riaperto, qui sotto trovate pure una ricetta che può piacere anche ai vostri felini... che dirvi di più?

Au revoir

La vostra (nobil)Gatta Miranda


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INGREDIENTI 
160 grammi di tonno all'olio d'oliva di ottima qualità
650 grammi di patate lessate, sbucciate e schiacciate con lo schiacciapatate
una piccola acciuga sott'olio
due cucchiai di pecorino grattugiato
un uovo intero
prezzemolo
sale
pepe
pangrattato
olio extravergine

In una ciotola mescolare le patate con il tonno sminuzzato con una forchetta, l'acciuga tritata, il pecorino, l'uovo, una manciata di prezzemolo tritato, un pizzico di sale e uno di pepe.
Formare delle polpettine della grandezza di una grossa noce, passarle nel pangrattato e disporle su una teglia ricoperta di carta da forno.
Irrorare con un filo d'olio e infornare a 180 gradi per una ventina di minuti.
Lasciarle intiepidire prima di servirle.


10 COSE IN CUI SONO SUPER... IL PRIMO SOCIAL EVENT DI QUANDO NASCE UNA MAMMA

Ci sono progetti in cui si crede con tutto il cuore.
Progetti a cui si partecipa con la convinzione e la gioia di fare qualcosa che veramente ci piace.
Io, oltre al mio blog, ho in questo momento due progetti a cui sto partecipando con il cuore.
Due progetti che hanno visto la luce grazie alle grandi idee di due carissime amiche.

Uno di questi è sicuramente Donne Magazine, sito e rivista eclettici e pieni di informazioni utili e interessanti nato dalla mente e dal cuore di Antonella Pfeiffer.

L'altro è un sito in cui credo fermamente in quanto mamma (anzi super mamma se me lo concedete, vista l'abbondanza di prole!).
Quando Nasce Una Mamma Ã¨ nato dall'idea di una mamma speciale che per me è anche un'amica speciale.
Chiaraluce ha creato un angolo di web dedicato a tutte le mamme, dove si può discutere, confrontarsi e avere notizie e informazioni utili alle mamme ma anche a tutte le donne.

Adesso, sono lieta di annunciare il primo social event organizzato da Quando Nasce Una Mamma


Io non voglio anticiparvi niente! Vi invito ad andare a vedere e a partecipare numerose. 
E intanto che siete lì date un'occhiata alla mia ricetta di oggi: un secondo di pesce e verdura che si cuoce praticamente da solo!
Cosa volete di più?

INSALATA TIEPIDA DI PIOVRA E PATATE... E... I DOLCETTI DI ARIA FRITTA



"Pronto Anna? Sono C. la mamma di F. il compagno di classe del Nano...ti ricordi di me?"
"Ciao C. ehmm... certo... "
(intanto cerco affannosamente di visualizzare nella mia mente C. e suo figlio F.)
" F. è uno dei bambini  che hai tanto gentilmente invitato a casa tua la sera di Halloween!" 
(oddio, uno dei piccoli mostri!) 
"Quanto si sono divertiti quella sera..." 
(io un po' meno visto che mi hanno ridotta ad uno stato vegetativo dopo quattro ore in loro compagnia) 
"F. mi ha detto che hanno giocato tanto e non vede l'ora di tornare a casa tua!"
(oddio nooo, non chiedermelo per favore...)
"Beh, mi fa davvero piacere C....."
(se speri che io raccolga la tua allusione, sottile come una coscia di tacchino, ti sbagli di grosso!)
"Comunque adesso ho bisogno di un favore"
(noooo, ecco che ora mi chiederà di rimandarlo qui... ho capito qual'è... è quello che ha cercato di bruciare la coda alla gatta con la candelina della zucca... noooo.... pensa... pensa... trova una scusa....)
"Dimmi pure... "
(maledetta buona educazione, perchè non riattacco e basta?)
"Ecco, al mio F. sono piaciuti taaaantooo ma proprio tantooooooo i dolcetti al cioccolato che ha assaggiato quella sera e così volevo chiederti la ricetta, potresti dettarmela al telefono?"
"Certo!!!!"
(evviva! sono così contenta che non voglia mandarmelo a casa che sarei disposta a dettarle tutte le ricette contenute nell'Artusi...)
"Allora, dimmi pure... ho già qui carta e penna"
(donna organizzata, io in queste situazioni scrivo dietro agli scontrini del supermercato)
"Dunque scrivi...farina... fecola... cacao amaro... 150 grammi di zucchero..."
"150 grammi?? Ma è tantissimo!!! Io sto molto attenta a quanti zuccheri consuma il mio F.!"
"Ecco, ma vedi, vengono tanti dolcetti così alla fine non è tantissima la quantità di zucchero per dolcetto..."
"Vabbè, facciamo 50 grammi di zucchero."
"Ma 50 grammi sono davvero pochi... comunque andiamo avanti... 100 grammi di gocce di cioccolato..."
"Ma scusa a cosa servono le gocce di cioccolato? C'è già il cacao amaro!!! Niente gocce di cioccolato, Andiamo avanti."
"Come vuoi...dunque...100 grammi di burro fuso..."
"Ahhhrghhhhhhhh!!!!! "
(l'urlo di raccapriccio è così forte che perfora il mio timpano e pure la mia pazienza) 
"100 grammi di burrooooo?????? E il colesterolo????? Ma dico e i grassi saturi??????"
"Ecco...io...veramente..."
(mi sento una criminale, la serial killer dei trigliceridi, sono colpevole signor giudice, clemenza...)
"Ok, facciamo niente burro, al limite un paio di cucchiai di olio extravergine biologico, facciamo uno..."
(???????)
"Poi... ehm... quattro uova..."
"Ahhhhrghhhhhh!!!!!! Quattro uova???!!!!"
(Aridaie...)
"No dico, ma tu sai quanto sono pesanti da digerire quattro uova????"
"Sì, ma non è che sono quattro uova per dolcetto, i dolcetti poi sono tanti e..."
"Vabbè vabbè, facciamo un tuorlo e due albumi, andiamo avanti"
"Se lo dici tu...dunque" (ho tanta paura a dirlo) "un bicchiere di panna fresca"
(e allontano velocemente il telefono in attesa dell'urlo che in questo modo mi giunge ovattato...)
"Pannaaaaaaa!!!! Ma questi dolcetti sono un attentato alla salute!!! Senti la prossima volta fai la mia versione: poco zucchero, niente burro, solo un tuorlo e due albumi e assolutamente niente panna!!!! Anzi, cosa dici se tolgo anche il cacao... Vengono buoni lo stesso?"
(Ussignur...)






INGREDIENTI
una piovra decongelata da almeno un chilo
tre patate
la parte tenera di una costa di sedano
olive nere 
un limone non trattato
olio evo
sale 
pepe

Lessare la piovra in acqua bollente per circa quaranta minuti (immergerla nell'acqua quando prende bollore e calcolare circa quaranta minuti per chilo). Lasciarla intiepidire della sua acqua di cottura tenendola nella pentola con il coperchio.
A parte lessare le patate.
In una terrina mettere le patate tagliate a spicchi, le olive, il sedano tagliato sottile e la piovra tagliata a piccoli pezzi.
In un barattolo con il coperchio inserire olio a piacere, sale, pepe, il succo di mezzo limone e un cucchiaino della scorza grattugiata.
Chiudere il coperchio e agitare bene. Versare l'emulsione sull'insalata, mescolare bene e servire.


Per chi volesse la ricetta dei miei dolcetti al cioccolato la trovate qui.
Per chi volesse provare la versione della mamma di F., beh, buona fortuna.