DAHL DI LENTICCHIE ROSSE SU BLOSSOM ZINE WINTER


E' online il numero 19 di Blossom zine!
Un numero spettacolare dedicato ai colori e al calore dell'India.
Io non potevo mancare, eterna innamorata delle spezie, non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di preparare uno dei miei comfort food preferiti: dahl di lenticchie rosse, profumato di curcuma e zenzero.



E mentre fuori diventa buio prestissimo e il freddo è pungente è bellissimo preparare un piatto caldo e profumatissimo, ricco dei colori meravigliosi delle spezie...



Vi lascio anche qui la ricetta per comodità e, qui sotto,il link per poter sfogliare il magazine più colorato di questo mese di Dicembre:




INGREDIENTI
(per 4 persone)

500 grammi di lenticchie rosse decorticate
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva oppure di sesamo
un pezzetto di zenzero fresco
2 cucchiaini di curcuma
2 cucchiaini di curry
una carota
un pezzetto di cipolla
un pezzetto di sedano
una manciata di coriandolo fresco
1 litro di brodo vegetale
sale
pepe
fettine di limone per servire

Tritare la carota, la cipolla e il sedano versarli nella casseruola insieme all'olio, aggiungere poco zenzero grattugiato e lasciare ammorbidire dolcemente per qualche minuto.
Aggiungere le lenticchie precedentemente sciacquate sotto l'acqua corrente e il brodo ben caldo.
Unire la curcuma, il curry e il pepe.
Cuocere per circa 25-30 minuti, il brodo si assorbirà quasi tutto e le lenticchie dovranno risultare tenere.
Regolare di sale e pepe.
Servire con fettine di limone e foglie di coriandolo fresco.






VEGAN FRIDAY: INSALATA DI CECI, ZUCCHINE E CIPOLLOTTI CON SALE E FOGLIE DI CAPPERI


Con il caldo e l'afa di questi ultimi giorni la voglia di cucinare è scesa ai minimi storici.
L'idea di mettermi ai fornelli mi fa abbassare automaticamente la pressione ma, d'altronde, non si può vivere di soli pomodori e lattuga (o meglio, la mia tribù non intende vivere di soli pomodori e lattuga) e bisogna quindi trovare soluzioni alternative (e saporite) da proporre.
Oggi è stato facile grazie anche al bellissimo regalo che mi ha fatto un'azienda siciliana, La Nicchia di Pantelleria.
Un'azienda che mi piace moltissimo perchè produce quelle piccole chicche che rendono la vita (almeno a tavola) migliore.

Ecco che, grazie ad alcuni ingredienti unici, una semplice insalata di ceci e zucchine acquista una marcia in più e il pranzo del nostro venerdì vegano viene inserito nelle ricette da ripetere assolutamente.





INGREDIENTI
(per 4 persone)
1 lattina di ceci scolati dal loro liquido di conservazione
2 cipollotti rossi
2 zucchine
olio extravergine d'oliva
peperoncino secco
uno spicchio d'aglio
due cucchiai si succo di lime
sale di capperi "La Nicchia"

Versare poco olio in una padella, farvi imbiondire lo spicchio d'aglio e versarvi le zucchine tagliate a tocchetti.
Cuocerle a fuoco vivo per qualche minuto, devono rosolarsi ma non diventare molli.
In una ciotola mettere i ceci, le zucchine, il cipollotto affettato e qualche foglia di cappero.
A parte preparare una vinagrette con quattro cucchiai di olio extravergine d'oliva, il succo di lime, il peperoncino sminuzzato e poco sale di capperi.
Condire l'insalata, mescolare bene e lasciare insaporire al fresco per un'oretta.



********

IL MENU' VEGAN DI OGGI


COLAZIONE: Caffè, crostata veg alla marmellata di fragole (ricetta qui)



PRANZO: 
- melanzane e peperoni grigliati 
- insalata di ceci, zucchine e cipollotti con sale e foglie di capperi



CENA:
- spaghetti integrali con cipollotti e pomodorini (ricetta qui)
- insalata con rucola, sedano e noci




********

E se volete scoprire le altre meraviglie della Nicchia...

La Nicchia - Sito e shop online
La Nicchia - Instagram
La Nicchia - Facebook



HUMMUS DI CECI E CAROTE


Buongiorno!
Vi siete accorti che è primavera?

Ecco, questo è proprio l'attacco scemo che potrebbe fare la mia umana.
No dico, secondo te #umanadellemiezampe (visto???? ho pure imparato quella cosa... come si chiama? "astag"), secondo te, dicevo, non si sono accorti che è primavera? Che c'è il sole, fa più caldo, l'erba è cresciuta, sono spuntati i fiori, in questa casa non si mangia ciccia (no scusate, lo so che non c'entra con la primavera ma è una scomoda realtà che devo rendere nota).
In questa casa non si mangia più ciccia.
O meglio, se ne mangia troppo poca.
La vedi ai fornelli tutta impegnata che sembra Leonardo quando ha dipinto la Gioconda, la vedi tritare e sminuzzare e tu speri, ti si allarga il cuore sotto il pelo, pregusti una polpetta succulenta o una fetta di arrosto, saresti disposto ad accontentarti anche di un bocconcino di pollo...
Ma poi annusi l'aria e ti assale lo sconforto. Quella cosa che sta cuocendo nel forno non è tenera ciccia ma CAROTE!!! Capite? Caroteeeee!!!
Chi vuole mangiare le carote? Chi è che gradisce una carota? Mica siamo conigli!!!
Sono così arrabbiato che quasi quasi alzo la gamba e faccio pipì contro il divano.
Così impara.
E poi... aspetta un po'... cosa vedono i miei poveri occhi?
Quella disgraziata, fetente, traditrice della "Nera", quella specie di gigantessa puzzolente... sta sgranocchiando carote crude!!!
Ma chi è quel cane sano di mente che mangia le carote?
Ah già, lei non è un cane sano di mente. lei mangia anche il sacchetto dell'umido, cosa vuoi che siano un paio di carote?
Adesso è lì che mescola tutta contenta (l'umana non la Nera), una specie di poltiglia arancione con un'aria per niente invitante.
Ecco, l'assaggia pure e fa anche la faccia estasiata! Pure le ragazze sono entusiaste! Meno male che c'è "il ragazzino" che fa la faccia schifata! Almeno ho un alleato!
Qui la situazione sta degenerando.
Qui bisogna organizzare la rivoluzione della ciccia.
Qui bisogna protestare, usare ogni mezzo per riportare le cose al loro ordine naturale.
E l'ordine naturale delle cose è la ciccia.
Punto.
Umana, devi capire che non hai scelta.
Devi capire che renderò la tua vita un inferno e che potrai chetare la mia ira funesta solo a suon di polpette. (Va bene anche un hamburger).
Miei cari lettori, questa è una dichiarazione di guerra alla mia umana.
Siete tutti testimoni che da questo momento in poi sarò impegnato in una durissima battaglia e non mi piegherò davanti a nulla.
Scaverò buche grandi come trincee, farò pipì in tutti i luoghi proibiti, tirerò al guinzaglio, masticherò i cuscini del divano e abbaierò così tanto che ogni umano nel raggio di chilometri avrà un crollo nervoso.
Non mi arrenderò, non mi piegherò, non mi...
Ohhhhh... l'umana mi sta riempiendo la ciotola!!!!!
Corroooooo!!! Umana ti amoooo!!!

Giotto (alias L'Incorruttibile)
Chenonsiarrende(quasi)mai



******


A prescindere dai deliri del mio piccolo Giotto (a cui, vi assicuro, non manca ma la "ciccia") questa ricetta è assolutamente meravigliosa.
Arriva da uno dei blog di cucina che amo di più e la sua autrice, Alice, è una garanzia per ogni ricetta (oltre che una delle blogger più talentuose del web).
L'unico avvertimento che devo darvi è che crea davvero dipendenza, io non ho avuto pace finchè non l'ho finito e oggi pomeriggio lo rifaccio...


INGREDIENTI
1 confezione di ceci in scatola 
(io ho usato 200 grammi di ceci secchi, messi a bagno la sera prima e poi lessati per due ore)
3 carote
(le mie erano molto piccole e ne ho usate cinque)
sale grosso rosa hymalaiano
cumino nero
1 cucchiaio di curcuma
1 cucchiaio di paprika affumicata 
olio evo 
1 cucchiaio di miele
(per la versione vegana si può sostituire il miele con un cucchiaio di zucchero)
2 cucchiai di tahina
1 spicchio di aglio schiacciato


Ho lavato le carote, le ho tagliate a metà e le ho disposte in una teglia ricoperta di carta da forno.
Le ho cosparse con la paprika e il miele e ho condito con un filo d'olio e il sale rosa.
Ho cotto a 180 gradi (forno preriscaldato) fino a che le carote sono diventate tenere (c'è voluta una mezz'ora).
Ho sfornato e lasciato raffreddare.
Ho frullato insieme le carote con i ceci, l'aglio e la tahina.
Sempre frullando ho aggiunto a filo l'olio fino ad ottenere la consistenza giusta.
Ho cosparso con i semi di cumino.
Si conserva in frigorifero in un contenitore chiuso. 
E' buonissimo praticamente con tutto, noi l'abbiamo mangiato sul pane, su dei triangoli di piadina, sui crackers, con delle verdure crude e persino sulle patatine!




Trovate la ricetta originale di Alice qui: 



SPAGHETTI DI SOIA CON VERDURE



Ehi... c'è nessuno?
Dove sono finite tutte le mie faNNNSSS?
Devo fare in fretta perchè quella lì (l'umana) non vuole lasciarmi scrivere sul suo ehm MIO blog.
Dice che io non so cucinare e nemmeno fotografare e quindi non posso fare il blogger.
St'impunita.
E io sai che faccio?
Metto un annuncio, ecco! Mi offro in adozione, ecco!
Allora...

AAA (che vorrà dire poi? io mica lo so, però lo metto che fa tanto "annuncio")
Cagnolino piccolo, tutto pomellato, bello bellissimo incredibilmente stupendo, dotato di un buon buonissimo meraviglioso carattere, modesto, dolcissimo, accondiscendente (buahahahahah) si O F F R E per rendere felice una nuova famiglia umana alle seguenti condizioni:

1 - nessun altro cane (o peggio, gatto) in famiglia, in particolare non verranno tollerate canE nere, enormi e puzzolenti con la passione per il secchio dell'umido (bleah...)

2 - nessun limite su orari o tempistiche per abbaiare, il candidato adottante deve rendersi conto che io sono un artista dell'abbaio molesto e un artista deve potersi esprimere nei modi e nei tempi che più gli aggradano (quindi niente "Giotto stai zitto", "Giotto smettila", "Giotto ti porto al canile" e altri insulti similari che la famiglia attuale si permette di usare nei miei confronti.

3 - niente croccantini o altri orrori che vengono spacciati per cibo per cani. Il vitto richiesto è di tre pasti (abbondanti) al giorno più due spuntini e solo a base di cibo di prima qualità (pollo arrosto, polpette, bistecche, prosciutto, yogurt e ogni tanto qualche banana).

4 - niente guinzaglio. Sono perfettamente in grado di camminare senza essere trainato da un umano e soprattutto non ritengo di dover seguire qualcuno che pretende di decidere la direzione da prendere. Anzi, ritengo che il candidato adottante debba considerare un onore il potermi seguire nei modi e nei tempi (e nelle direzioni) che io deciderò.

5 - niente bagnetto. Ritengo che la pratica del bagnetto sia lesiva per la mia dignità canina, in particolare la disumana abitudine di usare quel fetentissimo tubo che soffia aria calda per asciugare il mio pelo. Inoltre non dovranno mai, in nessun caso, venirmi pulite le orecchie. Se ci saranno questi sgradevoli tentativi non esiterò a "mordere la mano che mi nutre".

6 - niente smancerie esagerate, niente bacetti o abbracci molesti. Saranno graditi solo (pochi pochissimi) grattini sulla mia adorabile pancina rosa e solo in orari prestabiliti. Se questa regola non verrà rispettata non esiterò (nuovamente) a (ri)mordere la mano che mi nutre e quella dei suoi amici e parenti.

Se pensi di poter essere il candidato adottante ideale, se sei disposto ad ubbidire a queste semplici (anche per una limitata mente umana) regole, se ritieni di essere pronto ad onorarmi in tutti i modi possibili allora scrivi un commento sotto a questo post annuncio e io ti ricontatterò per stabilire se possiamo fare una prova (intanto fai la spesa dal macellaio e che sia roba buona).

Giotto
(The King)



P.S.: la deliziosa creatura che vedete nella foto sopra sono io in tutta la mia regale bellezza. La schifezza che vedete qui sotto invece è una roba vegetariana che non contiene neanche una polpetta e che quindi è perfettamente inutile.

P.P.S.: non dite niente all'umana altrimenti poi cancella l'annuncio e voi perdete la vostra occasione di felicità. Lo dico per voi eh...


******



INGREDIENTI
(per 4 persone)

350 grammi di spaghetti di soia
2 carote
150 grammi di fagiolini verdi
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 zucchina
qualche cimetta di cavolfiore (facoltativo)
3 cucchiai di salsa di soia
olio di riso
peperoncino in polvere
germogli di soia 


In assoluto uno dei miei "pranzi veloci" preferiti.
Pochi minuti per tagliare le verdure, saltarle in padella e ancor meno tempo per cuocere gli spaghetti di soia.
Basta tagliare i fagiolini a tocchetti e le altre verdure a julienne (io uso una mandolina così faccio in un attimo).
In una padella capiente versare un filo di olio di riso (ha un sapore delicatissimo che, secondo me, si sposa benissimo con la cucina orientale) e far saltare le verdure finchè risultano tenere ma ancora leggermente croccanti.
Intanto portare a bollore una pentola di acqua salata e versarvi gli spaghetti di soia seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.
Scolare gli spaghetti e versarli nella pentola delle verdure. Saltarli a fuoco medio per qualche minuto unendo la salsa di soia e peperoncino a piacere.
Servire insieme ai germogli di soia.





VELLUTATA DI MELE, PORRI E PATATE VEGANA


Fa freddo, un freddo umido che penetra nelle ossa.
Purtroppo dicembre non è solo il calore del Natale, caminetti accesi e biscotti nel forno ma anche, soprattutto qui in Pianura Padana, nebbia e umidità.
Così può succedere di farsi prendere dall'entusiasmo per luminarie e banchini di Natale e di prendere uno di quei raffreddori che mettono ko.
Naso rosso e screpolato, occhi che lacrimano e ossa che si sbriciolano: sono io oggi.
Giro per casa avvolta in una coperta che puzza un po' di cane, bevendo tè allo zenzero e sperando di tornare come nuova nelle prossime ore.
Perchè c'è il Natale alle porte e io mica posso farmi trovare in queste condizioni...


E, in queste condizioni, ho solo voglia di cibi morbidi e caldi, vellutate coccolose e confortanti, come questa...

- Ma cosa fai? Metti la mela nella minestra? 
- Tranquillo, sarà buonissima, fidati.
- Ma cos'è quella roba di soia che ci stai mettendo? E quei pezzi di erba? Io non la mangio quella roba!
- Va bene... ma senti come profuma?
- Beh... magari se ci si fida solo del profumo... ma io ormai so cosa ci hai messo e non posso mangiarla!
- Come vuoi... prova solo ad assaggiarne un cucchiaio...
- Solo un cucchiaio... ci provo...
- Com'è?
- .............................................. dov'è la pentola?


INGREDIENTI
(per 4 persone):
600 grammi di patate pelate e tagliate a tocchetti
250 grammi di porri tagliati a rondelle (solo la parte bianca)
1 mela verde sbucciata e tagliata a fettine
5 cucchiai di olio extravergine 
800 millilitri di brodo vegetale 
200 grammi di panna vegetale di soia 
Sale
Pepe

In una casseruola ho messo a scaldare l’olio e ho fatto rosolare i porri e le patate.
Ho aggiunto la mela e subito dopo il brodo vegetale ben caldo.
Ho abbassare la fiamma, ho messo il coperchio e ho lasciato cuocere finchè le verdure sono diventate tenere.
Ho spento il fuoco e ho frullato con il frullatore ad immersione
Ho rimesso la minestra sul fuoco, ho aggiunto la panna vegetale, regolato di sale e pepe e lasciato insaporire per pochi minuti.
Questa vellutata è buonissima ben calda con crostini di pane.





BURGER DI QUINOA E ZUCCHINE SU MADEMOISELLE MAISON LIVING


Estate, tempo di viaggi.
Per MaMa Mademoiselle Maison Living la mia personale versione di snack da viaggio: piccoli burger di quinoa e zucchine da gustare da soli o dentro un morbido panino.
Vi lascio il link con la ricetta e approfitto di questo piccolo post per salutarvi e augurarvi un mese di agosto pieno di tutto quello che desiderate, che andiate in vacanza o restiate a casa.
Noi ci rileggiamo alla fine del mese!





RISO BASMATI CON MELANZANE, POMODORINI AL FORNO E OLIO ALLA MENTA E LIME #SEGUILESTAGIONI


Sole, luce, caldo.
Quella sensazione di realtà ovattata, di attesa...
L'estate prosegue e io mi incanto davanti a certi colori, alla luce forte, quasi accecante.
Per quanto io ami climi più miti e luci più fredde trovo che agosto sia il mese più bello dell'estate.
Mi piace quel senso di pienezza, di frutti maturi.
Mi piace che sia il momento in cui l'estate sia al culmine e che comincino le prime, piccole avvisaglie del cambiamento che arriverà. Agosto mi fa sempre pensare alle ultime settimane delle mie gravidanze, quando, accarezzando la mia pancia di luna piena, percepivo il cambiamento della vita che era pronta ad arrivare. Pienezza e maturità... agosto.
Da piccola agosto era il mese del mare e delle vacanze. Ormai non è più così anche se mi regalerò una piccola fuga alla fine di questo mese.
Spero in un agosto di mattine fresche e pomeriggi di cicale, di frutta dolce e libri in giardino.
Spero di vedere il mare, ne ho bisogno per cercare di ritrovare, nel moto perpetuo dell'acqua, il mio equilibrio.
Benvenuto agosto ♥


Con questo post siamo al quarto appuntamento con l'iniziativa che condivido con un gruppo di blogger che è ormai un gruppo di amiche: #seguilestagioni.
Per me questo mese melanzane, pomodorini e la menta, profumatissima, che invade ogni angolo del mio giardino.


INGREDIENTI
250 grammi di riso basmati
2 piccole melanzane (o una grossa)
300 grammi di pomodorini datterini
2 lime
una manciata di menta fresca
2 spicchi d'aglio
peperoncino
olio extravergine
sale
timo

Per prima cosa prepariamo l'olio alla menta e lime.
In una tazza mettiamo un pugno di foglie di menta spezzettate con le mani, il succo di mezzo lime e la scorza grattugiata. Copriamo d'olio e lasciamo riposare, coperto con pellicola da cucina, per almeno un'ora.
In una teglia coperta con carta da forno mettiamo i pomodorini tagliati a metà con la parte tagliata rivolta verso l'alto, condiamoli con olio, sale, uno spicchio d'aglio tritato e timo.
Mettiamo in forno a 190 gradi per circa 30 minuti.
Tagliamo a pezzetti le melanzane e cuociamole con un filo d'olio, sale, peperoncino e l'altro spicchio d'aglio.
Lessiamo il riso in acqua salata e versiamolo su un piatto largo, condiamolo con poco olio e lasciamolo intiepidire.
Condiamo il riso con i pomodorini, le melanzane e l'olio alla menta e lime.
Decoriamo il piatto con altra menta fresca, peperoncino e scorza di lime grattugiata.



LA LISTA DELLA SPESA DI AGOSTO #seguilestagioni
(a cura di Antonella Manfredi)


PARTECIPANO CON ME

♥ LE PASSIONI DI ANTONELLA
♥ LA GALLINA ROSITA
♥ PENSIERI E PASTICCI
♥ LULLABY FOODPROPS
♥ GIARDINOTE
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO
♥ LISMARY'S COTTAGE
♥ COCCOLATIME
♥ DUE BIONDE IN CUCINA
♥ VITA DA FATA IGNORANTE
♥ COSCINA DI POLLO
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC
♥ LA MIA CASA NEL VENTO
♥ S&V A COLAZIONE

Potete trovare tutti i post (e tanto altro ancora) sulla nostra pagina facebook:

e sulla nostra bacheca di Pinterest: