FOCACCIA CON PATATE, ORIGANO E PANCETTA
Sta incredibilmente pubblicando un post!!!
Un evento che già di per sè ha dell'incredibile.
Se poi aggiungiamo che è la ricetta di un cibo che (finalmente) piace anche a me raggiungiamo realmente l'apice dello straordinario.
Cioè l'umana (che ultimamente, diciamoci la verità , cucinava solo schifezze) ha preparato una cosina che contiene la ciccia e ha la consistenza del pane. Peccato per la presenza delle patate che noi cani non gradiamo tantissimo e per quell'erbetta strana che ha sparso ovunque ma in tempi difficili bisogna sapersi accontentare.
Qui di fianco ho la Nera che, come sempre davanti al cibo, sbava in modo vergognoso.
Ancora dopo anni mi chiedo quale terribile malattia mentale abbia portato la mia umana a portare a casa la Nera.
Certo ai tempi era piccola e morbida, una cosetta graziosa insomma.
Nessuno poteva prevedere che sarebbe diventata grande come una poltrona, imbranata e pasticciona in modo insopportabile, sbavante e appiccicosa.
Ha questo problema dell'affetto, lei, nel senso che deve dimostrarlo sempre e a chiunque.
E lo fa nei modi più plateali e fastidiosi, lanciandosi addosso col suo peso da macigno, leccando e sbavando e muovendo quella sua enorme coda capace di spazzolare via ogni oggetto (e piccolo cane) nel raggio di dieci metri.
Una condanna la Nera.
Un peso che mi porto addosso con la dignità e l'eroismo che mi contraddistinguono.
Certo, direte voi, un cagnolino così perfetto dovrebbe essere un esempio da seguire per ogni cane (e pure per molti umani) ma la Nera non ha mai voluto imparare.
Ho cercato di insegnarle a mangiare con lentezza ma lei svuota la sua (enorme) ciotola nei pochi secondi che io impiego per raggiungere la mia. Quasi sempre finisce per ingozzarsi emettendo suoni a dir poco disgustosi.
Ho provato ad insegnarle a bere per benino dalla ciotola ma lei infila tutto il muso nell'acqua grufolando come un porcellino e spargendola tutta intorno. Poi, con la bocca ancora piena, corre per tutta la cucina spargendo acqua e bava ovunque. Uno spettacolo francamente agghiacciante.
Ho tentato di insegnarle ad abbaiare agli estranei ma lei scodinzola e saltella felice davanti a chiunque e sono certa che, se solo le fosse permesso, riempirebbe tutti di baci seminando il terrore in ogni umano che incontra (provate voi ad avere un mostro di quasi quaranta chili che vi si lancia addosso per leccarvi la faccia... sono traumi da cui è difficile riprendersi.
Ecco, mi rendo conto adesso che invece di parlarvi della cosina buona cucinata dalla mia umana vi ho di nuovo parlato della Nera, croce (senza delizia) della mia esistenza.
Vabbè, passo la tastiera all'umana così vi scrive la ricetta.
Cià dal vostro
Giotto ♥
♥♥♥♥♥♥♥♥
INGREDIENTI
300 grammi di farina manitoba
200 grammi di farina di farro
mezza bustina di lievito di birra disidratato
un cucchiaino di miele
300 grammi di acqua appena tiepida
due patate
100 grammi di pancetta coppata (o quella che preferite)
sale
pepe nero
origano
olio extravergine
Una focaccia che è nata per smaltire della pancetta che avevo in frigorifero e un fondo di farina di farro ma che alla fine ci è piaciuta così tanto che ho voluto condividerla con voi.
Ho messo nell'impastatrice le farine, il lievito il miele e ho aggiunto l'acqua a poco a poco.
Infine ho aggiunto il sale.
Ho trasferito l'impasto sulla spianatoia e l'ho lavorato a mano per qualche minuto.
L'ho messo in una ciotola coprendolo con la pellicola da cucina e l'ho lasciato lievitare nel forno spento con solo la lucina accesa per 3 ore.
Ho steso l'impasto nella teglia e l'ho lasciato riposare per mezz'ora.
Intanto ho cotto le patate in padella a fuoco basso con un filo d'olio e poco sale e una volta cotte le ho schiacciate grossolanamente.
Ho distribuito le patate sull'impasto, ho condito con poco olio e origano e ho infornato nel forno preriscaltato a 220 gradi nella parte bassa del forno.
La mia focaccia si è cotta in 25 minuti ma controllatela dopo 20 perchè ogni forno è diverso.
Ho distribuito la pancetta sulla focaccia e ho aggiunto pepe nero macinato al momento.




















