RIFLESSIONI E CONSIGLI: COME PREPARARE I LIEVITATI

By mercoledì, aprile 06, 2011 ,

In questi giorni sono molto pensierosa. Non so se capita anche a voi ma ci sono periodi in cui la mia mente è in continuo lavorio: penso, medito, progetto... La verità è che vivo con la testa fra le nuvole.
Ovviamente in una di queste nuvole c'è questo blog. Quando l'ho aperto l'ho fatto d'impulso, senza pensarci troppo: lo scopo era poter passare le mie ricettine alle amiche (e parenti) che non vivono vicino a me. In verità non mi ero neanche guardata troppo intorno per vedere come fossero strutturati gli altri blog di cucina. Come ho fatto per la maggior parte delle decisioni prese nella mia vita, ho seguto l'istinto e in un momento ho aperto il blog. Ovviamente poi mi sono chiesta "e adesso?". Ho cominciato a girovagare per il web e ho trovato dei blog bellissimi che mi hanno fatta un po' vergognare della mia creatura. Prima di tutto gli altri blogger inseriscono le foto dei piatti che cucinano, alcuni fotografano addirittura le varie sequenze di preparazione del piatto. Io all'inizio non mi sono posta il problema, visto che il mio blog era rivolto alle persone che mi conoscevano.
Ma poi ho conosciuto (virtualmente) delle persone splendide. Stanno nascendo delle amicizie virtuali che mi hanno stupito. Avere un blog ha arricchito il mio mondo in un modo che non avrei mai creduto possibile. Ho sempre guardato con sospetto il mondo del web: non sono su nessun social network, non ho mai pensato fosse necessario esserci (e su questo la penso ancora più o meno così...). Ma il blog è una cosa diversa: chi passa di qua viene apposta per trovare me e questo mi sembra bello come ricevere a casa la visita di un'amica per un caffè e due chiacchiere. Ho deciso quindi di dedicare più tempo al mio blog. Innanzi tutto devo sistemare la questione delle foto: devo acquistare una buona macchina fotografica (ebbene sì a casa mia in questo momento ne siamo sprovvisti) e imparare a fotografare i piatti. Devo postare le ricette con una certa regolarità e seguire gli amici incontrati finora e quelli che (spero) verranno. E proprio riflettendo sulle amiche di blog e non mi sono resa conto che quelli che seguo (e che sono così carini da seguirmi) non sono solo blog di cucina. Oltre a cucinare infatti fra i miei interessi c'è l'arredamento, la decorazione e lo stile shabby.Inoltre penso che apparecchiare bene la tavola sia importante quanto servire del buon cibo. Poi mi interessa sapere come vivono e pensano le altre mamme (per questo passo spesso di qua). In effetti ho moltissime amiche (virtuali e non) che mi vengono a trovare anche se non sono delle appassionate di cucina o delle cuoche provette. Così ho pensato (ma quanto ho pensato eh...) che spesso quando si posta una ricetta si da per scontato che chi ci legge conosca bene il procedimento di preparazione e gli ingredienti del piatto. In realtà non è sempre così. Tempo fa una mia carissima amica, dopo aver letto la ricetta della pizza, mi ha telefonato e mi ha chiesto "ma cos'è la manitoba?". Altre rinunciano a preparare un dolce casalingo perchè pensano sia troppo complicato. Allora ho pensato (di nuovoooo?) che si potrebbe fare una specie di rubrica dei consigli del tipo  "i consigli del mercoledì". Ovviamente io non sono uno chef ma sono una mamma appassionata di cucina che ogni giorno deve mettere in tavola colazione, pranzo, merenda e cena per sei persone. Proviamo? Oggi per esempio vorrei fare due chiacchiere sui lievitati, visto che alcune amiche mi hanno detto "a me vengono sempre male...". In realtà preparare un buon impasto per il pane (o pizza, focacce o dolci lievitati) è veramente semplice, basta usare dei semplici accorgimenti. Voglio dividere con voi i miei "trucchi".
- Prima di tutto gli ingredienti: farina, lievito di birra, acqua. E' molto importante non sottovalutare la qualità degli ingredienti. Per un buon lievitato è meglio usare una farina forte (manitoba appunto...) di buona qualità. Nei miei innumerevoli esperimenti ho constatato che se una farina costa un po' più di un'altra c'è un suo perchè. Inoltre le buone marche in questo caso sono una garanzia.
Per quello che riguarda il lievito è meglio, se si è alle prime armi, usare il lievito di birra fresco in cubetti (si trova nel banco frigo). Certo, il lievito madre è fantastico e dà agli impasti un profumo e una consistenza straordinari, ma è difficile da tenere in vita e da dosare negli impasti.
E' importante anche l'acqua: se quella della vostra zona è molto calcarea è meglio usare l'acqua in bottiglia (io uso acqua leggermente frizzante, mi sembra che l'impasto venga più soffice).
La prima cosa da fare è disporre la farina in una grossa ciotola (la proporzione tra farina e lievito è un cubetto di lievito per 500 grammi di farina) e, se dovete prepare un lievitato salato unite due cucchiaini di sale a mescolateli bene alla farina. A parte mettere in una ciotolina il cubetto di lievito, due cucchiaini di zucchero (anche per gli impasti salati...) e un paio di cucchiai di farina. Aggiungere acqua fino a formare una pastella piuttosto liquida, coprire con la pellicola e lasciare riposare per un quarto d'ora lontano da correnti d'aria. Quando andrete a riprendere la vostra pastella vedrete che è aumentata di volume ed è diventata "schiumosa". A questo punto fate un incavo nella farina (una specie di buco al centro) e versate la vostra pastella. Piano piano incorporatela alla farina e iniziate ad aggiungere l'acqua (potete intiepidirla se è inverno o usarla a temperatura ambiente se è estate, l'importante è che non sia troppo fredda perchè questo ritarderebbe troppo la lievitazione nè troppo calda altrimenti il vostro impasto non lieviterà). Ogni volta che aggiungete l'acqua dovrete incorporarla bene all'impasto prima di aggiungerne altra. Non c'è un quantitativo preciso di acqua, dipende da quanta ne assorbirà la farina. Fermatevi quando il vostro impasto sarà facilmente lavorabile (non troppo liquido ma nemmeno troppo asciutto, dovrete poter affondare al suo interno le mani senza restarci appiccicate...). Lavorate bene l'impasto con le mani, trasferitelo sul tavolo infarinato a continuate a lavorarlo senza troppe cerimonie. L'impasto va piegato e ripiegato, sbattuto bene sul tavolo (pensate di lavorare la capoccia di qualcuno che vi ha fatto arrabbiare, l'impasto verrà benissimo...).
Quanto sarà bello liscio e non appiccicoso e premendolo con un dito formarà una fossetta bella elastica l'impasto sarà pronto. A questo punto c'è la parte più importante: la lievitazione. E' meglio metterlo in una ciotola molto grande (raddoppierà) e unta (così non si attaccherà). Io di solito ungo un po' anche la superficie dell'impasto. A questo punto copritelo con della pellicola per alimenti. Poi prendete un canovaccio pulito, bagnatelo con acqua calda e strizzatelo molto bene. Metterlo sopra la pellicola e mettere la ciotola a lievitare. Il fattore climatico è molto importante. In estate si può lasciare in cucina, basta che sia lontano da correnti d'aria (comprometterebbero la lievitazione). In inverno io la metto nel forno spento. Lasciare lievitare l'impasto per un paio d'ore (resistete alla tentazione di scoprirlo per vedere se sta lievitando bene: si sgonfierebbe...). Dopo un paio d'ore rimettere l'impasto sul piano di lavoro e rilavorarlo per una decina di minuti (ancora altri cazzotti al nemico...eh eh). A questo punto il vostro impasto è pronto per essere trasformato in quello che volete voi, pizza, focaccia o pane... a seconda della ricetta che volete preparare. E' un po' diverso il procedimento per gli impasti dolci a cui vanno aggiunti burro ed uova ma di questo vi parlerò mercoledì prossimo.
Questo post è lunghissimo e so che sono stata taaaantoooo prolissa ma se siete state così buone da arrivare a leggere fin qui... intanto GRAZIE!!! e poi vorrei chiedervi cosa ne pensate di questo minimanualino di istruzioni. Insomma ditemi se vi sembra utile o se vi sembra una "ciofeca"...
Adesso potete andare, dopo aver inserito il vostro commento, ovviamente!
Baci
Anna

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11 commenti

  1. Prima di tutto: GRAZIE MILLE! Secondo: trovo l'idea della rubrica del mercoledì semplicemente geniale e utile. Sarò una tua allieva... ho bisogno del modulo per iscrivermi? Ad ogni modo, inizio a prendere appunti! Un abbraccio. E ancora grazie.

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  2. Cara Anna, come promesso sono passata a trovarti. Volevo dirti innanzitutto che non devi assolutamente scoraggiarti. Ciò implica, il non paragonarsi ad altri, per quanto riguarda il blog. Questo è il tuo spazio, e devi cercare di impostarlo come meglio credi e soprattutto come ti viene piùù congeniale. Certo è importante rendersi conto che si può sempre migliorare. Ma questo deve diventare per te uno stimolo, non uno stress! Quindi ben venga la rubrica del mercoledì (quella di oggi è davvero interessante) e ben venga l'idea delle fotografie da postare. Ma sempre avendo in mente che questo tuo spazio debba rappresentare ciò che sei veramente, e non un imitazione degli altri.In bocca al lupo. Un bacione:)

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  3. Eccomi a raccolta!
    Trovo l'idea moolto carina, uno spazio in cui spiegare e condividere.. magari puoi anche invitare gli amici a scambiarsi le ricette!
    Brava!
    Quando inizi?

    ^_-

    Diana

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  4. Cara Anna, forse ti riferivi a me quando parlavi di "lievitati che non vengono bene"... in effetti è proprio così! Ogni tanto mi cimento nella preparazione di pizza o pane e qualche volta il risultato non è così disastroso, ma mai lontanamente vicino a quello che avevo in mente (e immaginavo in bocca). Devo ammettere che non ho mai fatto attenzione a tutti questi particolari di cui parli e sono felicissima che tu li abbia scritti perchè credo che copierò questo tuo post nel mio pc e lo stamperò per averlo davanti agli occhi quando vorrò mettere le mani in pasta!! Quindi GRAZIE!! Non vedo l'ora di provare!!
    E poi volevo aggiungere che il tuo blog mi piace tanto, non ha le foto, è vero, ma è ordinato e piacevole da leggere; mi piace il colore di sfondo, il carattere del testo, le ricette, e mi piace che traspaia genuinità e autenticità dalle tue parole. Le foto arriveranno e lo renderanno più colorato!
    Anch'io non sono costante nell'aggiornare il mio blog, ma credo che sia facile da capire se si è alle prese con un piccolo cucciolo di 19 mesi... quindi tu che ne hai 4 sei più che giustificata!!
    Ciao Annina bella! A prestissimo!!!

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  5. Carissima Anna, questa tua idea mi piace tanto, io la trovo molto istruttiva, sarò lieta di seguire i tuoi consigli e applicarli al momento giusto. Grazie per questa lezione sui lievitanti, ho imparato molte cose! Mi piacerebbe ammirare le tue pietanze, quindi se riesci ad inserire le foto dei tuoi piatti farai felice molte di noi.
    Ti abbraccio affettuosamente
    Francy

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  6. Cara Anna, guardando le mie ricette di focaccia sul blog puoi notare che la mia tecnica è completamente diversa ... ma penso che vada bene tutto e niente. Anch'io fino a qualche tempo fa facevo come te, poi ho aderito ad un'altra scuola di pensiero: lievitazione lunga e meno lievito. Il risultato è un impasto più digeribile e meno fermentato. Comunque anch'io uso farine forti, prova quella di farro bianco.
    Mi piace l'idea che hai avuto, continua così che vai bene... la storia del tuo blog sembra la mia.
    a presto

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  7. Cara Anna mi trovo anch'io a ripetere quello che hanno già scritto sopra , questo spazio è tuo e la cosa più importante non sono le applicazioni che si imparano col tempo ma che da esso traspaia la tua personalità , questa è la cosa più importante e vera!!Ho letto che la lettura su video è più faticosa ed è quindi facilitata da periodi più brevi , io credo basti intervallarli tra loro ,magari con un tuo disegno , una foto o soltanto la scritta in colore o modo diveros.non preoccuparti delle foto , le più vere sono snche le più belle!!!ti abbraccio e scusami se son stata prolissa anch'io e intanto sei già superbravissima!!

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  8. Ragazze grazie davvero a tutte! Mi scalda il cuore vedere che siete passate di qua e mi avete lasciato i vostri commenti. Per me è davvero importante conoscere la vostra opinione perchè penso che solo così ci si può migliorare. Decisamente lo scambio di opinioni, consigli e ricette è il metodo più costruttivo per portare avanti una passione. E, per me, è anche la parte più divertente. Se c'è una cosa che mi piace anche più di cucinare è chiacchierare! Quindi le chiacchiere del mercoledì continueranno ed io cercherò di migliorarmi grazie al vostro aiuto!
    Un bacione grande a tutte quante!
    Anna

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  9. Ciao Anna, piacere di conoscerti!!!
    Non hai la macchina foto???? Eh no...rimedia subito! Ma non per il blog, prendila e usala per fermare i momenti di casa tua, i sorrisi dei tuoi figli e le espressioni buffe delle tue gatte!!!! Queste secondo me sono le vere soddisfazioni!
    Riguardo al blog, a me piace gia' tantissimo cosi', semplice e "casalingo", si respira davvero voglia di condivisione e questa rubrica del mercoledi' mi piace!!!
    A presto quindi, continuero' a seguirti!
    Un abbraccio
    Paola

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  10. Ciao!!! :)) ti seguo con molto piacere :) carinissimo il tuo blog :)

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  11. Ciao Anna,
    eccomi qui, tornata anche se per poco!
    Bellissima e utilissima la tua rubrica.
    Anche io utilizzo gli stessi identici accorgimenti, solo che dopo la lievitazione non la ri-lavoro, e se lo faccio poi la lascio lievitare ancora per un'ora.
    Ora passo a leggere il post della torta di rose che è uno dei miei dolci preferiti, infatti è stata la prima ricetta del mio blog.
    Complimenti ancora. Bravissima.

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