- Cosa facciamo la prossima volta?
- La prossima volta prepariamo un pane speciale, un pane che profuma di Natale!
- E che profumo ha il Natale?
Profumo di spezie, di lievito e di arancia.
L'odore del Natale.
- Buonooooo è un buon profumo!
- Sì ma attenzione: non sarà un pane da mangiare, sarà un pane decorativo, un pane simbolo. Sarà la corona dell'Avvento di pane.
- Sì ma,(tono deluso) allora la prossima volta non si mangia????
Prendete dodici bambini dai sei ai dieci anni.
Lasciateli chiacchierare e ridere (tanto).
Mescolateli con farina, acqua, lievito.
Impastate con spezie e sorrisi.
Lasciate che la farina si posi leggera su tutto quanto.
Lasciate che il profumo delle spezie e del pane inondi la cucina.
Risate e chiacchiere di bimbi. La loro gioia di vivere.
L'essenza del Natale.
- Ma a cosa servono le candele e i nastri?
- Per la nostra corona dell'Avvento... lo sapete perchè ci sono quattro candele? Nooo? Ora vi racconto...
Mescolate il racconto del miracolo più grande con sguardi limpidi e sospiri attoniti.
Mentre le mani lavorano raccontate la storia più bella del mondo...
Fruscio di nastri, piccole esclamazioni, mani in movimento.
La gioia di creare.
Abbiamo unito la gioia di impastare il pane con quella di ricreare uno dei simboli più belli del Natale: la corona dell'Avvento.
Il simbolo che amo di più perchè rappresenta l'attesa.
Oggi siamo disabituati all'attesa.
Vogliamo tutto e subito.
Spieghiamo ai bambini che l'attesa può essere magica e meravigliosa forse ancor più del momento della festa.
Il pane, le spezie, le candele...
I bambini sono stati, come sempre, bravissimi.
E' bastato dal loro una traccia e hanno creato dei piccoli capolavori.
Certo, ci sono alcune cose che mi devo ricordate per la prossima volta...
Tipo: spiegare ai bambini che le spezie pizzicano sulla lingua e ancora di più quando vengono inalate... e che l'albume d'uovo è una colla estremamente potente, in particolar modo se spalmato sul tavolo...
Ah... devo anche ricordarmi che bambini e canditi nella stessa stanza sono estremamente pericolosi: i primi sanno fare un uso estremamente creativo dei secondi...
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COSA CI SERVE
(per una corona)
400 grammi di farina
(potete anche unire vari rimasugli di farine, è un modo per utilizzarle)
un cucchiaino di lievito di birra disidratato
due cucchiai di scorza d'arancia grattugiata
un cucchiaino di cannella in polvere
la punta di un cucchiaino di zenzero in polvere
la punta di un cucchiaino di noce moscata in polvere
un cucchiaino raso di sale
canditi misti
un uovo e un po' di latte per spennellare la superficie
Per prima cosa mettiamo in una ciotola la farina con il sale e mescoliamo.
Uniamo il lievito di birra, la scorza d'arancia e le spezie.
Mescoliamo bene e cominciamo ad impastare aggiungendo a filo acqua a temperatura ambiente.
Formare un impasto da pane e la lavorarlo bene finchè diventa liscio e setoso (in teoria non mangeremo la nostra corona dell'avvento ma la lavorazione serve a renderla compatta e senza crepe).
A questo punto la vostra cucina sarà talmente profumata che vi girerà la testa.
Mettiamo il panetto nella ciotola, copriamo la ciotola col la pellicola e lasciamo lievitare per 20-30 minuti.
Riprendiamo l'impasto, lavoriamolo brevemente per sgonfiarlo e dividiamolo in sei pezzetti uguali.
Formiamo con ogni pezzetto un serpentello e poi due trecce da tre serpentelli ciascuna.
Mettiamo le trecce sulla teglia ricoperta dalla carta da forno e uniamo le estremità formando una ghirlanda.
Lasciamo lievitare per venti minuti.
Accendiamo il forno a 200 gradi.
Nel frattempo prendiamo della carta stagnola, formiamo delle strisce alte sei centimetri, ripieghiamole e avvolgiamole sul fondo di una candela. Tagliamo la stagnola in eccesso e avremo dei "bicchierini" dello stesso diametro delle candele.
Riprendiamo la nostra ghirlanda ed inseriamo i bicchierini di stagnola alla stessa distanza l'uno dall'altro.
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| prima della cottura |
In una ciotola sbattiamo un uovo intero con un po' di latte e spennelliamo la nostra corona-
Cospargiamola di canditi ed inforniamola per 20-30 minuti (deve diventare dorata senza però bruciarsi).
Vi assicuro che il profumo di Natale a questo punto sarà così inebriante che comincerete a cantare "jingle bells"!
Sfornate la ghirlanda, mettetela su un piatto e lasciatela intiepidire.
Infilate nei "bicchierini di stagnola" le candele.
Con dei nastrini coprite la stagnola in eccesso.
Lasciate raffreddare molto bene la ghirlanda prima di spostarla ricordando che ci vorranno un paio di giorni perchè si indurisca del tutto e possa essere maneggiata senza pericolo di romperla.
Alcuni bambini hanno voluto realizzare la versione "ghirlanda da appendere"