PANE CON L'UVETTA... PANE...AMORE MIO...
Se qualcuno mi chiedesse qual'รจ la mia ricetta del cuore francamente non saprei rispondere. Ma se si associa la parola "ricetta" alla parola "cuore" quello che mi viene in mente รจ "pane".
Lo so che mi ripeto e che forse ormai sarete stufi di questa signora piena di figli, gatti e manie, ma abbiate pazienza con me...io del pane sono veramente innamorata...
Non รจ che mi piace mangiarlo (anche).
Quello che amo di piรน รจ prepararlo e sentire il suo profumo mentre cuoce. Per chi ancora non ne fosse convinto: il profumo del pane รจ terapeutico.
Toglie la tristezza, cancella le inquietudini, fa tornare bambini.
Il pane con l'uvetta in particolare mi fa tornare alla mia infanzia.
Torno con la mente a certe mattine d'autunno inoltrato... l'aria รจ fredda e una lieve nebbia mi avvolge, come un bozzolo che rende tutti i suoni ovattati...
Sotto le scarpe scricchiolano le foglie secche. I loro colori caldi mi incantano...
Ho freddo, ma il freddo mi piace, mi fa sentire piena di energie.
Sulla schiena sento il peso della cartella e se saltello (e lo faccio spesso, sono una bambina vivace) sento il suono delle matite e delle penne che rotolano nel sacchettino rosa che le contiene.
Oggi compito di matematica.
Mi fa un po' paura.
Io non amo molto i numeri, faccio spesso confusione.
Meglio le parole che fluiscono come musica sul foglio bianco quando c'รจ il tema.
Nel tema prendo sempre dieci.
Accanto a me cammina silenziosa la mia amichetta Claudia.
Dalla bocca le esce una nuvoletta di vapore.
Ci guardiamo e scoppiamo a ridere, senza sapere perchรจ... felici di tutto e di niente.
Improvvisamene il profumo inebriante del pane mi entra nelle narici.
Inspiro forte quella fragranza deliziosa mentre entriamo nella panetteria giร affollata di bambini e di cartelle. Ognuno ha la sua monetina in mano.
Ognuno pregusta la merenda.
Verrร riposta con religioso rispetto nella tasca esterna della cartella (che altrimenti si ungono i quaderni, per caritร !), ma non prima che un pezzetto venga staccato con le mani intirizzite e portato velocemente alla bocca. Sarร il sapore di quel boccone ad accompagnarci durante le noiose ore di lezione, in attesa dell'intervallo.
Ecco, tocca a me.
So giร cosa voglio.
E' lรฌ esposto dietro il banco: gonfio, dorato.
Il suo profumo mi stordisce...
"Una fetta di pane con l'uvetta...".
Ecco che la materna e sorridente proprietaria del negozio me lo avvolge con cura nella carta oleata e poi lo infila in un sacchettino di carta.
Durante questa operazione qualche uvetta cade nel sacchetto.
Mentre esco dal negozio vado a pescarle e le assaggio: sono dolcissime...
INGREDIENTI
500 grammi di farina Manitoba
mezzo cubetto di lievito di birra
200 grammi di uva passa
50 grammi di burro molto morbido
un cucchiaio di malto d'orzo
un cucchiaino di sale
acqua a temperatura ambiente q.b.
Mettere in una tazza il lievito sbriciolato con il malto e coprirli d'acqua.
Coprire la tazza e lasciare riposare per una ventina di minuti.
In una grossa ciotola mettere la farina, mescolarvi bene il sale e l'uva passa.
Formare una fontana e versarvi il composto di lievito e il burro.
Cominciare a lavorare aggiungendo l'acqua poco alla volta e solo dopo che la precedente รจ completamente assorbita.
Trasferire l'impasto sul piano infarinato e lavorarlo con energia fino a formare una palla elastica e morbida.
Rimetterlo nella ciotola, coprirlo e lasciarlo lievitare a temperatura ambiente per almeno due ore.
Riprendere l'impasto e lavorarlo per qualche minuto ancora in modo d sgonfiarlo.
Distribuirlo sul fondo di uno stampo da plum cake, coprirlo e lasciarlo lievitare finchรจ l'impasto non raggiunge il bordo dello stampo (minimo un'ora, meglio due...).
Accendere il forno a 180 gradi e quando รจ ben caldo porvi il pane nella parte bassa.
Cuocere per 20-25 minuti.
Sfornare il pane e dopo qualche minuto toglierlo dallo stampo. Lasciare raffreddare (se ce la fare...).
Con questa ricetta partecipo al contest diValentina:
E giร che ci sono vi ricordo di partecipare al mio!!!!





20 commenti
che bonta' sopraffina! pero' non e' giusto, adesso ho fameeeee!
RispondiEliminaGuarda, giusto stamattina sentivo per radio del potere terapeutico del fare con le mani e il fare il pane era al primo posto: ma che ce lo dicono a fare!!!! Io sto facendo dei smplici panini ma mi sa che adesso ci aggiungo un pochino di uvetta. Buona giornata e a presto.
RispondiEliminaAnna,come sei brava con i tuoi racconti!Sei riuscita a farmi sentire l'odore del pane!Mi sono ricordata i maritozzi con l'uvetta di quando ero bambina.Per quanto riguarda il tuo contest,non sono molto brava col pc per postare.Un bacio,Rosetta
RispondiEliminache buono!!! e che bello era l'intervallo...
RispondiEliminaChe bel pane all'uvetta, anche io la penso cosรฌ , impastare rilassa tanto!!
RispondiEliminabravissima baci
Bellissimo questo pane, ed e' vero, il profumo del pane che cuoce mi fa sentire subito "casa"...
RispondiEliminaio non ho mai assaggitao il pane con le uvette ma da come ne parli deve avere un gusto sopraffino. Bacioni
RispondiEliminaChe meraviglia... non so se sia piรน dolce, intenso e genuino il pane con l'uvetta o il tuo racconto della tua infanzia!! Entrambi da 10, altrochรจ!! :-)
RispondiEliminaSono estasiata!!
RispondiEliminaBacioni
Francy
Quanto ti capisco!!!!
RispondiEliminaAnche io adoro il pane!!
E' una ricetta davvero sfiziosa! brava!
Ciao Silvia
Bellissimo il tuo racconto di infanzia!
RispondiEliminaAnche io adoro il pane per i tuoi stessi motivi, รจ casa, calore, coccole.
Il pane all'uva che ho fatto una volta era una mezza ciofeca, questo lo provo di certo.
Mi dici solo... scusa l'ignoranza... a cosa serve il malto?
Posso sostituirlo con qualcos'altro? Se no lo compro e stop, no problem.
Grazie!
Bacione
Ma tu sei una meravigliosa terapia! Sei riuscita a farmi ritornare bambina e farmi rivivere i miei panini con l'uvetta che mangiavo ghiottamente....non che sia cambiata con l'etร . Ma quanto sono buoni!!!! Grazie per questo bel racconto, dolcissimo, proprio come sei tu e grazie mille della ricetta. E ti sembra che io non ci proverรฒ? Un bacio Paola
RispondiEliminaUNA BELLA RICETTA E UNA BELLA PAGINA DI RICORDI!!!!!!BUONA SERATA!!!!!!
RispondiEliminaCAvoli ho l'acquolina in bocca!
RispondiEliminaQuesta la devo assolutamente provare a fare...
Grazie per l'idea!
Un abbraccio
Nena
Mamma mia quanto e' buono ne mangerei volentieri una fetta a colazione!!!Buona giornata!!
RispondiEliminaE' bellissimo
RispondiEliminacomplimenti ciao
quanti ricordi questo racconto, mi sono persa tra la nebbia, il freddo, il panificio... quanta mia vita c'รจ da raccontare. A tratti diversa, ma con lo stesso tenero ricordo.
RispondiEliminaIl profumo di pane fa casa, fa coccole, fa attenzione verso noi stessi e chi ci circonda.
L'altra sera l'ho fatto anch'io, o meglio l'ha gentilmente fatto la mia Mdp, ma il profumo alle 23.00 che ha inebriato casa, mi ha permesso di andare a dormire piรน serena :-)
Io non amo particolarmente l'uvetta, ma i tuoi ricordi Anna quelli si che mi piacciono, mi sembra di condividerli, sei un'abile scrittrice nonchรจ una brava cuoca.
RispondiEliminaAnna sei fantastica!! Mi piace il tuo pane, mi piace ciรฒ che ti ricorda e mi piace come lo hai raccontato...รจ molto intenso. Appena ho un secondo la vado subito ad aggiungere e grazie, per la ricetta e per le belle paroline che mi hai scritto. un bacio grande
RispondiEliminaMA sei bravissim a araccontare, che bel ricordo della tua onfanzia, sono riuscito ad immaginarti รจ come se ti avessi davanti a gli occhi, sono felice di averti tra i partecipanti al contest, complimenti
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