POMODORI GRATINATI ALLE ERBE AROMATICHE FRESCHE...PER PICCOLE DONNE CHE FARANNO GRANDE IL NOSTRO FUTURO
Lei aspettava questo giorno da quasi cinque anni.
Quando aveva varcato per la prima volta la porta del liceo era una bambina di quattordici anni, spaventata da tutti quei "ragazzi grandi".
Adesso è lei ad essere una "ragazza grande".
Cinque anni di gioie e dolori, risate e lacrime. Cinque anni in cui è cresciuta, ha conosciuto i primi amori, ha cementato amicizie importanti, ha cambiato il suo carattere timido e insicuro diventando una giovane donna sicura di sè.
Cinque anni che sono solo un pezzetto di una vita ma che in questo momento sono il pezzetto più importante.
Dopo di lei quella porta l'hanno varcata le sue sorelle: la prima tre anni fa e la seconda lo scorso settembre.
Tre ragazze che sono le mie bambine.
Ognuna diversa e ognuna, a modo suo, speciale.
Una che a settembre inizierà l'avventura dell'università e anche se fa la spavalda e alza il mento con orgoglio, sotto sotto ha una fifa blu.
L'altra che aspetta con ansia di esserci lei al posto della sorella, che insegue il suo sogno di diventare medico da sempre e vorrebbe bruciare le tappe, perchè lei è fatta così...
E la più piccola, che stasera voleva mettersi i tacchi ma poi ha rinunciato perchè non ci sa camminare, lei che fino a ieri era una bambina e adesso è convinta di essere grande, adesso che sta per andare alla sua prima festa da liceale...
L'altra sera la casa era un turbinio di ragazze che si preparavano per un evento importante: la festa di fine anno del liceo.
A parte le mie figlie c'erano le loro amiche. Una manciata di ragazzine dai quattordici (ma quasi quindici mi raccomando!) ai diciannove anni. Hanno riempito l'aria di risatine e sussurri, di fruscii di stoffe e profumo di cosmetici. La casa era cosparsa di vestiti, scarpe, borse e speranze.
Hanno ridacchiato, strillato e parlato mentre si pettinavano, si truccavano e indossavano quei vestiti speciali che avevano preparato da settimane.
Io stavo lì in giardino, sorridendo nell'aria fresca della sera, pensando che quelle ragazzine sono le donne del futuro, la speranza del domani. Guardavo i miei fiori pronti a sbocciare carichi della pioggia che era caduta nel pomeriggio e pensavo che loro erano proprio così: bellissime e fragili nell'aspetto ma forti dentro.
Un giorno saranno professioniste, mamme, compagne di vita... dovranno affrontare la vita armate solo del loro sorriso e della loro forza di volontà ...
Mentre rabbrividivo per l'aria frizzante pensavo a quanto è importante, complicata e meravigliosa la vita di una donna...

INGREDIENTI
8 pomodori (i miei erano del tipo "ramato")
8 cucchiai di pane grattugiato (io ho usato una miscela di pane bianco e pane integrale)
3 cucchiai di pecorino romano
un mazzetto di erbe aromatiche fresche (io ho usato origano, timo, basilico e menta)
2 spicchi d'aglio
origano secco
sale
olio extravergine
un pizzico di peperoncino
Tagliare a metà i pomodori, togliere la maggior parte dei semi e lasciarli scolare su un tagliere.In una ciotola mescolare il pane grattugiato col pecorino e l'aglio tritato finemente con le erbe aromatiche.
Aggiungere sale e peperoncino.
Disporre i pomodori in una teglia coperta di carta da forno e riempirli con la miscela di pane.
Cospargere con un generoso giro d'olio e una spolverata di origano secco.
Infornare a 200 gradi per una ventina di minuti.
Lasciare intiepidire prima di assaggiarli. Io personalmente li trovo buonissimi freddi.
Li immagino su una tavola all'aperto, in piena estate, in una serata illuminata solo dalle candele e dalle stelle...
Con questa ricetta partecipo al contest di Sabrina e Luca, sezione Estate, "Una ricettola per la pupattola" Un contest tutto dedicato alla loro piccola Alice Ginevra che tutti noi non vediamo l'ora di conoscere!


16 commenti
Mamma mia che leccornia!
RispondiEliminaAnna, carissima, abbiamo letto il tuo post, sul filo dell'emozione che ci hai trasmesso attraverso le parole, mentre descrivevi queste giovani donne alle prese con i tacchi e con i sogni di diventare medico, con le paure orgogliosamente celate, con il passare degli anni che le vede sbocciare, con te in giardino tra un sorriso ed un brivido. E poi abbiamo letto la dedica alla nostra piccola Alice Ginevra che ci ha ulteriormente commosso e può sembrarti banale il nostro grazie, in verità sappi che dentro a questa parola è racchiusa tutta la nostra emozione. Grazie per la dedica che custodiamo stretta stretta e grazie per questa ricetta che è di quelle che a noi piacciono molto, perchè sa di casa, perchè sa di erbette aromatiche, come hai detto anche tu e perchè è colorata, saporita, naturale.
RispondiEliminaUn abbraccio
Sabrina&Luca
è da leccarsi i baffi!! Mi piscciono moltissimo questi pomodori, Anna hai preparato proprio un bel piattino, un abbraccio
RispondiEliminaVeramente un post emozionante! Io ho finito da poco l'università ma ricordo bene come mi sentivo alla fine del liceo, veramente tutto coincide con la tua bellissima descrizione... un grande saluto e in bocca al lupo alle tue figlie (e al figlio più piccolo) perchè la loro vita sia piena e ricca di emozioni... e per il fatto che a volte è complicata... beh, noi donne siamo attrezzate a questo!
RispondiEliminaChe bello questo post! mi è sembrato di essere lì a respirare quei profumi e ascoltare la loro voce cristallina e dolce! che anni magici quelli del liceo!
RispondiEliminaI pomodori fatti così sanno proprio d'estate... buonissimi!!! un abbraccio
Anna questo post è davvero emozionante...mi sono piaciute le dolci parole rivolte alle tue figlie, e anche la dedica per la bimba di Luca e Sabrina, e anche loro non poteva che piacerle tanto... Questi pomodori sono ottimi, e questa ricetta è adattissima dal momento che tutti i nostri balconi sono rigogliosi di erbe aromatiche! un bacione anna e buon inizio settimana
RispondiEliminaLeggendo le tue parole sono tornata ai miei anni della scuola , ai miei 19 anni.E mi hai emozionato!
RispondiEliminaParole stupende!
non ti conosco ma dopo questo post così ...non so come dire .... pieno di amore e di emozione saro' una tua fan accanita...anch'io ho due sorelle diplomate anche noi una dietro l'altra e mi hai fatto ricordare quando ero una ragazzina e a casa dei miei genitori c'erano le amiche di tutte e tre ...un vero gineceo...non so mio padre poverino come e' sopravvissuto a tutte quelle "papere starnazzanti"...grazie e' stato come tornare indietro di 25 anni...Chissa' se con i maschietti ( ne ho 2)sarà lo stesso....mi piace pensare che avro' casa invasa dai loro amichetti...vedremo ciao e buona serata
RispondiEliminaBel post e che bella ricetta !! bravissima un'abbraccio Anna
RispondiElimina@Anna: Leggendo le tue parole ho pensato a quanto sia emozionata io che il Trappolino ha finito l'asilo e a settembre andrà in prima elementare. Guardando le tue figlie mi sono rivista ragazza(ahimè!)e ho sorriso pensando al casino ma all'immensa felicità che si respira in casa tua, anzi... nella tua cucina. Le gioie vere della vita, Anna. Un abbraccio.
RispondiEliminaMi hai emozionato ancora. Un post meraviglioso.
RispondiEliminaUn grande abbraccio.
Evviva i tuoi pomodori, evviva le nostre bellissime donne di domani!!
RispondiEliminaUna dolce notte
Fancy
Che bel racconto! Un po' sono tornata indietro nel tempo, un po' ho pensato a quando le mie piccole bambine diventeranno grandi... so che succederà tutto molto presto...
RispondiEliminacara Anna questo è davvero un bellissimo post pieno di amore per la tua famiglia e per tutte e donne , meravigliose creature , che danno vita e fanno vita .un saluto e bravissima.
RispondiEliminabelli anzi buonissimi i pomodori gratinati,li adoro,da un po' che non li faccio ma mi sbizzarriro' presto.
RispondiEliminaPassa da me se ti va!
..DESDE
RispondiEliminaMIS HORAS ROTAS
OS INVITO
A UN VIAJE
POR LAS
GALAXIAS
COMPARTO VUESTRO BLOG
Y CON ILUSION
Y UN MAR
LLENO DE LUZ
Y ARENAL
HECHO EN EL
YA SU POESIA
COMO A PAN
QUE SU RASTRO VA
NO POR HAMBRE
SINO POR SERLE
LINO LEVADURA
EN LA QUE JUNTOS
AL COCER SIRVAN
AMBOS ROSAL CRECER...
CON UN FUERTE ABRAZO :
ANNA
J.R.S.
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