SHORTBREAD ALL'ARANCIA E CIOCCOLATO


Mi piacerebbe tanto sapere perchè quando inizio a scrivere un post parto con un'idea e poi mi perdo per strada.
Decido, ad esempio, di raccontarvi qualcosa sui dolci tipicamente invernali e poi suona il telefono e mi distraggo e mentre parlo al telefono osservo due bulbi di giacinto e quindi decido di parlarvi dei bulbi di giacinto. Non faccio in tempo a scrivere "bulbi" che Mia inizia ad abbaiare perchè vuole uscire e così, mentre faccio uscire Mia, butto l'occhio al lavandino della cucina e decido di lavare le tazze e, mentre le lavo, osservo che ognuno di noi ha una sua tazza preferita e penso che sarebbe carino raccontarvi di quanto è consolatorio bene il caffè ogni mattina nella propria tazza preferita. Purtroppo, appena mi risiedo al computer, mi accorgo che devo mettere a cuocere il ragù perchè a breve un figlio quasi sedicenne e affamatissimo tornerà da scuola ma, mentre mi viene in mente il figlio (perennemente) affamatissimo, mi ricordo che in lavatrice sono rimaste le divise della squadra di basket e che stasera c'è la partita e quindi devo stenderle prima di subito. Così, mentre stendo le divise, ritengo sia opportuno dedicare un post alla vita frenetica delle mamme, soprattutto se queste mamme hanno due lavori, due cani, quattro figli (di cui due sparsi in giro per il Veneto) e così mi viene in mente che volevo cercare una soluzione per sistemare un armadio nel micro appartamento della figlia numero 1 ma, mentre cerco su Pinterest, (che ve lo dico a fare), mi vengono in mente tante di quelle cose che sono costretta a prendere appunti. Peccato che io venga nuovamente interrotta dal telefono che suona...

E niente, di cosa stavamo parlando?
Di dolci vero?
Provo a restare concentrata.
Questo dolce in particolare è assolutamente invernale e, soprattutto, è velocissimo e semplice, a prova di distratte croniche come me.
La ricetta è di Jamie Oliver e credo sia presente in qualche suo libro di cucina.
Io ho preso appunti (e ti pareva) mentre guardavo una sua trasmissione tv (credo fosse "la cucina con 5 ingredienti") e l'ho preparato la mattina dopo visto che avevo in casa tutti gli ingredienti (che sono appunto cinque e assolutamente basici: burro, farina, zucchero, scorza d'arancia e cioccolato fondente.
Giuro che l'ho preparato mentre facevo altre tre cose contemporaneamente e il risultato è stato ottimo lo stesso!



INGREDIENTI
150 grammi di burro a temperatura ambiente
200 grammi di farina 00
60 grammi di zucchero (più un cucchiaio per decorare)
un'arancia
50 grammi di cioccolato fondente 

Più semplice di così non potrebbe essere.
Ho acceso il forno a 190 gradi in modalità statica.
Ho foderato con carta da forno bagnata e strizzata una tortiera da 22 centimetri di diametro.
In una ciotola ho unito il burro, la farina, lo zucchero e la scorza grattugiata di mezza arancia e ho mescolato strofinando gli ingredienti fra i polpastrelli fino ad ottenere delle briciole (come si fa per il crumble).
Ho versato le briciole nella tortiera e le ho tamponate con le dita (senza impastarle) formando uno strato di circa un centimetro.
Ho punzecchiato con una forchetta e ho infornato.
Il mio shortbread si è cotto in 25 minuti ma vi consiglio di controllarlo dopo 20 minuti (non deve colorirsi troppo).
Appena tolto dal forno ho cosparso la superficie del dolce con lo zucchero rimasto.
Ho sciolto il cioccolato e ho decorato lo shortbread.
Infine ho grattugiato sulla superficie altra scorza d'arancia.
E' una specie di droga, fatelo solo se siete consapevoli che poi ve lo mangerete tutto...


Trovate questa ricetta anche su Spadellandia, insieme a tantissime altre ricette squisite...

IL QUADERNO DELL'INVERNO - #SEGUILESTAGIONI GENNAIO


L'idea nasce per caso, sempre sul filo conduttore delle "coccole" che, mese per mese, hanno accompagnato i miei post per #seguilestagioni durante il 2018.
Un 2018 che, coccole a parte, non è stato un anno facile per me e la mia famiglia e che ho salutato senza alcun rimpianto.
Dal 2019 non mi aspetto fuochi d'artificio e gloria e successo (ormai ho imparato a bilanciare le aspettative) ma vorrei serenità.
Sono consapevole del fatto che la serenità deve partire prima di tutto da me e sto lavorando per questo dopo le tempeste del 2018.
La frase che voglio tenere in mente per il 2019 è "Pánta rheî" ovvero "tutto scorre". Voglio tenerla bene in mente, ogni giorno.
Perchè ogni cosa passa, anche le peggiori. Anche se quando le stiamo vivendo ci sembra impossibile... passano.

Tornando alle nostre "coccole" e a quella che è la filosofia del progetto #seguilestagioni vorrei concentrarmi proprio sul modo di vivere al meglio ogni stagione, cogliendo il meglio di quello che offre.
Spesso gironzolando per il web oppure leggendo un libro o sfogliando una rivista o semplicemente guardandomi intorno, mi capita di imbattermi in qualche idea o progetto o ricetta che mi piacerebbe replicare. Il più delle volte però me ne dimentico poco dopo.
Ho pensato quindi di tenere a portata di mano un quadernetto dedicato a ogni stagione dove appuntare tutto quello che mi sembra possa rendere più piacevole e divertente la stagione in corso.
Quello che vedete in foto è il mio quadernetto dell'inverno: un piccolo quaderno acquistato da Tiger per 1 euro.
Ho già segnato alcune piccole idee.

♥ Lucine ovunque per creare un'atmosfera calda e confortevole. Quando ho tolto le decorazioni di Natale ho tenuto tutte le file di lucine e le ho distribuite in giro per la casa in aggiunta a quelle che già stazionavano tutto l'anno. Sono bellissime in particolare nel tardo pomeriggio e nelle mattine buie...



♥ Rami di eucalipto ovunque. Oltre ad essere bellissimo ha un profumo meraviglioso e da solo riesce a cambiare l'aspetto di una stanza. Inoltre dura tantissimo e resta stupendo anche una volta seccato.
Da qualche parte ho letto un'idea che mi piace tantissimo: annodare qualche ramoscello di eucalipto al rubinetto della doccia in modo che  vapore dell'acqua calda sparga la sua fragranza in tutto il bagno. Voglio assolutamente provare!




♥ Decorare la casa con elementi naturali. Non amo i classici "soprammobili" e praticamente in casa mia non ce ne sono. Preferisco decorare con candele ed elementi naturali: in questa stagione pigne, stecche di cannella, foglie secche e ramoscelli. Ho in mente una composizione anche con il muschio e nel fine settimana la realizzerò. In questo inverno voglio riuscire a bandire dalla mia vita i materiali sintetici e ad avere intorno a me quanti più elementi naturali riesco...




♥ Cucinare piatti confortanti che devono cuocere a lungo. Una cosa che mi dà profonda serenità è il profumo del cibo che cuoce e si spande per la casa. Il pane, una torta, una zuppa o il classico ragù sanno creare atmosfera quanto e più di una candela profumata. Inoltre il forno acceso scalda l'ambiente e rende la cucina tiepida e confortevole.



Queste sono alcune delle idee già appuntate sul mio quadernino dedicato all'inverno.
E voi? quali sono le vostre strategie per rendere più confortevole l'inverno?




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Vi lascio la nostra lista della spesa di Gennaio, piena delle cose meravigliose che questo mese ci offre




Le blogger di #seguilestagioni:

Alisa - AliseHomeShabbyChic
Beatrice - Beatitudini in cucina
Ely - Nella cucina di Ely
Enrica - CoccolaTime
Francesca - Crudo e cotto
Ilaria L. - Biologa nutrizionista
Ilaria T. - Soffici 
Lisa - Lismary's Cottage
Maria - La mia casa nel vento
Miria - 2 amiche in cucina
Monica - Fotocibiamo
Simona - Pensieri e pasticci
Sisty - I biscotti della zia
Susy - Coscina di pollo

Seguiteci anche sulla nostra pagina facebook:
https://www.facebook.com/seguilestagioni/

PAN BRIOCHE DOLCE




Buongiorno! E' un lunedì grigio e nebbioso qui e il mio umore si adegua all'ambiente circostante.
Nonostante io ami da sempre le atmosfere autunnali e invernali oggi avrei bisogno di vento e cieli limpidi e, perchè no, del rumore e del profumo del mare.
Ho iniziato l'anno con il proposito di coccolarmi e cercare di trarre il bello anche dalle cose che non mi piacciono e quindi, per reazione al grigiore, vi propongo qualcosa che è quanto di più coccoloso e morbido possiate immaginare.
Fra i miei buoni propositi per il 2018 c'è anche quello di consumare meno prodotti industriali e di evitare, quando possibile, quelli per la colazione.
Ho deciso che la mia casa profumerà sempre di pane e di dolci.
Ecco, magari non ci riesco ogni giorno, però ci sto provando...
Una cosa che adoro sono i dolci lievitati e da tempo cercavo una ricetta perfetta per un pan brioche dolce da mangiare a colazione.
Non volevo però la classica brioche (quella con lievitazione lunghissima e tante uova per intenderci) ma qualcosa di più semplice.
Cercando sul web e sfogliando i vari libri che vivono nella mia cucina ho trovato tantissime ricette e idee e, come spesso faccio, ho pescato qua e là e ho provato a confezionarmi la "mia" ricetta.
Devo dire che ci è piaciuto molto questo pan brioche dolce, mi ha ricordato un dolce da colazione francese di cui non ricordo il nome (forse "craquelin" ma non ne sono certa).
Di certo il profumo che ha invaso la cucina e poi tutta la casa è stato una coccola nella coccola e ha reso speciale anche l'attesa dell'assaggio.
Del resto, come diceva G.E. Lessing "l'attesa del piacere è essa stessa il piacere"...




INGREDIENTI

(per l'impasto del pan brioche)
200 grammi di farina manitoba
100 grammi di farina 0
70 grammi di latte appena tiepido
90 grammi di burro molto morbido
50 grammi di zucchero
1 uovo intero 
1 albume (tenete da parte il tuorlo, vi servirà)
un cucchiaino di lievito di birra secco
la punta di un cucchiaino di sale
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (in alternativa i semini di mezza bacca)
1 cucchiaio di miele

Per decorare:
il tuorlo avanzato
poco latte
granella di zucchero (per me questa di S.Martino)


Partiamo con la premessa che se si vuole un buon lievitato la regola aurea è sempre diminuire il quantitativo di lievito e aumentare i tempi di lievitazione.
Di solito quando preparo il pan brioche lo faccio riposare in frigorifero tutta la notte.
In questo caso i tempi sono più brevi ma non bisogna comunque avere fretta.

Per prima cosa ho preparato il mix di aromi per profumare il pan brioche.
E' meglio fare questa operazione un paio d'ore prima o meglio ancora la sera prima in modo che i profumi si possano amalgamare. Ho trovato l'idea del mix di aromi da lei, per me sempre fonte di grande ispirazione e certezza di sicura riuscita. Anche molti passaggi di questa ricetta sono tratti dal suo blog e devo ringraziarla perchè, davvero, non delude mai.

Allora, come al solito divago...
Dicevo che il mix di aromi l'ho preparato la sera prima: ho messo in una ciotola il miele, l'estratto di vaniglia e la buccia di limone e arancia. Ho mescolato, coperto con pellicola da cucina e lasciato riposare a temperatura ambiente.
Anche il burro l'ho tirato fuori la sera prima e l'ho lasciato a temperatura ambiente: il mattino dopo era della consistenza perfetta.

Ho mescolato direttamente nella ciotola dell'impastatrice la farina con il lievito.
Ho unito lo zucchero, il latte e il mix di aromi.
Ho iniziato a far lavorare a velocità bassa, ho poi unito l'uovo e, una volta assorbito, l'albume.
Ho lasciato lavorare a velocità bassa fino a che l'impasto si è presentato compatto, staccandosi dalle pareti e attaccandosi al gancio.
Se, come me, avete un'impastatrice poco potente, fermatela ogni tanto e rigirate il composto, in modo che non si surriscaldi.
Quando l'impasto è pronto si può cominciare a inserire il burro a piccoli pezzi e poco alla volta.
Lavorare a velocità media fino a che l'impasto risulta perfettamente liscio ed elastico.
Anche in questa fase ho dovuto spegnere la macchina ogni 6-8 minuti, rigirando l'impasto a mano.
Non so se con una impastatrice più potente i passaggi e i tempi possano essere diversi, io ci ho messo più di mezz'ora.
Ho messo l'impasto pronto a riposare in una ciotola, creando una sorta di camera di lievitazione inserendo la ciotola in un grande sacchetto di plastica per alimenti (tipo quelli per surgelati per intenderci.
Ho lasciato lievitare per tre ore.
Ho trasferito l'impasto sul piano di lavoro, rotto la lievitazione e ho lavorato brevemente dando qualche piega.
Ho riformato il panetto e l'ho rimesso nella ciotola. Ho lasciato lievitare ancora per un'ora.
Ho nuovamente ripreso l'impasto lavorandolo per pochi secondi, l'ho diviso in tre parti, ho formato tre filoncini e ho formato una treccia.
Ho inserito la treccia in uno stampo da plumcake che avevo foderato con carta da forno (a proposito, per rivestire perfettamente uno stampo da plumcake c'è una tecnica ben precisa, io ho imparato da lei, un'altra blogger che è garanzia di perfetta riuscita).
Ho lasciato lievitare la mia treccia finchè ha raggiunto il bordo sempre con la tecnica della camera di lievitazione (nella mia cucina, piuttosto calda, ci ha messo tre ore).
Ho spennellato il mio pan brioche con il tuorlo che avevo tenuto la parte mescolato con poco latte.
Ho decorato con la granella di zucchero e ho cotto a 180 gradi (forno già caldo) per circa 30 minuti (controllate dopo 20-25 minuti perchè ogni forno ha le sue tempistiche.
Ho lasciato raffreddare su una gratella.
E' un pan brioche dolce che è perfetto con marmellata o miele ma anche da solo.
Si conserva bene ben coperto ma per gustarlo al meglio dal giorno dopo è meglio scaldarlo leggermente, sembrerà appena sfornato.



Per questa ricetta ho tratto spunto da vari blog e libri.
In particolare ringrazio Simona Tavolartegusto, Morena Menta e Cioccolato, Paoletta Anice e Cannella.






POLPETTINE SVEDESI


Ci sono mattine in cui davvero faccio fatica a mettermi in moto.
Oggi è una di quelle mattine.
Sveglia dalle cinque per un mal di testa noioso, ho provato a girarmi e rigirarmi senza riuscire a riprendere sonno, troppo pigra e intontita per alzarmi e prendere un analgesico, speranzosa che il mal di testa sarebbe passato da solo. Ovviamente non è accaduto.
Alle sei ero in cucina, stordita e confusa, ad aspettare che il caffè salisse dalla caffettiera.
Due caffè e un analgesico dopo (accompagnati da cinque biscotti al cioccolato) sto meglio ma resto confusa e intontita.
Temo sarà così per tutto il giorno.
Probabilmente sarà uno di quei giorni in cui lavorerò con la stessa energia di un bradipo con l'influenza, farò cadere il cellulare millemila volte e dimenticherò di preparare il pranzo (sì, mi succede, sono una madre degenere).
Uno di quei giorni in cui dovrò attingere dalle scorte del mio congelatore e metterò a scaldare uno dei tanti frutti dei miei momenti di cucina compulsiva.
Non so se capita anche a voi ma a volte, specie di domenica, vengo assalita dal morbo della casalinga conservina e cucino enormi quantità di cibo che poi infilo negli appositi contenitori, etichetto e conservo nel congelatore.
Grandi pentoloni di ragù, spezzatini, polpette, arrosti già affettati, verdure e sughi per la pasta.
Queste scorte sono un po' la mia coperta di Linus, mi danno serenità.
In effetti ho già tirato fuori un fantastico ragù (se volete qui c'è la mia ricetta collaudata), in dispensa ci sono le tagliatelle e oggi è arrivata la cassetta della frutta e verdura con insalata croccante e cetrioli.
E anche per oggi siamo a posto!

E voi? Come sopravvivete alle giornate no? Come gestite il lavoro e la famiglia, in particolare i pasti della famiglia?


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Un piatto che non manca mai nel mio congelatore sono le polpette, le adoro perchè si possono preparare davvero in mille modi diversi.
Queste sono un po' particolari, la ricetta è quella delle tipiche polpettine svedesi e sono perfette accompagnate con del pane nero oppure con del riso in bianco.
Ricetta e foto sono state pubblicate qualche tempo fa sulla rivista Nordlys ma non le avevo ancora condivise qui sul blog.
Provatele, sono davvero buonissime!

INGREDIENTI
300 grammi di carne macinata di manzo
200 grammi di carne macinata di maiale
2 fette di pane bianco lasciato ammorbidire nel latte e ben strizzato
mezza cipolla tritata finemente
1 uovo intero
prezzemolo fresco (oppure coriandolo) tritato finemente
aneto fresco tritato finemente
sale
pepe 
olio per friggere

Per la salsa:
600 millilitri di brodo di pollo
(in alternativa va bene anche un buon brodo di verdura)
3 cucchiai rasi di farina setacciata
2 cucchiaini abbondanti di senape forte
1 cucchiaino abbondante di salsa Worcerstershire
4 cucchiai di panna fresca
una noce di burro
sale 
pepe

In una ciotola mescolare la carne, il pane, la cipolla, l'uovo, metà delle erbe aromatiche, sale e pepe.
Formare delle polpettine e friggerle nell'olio ben caldo.
In un'altra padella sciogliere a fuoco dolce il burro e unire la farina setacciata mescolare bene e dopo un minuto unire a filo il brodo ben caldo, sempre mescolando.
Dopo un paio di minuti unire la salsa Worcerstershire, la senape e la panna.
Regolare di sale e pepe e unire le polpettine, lasciando insaporire per un paio di minuti.
Assaggiate la salsa e, in caso, aggiungete ancora un po' di salsa Worcerstershire e/o di senape, secondo il vostro gusto.
Servire le polpettine ben calde cosparse con le erbe aromatiche tenute da parte.



MUFFIN DI FARRO ALLE MELE




Uno di quei post velocissimi scritti in pausa pranzo e coi minuti contati ma non potevo non lasciarvi la ricetta di questi muffin perchè sono davvero meravigliosi!
Mai assaggiati muffin così soffici.
O forse è perchè li ho preparati mentre, febbricitante, cercavo di esorcizzare la mia bronchite a colpi di zucchero.
Del resto quando si ha un po' di febbre tutto acquista in significato un po' "onirico" e anche quello che risulterebbe normale diventa, in qualche modo, speciale.
Qualsiasi sia la risposta non ve li potete perdere.

In particolare se, come me, non vi sentite particolarmente in forma.
In particolare di lunedì.
E niente... questa cosa delle coccole mi piace sempre di più...

Buon lunedì di coccole al profuno di mela.



INGREDIENTI
(dose per 6 muffin grossi oppure 7-8 medi ma vi consiglio di addoppiare le dosi)
100 grammi di farina di farro
30 grammi di amido di mais (maizena)
2 mele
1 vasetto di yogurt bianco
1 uovo
80 grammi di zucchero (più un paio di cucchiai per decorare)
60 grammi di burro
2 cucchiaini di miele
mezza bustina di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
scorza di limone e scorza d'arancia grattugiata (circa due cucchiaini totali)
zucchero a velo

La preparazione è quanto di più semplice ci possa essere, bastano due ciotole e un cucchiaio...
Ho acceso il forno a 180 gradi.
Ho fatto fondere e raffreddare il burro.
In una ciotola ho mescolato gli ingredienti secchi: farina, maizena, lievito.
In un'altra ho mescolato l'uovo con lo zucchero, lo yogurt, il burro, il miele, la vaniglia e le zeste di limone e arancia.
Ho versato gli ingredienti liquidi nella ciotola degli ingredienti secchi mescolando giusto il tempo di amalgamare il tutto (la regola aurea per muffin soffici è di mescolare il meno possibile...).
Ho unito all'impasto una mela tagliata a pezzettini.
Ho versato nei pirottini riempiendoli per tre quarti e ho decorato con l'altra mela tagliata a fettine.
Ho cosparso di zucchero semolato e ho cotto i muffini per 30 minuti.
Restano morbidissimi a lungo, per questo vi consiglio di raddoppiare le dosi.



INSALATA CALDA DI PATATE E WURSTEL



Dice che fa le coccole.
Dice.
Ma di che cosa stiamo parlando?
"Coccola" è un bel biscottone mica la candela accesa.
Una bella fetta di prosciutto altro che la tazza di tisana.
Che poi, diciamocelo, a chi piacciono le tisane?
Puzzano di erba e scottano... per me voi umani mentite quando sorseggiate quella robaccia con un'espressione di estasi sulla faccia neanche steste davanti ad un pollo arrosto.
Dice che fa il "comfort food" e tu ti aspetti un piattone di salsicce e invece lei che fa? Taglia a pezzi una zucca! Una zucca! Che schifo!
Se prima era solo leggermente squilibrata adesso ho l'impressione che stia malissimo: abbraccia cavolfiori, accende candele e gira per casa avvolta in una specie di plaid. Vagheggia di una cosa che si chiama "hygge" e si pronuncia con un suono che sembra un guaito. Non promette niente di buono.
Dice che bisogna coccolarci e volerci bene e poi ci compra i croccantini dietetici. Infame.
Ormai è deciso, cerco adozione nel più breve tempo possibile: sono bello, morbido e affascinante.
Fatevi avanti.

...

Aspè... cos'è questo rumore? Ussignur ha aperto la confezione dei wurstel e ce ne sta tagliando un pezzetto!
- Mammaaaaaa arrivooooo... sei la migliore... sei bellissimaaaa... ti amoooooo

Il vostro
Giotto





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INGREDIENTI
(per due persone)
2 grosse patate già sbucciate e tagliate a metà
3 wurstel
mezza cipolla tritata finemente
un gambo di sedano tritato (più qualche foglia per decorare)
50 millilitri di panna liquida
un vasetto di yogurt magro al naturale
due cucchiaini di senape
olio
pepe 
sale

Un piatto decisamente nordico, perfetto per i giorni freddi di gennaio.
E' ottimo accompagnato da pane nero caldo e croccante...

Per prima cosa lessare le patate, scolarle e tenerle da parte.
Cuocere anche i wurstel in acqua bollente per cinque minuti.
In una padella larga far scaldare poco olio, unire la cipolla e il sedano tritati e far rosolare per un paio di munuti senza far colorire troppo.
Unire la panna, lo yogurt e la senape e portare a ebollizione.
Unire i wurstel e le patate tagliati a pezzi non troppo piccoli.
Mescolare, spegnere e servire ben caldo decorando con qualche foglia di sedano.






PASTA AL FORNO CON POLPETTINE... GENNAIO E COCCOLE


Negli ultimi giorni dell'anno ho evitato apposta di fare bilanci e soprattutto di fare le fatidiche liste dei buoni propositi, quei propositi che, di fatto, non manteniamo mai.
Per il 2015 il mio unico proposito è vivere al meglio ogni istante della mia vita.
Coccolarmi e coccolare chi amo.
Il resto, se sarà il caso, verrà da sè.
Anche il blog seguirà questa linea di pensiero e, come già è stato negli ultimi post del 2014, ci sarà più spazio per life style, recupero creativo e tutto quello che mi piace e mi appassiona.
La cucina ma anche la mise en place, il brocante e i mercatini, il dare nuova vita e nuovo uso a quegli oggetti dimenticati in un angolo... i pensieri e le parole...
Il punto focale saranno sempre e comunque le coccole, quelle che per noi e per i nostri cari, quelle per gli amici e per la nostra casa.


Le coccole che mi aspetto da gennaio sono il tepore di casa, il plaid morbido sul divano, le tisane profumate e dolcificate con il miele, le candele accese, tante golosità calde e fragranti appena uscite dal forno, un quadratino di cioccolato fondente da sciogliere in bocca, la doccia bollente e profumata, la mia crema per le mani preferita, il profumo degli agrumi...
Sarà uno splendido gennaio.

*****

INGREDIENTI 
(per 6 persone)
600 grammi di pasta corta (io rigatoni)
un litro di passata di pomodoro
olio extravergine
sale
pepe
uno spicchio d'aglio
un cucchiaino di dado granulare vegetale
mezzo cucchiaino di zucchero
100 grammi di grana grattugiato
una mozzarella 
olio per friggere

Per le polpettine:
500 grammi di carne di manzo macinata
100 grammi di salsiccia privata del suo budello e sminuzzata
la mollica due panini ammollati nel latte e strizzati
un uovo grosso 
70 grammi di grana grattugiato
40 grammi di pecorino grattugiato
un pizzico di aglio in polvere
sale
pepe
prezzemolo tritato

E' uno di quei piatti della festa, quando il forno scalda la cucina e il profumo che si spande fa brontolare lo stomaco.
Forse è un po' lungo da preparare ma ha in vantaggio di poter essere preparato prima e infornato all'ultimo momento.
Io consiglio sempre di prepararne una teglia in più e di metterla in freezer: sarà un regalo meraviglioso per quella sera in cui rientrerete stanche e infreddolite. Potrete infilarla nel forno caldo e nel frattempo concedervi una lunga doccia bollente. Una coccola meravigliosa.

Per prima cosa prepariamo le polpettine.
Unire in una terrina la carne, la salsiccia, la mollica ben strizzata, l'uovo, i formaggi, l'aglio in polvere, un pizzico di sale, uno di pepe e una spolverata di prezzemolo.
Mescolare bene con le mani, fino ad amalgamare tutto.
Formare tante polpettine, friggerle in olio ben caldo e tenerle da parte.
In una casseruola capiente far scaldare dell'olio d'oliva, unire lo spicchio d'aglio e, quando è ben dorato, eliminarlo e unire la passata, il dado e lo zucchero.
Coprire e lasciar cuocere a fuoco basso per una ventina di minuti.
Unire le polpettine e lasciar cuocere ancora una decina di minuti.
Nel frattempo cuocere la pasta tenendola molto al dente.
Scolarla bene e condirla con il sugo, il grana grattugiato (tenendone da parte un paio di cucchiai) e la mozzarella a pezzetti.
Versarla in una teglia da forno, cospargere con il grana rimasto e infornare a 200 gradi per circa 15 minuti (o finchè la superficie è ben dorata).


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