VEGAN FRIDAY: VANILJBULLAR VERSIONE VEGAN


Un venerdì vegano afoso e pesante questo, almeno qui in pianura padana.
Personalmente spero solo che arrivi un bel temporale rinfrescante ma pare che invece non sarà così.
Uno dei (tanti) problemi di afa e caldo è che la voglia di cucinare e di mangiare sono davvero ai minimi termini.
In particolare per me è difficile fare colazione, fosse per me mi limiterei ad una tazza di caffè ma anche in estate la colazione è importante. Certo, si può risolvere il problema con yogurt e frutta ma.nel mio caso, stancano subito.
Mi è allora venuta l'idea di rispolverare una ricetta che mi era piaciuta tantissimo e provare a proporla in versione vegan, sicuramente più leggera.
L'idea era quella di alleggerire ingredienti e calorie lasciando inalterati gusto e sofficità e credo di esserci riuscita...

INGREDIENTI
250 millilitri di latte di soia (più quello per spennellare)
50 grammi di olio di riso
poco più della metà di un cubetto di lievito di birra fresco
40 grammi di zucchero
un cucchiaio di sciroppo d'acero
mezzo cucchiaino di sale
450 grammi di farina manitoba
un cucchiaino di estratto di vaniglia

Per la farcia
120 grammi di margarina vegetale
120 grammi di zucchero a velo vanigliato
granella di zucchero per decorare 


Intiepidire il latte di soia e sbriciolarvi all'interno il lievito di birra. 
Aggiungere lo sciroppo d'acero e l'estratto di vaniglia e mescolare. 
In una ciotola capiente mescolare la farina con lo zucchero.
Unire piano il composto liquido, cominciando a impastare.
Lavorare bene prima nella ciotola poi, una volta che l'impasto ha preso consistenza, trasferirlo sul piano di lavoro e lavorarlo fino a formare una "palla" liscia ed elastica.
Mettere l'impasto in una ciotola unta, coprire con la pellicola e lasciare lievitare per circa un'ora e mezza.
Trascorso questo tempo riprendere l'impasto e lavorarlo brevemente per sgonfiarlo.
Stenderlo in un rettangolo spesso un centimetro.
Spalmarlo con la margarina morbida e cospargere bene con lo zucchero a velo vanigliato.
Arrotolare l'impasto su sè stesso e tagliare le vaniljbullar.
Disporle in una teglia rivestita di carta da forno tenendole distanziate e lasciarle lievitare ancora per mezz'ora.
Preriscaldare il forno a 190 gradi.
Spennellare le brioche con il latte di soia e cospargere con la granella di zucchero.
Cuocere per circa 12-15 minuti finchè non risultano ben gonfie e dorate, non devono scurire troppo.
Si conservano benissimo in freezer in sacchetti per alimenti e tornano perfette scaldate nel microonde o in forno non troppo caldo.

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IL MENU' VEGAN DI OGGI


Colazione:
♥ cappuccino tiepido con latte di mandorla
♥ vaniljbullar in versione vegan (ricetta qui sopra)




Pranzo:
♥ Insalata di ceci, zucchine e cipollotti (ricetta qui) con pane tostato
♥ macedonia di frutta fresca



Cena:
♥ Linguine integrali con zucchine, menta e olio alle erbe (ricetta qui)
♥ pomodori scottati al forno con olio, timo e aglio


VEGAN FRIDAY: BISCOTTI VEG AL DOPPIO CIOCCOLATO


Ed eccoci finalmente a venerdì e qui su questo blog naturalmente il venerdì è vegan, oggi prepariamo dei biscotti golosi al doppio cioccolato e la parola cioccolato è, già da sola, una garanzia.
Prima di metterci ad impastare, però, vorrei parlarvi di alcune cose.
Due mesi fa ho cominciato questa rubrica del venerdì, dedicando una giornata alla settimana all'alimentazione vegana.
Nel primo post (che trovate qui) avevo spiegato bene le motivazioni di questa scelta specificando in modo chiaro che sia il blog che la sottoscritta restavano onnivori.
Ora voi vi chiederete perchè ritengo necessario ribadire questo concetto.
Non sto avendo un attacco di compulsione mentale, semplicemente qualcuno non ha capito questa cosa.
Vi ho già raccontato più volte che in questo percorso "alla ricerca del veg" ho incontrato (virtualmente) ogni genere di persona, dal vegano sereno e felice (per fortuna la maggior parte) al vegano convinto di essere infuso della luce del sapere onniscente fino al temibile "nazivegano".
Ora, quando ho contattato persone che gestivano blog o pagine social mi sono sempre presentata con l'umiltà di chi sta cercando di imparare una cosa nuova specificando che il mio interesse era soprattutto culinario (poi per quello che riguarda le mie scelte etiche personali non sempre ho ritenuto di dover dare spiegazioni).
Qualcuno mi ha ignorata come si ignora un moscerino fastidioso, qualcuno mi ha insultata nei modi peggiori altri (molti per fortuna) mi hanno aiutata con entusiasmo aprendomi un universo nuovo e un modo di cucinare alternativo davvero molto interessante.
Purtroppo le mie ricerche e il mio bussare (sempre virtualmente) alle veg-porte ha portato qualcuno a voler fraintendere i miei intenti e a trovare offensive le ricette onnivore presenti in questo blog.
L'ultima in particolare, la focaccia con patate novelle e formaggio di capra, è stata oggetto di grande interesse e più di una persona ha ritenuto di dover insultare commentare il post colpevole di contenere ingredienti di origine animale.
Tutto questo trovando poi, dopo tanto impegno intellettuale nel voler esprimere il proprio disprezzo per la sottoscritta, l'amara sorpresa della moderazione dei commenti.
Purtroppo nessuno oltre a me conoscerà cotanta perizia di scrittura.
Pazienza, il mondo dovrà farsene una ragione.
Oltretutto, il famigerato formaggio di capra ha aperto gli occhi all'autore dei dolcissimi commenti facendogli notare quante ricette presenti in questo blog contengono uova, latticini, formaggi, pesce e carne, spingendolo a commentare compulsivamente decine di post. Una fatica inutile la sua.
Perchè, ripeto, questo blog è onnivoro e cosa mangio io, come diceva qualcuno, sonosolofattimiei...
Spero di aver chiarito definitivamente il concetto perchè dalle parole vorrei passare ai biscotti.
E, come direbbe il mio piccolo amico Giotto,  Peace & Love



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Il menù vegan di oggi

Colazione: 
Frullato con fragole, banana e latte di mandorle
Biscotti al doppio cioccolato (ricetta a seguire)


Pranzo:
Focaccia con pomodorini e olive nere (sostituire il miele con malto d'orzo) ricetta qui)
Insalata di pomodori rossi e gialli agli aromi (condire con olio extravergine, sale, timo, basilico, menta, origano e cipollotto fresco affettato)



Cena:
Crema di piselli freschi e menta (ricetta qui)
Spinaci ripassati con olio, aglio e peperoncino



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INGREDIENTI
(per una ventina di biscotti piccoli)
100 grammi di farina 00
40 grammi di cacao amaro
100 grammi di yogurt di soia al naturale
70 millilitri di olio di riso
1 cucchiaino di cremor tartaro
70 grammi di sciroppo d'acero
1 pizzico di sale
50 grammi di nocciole tostate e tritate
30 grammi di gocce di cioccolato fondente
i semi di mezzo baccello di vaniglia

Ho mescolato usando semplicemente una forchetta lo yogurt con l'olio, lo sciroppo d'acero e il cacao.
Ho unito i semi di vaniglia, il cremor tartaro, il sale, le nocciole e le gocce di cioccolato.
Infine, sempre mescolando, la farina.
Ho ottenuto un impasto piuttosto molle, l'ho messo a riposare un'ora in frigorifero, poi l'ho steso su un foglio di carta da forno a uno spessore di 5-6 millimetri e ho tagliato i miei biscotti.
Li ho disposti sulla placca del forno e ho cotto a 180 gradi (forno già caldo) per 10 minuti.
Meglio lasciarli raffreddare bene prima di maneggiarli.

(La ricetta l'ho trovata qui, io l'ho leggermente modificata)








VEGAN FRIDAY: CROSTATA VEG ALLA MARMELLATA DI FRAGOLE


Un vegan friday molto ritardatario quest'oggi ma purtroppo alcuni problemi di salute uniti a impegni pressanti stanno sabotando la mia attività qui sul blog.
Ho tantissime ricette fotografate e pronte per essere proposte ma il tempo è stato tiranno... avete presente quando le giornate scappano via senza che ve ne rendiate conto?
A me sta succedendo così.
Conto di rifarmi nei prossimi giorni, vorrei cercare di far uscire almeno un paio di post alla settimana e, prima di tutti, la ricetta della marmellata che ho usato per preparare questa crostata: incredibilmente buona...
Per quello che riguarda la frolla vegana ammetto che avevo molte resistenze e che i primi tentativi si sono rivelati disastrosi: troppo molle, troppo secca, troppo sapore di olio.
Alla fine ho trovato la combinazione che mi sembra migliore: ho scelto di usare l'olio e il latte di riso per il loro sapore neutro che nei dolci secondo me è vincente, ho usato una parte di farina di farro che ha reso la frolla delicata e friabile e ho aromatizzato con abbondante scorza di limone.
A noi è piaciuta molto...


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Il menù vegan di oggi


Colazione:
Latte di riso macchiato con orzo
Crostata vegan alla marmellata di fragole (ricetta a seguire)



Pranzo:
Insalatona con riso, pomodorini, basilico, zucchine grigliate
Bruschette di pane tostato con crema di melanzane (ricetta qui)



Cena:
- Focaccia alle cipolle di tropea (ricetta qui)
- Gratin di verdure (tagliare un peperone, due zucchine, una cipolla, una melanzana a fettine sottili, disporle in una teglia in un solo strato, condire con olio extravergine, pale, peperoncino, aglio, capperi e olive sminuzzati e pangrattato. Infornare a 190 gradi fino a che le verdure risultano tenere).



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CROSTATA VEGAN ALLA MARMELLATA DI FRAGOLE



INGREDIENTI
70 grammi di farina per dolci addizionata con lievito
80 grammi di farina di farro
70 millilitri di olio di riso
60 millilitri di latte di riso
70 grammi di zucchero
la scorza grattugiata di mezzo limone bio
un pizzico di sale

250 grammi di marmellata di fragole
(la mia home made preparata con fragole e vaniglia, nei prossimi giorni posterò la ricetta)


Ho messo nel robot da cucina tutti gli ingredienti secchi e poi ho azionato e aggiunto a filo l'olio e il latte fino ad ottenere una "palla" di impasto.
L'ho avvolta nella pellicola da cucina e poi l'ho lasciata riposare n frigorifero per una mezz'ora.
Ho steso l'impasto allo spessore di 3-4 millimetri e ho foderato uno stampo antiaderente da crostata (io ne ho usato uno con il fondo apribile, semplifica molto la vita al momento di sformare il dolce).
Ho farcito con la marmellata e ho creato una griglia decorativa con l'impasto avanzato (a me ne è avanzato parecchio perchè il mio stampo era piccolino).
Ho cotto la crostata per 30 minuti a 175 gradi (forno già caldo).



VEGAN FRIDAY: SORBETTI VEG ALLA FRUTTA


Buongiorno e buon vegan friday!
Come avete passato la Pasqua? Io in completo relax, ho cucinato tantissimo e ho mangiato altrettanto.
Oggi voglio chiacchierare con voi di latte e latticini.
Chi mi segue sa che io non posso consumarne perchè sono intollerante al lattosio e quindi, molto prima di cominciare ad inserire menù vegani nella mia alimentazione, ho rinunciato al latte e ai suoi derivati.
Il mercato offre un'infinità di prodotti di origine vegetale, si può spaziare su diversissime tipologie a seconda dei propri gusti e delle proprie esigenze.
Vi racconto un po' la mia esperienza...
Per quello che riguarda il latte (io non riesco a rinunciare al mio cappuccino ogni mattina) credo di aver provato e sperimentato di tutto:
- latte di soia: resta sempre il mio preferito per il cappuccino e il caffè macchiato, si monta perfettamente e per sapore e consistenza è quello che somiglia di più al latte vaccino (consiglio di provare varie marche perchè il sapore può cambiare molto da una all'altra)
- latte di riso: ha un sapore abbastanza neutro ma un retrogusto che a me non piace molto. Non è adatto al cappuccino perchè non si monta. Io lo uso molto nei dolci.
- latte di mandorla: si monta bene e, se vi piace il gusto, va benissimo per il classico cappuccino anche se, personalmente, trovo che alteri un po' troppo il sapore del caffè. Io però lo adoro nei frullati, il mio preferito è con latte di mandorla, banana e fragole.
- latte di avena: a me personalmente non piace però consiglio di provarlo perchè a tantissime persone che conosco piace molto
- latte di cocco: come per il latte di mandorla, ha un sapore particolare però è perfetto nei dolci
Per quello che riguarda i derivati amo moltissimo lo yogurt di soia (anche qui consiglio di provare varie marche).
Un discorso a parte meritano tutti quei prodotti vegetali che imitano i latticini, in commercio ne esistono tantissimi, dalla classica "mozzarisella" (mozzarella con latte di riso) allo stracchino vegano. Per non parlare dell'infinita varietà di "formaggi" veg.
Anche qui il mio consiglio è di provare, io molti non sono proprio riuscita a farmeli piacere ma si tratta di gusti e percezioni molto soggettivi.
Insomma, la parola d'ordine è "provare", come diceva mia nonna "se non assaggi come fai a dire che non ti piace?"...


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Il menù vegan di oggi

Colazione:
Cappuccino con latte di soia
Torta vegana al cacao, banana e cocco (ricetta qui)


Pranzo:
Spaghetti con aglio, olio e peperoncino
Melanzane al forno (ricetta qui)


Cena:
Insalatona mista con farro, ceci, fagioli cannellini, pomodorini, cipollotti, rucola condita con olio evo, sale, pepe e basilico fresco.
Sorbetti veg alla frutta (ricetta a seguire)


INGREDIENTI

200 grammi di frutti di bosco misti freschi o surgelati
un piccolo melone
200 grammi di yogurt bianco di soia
100 grammi di zucchero a velo 
i semi di un baccello di vaniglia
la scorza grattugiata di mezzo limone


Lavare i frutti di bosco (se si usano quelli surgelati metterli direttamente nella pentola) e cuocerli per cinque minuti con metà dello zucchero a velo, la scorza di limone e un paio di cucchiai d'acqua.
Lasciare raffreddare e poi frullare con metà dello yogurt di soia.
Tagliare il melone a pezzetti e frullarlo con lo zucchero a velo e lo yogurt rimasti.
Disporre il frullato di frutti di bosco negli stampini riempiendoli per metà.
Mettere nel congelatore per un'ora poi estrarli, inserire i bastoncini e aggiungere il frullato di melone.
Rimettere nel congelatore per almeno due ore.
Lasciar scongelare i ghiaccioli per una decina di minuti prima di estrarli dagli stampini e servirli.

Questa è una vecchia ricetta dove in origine utilizzavo lo yogurt classico. Viene buonissima anche con quello di soia. Ovviamente la frutta si può sostituire con quella che più ci piace, l'importante è utilizzare frutti di colori contrastanti perchè i nostri sorbetti siano anche belli oltre che buoni.


VEGAN FRIDAY: BRIOCHE ALL'ACQUA


Eccoci dunque al secondo appuntamento con il "vegan friday".
In questa settimana ho letto talmente tante cose sull'argomento "vegan" da essere quasi stordita.
Ho capito che ci sono tantissimi pregiudizi e tanta disinformazione.
Che esiste una lotta tremenda fra un certo tipo di vegani e un certo tipo di onnivori.
Che esistono (come per tutti gli argomenti) persone convinte di avere il sapere in tasca, assolutamente incapaci di confronti e discussioni costruttive.
Del resto è risaputo che il calderone del web da voce a personaggi che andrebbero gentilmente imbavagliati.
Ho visto cose che voi umani...
Carnivori convinti che postano immagini di porchette allo spiedo (francamente inquietanti) su pagine social vegane e vegani integralisti che insultano augurando le peggio cose a chiunque consumi qualsiasi alimento o altro di origine animale.
Però ho anche visitato pagine vegan assolutamente deliziose, ho letto commenti e post di persone che mi sono piaciute così tanto che mi piacerebbe poterle conoscere personalmente.
Molti di loro mi hanno dato consigli preziosi e hanno risposto con pazienza alle mie domande.
Qualcuno invece non ha nemmeno risposto ai miei messaggi: evidentemente gli impegni erano troppi...
Comunque, grazie alla disponibilità di molti, ho imparato come sostituire alcuni alimenti nelle ricette vegane.
Ad esempio, un uovo, può essere sostituito con:
- 2 cucchiai di latte di soia in polvere mescolato con 2 cucchiai di acqua
- 2 cucchiai di fecola di patate
- 2 cucchiai di amido di mais
- circa 40 grammi di yogurt di soia
- 2 cucchiai di farina di ceci (ho sperimentato che, se amalgamata con poca acqua, ha un grande potere addensante se preparate hamburger veg, polpette, ecc.)
- patata lessa (particolarmente indicata per polpette e hamburger veg)
- mezza banana (nei dolci)
- mezza mela grattugiata (nei dolci)

Un altro ingrediente sostituibile con facilità è il burro:
- per tutte le ricette, dolci e salate, un validissimo sostituto del burro è l'olio, extravergine d'oliva, di semi o altro ma per i dolci ho recentemente scoperto l'olio di riso: leggerissimo, dal sapore neutro e delicato è diventato l'ingrediente segreto di quasi tutti i miei dolci (la proporzione è per 100 grammi di burro 80 grammi d'olio)
- altri due perfetti sostituti sono la panna di soia e lo yogurt di soia (125 grammi per 100 grammi di burro)
- anche la polpa di avocado può sostituire il burro

Infine il latte:
- è il più semplice da sostituire usando qualsiasi latte vegetale: di riso, di mandorla, di cocco, di avena e di soia; quest'ultimo è quello che trovo più versatile anche perchè si monta benissimo e ogni mattina posso prepararmi un delizioso cappuccino anche se non bevo latte vaccino.
- un perfetto sostituto del latte è anche l'acqua: come nella ricetta che vi propongo oggi, delle sofficissime e morbide brioche all'acqua che io ho gustato con la mia marmellata preferita ma che sono buonissime anche da sole.

(fonte di queste informazioni il sito vegolosi.it)

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Il menù che vi propongo oggi:

Colazione:
- tè nero al limone e zenzero
- brioche vegane con marmellata ai frutti rossi (ricetta a seguire)



Pranzo:
- Penne con peperoni e basilico (omettendo il pecorino per servire, ricetta qui)
- Insalata di finocchio, mela verde e noci (ricetta qui)



Cena:
- vellutata di zucca e carote (ricetta qui)
- tris di creme: hummus di ceci, pesto di pomodori secchie e noci, crema di melanzane (ricetta qui) con crackers al rosmarino (ricetta qui)



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INGREDIENTI
250 grammi di farina manitoba
125 millilitri di acqua appena tiepida
un terzo di bustina di lievito di birra disidratato
70 grammi di zucchero
1 pizzico di sale
30 grammi di olio di riso
la buccia grattugiata di un limone bio
la buccia grattugiata di un'arancia bio
i semi di mezza bacca di vaniglia


Ho trovato la ricetta di queste piccole meraviglie qui.
Io ho variato alcune cose ma davvero pochissime.

Ho impastato tutti gli ingredienti in una ciotola capiente, aggiungendo l'olio poco alla volta e solo dopo che il precedente era stato bel assorbito.
Deve risultare un impasto liscio, lucido e ben incordato.
Va lavorato a lungo quindi se, come me, non avete una planetaria, armatevi di pazienza e bicipiti.
A questo punto bisogna trasferire l'impasto in un contenitore con coperchio (oppure coperto con della pellicola) e bisogna lasciarlo lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio (per me ci è voluta un'ora).
A questo punto riprendere l'impasto, lavorarlo brevemente per sgonfiarlo, rimetterlo nel contenitore, coprirlo e trasferirlo in frigorifero per tre ore.
Togliere dal frigorifero e formare otto palline di impasto.
Io a questo punto ho fatto la scelta di posizionare ogni pallina in un contenitore per muffin ma la prossima volta proverò a formare dei panini tondi come ha fatto l'autrice della ricetta.
Ho messo i contenitori in una teglia che ho coperto e messo a lievitare nel forno spento (appena intiepidito per pochi minuti).
Ho lasciato lievitare fino al raddoppio, ho tolto la teglia dal forno, l'ho portato alla temperatura di 180 gradi e ho poi infornato e cotto le brioche per 15 minuti.

Vi assicuro che il profumo che aleggiava in casa era meraviglioso.
Una volta fredde le ho sformate e cosparse di zucchero a velo.
Non hanno niente da invidiare alle brioche che contengono uova e burro, sono sofficissime e profumate, decisamente una meravigliosa scoperta.






PANINI DOLCI CON MELE, CIOCCOLATO E NOCCIOLE


Sono giorni di cieli bianchi e ghiacciati e vento siberiano.
Giorni di lavoro, stanchezza ed entusiasmo (sì perchè si può essere stanchi e pieni di entusiasmo contemporaneamente, senza bisogno di arrivare ad essere bipolari come me).
Giorni che cominciano all'alba con una tazza di tè bollente e finiscono a tarda sera con una tazza di tisana altrettanto bollente.
Giorni di riflessioni... e di desideri, alcuni realizzabili ed altri proprio no.
Pare che bisogna focalizzarsi solo su quelli realizzabili ma non prendiamoci in giro... sono quelli irrealizzabili che ci fanno battere più forte il cuore.
Così compongo liste, una delle attività ossessivo compulsive che pratico di più.
Una lista delle mie fortune... che mi servirà nei momenti bui.
Una lista di obiettivi per il 2017... da strappare e rifare un milione di volte.
Una lista di desideri realizzabili e una di quelli difficili da realizzare (realizzabile: un lungo fine settimana nel cuore della Toscana, difficile da realizzare: ecco, oggi per esempio volevo un gattino ma so che qui dove vivo io è un posto rischioso per i gatti e quindi... la vedo dura).
Una lista di desideri irrealizzabili... E' breve. Brevissima. E totalmente inutile.

Così mi concentro su quello che posso fare: lavorare (tanto), cucinare, fotografare, scrivere.
E accendere candele, preparare innumerevoli tazze di tè, telefonare a quell'amica che mi capisce, guardare Mia negli occhi finchè lei si spazientisce e mi lecca tutta la faccia. Così io rido.

Ridere.
Quello è il segreto.
E decidere di essere felici.


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Cominciamo a renderci felici preparando qualcosa di assolutamente buonissimo?
Qualcosa che rende felici ancora prima di assaggiarlo. Felici mentre le mani affondano nell'impasto morbido e profumato. 
Felici mentre cuociono nel forno e la casa si riempie di un profumo caldo e zuccheroso.
Felici quando li guardiamo perchè sono belli, bellissimi eppure facili da fare.
Dobbiamo solo darci tempo, decidere di fare le cose con calma.
Un po' di musica, qualche candela, una labrador che russa sotto il tavolo della cucina (opzionale)...



INGREDIENTI
300 grammi di farina manitoba
200 grammi di farina di farro integrale
una bustina di lievito di birra secco
mezzo cucchiaino di cannella
un pizzico di sale
mezzo bicchiere di olio di riso 
200 millilitri di latte di soia
3 cucchiai di miele
Per il ripieno:
2 mele grattugiate grossolanamente
2 cucchiai di zucchero di canna
100 grammi di cioccolato fondente grattugiato grossolanamente 
una manciata di nocciole tritate
Per decorare:
latte di soia
miele
nocciole tritate


In una ciotola ho mescolato le farine, il sale e la cannella.
Ho formato una fontana al centro, vi ho versato il miele, il lievito, l'olio e, cominciando ad impastare, il latte di soia.
Ho impastato a lungo fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
L'ho messo in una ciotola leggermente unta, ho coperto con un canovaccio e ho lasciato lievitare per circa un'ora e mezza.
Ho steso l'impasto su un piano infarinato e ho formato un rettangolo.
Ho distribuito gli ingredienti del ripieno nella parte centrale e poi ho chiuso il rettangolo a portafoglio.
A questo punto ho tagliato a strisce l'impasto e ho allungato leggermente ogni striscia.
Con ogni striscia ho formato un nodo ripiegando i lembi nella parte inferiore, formando così un panino.
Ho messo ogni panino a lievitare sulla placca foderata di carta da forno.
Ho lasciato lievitare per circa 40 minuti.
Ho spennellato i panini con un'emulsione ottenuta mescolando miele e latte di soia in parti uguali.
Ho decorato con le nocciole tritate e messo a cuocere nel forno preriscaldato a 220 per circa 12-15 minuti.


Note: questi panini dolci sono privi di lattosio. Possono diventare vegani se sostituite il miele nell'impasto con dello zucchero di canna e quello per la copertura con della marmellata di albicocche.
Si possono congelare e scaldare brevemente prima di consumarli.


GALLETTA RUSTICA VEGANA CON MANDORLE E ALBICOCCHE #SEGUILESTAGIONI


Buongiorno e buon primo luglio!
Incredibilmente è arrivato anche luglio ed io quasi non me ne sono accorta. A volte ho come l'impressione di essere su un treno in corsa, così veloce che non riesco quasi a vedere il paesaggio intorno.
L'altro ieri era Natale vero?
Se non fosse per il caldo (che odio) e per gli esami universitari delle figlie, non riuscirei a credere che siamo in piena estate.

Questo è ormai il terzo appuntamento con l'iniziativa che condivido con un magnifico gruppo di blogger: #seguilestagioni.
Appuntamento fin troppo facile in un mese che offre tante meraviglie a piene mani.
Io ho scelto le albicocche che adoro per la loro consistenza vellutata.
Vi lascio la ricetta con il piccolo consiglio di gustare questo dolce semplicissimo in una di queste tiepide sere estive, insieme a una pallina di gelato alla vaniglia e in compagnia delle persone che vi fanno stare bene ♥




INGREDIENTI
200 grammi di farina integrale
100 grammi di farina di mandorle
50 grammi di zucchero
120 millilitri di latte di riso 
70 millilitri di olio di riso 
un cucchiaino raso di bicarbonato
i semi di mezzo baccello di vaniglia

Per il ripieno:
800 grammi di albicocche denocciolate e tagliate a metà
due cucchiai di biscotti ridotti in polvere (per me senza uova e senza lattosio)
6 cucchiai di zucchero di canna
i semi di mezzo baccello di vaniglia
scorza di limone grattugiata

mandorle in scaglie per decorare
un paio di cucchiai di latte di riso

Impastare nel robot da cucina tutti gli ingredienti per la sfoglia.
Formare una palla e lasciarla riposare in frigorifero per una ventina di minuti.
Stenderla in una sfoglia rotonda e disporla su una teglia coperta di carta da forno un po' più piccola.
Disporre sul  fondo i biscotti sbriciolati (restando a circa 4 centimetri dal bordo) e le albicocche disposte con la parte tagliata verso il basso.
Spolverizzare con lo zucchero di canna, i semi di vaniglia e la scorza di limone.
Ripiegare i bordi della sfoglia verso l'alto, spennellare con un paio di cucchiai di latte di riso e decorare con le mandorle.
Infornare a 190 gradi per circa 20 minuti.




LA LISTA DELLA SPESA DI LUGLIO #seguilestagioni
(a cura di Antonella Manfredi)



PARTECIPANO CON ME

♥ LE PASSIONI DI ANTONELLA
♥ LA GALLINA ROSITA
♥ PENSIERI E PASTICCI
♥ LULLABY FOODPROPS
♥ GIARDINOTE
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO
♥ LISMARY'S COTTAGE
♥ COCCOLATIME
♥ DUE BIONDE IN CUCINA
♥ VITA DA FATA IGNORANTE
♥ COSCINA DI POLLO
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC
♥ LA MIA CASA NEL VENTO
♥ S&V A COLAZIONE

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e sulla nostra bacheca di Pinterest:






TORTA VEGANA AL CACAO, BANANA E COCCO


Sono parecchi giorni che non scrivo sul blog.
Ogni tanto mi succede, non c'è un motivo preciso. Semplicemente i giorni passano ed io non ho niente da dire, pur continuando a cucinare e fotografare.
L'estate mi fa sempre uno strano effetto, anche questa, pur così anomala.
E' come se all'improvviso mi mancassero le parole (a me, incredibile!) e preferisco ascoltare gli altri, lasciando scorrere i giorni.
Eppure sto facendo un sacco di cose e soprattutto sto fotografando tantissimo!
C'è poi un appuntamento settimanale con un gruppo di bambini (martedì erano in sessanta!) che frequentano un centro estivo qui in zona: ogni settimana impastiamo, cuociamo, decoriamo ed ogni settimana torno a casa più ricca di bellezza ed emozioni. I bambini sono meravigliosi.
Insomma, non sono ferma in uno stato contemplativo ma semplicemente faccio fatica a trovare le parole.
So che mi capirete ♥


INGREDIENTI
8 datteri snocciolati
3 cucchiai di cacao
una tazza di fiocchi di avena (250 ml)
una grossa banana
un cucchiaino di miele
3 cucchiai di cocco disidratato
fragole e menta per guarnire

Avete presente quelle ricette così semplici e veloci che ci metti di più a raggruppare gli ingredienti che a farle? Ecco, questa tortina è così.
E poi è così bellina che sembra un gioiellino.
Ed è senza farina, senza uova e senza lattosio.
Nella ricetta originale c'erano le mandorle ma io le ho sostituite con il cocco perchè l'accoppiata cocco e cioccolato ci piace troppo!
Unica aggiunta non prevista nella ricetta originale è il miele: io l'ho messo perchè a casa mia i dolci piacciono "dolci" ma voi assaggiate prima l'impasto e decidete. Tenete presente che datteri e banana sono già dolci naturalmente.
Frullare finemente i datteri con la banana, il miele, il cacao e i fiocchi d'avena.
Modellare l'impasto in un rettangolo su un foglio di carta da forno cosparso di cocco.
Cospargere la superficie del dolce con il cocco rimasto e decorare con fragole e foglie di menta.
Conservare in frigo fino al momento di servire.

Trovate la ricetta originale qui 





PESCHE AL FORNO AL PROFUMO DI VANIGLIA CON CRUMBLE ALLE MANDORLE #SEGUILESTAGIONI


Profumo nell'aria.
Profumo in cucina.
L'aria che diventa calda e densa, l'aroma della vaniglia che penetra nelle narici.
La cucina, il cibo... per me sono fatti principalmente di profumi e colori.
Si mangia con la bocca ma anche con gli occhi e sicuramente con il naso.
Da sempre i profumi hanno su di me un immenso potere evocativo.
Ricordo una cotta da ragazzina per un ragazzo più grande che mi considerava alla stregua di una sorellina: io ci stavo malissimo e piangevo pomeriggi interi (beata gioventù, quando hai il tempo di piangere per amore per pomeriggi interi). In quel periodo mia mamma usava un ammorbidente che profumava di sapone di marsiglia. Ancora oggi quel profumo mi fa sentire una stretta al cuore e mi intristisce, proprio non posso sentirlo.
Il profumo delle pesche, invece, mi fa sempre pensare all'estate e alle vacanze al mare.
Al sole e al vento.
Lo amo.


Continua l'avventura che sto condividendo con un bellissimo e affiatato gruppo di blogger.
Vi ricordate? Ve ne avevo parlato qui.
Per la seconda puntata di #seguilestagioni non potevo scegliere che le pesche, simbolo, per me, dell'estate che comincia.
Ma le volevo in una versione "coccolosa" se mi passate il termine, una versione dolce, tiepida e profumata.
Credo di esserci riuscita perchè il profumo era meraviglioso, avrei voluto poterlo chiudere in un barattolo... per i momenti tristi, per i giorni di pioggia...


INGREDIENTI
5 pesche sode e mature
80 grammi di mandorle tritate grossolanamente
1 baccello di vaniglia
5 cucchiai di miele (io ho usato miele d'acacia)
cinque cucchiai di brandy
un cucchiaio di zucchero di canna

Ho scaldato il forno a 190 gradi.
Ho tagliato a metà le pesche eliminando il nocciolo.
Ho tagliato a metà il baccello di vaniglia*, ho raschiato i semini e li ho messi una tazza, unendo il brandy, il miele e le mandorle.
Ho messo le pesche in una teglia con il lato tagliato rivolto verso l'alto e ho riempito con un cucchiaino di composto di miele e mandorle l'incavo di ognuna.
Ho versato sulle pesche il liquido avanzato e le ho cosparse con lo zucchero di canna.
Ho infornato per una ventina di minuti.
Le ho servite tiepide con gelato al fiordilatte (per chi può) e con yogurt di soia per me.


* ho usato il baccello vuoto per profumare lo zucchero: basta metterlo in un contenitore ermetico e ho dello zucchero profumato alla vaniglia perfetto per dolcificare the e tisane e meraviglioso per i dolci.



LA LISTA DELLA SPESA DI GIUGNO #seguilestagioni
(a cura di Antonella Manfredi)



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