CONFETTURA DI FRAGOLE E VANIGLIA


Da sempre sono convinta che gli odori abbiano un enorme potere sulla nostra mente.
Potere calmante (basta pensare all'incenso che brucia piano), potere stimolante (come l'essenza degli agrumi, fresca e stimolante) e, soprattutto, potere evocativo.
Così, immersa nel profumo della confettura di fragole e vaniglia che borbotta sul fornello, penso a com'ero e a come sono diventata.
Penso alla me di qualche anno fa, una me più giovane e più ingenua, una me fiduciosa e piena di aspettative.
Penso a tante cose che sono successe e a come sono cambiate le mie certezze.
Nel senso che ho imparato a non avere certezze.
E' difficile non lasciarsi trasportare dai ricordi mentre si sprigionano aromi zuccherini.
Impossibile non tornare all'infanzia, alla cucina di mia nonna, una piccola cucina in una casa di ringhiera nel cuore di Milano.
Ricordo l'odore del ragù sul fornello e la sensazione della farina sotto le dita mentre "aiutavo" a fare la pasta.
E l'odore di pulito del bucato steso sui fili che si affacciavano sul cortile.
Adoravo quella casa, adoravo il fatto che facendo pochi passi potevo sbirciare nella cucina della vicina di casa che aveva sempre la porta aperta, come del resto tutte le cucine lungo quel balcone pieno di vasi appesi alla ringhiera, vasi traboccanti di gerani e viole ma anche di basilico e menta perchè fossero sempre a disposizione di chi preparava il sugo.
Adoravo guardare le ringhiere delle case di fronte e amavo quella vita quasi da "comune" in quelle vecchie case piene di fascino.
Mentre l'aroma della vaniglia mi entra nelle narici è impossibile non ricordare il profumo dolce che avevano i miei bambini da neonati, quando li annusavo nelle pieghe del collo e provavo quella felicità quasi feroce che provano le mamme. Sono così grata per aver avuto i miei figli!
Ripenso al mio percorso, alla persona che ero e alla persona che sono diventata.
E penso che mi piace il fatto di essere cambiata, di essere cresciuta e che, dopotutto, mi piace la "me" che sono diventata.
Una persona che porta dentro tutto il suo vissuto, i ricordi (quelli belli e quelli brutti) ma che è ancora capace di sognare.
Amo ancora cucinare scalza nella mia cucina mentre il sole disegna macchie di luce sul pavimento, amo ancora il profumo del basilico, le vecchie ciotole, le tazze scompagnate e i piatti vintage.
Mi commuovo ancora per una canzone e per una carezza.
So ancora provare sentimenti forti ma ho imparato a contare fino a cinquanta prima di parlare e questa è una cosa saggia perchè nella maggior parte dei casi scopro che alla fine è meglio tacere.
Ogni giorno imparo qualcosa e ogni giorno cambio.
E di questo, in una mattina di sole mentre la confettura cuoce e profuma l'aria, sono infinitamente grata.




INGREDIENTI
(questa è la dose per due barattoli di grandezza media)
800 grammi di fragole mature 
400 grammi di zucchero
la scorza di mezzo limone (in pezzi grossi perchè poi andrà eliminata)
il succo di mezzo limone
i semi di un baccello di vaniglia

Ho pulito e tagliato le fragole a pezzetti e le ho messe in una pentola con il fondo spesso insieme al succo e alla scorza di limone, allo zucchero e ai semi di vaniglia.
Ho portato a ebollizione e poi ho abbassato la fiamma e lasciato sobbollire fino al raggiungimento della giusta consistenza (più o meno un'oretta).

Per sterilizzare i vasetti io faccio così: li lavo bene e li sciacquo ancora meglio poi, ancora bagnati, li metto nel microonde per 4 minuti alla massima potenza.
Se non volete usare il microonde potete sterilizzarli usando il metodo della nonna: foderare con uno straccio pulito una pentola dai bordi alti, sistemare all'interno i vasetti con l’apertura verso l’alto e inserire altri stracci puliti in modo che non si tocchino fra loro (questo per evitare che urtandosi si rompano). Inserire anche i coperchi. Coprire d'acqua e portare a ebollizione. Lasciare bollire per circa mezz'ora. Spegnere il fuoco e lasciare intiepidire. Scolare i vasetti e i coperchi e inserirli nel forno acceso al minimo per farli asciugare.

In entrambi i casi versare la confettura calda nei vasetti ancora caldi, chiuderli bene e metterli ad asciugare su un ripiano a testa in giù.
Quando sono completamente freddi si possono riporre in dispensa.



PLUMCAKE CON CIOCCOLATO BIANCO E MARMELLATA DI ARANCE HOMEMADE PER #SEGUILESTAGIONI NOVEMBRE



Che dire di Novembre?
Qualcuno dice che è triste perchè è buio...
Io dico che basta accendere qualche candela...
Qualcuno dice che è vuoto perchè non ci sono feste...
Io dico che è il mese dell'attesa, si comincia a pensare al Natale, non c'è stress perchè manca ancora tempo, si possono pianificare regali, decorazioni, idee...
Qualcuno dice che è freddo...
Io dico che basta accendere il caminetto, bere una cioccolata calda, indossare una sciarpa colorata, stringersi a chi amiamo...



E' pieno di regali Novembre: mele, pere, zucche, arance, mandarini, castagne, cachi, noci... e funghi, cavoli, broccoli...



Per me Novembre è candele accese, il fuoco nel caminetto, una coperta morbida e un libro, una tazza con qualcosa di caldo, la pioggia che culla, le foglie colorate a terra, le castagne matte in tasca, sbirciare lo scatolone delle decorazione di Natale, profumo di cannella, una pentola sul fuoco e il profumo il cucina, la speranza dell'attesa che mi fa battere forte il cuore...


Amo Novembre ♥



MARMELLATA DI ARANCE
Ingredienti per due vasetti di marmellata:

600 grammi di polpa d' arancia (circa 5 arance)
450 grammi di zucchero
80 grammi di bucce d'arancia

Lavare bene le arance e, con l'aiuto di un pelapatate, ricavare circa 80 grammi di scorza.
Mettere la scorza in un pentolino pieno d'acqua, portarla a bollore e cuocere per un paio di minuti.
Scolare e ripetere l'operazione per due volte cambiando l'acqua.
Tagliare le scorze a striscioline e tenerle da parte.
Pelare le arance e il limone a vivo, stando attenti a non lasciare la parte bianca e i filamenti.
Tagliare la frutta a pezzetti e metterla con il suo succo in una casseruola con il fondo spesso insieme allo zucchero.
Cuocete a fiamma bassa per circa 30 minuti mescolando spesso con un cucchiaio di legno.
Aggiungere le scorzette tenute da parte e cuocere ancora per circa 15 minuti.
Con il frullatore ad immersione frullare la marmellata fino alla consistenza desiderata.
Fare addensare ancora (fare la prova del piattino prima di spegnere la fiamma).
Versare la marmellata bollente nei vasetti precedentemente lavati e sterilizzati, chiudere con il tappo e capovolgerli immediatamente. 
Lasciarli raffreddare capovolti.





PLUMCAKE CON CIOCCOLATO BIANCO E MARMELLATA DI ARANCE


INGREDIENTI
250 grammi di farina addizionata a lievito
200 grammi di zucchero
250 grammi di yogurt bianco dolce
100 grammi di olio di semi di mais
3 uova
100 grammi di burro a temperatura ambiente
4 cucchiaiate di marmellata d'arancia
150 grammi di cioccolato bianco a pezzetti

Preriscaldare il forno a 170 gradi.
In una ciotola montare il burro a crema con lo zucchero, unire le uova, lo yogurt e l'olio fino a ottenere un composto morbido e gonfio.
Setacciarvi sopra la farina e incorporarla con delicatezza al composto.
Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake, versarvi tre quarti del composto, disporvi sopra la marmellata d'arance e il cioccolato.
Coprire con il composto rimasto e infornare per circa 50 minuti (controllare prima di sfornarlo e, se necessario, proseguire la cottura per qualche minuto ancora).



Questo post è il mio contributo per #seguilestagioninovembre.



Con me partecipano:

♥ LE PASSIONI DI ANTONELLA
♥ PENSIERI E PASTICCI
♥ GIARDINOTE
♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO
♥ LISMARY'S COTTAGE
♥ COCCOLATIME
♥ DUE BIONDE IN CUCINA
♥ VITA DA FATA IGNORANTE
♥ COSCINA DI POLLO
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC
♥ LA MIA CASA NEL VENTO
♥ S&V A COLAZIONE

La lista della spesa di Novembre 
(a cura di Antonella Manfredi)



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Questo post era previsto per il 2 Novembre, poi, per rispetto del dolore di chi ha subito il terremoto di poco più di una settimana fa, abbiamo deciso di aspettare...