MY CRAFTY CORNER & BROCANTE : MAURA...



C'era una volta una donna...
Una di quelle donne così con un'anima così bella da illuminare tutto intorno...
Una donna totalmente inconsapevole delle sue qualità.
Una donna discreta, schiva, che non ama parlare di sè...
C'era una volta e (per fortuna) c'è ancora.
Maura è una di quelle persone che ti entra nel cuore in punta di piedi.
Lontana dalle luci della ribalta, sempre cortese e disponibile, sa parlare attraverso le sue fotografie più che con le parole.


Maura scova e rivende oggetti che arrivano dal passato.
Ogni pezzo viene fotografato e presentato con amore, con la passione di chi crede profondamente nella bellezza di quelle cose che hanno vissuto altre vite e ne portano le tracce, bellissime e vere.
Ho conosciuto Maura attraverso il web ed è stata una delle conoscenze migliori che il web mi ha regalato.
Di lei adoro la sincerità, la forza che riesce a trasmettere pur con una delicatezza che è davvero rara.
Non vi nascondo che ho fatto una grandissima fatica a convincere Maura a lasciarmi scrivere questo post. E' una persona molto riservata e questa è una delle sue caratteristiche che mi piace di più, forse perchè anch'io, come lei, non amo le luci della ribalta e preferisco di gran lunga stare "dietro le quinte".
Ho dovuto insistere dicevo, anche parecchio in verità.
In effetti credo che abbia accettato perchè non ne poteva più delle mie insistenze.
Grazie a lei ho scoperto la mia natura nascosta di stalker. Se dovessi lasciare il mondo dei blog potrei propormi come "tormentatrice seriale"...
Ma devo dire che alla fine mi ha sorpresa perchè, dopo la reticenza iniziale, si è lasciata andare e mi ha raccontato tantissime cose di sè e della sua famiglia.




" Ho 51 anni, sono nata il 4 maggio del '65 e questo dovrebbe già dare qualche indicazione sul mio carattere: testarda, perfezionista, amante della casa, della stabilità e della famiglia.
Da bambina ho traslocato molte volte e ogni casa nuova era un'occasione per dei cambiamenti creativi e una sfida alla mia capacità di adattamento.
L'entusiasmo dei miei genitori mi contagiava e ogni volta che sentivo parlare di "ristrutturare", "chiamare il tappezziere", " fare quel lavoro lì, quell'altro là"  mi sentivo come al centro di una vacanza inaspettata. 
Mi dava sicurezza e mi faceva sentire protetta, come se la vita non potesse mai finire.





Mia madre ha avuto un ruolo fondamentale:  come me ha sempre realizzato a mano molti degli arredi delle case in cui andavamo ad abitare, cuciva senza macchina, tutto a mano con ago e filo, creava fiori di carta crespa che vendeva alle amiche e, con il provento di quelle vendite, si comprò i primi mobili d'epoca che allora, negli anni'60, non avevano mercato perché era il periodo dello "stile svedese" e tutti cercavano arredamenti moderni. 
Esattamente come per l'Ikea di oggi.
La mia prima vera scrivania fu un vecchio tavolo da disegno di mio padre che mia madre dipinse completamente di bianco. E, a proposito di quel tavolo, voglio raccontarti una cosa curiosa.
E' tutto vero, ed è una cosa che mi rallegra e stupisce ancora oggi. 
Dunque, il vecchio tavolo di legno aveva tre piccoli cassetti sul lato sinistro, il primo dei quali, quello in alto, con serratura. 
Naturalmente la chiave era andata persa nel trasloco, come spesso succede. 
Non che a 10 anni avessi grandi segreti da celare al mondo, ma piccoli segreti sì e l'idea di un cassettino tutto mio da chiudere a chiave equivaleva per me ad avere un diario segreto fatto di legno.
Da bambina giocavo spesso che le mie cugine che vivevano in una ville in stile liberty che confinava con casa nostra. 
In particolare amavamo esplorare la cantina che era piena dei vecchi mobili del prozio.
Un giorno, proprio in quella cantina, trovammo, neanche a farlo apposta, delle piccole chiavi antiche proprio come quelle che a volte mi capita ancora di trovare nei mercatini e che vendo nel mio angolo brocante. 
Le mie cugine decisero  che ne avremmo presa una ciascuna a ricordo della nostra avventura esplorativa e io pescai la mia dalla scatola.  
Giunta a casa mi dissi che di certo non sarebbe potuta entrare nella serratura del mio cassetto ma provai lo stesso. 
E, incredibilmente, entrò. Sembra assurdo e inventato, ma entrò! 
E girò. 
Una, due, tre volte, morbida come il burro. 
La cosa aveva del miracoloso, non solo perché una piccola chiave antica, trovata nella cantina delle mie cugine, apriva e chiudeva la serratura di un tavolo da disegno che nulla aveva da spartire con lei ma soprattutto perché quella chiave e non un'altra, era capitata proprio a me. 
Con l'ennesimo trasloco cambiai anche la cameretta e i mobili di prima, compreso il vecchio tavolo dipinto di bianco, sparirono. 
Ma ogni volta che vedo una piccola chiave antica, liscia e scura, ripenso al mio cassetto, ai suoi piccoli segreti e all'inizio di una nuova fase della mia vita di bambina.





Anche mio padre mi ha trasmesso l'amore per le cose datate, ma in un altro modo: lui amava dedicarsi a piccoli lavori di falegnameria nel tempo libero e io lo stavo a guardare ammirata. 
Ancora oggi ha il suo vecchio trapano a mano, laccato di rosso scuro, e vari attrezzi ereditati dal nonno, anche lui falegname per diletto e per passione.





Ho sempre pensato di non avere una grande personalità ma, oggi che abbiamo a disposizione tanti strumenti per accedere a stili diversi tramite le foto condivise e piattaforme social come Pinterest e Facebook, mi rendo conto che forse il mio difetto maggiore è quello di amare tante cose diverse. 
Una volta avevo pensato di arredare ogni stanza in uno stile diverso, con colori e complementi d'arredo che amavo e tra i quali non riuscivo a decidere. 
Ma il mio appartamento è troppo piccolo per realizzare questa piccola pazzia e così ho soprasseduto. 
Mi è rimasta però la voglia di cambiare di continuo, di spostare i mobili, di rivestire i cuscini con tessuti diversi, di ridipingere le pareti.



L'attività di brocanteuse, in un certo senso, si è impadronita di me quasi in modo naturale perché mi dà l'occasione di acquistare oggetti molto diversi tra loro, dalle porcellane antiche ai rocchetti di legno, dai vecchi ferri da stiro alle cornici dorate e quasi barocche, dai barattoli di alluminio per la cucina ai lampadari di cristallo.





Mi concedo di tenere queste cose con me per un certo tempo, di goderne, di apprezzarle, di ammirarle. Poi, quando è giunto il momento, sono felice di lasciarle andare sapendo che allieteranno altre persone che le amano quanto me.
Questo crea anche un legame, seppur a distanza, con tante persone che hanno la mia stessa passione, i miei stessi gusti, la mia stessa visione delle cose.

A volte, frequentando i mercatini delle pulci, scorgo un oggetto che mi fa subito venire in mente una persona, una cliente ben precisa, ed è come se quella persona fosse lì con me a condividere quel momento.



Non so dire se in futuro porterò avanti questa attività o cambierò. 
E' come se le cose mi avessero preso per mano senza che me ne accorgessi, un po' alla volta. 
Il lavoro si è preso cura di sé, piano piano sono sorti dei contatti con fornitori fissi, arricchendomi sul piano dei rapporti personali e della conoscenza di un passato con cui all'inizio non avevo confidenza ma che mi si è svelato gradualmente e mi è diventato familiare, specialmente per quanto riguarda vecchi oggetti d'arredo di campagna o di uso quotidiano nelle fattorie. 
A volte mi sembra che abbiano vita propria, come se io fossi un tramite tra loro e la loro ultima destinazione.

Mi piacerebbe molto avere il tempo per assemblare qualcuno di questi oggetti in modo creativo, per far nascere cose nuove, complementi d'arredo unici e originali ma per il momento resterà un sogno nel cassetto. Un cassetto vintage, naturalmente!"

Maura Casirati



Potete trovare Maura su Facebook, la sua pagina piena di meraviglie del passato si chiama 





Tutte le foto pubblicate in questo post sono di esclusiva proprietà dell'autrice 
e ne è vietata la riproduzione.

IL POSTO DEL CUORE... MY KITCHEN


Ognuno di noi ha un posto speciale...
Un posto dove rifugiarsi quando fuori impazza la tempesta
o semplicemente quando il mondo diventa troppo complicato.
Il posto del cuore.


Un posto costruito piano piano
dove gli oggetti dimenticati trovano nuova vita...
e raccontano nuove storie...


Un posto che scalda l'anima e profuma di cose buone...
Basta una candela accesa.
qualche mela,
un po' di zucchero, farina e burro,
un pizzico di cannella...
per creare un piccolo miracolo.


Un posto luminoso dove le piante crescono bene...
(a volte anche troppo...)


Dove ogni oggetto racchiude una storia...


Un posto da condividere con gli amici...


Un posto dove lavorare...


... e dove conservare tesori.


Il mio posto del cuore è la mia cucina.

VICINI DI BLOG: LULLABY AND BROC & WHITE


Questo appuntamento del mercoledì mi piace sempre di più.
Sono così tante le donne speciali di cui voglio raccontarvi che ho paura che un post alla settimana non basti!

Quella di cui vi parlo oggi è una "vicina di blog" dolcissima, una ragazza giovanissima e piena di talento.
Il nome del suo blog "Lullaby - Coccinella Laboriosa" è già tutto un programma: ricette da leccarsi i baffi, brocante, arredamento, shabby chic e tanto altro ancora...


Amo leggere il suo blog perchè racchiude tante delle mie passioni...
Lei si chiama Soribel, ha 25 anni (una bimba davvero!!!!), è bellissima fuori e dentro e ha ereditato dal papà la passione per le case e l'arredamento e dalla mamma quella per la cucina.
Da questo mix è nato un blog eclettico, molto interessante e pieno di spunti e idee...
I suoi post le somigliano perchè sono freschi, frizzanti e romantici come lei che è, da qualche mese, una moglie felice e innamoratissima.



Da pochissimi giorni Soribel ha realizzato anche un altro sogno...
Ma lascio che sia lei stessa a raccontarvelo...



"Broc&White nasce dall'esigenza di unire un po' le mie passioni per farne un lavoro, brocante e shabby chic e, perchè no, un giorno magari anche la cucina con qualche dolce da vendere online...
Lo shop risiederà inizialmente su etsy per poi col tempo, speriamo, di spostarci in un sito vero e proprio e magari allargare l'attività. 
Ci saranno articoli di brocante (per chi non lo sapesse si tratta di articoli di antiquariato povero) e articoli di shabby chic, tra cui molte creazioni handmade create da me. 
Inoltre ci sarà una linea di cucito creativo che si chiamerà AnnieHeart per la particolarità di un cuore che sarà l'impronta della linea, il marchio insomma. La particolarità che avrà questa linea sarà legata all'originalità ed unicità dei pezzi, perchè una volta terminati alcuni articoli verranno riproposti in altre vesti e mai uguali, tranne che su richiesta del cliente. Non intaccheranno poi in alcun modo il lavoro di altre colleghe creative in quanto tutti gli articoli di AnnieHeart provengono prima dalla nostra testa e quindi nessuna cosa verrà mai copiata, cosa che speriamo facciano anche gli altri nei nostri confronti. 
Gli articoli di brocante che ci saranno vengono da diverse parti del Nord Italia, ma anche dalla Francia e dall'Inghilterra grazie ad alcuni contatti che ho in questi luoghi."



Devo confessarvi che quando sono andata a curiosare in questo delizioso angolo di broc ho quasi perso la testa: ci sono tante cosine deliziose, tanto bianco e tanta luce... insomma quello che io amo di più.

Una delle cose che amo più in questo mondo blogger è proprio incontrare persone che hanno i miei stessi gusti e interessi... a volte delle vere e proprie anime gemelle...
Conoscendole meglio poi (come sta succedendo realizzando questa rubrica) continuo a scoprire cose che mi piacciono sempre di più.
In Soribel ho scoperto una persona VERA e questo, come ho detto molte volte, fa la vera differenza...

Per conoscere meglio Soribel e il suo mondo:


Tutte le foto pubblicate appartengono a Soribel Carrasco che non ne autorizza la pubblicazione o l'uso. Vengono pubblicate in questo post per gentile concessione dell'autrice