DIP AL FORMAGGIO DI CAPRA, TIMO, PEPERONCINO E INSALATA JULIENNE CON GERMOGLI E SEMI


Se c'è una cosa che mi piace della primavera è il tempo instabile.
So che mi farò dei nemici affermandolo ma adoro queste giornate in cui vento, sole e pioggia si alternano nell'arco di poche ore.
Mi piace tantissimo la luce limpida che c'è quando spunta il sole dopo il temporale.
Amo anche i cieli neri e tempestosi e le piogge torrenziali.
E gli arcobaleni.
Vogliamo parlare degli arcobaleni? Ogni volta mi incanto come una bambina piccola.
Queste cose mi fanno sentire vicina alla natura.
Mi fanno venire voglia di cose semplici, quasi elementari...
Camminare a piedi nudi sul pavimento fresco, staccare le foglioline dal mio cespuglio di menta per strofinarle fra le dita e inspirare quel profumo meraviglioso, camminare insieme a Mia con il sole negli occhi, mangiare frutta ancora calda di sole, cuocere il pane...
Ho voglia di sentire sotto le mani il legno grezzo del mio piano di lavoro, pieno di tanti segni... ognuno racconta una storia.
Ho voglia di apparecchiare con i miei vecchi piatti scompagnati, ognuno unico e differente, così perfetti nella loro imperfezione.
Ho voglia di cibi semplici, del conforto che sanno dare.
Ho voglia di tutte quelle piccole cose che rendono unica la nostra vita.

Di piccole cose è lastricata la strada che porta al paradiso.
Stephen Littleword (Piccole cose)



INGREDIENTI
formaggio morbido di capra
(per me delattosato)
timo fresco
peperoncino secco
olio extravergine

Per l'insalata
insalatina verde
radicchio rosso
carote
zucchine
germogli di soia
misto di semi e frutta secca per insalate 
(zucca, girasole, anacardi, noci, mandorle ecc.)
olio extravergine
sale 
pepe
scorza di lime


Preparare il dip semplicemente mescolando il formaggio fresco di capra con foglioline di timo, olio extravergine e abbondante peperoncino. Io non ho aggiunto sale perchè il formaggio di capra è molto saporito.
E' buonissimo con le verdure fresche, il pane e i crackers, meglio se integrali.
Per l'insalata ho tagliato a julienne l'insalata, il radicchio, le carote e le zucchine.
Ho messo in un barattolo cinque cucchiai di olio, sale, pepe e scorza di lime grattugiata.
Ho mescolato bene è ho versato sulle verdure.
Ho unito i germogli di soia, i semi e la frutta secca.


NOTA PER CHI E' INTOLLERANTE AL LATTOSIO
Contrariamente a quanto si pensa il latte e il formaggio fresco di capra contengono lattosio come quelli di latte vaccino. Però per alcune persone intolleranti risultano essere più digeribili.
Per me non è sempre così.
Ho trovato però alcuni formaggi freschi di capra delattosati che, in quantità non eccessive, riesco a tollerare.
Ovvio che ognuno deve testare su di sè questi prodotti.







CHIFFON CAKE AL CACAO CON GANACHE AL CIOCCOLATO FONDENTE E GRANELLA DI PISTACCHIO


Le prime avvisaglie sono arrivate qualche mese fa ma io ho ignorato imperterrita ogni segnale.
Mi dicevo che sarebbe passato da solo, che era solo un periodo.
E invece...
Ho dovuto fare i conti con la dura realtà, ho dovuto affrontarla, anche se con grande dolore.
Del resto, rendetevi conto, è difficile per una come me che non mangia quasi mai la carne e assaggia affettati e simili due-tre volte l'anno, accettare il fatto di non poter più mangiare latticini, latte e derivati.
Intolleranza al lattosio.
E pure molto seria.
E il mio cappuccino del mattino?
Quello che mi dà la forza di scivolare giù dal letto e affrontare la giornata?
E la mozzarella sulla pizza?
E il mio amato yogurt greco che infilo ovunque?
Niente, nada, tutto finito, nun se po' fa'.
Ma soprattutto la domanda è stata: se non mangi carne e non puoi più mangiare latticini... che te magni?
E niente. Mi si è aperto un mondo.
Ci sono millemila cosa che si possono mangiare.
E un sacco di ricette da scoprire!
E il latte di soia (giuro) è buonissimo e si monta pure meglio del latte vaccino (certi cappuccini!)
Insomma, dopo un paio di mesi, quasi quasi mi sento fortunata ad essere intollerante al lattosio.
Ovviamente per il resto della famiglia (e per voi) continuerò a cucinare di tutto (in fondo mica vi faccio mancare le ricette di carne anche se io non la mangio...) ma ogni tanto vi farò provare qualche ricetta di quelle che sto scoprendo.
Anche questa torta, la classica chiffon cake, è senza lattosio.
Io poi ho voluto fare la splendida versandoci sopra una voluttuosa glassa al cioccolato ma ho usato la panna senza lattosio che (in dosi ragionevoli) è ben tollerata (ognuno deve fare le sue prove per capire il suo grado di "intolleranza").
Ora, provate questa torta insieme ad un cappuccino preparato con latte di soia e invidiatemi ♥

INGREDIENTI
6 uova grandi
240 grammi di farina per dolci
75 grammi di cacao amaro di ottima qualità
270 grammi zucchero 
una bustina di lievito per dolci
130 millilitri di olio di semi di buona qualità (il mio di semi di soia)
300 millilitri di acqua a temperatura ambiente
1 pizzico di sale
i semi di una bacca di vaniglia
un cucchiaino raso di cremor tartaro 

Per la glassa
una tavoletta da 120 grammi di cioccolato fondente 
100 millilitri di panna da montare (la mia delattosata)
granella di pistacchi

E' una torta che dà grandi soddisfazioni ma richiede tanta pazienza e impegno, non perchè sia difficile da fare ma perchè i tempi per montare le uova (vero pilastro di questo dolce) sono inevitabilmente lunghi.
Quindi prendetevi tempo, non resterete delusi.
Per prima cosa ho separato i tuorli dagli albumi.
Poi ho montato a neve ferma questi ultimi insieme al cremor tartaro e li ho messi da parte.
In un'altra ciotola ho mescolato con un cucchiaio gli ingredienti "polverosi" ovvero la farina ed il cacao setacciati, il lievito, lo zucchero e il pizzico di sale (indispensabile per esaltare il sapore del cacao).
Ho mescolato con una frusta a mano i tuorli con l'olio di semi, l'acqua, i semi della bacca di vaniglia e poi, poco alla volta ho unito gli ingredienti secchi.
A questo punto ho montato il composto con le fruste elettriche a lungo, per almeno dieci minuti.
Ho aggiunto gli albumi precedentemente montati con molta delicatezza usando una spatola in silicone e mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.
Ho versato il composto nello stampo da angel cake (quello con i piedini) senza ungerlo e ho infornato nel forno statico preriscaldato a 160 gradi per circa 80 minuti (dopo 60 è meglio controllarla con uno stecchino: se esce asciutto sfornarla subito). La mia si è cotta in 85 minuti, ogni forno è diverso.
Ho lasciato raffreddare al torta a testa in giù (la torta, non io) fino a quando è scivolata fuori dallo stampo (anche questo passaggio è fondamentale perchè permette alla torta di asciugarsi bene e di non afflosciarsi su sè stessa.
Ho preparato la glassa semplicemente scaldando la panna e sciogliendovi il cioccolato a pezzetti.
L'ho versata sulla torta e ho cosparso con la granella di pistacchi.
Abbiamo notato che è più buona il giorno dopo, il problema è farcela arrivare...




CREMA SPALMABILE AL CIOCCOLATO SENZA NOCCIOLE E SENZA LATTOSIO


Buongiorno!
Siamo online con un inserto speciale di Blossom zine dedicato ad un argomento che mi sta molto a cuore: le allergie.
Il mio contributo è una crema spalmabile al cioccolato senza nocciole e senza lattosio.
Ho spulciato sul web un sacco di ricette ma, dopo vari esperimenti, l'unica a convincermi veramente è stata questa.
Io stessa sono intollerante al lattosio e poter avere a disposizione una crema al cioccolato che ne è assolutamente priva ha reso migliori le mie colazioni.
Certo, non è la nutella ma è comunque una valida sostituta, inoltre è vegana, il che non guasta.
Vi lascio qui sotto il link dell'inserto speciale dove, oltre alla mia ricetta, troverete tantissime notizie interessanti per chi soffre di allergie e intolleranze.