FUDGE AL CIOCCOLATO



Ho sempre subito il fascino del fudge. 

Nei film natalizi, nei libri, nei racconti ambientati a Natale, compare spessissimo e richiama alla mente alberi di Natale, sobborghi inglesi spolverati di neve, cucine decorate di rosso.

Tutti elementi che hanno su di me un fascino irresistibile.

Il mio primo esperimento però è stato un enorme fallimento: ho scelto una ricetta (ora lo so) completamente sbagliata ed il risultato sono stati dei cioccolatini decisamente troppo dolci e dalla consistenza inspiegabilmente farinosa.

Ho capito poi che le proporzioni erano completamente sbagliate: troppo latte condensato e un cioccolato non sufficientemente ricco di cacao.

Questa è la ricetta corretta.

Di una semplicità imbarazzante.

Ci sono infinite varianti e tutte, secondo me, golosissime.

Potete aromatizzare il fudge con scorza di arancia grattugiata per un effetto ancora più natalizio.

Oppure arricchirlo con frutta secca o solo nocciole.

Insomma, fatelo, mangiatelo e regalatelo. E poi rifatelo...




INGREDIENTI

200 grammi di cioccolato fondente

(io ho scelto di usare un cioccolato un po' amaro, all' 85% di cacao, perchè non amo il gusto troppo dolce)

170 grammi di latte condensato

un pezzettino di burro (io non l'avevo e non l'ho messo)

la punta di un cucchiaino di estratto di vaniglia (aggiunta mia)

un pizzico di sale (aggiunta mia, lo metto sempre nei dolci al cioccolato)


Ho tritato il cioccolato e l'ho sciolto a bagnomaria (nella ricetta dice di scioglierlo con un pezzetto di burro).

Ho tolto dal fuoco ed ho unito il latte condensato, la vaniglia e un pizzico di sale, mescolando bene.

Ho bagnato e strizzato bene un foglio di carta forno e ho foderato un contenitore (la misura del mio era circa 13 per 18).

Ho versato il mio composto livellandolo bene e l'ho messo a rassodare in frigorifero per un paio d'ore.

L'ho tagliato a quadrotti.

Va conservato in frigorifero ma è più buono se lo lasciate a temperatura ambiente per una decina di minuti almeno.

Confezionato in sacchettini o in un barattolo o in una scatolina carina può essere un'idea regalo per gli amici golosi!



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BUCHTELN CON MARMELLATA DI ALBICOCCHE PER SEGUILESTAGIONI DICEMBRE



E alla fine è arrivato.
Dicembre.
Il mese che amo di più.
Viene anche a segnare la fine di un anno che è stato, in alcuni tratti, veramente difficile.
Ed è per questo che sento ancora più il bisogno di riempire la casa di luci: la luce allontana le paure e rischiara la nostra anima.
E allora via a file e file di lucine che continuano a spuntare in ogni angolo della casa.
Mi servono, ne ho bisogno.
E con loro i simboli di un Natale che sento mio, quello fatto di piccole pigne, rami verdi e stecche di cannella.
E candele, un'infinità di candele.
Il Natale che profuma di buono, di spezie, di mandaranci e di dolci buoni.
Dell'albero decorato in bianco e rosso, delle ciotole piene di noci e fichi secchi.
Mi sono fatta una lista di dolci che voglio preparare a dicembre e molti sono dolci della tradizione, dolci che mangiavo da bambina, dolci evocativi.
Quest'anno sento ancora di più il bisogno di quella serenità che ti fa restare seduta, con una tazza di cioccolata calda fra le mani, a fissare incantata le luci dell'albero.
Quest'anno Dicembre lo voglio così: luminoso, sereno e profumato.




I buchteln arrivano dal Nord, precisamente dal Tirolo.
Somigliano molto al danubio solo in versione dolce.
Pasta lievitata profumatissima, ripieno di marmellata di albicocche e burro fuso spennellato prima della cottura.
Fuori dal forno vengono spolverizzati con tanto zucchero a velo.
Io li amo al naturale ma spesso vengono serviti con una salsa all'arancia calda.



INGREDIENTI

2 uova
400 grammi di farina manitoba
una bustina di lievito di birra disidratato
un pizzico di sale 
40 grammi di zucchero 
50 grammi di burro morbido
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
un cucchiaio di rum 
130 millilitri di latte
marmellata di albicocche

Per la finitura:
due cucchiai di burro fuso 
zucchero vanigliato

(con questi quantitativi a me sono venuti 12 dolcetti)



Ho mescolato il lievito e lo zucchero con il latte tiepido in una tazza capiente.
Ho coperto e lasciato lievitare in luogo tiepido per una ventina di minuti.
Ho inserito nella planetaria la farina e, con le fruste in funzione, ho aggiunto piano le uova leggermente sbattute, il sale, la vaniglia, il rum, il composto di latte zucchero e lievito.
Per ultimo ho aggiunto il burro un pezzetto alla volta.
Ho lavorato l'impasto fino a che non si è presentato liscio e lucido.
Ho lasciato lievitare per un'ora.
Ho ripreso l'impasto e l'ho diviso in 12 parti.
Ho schiacciato col palmo della mano ciascun pezzo, l'ho farcirlo con un cucchiaino di marmellata e l'ho richiuso sigillando bene e formando una "pallina".
Ho disposto in una teglia rotonda le palline tenendole leggermente discoste le une dalle altre.
Ho spennellato con burro fuso e ho lasciato lievitare ancora mezz'ora.
Ho acceso il forno a 180 gradi e ho fatto cuocere per circa 30 minuti.
Una volta sfornati li ho cosparsi di zucchero a velo.




ARIA DI NATALE... #SEGUILESTAGIONIDICEMBRE



Ho iniziato a innamorarmi veramente del Natale quando sono diventata mamma.
Da piccola ne percepivo la magia ma avevo la sensazione che, per qualche motivo, a casa mia questa magia non fosse completa.
Da ragazza poi il Natale era solo un momento di passaggio, forse anche un po' una scocciatura perchè bisognava stare in famiglia e magari sorbirsi parenti noiosi e pomeriggi infiniti.
Certo, adoravo gli addobbi, la città illuminata, quel clima di aspettativa, ma... era come se non riuscissi a coglierne appieno l'essenza.
Poi è nata Sara, la mia prima figlia e tutto è cambiato.


Improvvisamente è diventato importantissimo creare la "magia" per lei e, guardando il Natale con i suoi occhi, la magia ha travolto anche me.
Negli anni poi sono arrivare Maria e Arianna, abbiamo cambiato città, sono successe tante cose ed è stato nei primi anni di vita delle mie figlie che il Natale è diventato per me qualcosa che mi prende il cuore completamente.
Mi sono trasformata nella "talebana del Natale": decorare l'albero era solo un particolare perchè ho iniziato a portare l'atmosfera natalizia in ogni angolo della nostra casa.




Ci sono stati natali meravigliosi ed altri meno belli (uno in particolare fu terribile), nel frattempo è arrivato anche Nicolò e la magia ha continuato ad inondarmi ogni volta, con la stessa forza e la stessa potenza di sempre.
Più passano gli anni e più, a Dicembre, riemerge la bambina che è in me, creando quel senso di gioiosa aspettativa che mi fa venire le farfalle nello stomaco proprio come un'adolescente che incontra il suo innamorato.



La vita non è sempre facile, spesso è caotica, frenetica.
A volte è durissima e ci sono momenti in cui ci sente come se il peso che portiamo sulle spalle fosse insostenibile.
E' per questo che credo sono convinta che abbiamo davvero bisogno di un po' di magia.
Abbiamo bisogno di crearci un angolo caldo e luminoso dove poterci rifugiare, dove tornare bambini e credere che, dopotutto, basta poco per essere felici.




Il mio angolo luminoso è Dicembre.
Dicembre con il suo profumo meraviglioso di spezie, arance e biscotti, Dicembre con il mio compleanno, con l'albero e la casa da decorare, con le piccole luci che adoro (e che ormai tengo appese tutto l'anno). Dicembre con i regali, i pacchetti da decorare, le fettine di arancia a seccare sui termosifoni e i cioccolatini del calendario dell'Avvento.
Dicembre con le sue notti limpide e gelide, con la speranza della neve, con le candele sempre accese...




Dicembre con i biscotti nel forno, con le tazze di tè bollente che scaldano le mani, con l'odore zuccherino del crumble di mele che si mangia bollente perchè nessuno vuole aspettare.
Dicembre con il camino acceso e un bicchiere di vino rosso, con le lucine in cucina e una ciotola di patatine mentre si aspetta che la cena sia pronta.
Dicembre con la spesa esagerata (perchè è Natale e vogliamo viziarci), con il frigorifero troppo pieno ("e adesso dove la mettiamo la crema per il pandoro?"), con i giri per il centro di Verona illuminato a festa.




Dicembre con le sue tavole vestite a festa, con la voglia di stare insieme.
Dicembre di luce, profumo e amore: come si fa a non amarlo?




Sulla mia tavola di Dicembre ci sono i piatti scompagnati, scelti ad uno ad uno nei mercatini o acquistati da amiche (alcuni di quelli fotografati arrivano da Rue de la Brocante e da My Craft Corner And Brocante).
Ci sono quelle posate scovate miracolosamente intatte ad un mercatino: erano arrugginite e buttate all'interno di una vecchia scatola da scarpe, sono diventate bellissime una volta pulite.
Ci sono tante candele e rami verdi e piccole pigne e fiocchetti di neve e bulbi di giacinto... ma le vere protagoniste della mia tavola sono le bellissime lettere che ho utilizzato come segnaposto.
Sono le iniziali di ciascun componente della famiglia e sono realizzate con amore da una coppia di Artisti meravigliosi: Andrea e la mia adorata Lelia ovvero Archie and Me





Ruggine e poesia... come solo loro sanno fare... io li adoro ♥




In questo mese così speciale ho voluto contagiare le mie compagne di avventura di #seguilestagioni e, oltre al post dedicato a Dicembre da ognuna di noi, abbiamo deciso di regalarvi due idee natalizie ogni giorno sulla nostra pagina facebook che trovate seguendo questo link  


Idee dolci e salate, idee per decorazioni e regali hand made, marmellate e conserve... insomma un piccolo contenitore di ispirazioni, tutte natalizie.

Per #seguilestagionidicembre partecipano con me: 


♥ PENSIERI E PASTICCI - Simona
♥ LISMARYS' COTTAGE - Lisa
♥ COCCOLATIME - Enrica
♥ COSCINA DI POLLO - Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC - Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO - Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE - Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ I BISCOTTI DELLA ZIA - Consu


La lista della spesa di Dicembre:


Siamo anche Pinterest e Instagram seguendo #seguilestagioni








ROMANTICA VIGILIA DI NATALE


Ogni anno mi piace pubblicare una tavola a tema natalizio.
Quest'anno (come pure l'anno scorso) ho voluto abbandonare le classiche tematiche natalizie in favore di una tavola delicata, perfetta per una romantica Vigilia di Natale da trascorrere in due.
Ho voluto dare spazio a colori ed elementi naturali, ho cercato la semplicità che è il valore a cui tengo di più.


Ho voluto apparecchiare senza utilizzare la tovaglia, vi consiglio di farlo se avete un bel tavolo di legno con le venature in evidenza.
Piatti di colori neutri e un fermaposto preparato in un attimo legando insieme le posate con due stecche di cannella, un rametto e una rosa essiccata.
Solo elementi naturali, qualche legnetto sbiancato dalle intemperie, spezie e la luce delle candele...


Amo questa tavola perchè rispecchia il Natale che mi porto nel cuore: semplice, naturale, senza rumore e senza luci psichedeliche... un Natale romantico a lume di candela...



Potete trovare le foto della mia tavola invernale anche 
sull'ultimo numero della rivista Nordic Lifestyle

MINCE PIES


Fili di lucine bianche.
Cassette di muschio (che si sa, il muschio non è mai abbastanza), pigne e pignette come se piovesse, spaghi e nastri che ci si potrebbe infiocchettare tutto il pianeta e un pezzetto di galassia) e spezie... spezie come se non ci fosse un domani, spezie da inalare fino allo stordimento che, lo sanno tutti, anche le spezie (come il muschio) non bastano mai.
Mentre fuori la nebbia cancella i colori e il freddo toglie il fiato, qui dentro, nella mia cucina, luci colori e profumi mi rendono quasi euforica (io ve lo dico: vaniglia, cannella e anice stellato hanno poteri allucinogeni...).
Faccio parte di quella categoria protetta di personaggi che perdono letteralmente la testa a Natale.
Sono una Talebana del Natale, un'integralista dell'albero di Natale, un'assolutista del panettone, una massimalista delle decorazioni.
I personaggi come me li riconosci anche fra la folla.
Abbiamo l'occhio da triglia e le guance arrossate davanti alle vetrine piene di luci e non riusciamo a trattenere entusiasti ed estasiati gridolini all'accensione delle luminarie.
Visitiamo i "Villaggi di Natale" quando ancora li stanno allestendo e cerchiamo "decorazioni di Natale" su Pinterest subito dopo Ferragosto.
Abbiamo almeno una ventina di formine tagliabiscotti a tema natalizio e conserviamo gelosamente i vasi delle conserve delle zie per riempirli di pigne di ogni dimensione.
Siamo capaci di decorare un centinaio di biscotti allo zenzero senza perdere il sorriso ma rischiamo una crisi di nervi con complicazioni neurologiche se entro il 20 novembre non abbiamo già preparato almeno tre calendari dell'avvento.
Possediamo tutte le compilation natalizie messe in commercio negli ultimi dieci anni e ogni sera baciamo la foto di Michael Bublé prima di addormentarci (no, scherzo, quest'ultima cosa non è vera...).
Prenotiamo il tacchino di Natale a settembre e non importa se il nostro macellaio di fiducia ogni volta alza gli occhi al cielo e cerca di convincerci che è troppo presto, noi sappiamo che non è mai troppo presto per il tacchino di Natale. E, quando finalmente riusciamo ad appropriarci del volatile, non ci scomponiamo se pesa quanto un comodino e per trasportarlo abbiamo una ricaduta dell'ernia del disco che ci porterà a pagare almeno dieci sedute di fisioterapia... siamo felici comunque perchè significa che è quasi Natale.
Conosciamo a memoria tutti i film di Natale che sono stati prodotti nel mondo occidentale ma piangiamo ogni volta come vitelli davanti alla scena finale de "La vita è meravigliosa", tratteniamo il fiato guardando "A Christmas Carol" e sospiriamo fino a iperventilare davanti a "The Family Man".
Abbiamo le emozioni in gola e le lacrime in tasca.
Basta la pubblicità della Bauli per farci scendere fiumi di lacrime.
Creiamo infinite di liste di regali da fare, liste che dobbiamo sfoltire a mano a mano che la fatidica data di avvicina perchè, anche per quest'anno, la banca non ci concede un mutuo per i regali di Natale e così tante varianti del menù natalizio che Carlo Cracco ci spiccia casa.
Siamo convinti che davvero "a Natale puoi" e che i miracoli esistono, basta crederci (ce lo ripetiamo anche davanti alla bolletta di conguaglio del gas, quando la cifra evidenziata con "da pagare" è così spaventosa che in confronto "Paranormal Activity" è un filmetto per bambini.
Siamo noi... i maniaci del Natale... eterni sognatori che, anche se troppo spesso incontriamo il Grinch sulla nostra strada, continuiamo a restare col naso in sù aspettando di veder passare la slitta di Babbo Natale ♥



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INGREDIENTI
180 grammi di farina per dolci
120 grammi di burro freddo a dadini
30 grammi circa di acqua molto fredda
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
2 mele
100 grammi di zucchero di canna
100 grammi di uvetta
100 grammi di noci tritate grossolanamente
(nella ricetta originale erano 80 grammi)
2 cucchiai di brandy
(nella ricetta originale erano 2 cucchiai di whisky)
la scorza di una arancia 
mezzo cucchiaino di cannella
(nella ricetta originale era un cucchiaino)
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia 
(aggiunta mia)
un pizzico di chiodi di garofano in polvere
(aggiunta mia)

La prima volta che ho incontrato le mince pies è stato in un libro e ho subito desiderato farle ma, per una ragione o per l'altra, non le ho mai fatte.
Quando mi sono decisa e ho cercato la ricetta sul web mi sono un po' scoraggiata per la quantità di ingredienti richiesti e la lungaggine della preparazione.
Pare che nella ricetta originale il ripieno vada preparato almeno un paio di giorni prima e poi lasciato macerare per far amalgamare i sapori.
Poi ho trovato la ricetta di Sigrid Verbert nel suo libro "Regali Golosi" e l'ho subito fatta mia.
Negli ingredienti vi ho scritto le mie varianti (lo so, lo so, è un mio problema quello di dover sempre cambiare le ricette... andrò in terapia per questo) ma sono davvero poche. In particolare ho voluto aggiungere alla cannella anche vaniglia e chiodi di garofano e devo dire che qui a casa mia hanno apprezzato molto: pare avessero il sapore esatto del Natale...

Ho preparato la pasta brisèe come faccio di solito ovvero ho messo la farina, il sale, lo zucchero e il burro nel robot da cucina, ho azionato fino a ottenere delle briciole e poi ho aggiunto poca acqua fredda alla volta fino a formare una "palla".
Ho lasciato riposare l'impasto in frigorifero per un'ora.
Intanto ho preparato il ripieno: ho tagliato a dadini le mele e le ho messe in una casseruola insieme a tutti gli altri ingredienti.
Ho mescolato e lasciato cuocere a fuoco basso finchè le mele sono risultate ben morbide.
Ho acceso il forno a 180 gradi.
Ho tirato fuori il mio impasto, l'ho steso allo spessore di 3-4 millimetri e, con l'aiuto di un coppapasta e di uno stampino da biscotti a forma di stellina ho ritagliato una trentina di cerchi e di stelline.
Con i cerchi ho foderato delle formine da muffin, le ho riempite con il composto di mele e ho posto su ognuna una stellina di pasta.
Ho cotto le mince pies per circa 12 minuti (devono restare abbastanza chiare).
Ho aspettato che fossero fredde e le ho sformate e decorate con zucchero a velo.





IL MIO TACCHINO DI NATALE


AVVISO AI NAVIGANTI: si consiglia la lettura di questo post con un sottofondo musicale adeguato, in particolare si raccomandano vecchie canzoni natalizie (White Christmas è perfetta)...

Allora, lasciatemi dire che sono emozionata e felice perchè, dopo anni di blog, finalmente riesco a pubblicare la ricetta del mio tacchino di Natale.
Questa ricetta è la nostra Ricetta Amatissima, senza di lei (e senza il tacchino) a casa nostra non ci sarebbe Natale.
Ma finora era risultato impossibile condividerla con voi.
Perchè il Tacchino di Natale si prepara per l'appunto SOLO a Natale e quindi avrei potuto fotografarlo per voi SOLO a Natale ma a chi interessa la ricetta di un tacchino di Natale condivisa dopo Natale? Certo, avrei potuto fare le foto e poi tenermele in caldo fino all'anno dopo ma la verità è che quando il Tacchino di Natale esce dal forno in tutto il suo splendore, l'ultimo dei miei pensieri è fotografarlo.
Ma quest'anno ho avuto l'illuminazione: se non potevo fotografare il Tacchino di Natale potevo farmelo disegnare dalla persona più adorabilmente creativa che conosco: Dana, l'anima e il cuore della rivista digitale Blossom zine, con cui ho l'immenso piacere di collaborare.
Ed ecco che dai suoi pennelli e dalle sue matite è nata la

RICETTA DEL TACCHINO DI NATALE


Ora... cominciamo con l'ingrediente più importante, il tacchino.
E qui è doverosa una premessa: io non mangio molta carne ma quella che mangio deve essere la migliore che riesco a trovare e deve essere trattata e cucinata con il massimo rispetto.
Per questo, da anni, la mia "spacciatrice di tacchini" è un'adorabile signora che gestisce un magnifico banchetto di carne biologica al mercato locale.
Una volta che sarete venuti in possesso (e sarete riusciti a trasportare a casa) il vostro tacchino sarete già a metà dell'opera...



Il ripieno si può tranquillamente preparare un paio di giorni prima di Natale e conservarlo in frigorifero in un recipiente ermetico ma è fondamentale prepararlo con lo spirito giusto.
Prima di tutto occorre accendere tutte le luci dell'albero di Natale e tutte le file di lucine che riuscite a procurarvi (sono fondamentali).
Poi bisogna accendere un po' di candele di cui almeno una al profumo di arancia e spezie.
E poi, la musica... canzoni di Natale come se non ci fosse un domani.
A questo punto possiamo prendere un grande e vecchio tagliere di legno e cominciare a tritare il sedano e la cipolla.
Poi, cantando jingle bells, fare sciogliere il burro in una casseruola, versarvi sedano e cipolla e farli appassire.
A parte far rosolare la salsiccia sminuzzata, sfumarla col vino bianco, farla cuocere dolcemente per una decina di minuti e spegnere.
Lessare le castagne e schiacciarle con una forchetta.
In una ciotola riunire tutti gli ingredienti per il ripieno: la salsiccia, il sedano con la cipolla, le castagne, il prosciutto cotto tritato, il grana, le spezie per arrosto e il brandy. Mescolare bene e regolare di sale e pepe.
A questo punto la cucina sarà piena di profumi meravigliosi e, se giustamente avete assaggiato il brandy prima di usarlo, voi sarete molto allegre.
E' il momento di fare il tè e sgranocchiare biscotti...

Al momento di cuocere il tacchino...
Riempirlo bene con il ripieno.
Legare le zampe in modo da non fare fuoriuscire il ripieno e metterlo in una teglia che lo contenga comodamente.
Massaggiare bene con il burro il petto del tacchino, facendolo penetrare bene anche sotto la pelle.
Salare poco e disporre le fette di pancetta sul tacchino in modo da coprire bene tutto il petto.
Mettere altro burro a pezzetti tutto intorno insieme a poco olio. pensando che visto che è Natale possiamo scordarci di calorie e colesterolo.
Coprire il tacchino con della carta stagnola e infornare a 220 gradi.
Bisogna calcolare un'ora di cottura per ogni chilo di peso del tacchino.
Dopo la prima ora e mezza, togliere la stagnola, abbassare il forno a 180 gradi, bagnare con il brodo caldo e proseguire la cottura.
Se necessario a fine cottura accendere il grill per far rosolare bene la pancetta.
Nel frattempo preparare i contorni: di rigore patate al forno, carotine novelle e piselli al burro (sì lo so che continuo a usare la parola "burro" ma è Natale!), broccoli ripassati in padella.
Una volta cotto estrarre il tacchino dal forno e metterlo a riposare coperto con della carta stagnola.
E' il momento di versare il vino e cominciare a brindare... a sì... è anche il momento di preparare la salsa...
Versare il fondo di cottura del tacchino in una casseruola, aggiungere qualche mestolo di brodo e un cucchiaio raso di maizena ben setacciata.
Mettere sul fuoco molto basso e far restringere fino a ottenere una bella salsa scura e corposa. Fatene tanta, non basta mai...
Servire il tacchino con la sua salsa e i contorni.

Per scaricare e stampare la ricetta illustrata cliccare
 QUI

P.S. Sono davvero felice di condividere con voi quella che è la nostra ricetta di Natale di famiglia... 
e non è un caso che io lo faccia oggi, nel giorno del mio compleanno... 
è il mio regalo per tutti voi


CROSTONE ALLE CIME DI RAPA E SALSICCIA PICCANTE PER #SEGUILESTAGIONIDICEMBRE


E finalmente è arrivato dicembre, il mio mese preferito!
E come primo post di dicembre non poteva mancare quello per #seguilestagioni che in questo mese ha una lista della spesa di tutto rispetto.
Devo ammettere che sono stata combattuta fino all'ultimo nella scelta della mia ricetta.
Volevo preparare un dolce, volevo che ci fossero mele, arance e frutta secca.
Volevo fare fotografie profumate di cannella e agrumi, piene di atmosfera festosa.
Poi però ho visto che nella lista della spesa di dicembre c'erano le cime di rapa e non ho potuto che cedere ai ricordi.
Perchè, sapete, mia nonna era pugliese doc.
Trapiantata a Milano ma fedele alle tradizioni della sua amatissima terra.
E, se sei pugliese, non puoi non amare le cime di rapa.
Lei le cucinava in tutti i modi e io, fin da piccola, le ho amate moltissimo.
Ero una bambina che, nonostante le dimensioni da scricciolo, adorava il cibo.
Amavo mangiarlo ma anche annusarlo, assaporarlo e cucinarlo.
Ricordo tante mattinate trascorse a osservarla mentre, nella sua piccola cucina da cui potevo vedere la "Madonnina" del Duomo, preparava meravigliosi manicaretti con la semplice e meravigliosa manualità di chi ha compiuto di stessi gesti infinite volte.
Credo di essermi innamorata della cucina in quelle mattine.
E il profumo che le accompagnava era quello delle cime di rapa stufate mescolato a quello del sugo per condire le orecchiette.
Ricordo che adoravo annusare le foglie di alloro che venivano buttate in pentola insieme alle verdure: l'alloro è rimasto una delle erbe aromatiche che preferisco.
Mi manca mia nonna, la sua piccola cucina sui tetti nel cuore di Milano e quel profumo meraviglioso che mi faceva brontolare lo stomaco già dalla mattina presto.
Per questo la mia scelta dell'ingrediente di dicembre è stata per le cime di rapa.
Sono perfette sui banchi del mercato in questo periodo dell'anno e questi crostoni profumatissimi sono meravigliosi per un pranzo semplice, accompagnati da un bicchiere di vino rosso, mentre fuori fa freddo.
Nelle mie foto non ho messo luci o candele.
Nemmeno una delle mie adorate piccole pigne.
Niente di natalizio.
Ho messo quel vecchio padellino che ho trovato anni fa da un rigattiere e che tanto somiglia a quelli che usava lei...
Ho messo il ricordo, le vecchie forbici per tagliare il peperoncino, lo strofinaccio buttato in un angolo per asciugarsi le mani...
Ho cercato di mettere il profumo che c'era in quella piccola cucina sui tetti di Milano...



INGREDIENTI
(per 2 crostoni)
1 chilo circa (ma anche di più) di cime di rapa
due salsicce piccanti
mezzo bicchiere di vino bianco
2 foglie di alloro
peperoncino
sale
aglio
olio extravergine
2 fette di pane casereccio

Per prima cosa ho pulito le cime di rapa: bisogna eliminare tutte le parti dure e le foglie rovinate.
Le ho lavate e le ho lasciate sgocciolare.
In una casseruola ho versato un bel giro d'olio e l'ho fatto scaldare bene insieme a due spicchi d'aglio e due peperoncini.
Ho unito le cime di rapa e due foglie di alloro.
Ho salato, mescolato, ho messo il coperchio e ho abbassato la fiamma.
Ho portato a cottura mescolando ogni tanto.
A parte ho preparato le salsicce: le ho messe in una padella senza olio, le ho fatte rosolare, le ho bagnate con il vino bianco e l'ho lasciato evaporare. 
Ho abbassato la fiamma e le ho fatte cuocere per circa dieci minuti.
Le ho messe nella casseruola delle cime di rapa e ho lasciato insaporire per qualche minuto.
Ho tostato leggermente il pane e ho composto il crostone con le cime di rapa, le salsicce a fettine e un filo d'olio.



Questo post è il mio contributo per #seguilestagionidicembre

Partecipano con me:

♥ PENSIERI E PASTICCI

♥ GIARDINOTE

♥ SENTO I POLLICI CHE PRUDONO

♥ LISMARY'S COTTAGE

♥ COCCOLATIME

♥ VITA DA FATA IGNORANTE

♥ COSCINA DI POLLO

♥ ALISE HOME SHABBY CHIC

♥ LA MIA CASA NEL VENTO

♥ LA GALLINA ROSITA


La lista della spesa di Dicembre:


Potete trovare tutti i post (e tanto altro ancora) sulla nostra pagina facebook:
https://www.facebook.com/seguilestagioni/?fref=ts

E sulla nostra bacheca di Pinterest:
https://it.pinterest.com/ultimissime/seguilestagioni/


SFOGLIATINE SPEZIATE HOMEMADE


C'è quella bellissima sensazione di attesa.
Quella voglia di decorare, progettare, cucinare, infornare.
Quella leggerezza nel cuore, la sensazione che tutto possa essere possibile.
Sono quelle sensazioni che mi riempiono il cuore in questo periodo, quando si comincia a respirare aria di Natale.
Allora quel profumo aspro della buccia dei mandarini quando fai il primo taglietto con l'unghia e inizi a sbucciarli, diventa inebriante.
Il tè diventa più buono arricchito di agrumi, spezie e cannella.
C'è più voglia di stare con gli altri, di bere un caffè con le amiche, di ritrovarsi intorno al tavolo della cucina a creare decorazioni per l'albero di Natale.
C'è un delizioso aroma di zucchero e cannella nell'aria e io, come sempre, ritorno bambina davanti alle luci dell'albero.
C'è che da sempre il Natale è la mia festa preferita ♥


L'anno scorso (vi ricordate?) avevo addirittura preparato un post al giorno per tutto il mese di dicembre (vi lascio qui il link)...
Quest'anno non arriverò a tanto ma ho in mente tante, tante cose da raccontarvi...


INGREDIENTI
1 rotolo di pasta sfoglia refrigerata
zucchero semolato
un cucchiaino di zucchero a velo
mezza tazzina di acqua
un pizzico di zenzero
un pizzico di cannella

Più che una ricetta è un'idea per un dolcetto da fare in pochi minuti mentre prepariamo il tè...
Preriscaldare il forno a 190 gradi.
Srotolare la sfoglia.
Mescolare l'acqua con lo zucchero e le spezie.
Spennellare la sfoglia e cospargerla di zucchero semolato.
Tagliare con una formina da biscotti le sfogliatine, disporle sulla teglia rivestita di carta da forno.
Cuocere in forno statico per 10-12 minuti (controllare che non si colorino troppo).



24♥ TORTA DELLA VIGILIA DI NATALE... WAITING FOR CHRISTMAS


E finalmente la Vigilia di Natale è arrivata...
In una giornata un po' grigia, un po' piovosa, con il desiderio di un Natale da film, pieno di neve e luce.
Ma la luce alla fine ce l'abbiamo dentro di noi e la neve possiamo crearla, magari di panna montata e zucchero a velo...

23♥ PICCOLI STAMPINI DECORATI... WAITING FOR CHRISTMAS


Un'altra piccola idea con gli stampini per dolci.
Questi sono piccolissimi, da tartelletta, scovati per pochi centesimi in un mercatino dell'usato.
Avevo visto dei decori simili (molto più belli dei miei) l'anno scorso su Pinterest e avevo deciso che li avrei fatti anch'io.
Gli stampini vintage, gli elementi naturali e i vecchi spartiti musicali sono gli elementi dominanti di questo mio Natale.
Secondo me sono molto carini anche se usati per abbellire un pacchetto per una persona speciale...


Ho semplicemente ritagliato un vecchio spartito nella misura del fondo dello stampino, l'ho incollato e ho fissato sul retro uno spago con un goccio di colla a caldo.



22♥ POESIA... NATALE AL VERDE... WAITING FOR CHRISTMAS




Una tavola romantica, rigorosamente per due.
Per una Vigilia di Natale da innamorati... di quelle che restano nel cuore nel tempo.
Piccoli segnaposto pieni di poesia: vecchi stampini da dolci un po' arrugginiti, che raccontano storie di impasti profumati e mani sapienti, un po' di muschio e qualche piccola pigna e poi una candelina.
Sul tavolo, al posto della tovaglia, vecchi spartiti musicali e poco altro... perchè dev'esserci lo spazio per tenersi le mani.



Basta solo la luce delle candele per illuminare una notte così magica, la notte dove tutto può accadere, dove anche i desideri più folli possono essere realizzati.
Basta crederci in due.
E allora sarà Natale ogni notte dell'anno.



Con questo post e i miei piccoli segnaposto romantici partecipo all'ultimo appuntamento dell'iniziativa promossa da AboutgardenL'Orto di Michelle e Giato Salò
Natale al  VERDE!


In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!

Partecipano con me:
Aboutgarden
Blossomzine blog
Cake garden project
Capo Verde
GiardiNote
Giardino Metropolitano
Giato Salò
Home Refresh
Kokedama & Co
La Vie en Rose de Sami
Lavori in Giardino
L'orto dei colori
L'orto di Michelle
Madreselva studio di progettazione
Orti in progress
Pane, amore e magia - diario di una Heidi moderna, e più figa
Passeggiando in giardino
4 Piedi & 8.5 Pollici
Quattro toni di verde
Salvia e Rosmarino
Ultimissime dall'orto
Un giardino in diretta
25mq-di-verde
Vivre Shabby Chic

... e non solo... 
Oggi puoi partecipare anche tu!
Scatta la tua idea e pubblicala nei tuoi social utilizzando  
#opendaynatalealverde2015