FOCACCIA DI PATATE ALLE CIPOLLE BIANCHE

By lunedì, gennaio 25, 2021 ,


 


A volte penso che dovrei attaccarmi una telecamera in fronte e girare un film sulla vita quotidiana.

Un po' in stile "The blair witch project" avete presente?

Ecco magari un po' meno horror ma riflettendoci bene nemmeno tanto.

La mia situazione attuale è:

- due (dico due) tavoli ricoperti dai più svariati oggetti, andiamo dalla tazza vintage reduce da uno shooting di tre settimane fa, ai documenti per l'Isee, passando per un set di penne colorate di Tiger che non scrivono (e non hanno mai scritto), una sciarpa di lana abbandonata da sei settimane circa (trovo sempre la scusa del "la tengo qui in caso mi venisse freddo) e tutta la campionatura di vino di un cliente. In pratica la mia stanza home office (fa figo chiamarla così) sembra pronta per una puntata di "Accumulatori seriali".

- mail a cui rispondere, post da preparare, clienti da sentire, sensi di colpa a gogo (quelli sempre e comunque).

- alle mie spalle un cagnolino bianco a macchie fantasia sta russando come un camionista di 120 chili dopo una mangiata con Chef Rubio

- se mi sposto nel resto della casa trovo la cesta dei panni da lavare che mi fissa con odio sotto il peso di quintali di biancheria, il tappeto disseminato dai giocattoli di una terribile nana unenne che a breve busserà alla mia porta per la quotidiana orgia di pappa-cacca-latte-urla-risate-pianti-delirio non necessariamente in quest'ordine.

- un divano che cambia posto più o meno ogni mezz'ora ovvero quando una labrador nera di 40 chili si lancia su di lui spostandolo ogni volta di mezzo metro. Un giorno sono certa che lo troveremo in giardino.

- la cucina che "Malati di Pulito" vi prego venite a meee (è inquietante il fatto che io continui a citare programmi di Real Time vero?)

- i bagni... no dai, i bagni ve li risparmio.

E io in tutto questo cosa faccio?

Mi attivo? Scrivo? Fotografo? Almeno riordino e pulisco?

No.

Io in tutto questo disserto fra me e me su quanto le patate siano un alimento versatile.

Stamattina mi sono svegliata con questo trip mentale sulle patate e non riesco ad uscirne. Sono entrata nel tunnel delle patate. Qualcuno mi aiuti.

La mia mente perversa, oltre a pubblicare questa ricetta ovviamente contenente patate, sta valutando di creare una lunga storia su Instagram raccogliendo tutte le ricette con le patate.

E niente, patate siano...


P.s.: ma voi su instagram mi seguite?

P.p.s.: Ultimissime dal Forno on Instagram... questo è il link, fingerò di non vedere chi di voi ancora non mi seguiva

P.p.p.s: cliccate ORA su quel link o giuro che vi darò il tormento con le patate almeno fino a giugno (tanto sono piena di ricette).




FOCACCIA DI PATATE ALLE CIPOLLE BIANCHE

Ingredienti:

200 grammi di semola

300 grammi di farina (io manitoba)

250 grammi di patate 

1 bustina di lievito di birra disidratato

4 grosse cipolle bianche

olio extravergine

2 cucchiai di miele

sale

acqua appena tiepida

timo (facoltativo)


Per prima cosa ho affettato le cipolle e le ho messe in una padella con poco olio, ho condito con sale, un cucchiaio di miele e timo. Ho fatto cuocere le cipolle a fuoco dolcissimo e con il coperchio, mescolando spesso. Se notate che si attaccano al fondo potete aggiungere poca acqua calda. Devono diventare tenere ma non bruciacchiarsi.

Poi ho lessato le patate, le ho pelate e poi le ho passate ancora calde nello schiacciapatate.

Ho messo nella ciotola della planetaria la farina, la semola, il lievito di birra disidratato.

Con il gancio a foglia ho cominciato a impastare, aggiungendo la purea di patate, il miele, due cucchiai di olio extravergine e acqua a filo fino a raggiungere la consistenza di un panetto morbido ma non appiccicoso. Infine ho aggiunto due cucchiaini rasi di sale e ho lavorato ancora un po' fino ad incorporarlo bene.

Ho lavorato ancora un po' l'impasto sulla spianatoia e poi l'ho messo in una grossa ciotola leggermente unta, ho coperto con pellicola da cucina e ho lasciato lievitare nel forno spento per circa tre ore.

Ho poi ripreso l'impasto e l'ho steso con le dita in una teglia unta.

Ho rimesso in forno e lasciato lievitare un'altra ora.

A quel punto il mio impasto era morbidissimo e ben lievitato. L'ho allargato con delicatezza fino ai bordi della teglia e ho creato i caratteristici buchi con i polpastrelli unti.

Ho acceso il forno a 200 gradi.

Ho steso sulla base le cipolle ormai raffreddate, un pizzico di sale, un giro d'olio in particolare sulla parte esterna e poi ho infornato nella parte bassa del forno.

La mia focaccia si è cotta in 25 minuti ma tenetela d'occhio perchè ogni forno ha i suoi tempi.

Noi l'abbiamo trasformata in un aperitivo un po' rustico, abbinandola ad un buon pecorino fresco toscano e a un buon bicchiere di Serra de' Cocci, un meraviglioso Chardonnay della cantina toscana Pakravan Papi.





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